4 falsi miti sul BIM da sfatare

Modellazione 3D, grandi progetti, complessità e tempo: sono questi i falsi miti sul BIM che devono essere sfatati

Una delle sfide per l’adozione del BIM è il fatto che è circondato da miti che rendono tecnici e team esitanti nella sua adozione: esso è ancora visto come uno strumento di modellazione 3D, le persone credono ancora che il BIM sia solo per grandi progetti, che sia un processo complicato e che richieda molto tempo.

Tanto si è scritto e si scrive. Il BIM rappresenta indiscutibilmente per tutti i tecnici una grande opportunità: vediamo perché questi aspetti non possano e non debbano rappresentare un ostacolo alla sua adozione e diffusione.

bim certificazione energetica

Strumento di modellazione 3d

Costruire modelli informativi non significa creare un modello 3D di un edificio.

Un modello 3D è la rappresentazione di un aspetto particolare della realtà nel computer per mezzo di astrazione. Il modo più pratico per inserire la geometria è quello di utilizzare un programma CAD appropriato, assegnando poi i vari elementi costruttivi quali pareti, colonne e soffitti alla geometria. Ogni componente della costruzione è un oggetto nel modello 3D.

Parliamo di BIM quando passiamo dai disegni in 3D ai dati associabili ad uno specifico progetto. Ed infatti abitualmente quando ci si riferisce al BIM si fa riferimento anche alle sue dimensioni: 4D, 5D, …, nD.

Questo perché il modello nD integra ulteriori informazioni in un modello BIM virtuale: può contenere informazioni quali il nome della stanza, il numero di stanza, la fabbricazione dei componenti, tutte le operazioni o manutenzioni e riguarda le specifiche e le as-built informazioni.

Il Building Information Modeling  è un processo e una metodologia basata sul modello digitale 3D (che richiede capacità di modellazione 3D), ma questa è solo una parte del processo più ampio: il modello BIM digitale include informazioni grafiche e non grafiche pubblicate in uno spazio digitale condiviso.

Dunque i modelli creati con la tecnologia BIM non sono semplici rappresentazioni di edifici 3D, ma contengono dati riguardanti diverse componenti di una costruzione (geometria, proprietà dei materiali, struttura portante, impianti, prestazioni energetiche, organizzazione del cantiere, operazioni di manutenzione, gestione dell’edificio); sono, inoltre, in grado di estrarre dati dal modello e di generare diversi documenti in automatico, quali distinte dei materiali, computi metrici, tabella delle fasi di cantiere.

I software CAD che utilizzano questa tecnologia sono basati su un disegno che non è più un insieme di linee e punti, ma un oggetto multimediale contenente al suo interno numerose informazioni (ad esempio, un elemento-muro contiene dati riguardanti dimensioni geometriche, stratigrafia, materiali che compongono i diversi strati, trasmittanza, costi, etc.).

Solo per grandi progetti

Altro grande preconcetto sul BIM, ed altro mito da sfatare, è che esso riguardi solo grandi progetti.

Il BIM riguarda progetti grandi, medi e piccoli, ossia tutti i tipi e le dimensioni di costruzione, inclusi edifici e progetti infrastrutturali.

La scala non è importante, i vantaggi sono significativi in ogni progetto: questa metodologia riduce gli errori di progettazione, migliora la comunicazione con il cliente, offre una migliore documentazione e controllo dei costi e aumenta la produttività.

Il BIM è un approccio alla realizzazione di un’opera molto vantaggioso per le imprese afferenti al settore costruzioni, dalle edili alle impiantistiche, dai general contractor alle società di manutenzione e immobiliari. Non quindi una ‘cosa’ da grandi società, da grandi progetti.

Per tutti i motivi esposti, infatti, si tratta di una ‘filosofia’ con cui approcciarsi in generale al progetto e alla sua esecuzione, e i vantaggi ottenibili dal BIM per le imprese si prestano a qualsiasi tipologia di intervento e a qualsiasi dimensione.

Ed i vantaggi non sono solo riferiti alla ‘dimensione’ del progetto.

Molto spesso le organizzazioni di dimensioni ridotte si trovano in competizione con studi molto più grandi. Per competere, chi opera nel piccolo studio deve offrire soluzioni comparabili. E’ difficile infatti competere presentando solo disegni 2D piante e prospetti, rispetto a chi si presenta con modelli 3D, rendering ecc.

L’uso di software BIM permette a piccoli studi non strutturati di dimostrare al cliente che, nonostante la dimensione più piccola, sono in grado di produrre soluzioni sofisticate paragonabili e ad un costo inferiore.

 

bim

 

Strettamente legato al ‘mito’ precedente sono gli altri due: quali sono infatti i principali argomenti che potrebbero far desistere gli studi professionali dimensionalmente più piccoli dal cambiare il modo di lavorare?

Il BIM? No, troppo difficile. O anche No, troppo costoso. O ancora Non ne ho bisogno.

E’ troppo complicato

Ogni novità porta con sè incertezze e timori e l’introduzione del BIM nel mondo delle costruzioni non si sottrae a questa regola.

Ci chiediamo se affidarci a questa nuova tecnologia non sia troppo complicato o costoso, se comporti tanto tempo per aggiornarci. La verità è che l’adozione del BIM è un dato di fatto incontrovertibile e rimanere legati a vecchie pratiche e metodologie tradizionali rischia solo di rendere il nostro lavoro obsoleto.

La metodologia Building Information Modeling è fondamentale, indispensabile nella gestione informatizzata delle costruzioni, così come è necessario che tutti gli attori coinvolti dialoghino tra loro utilizzando questo come metodo di lavoro e linguaggio comune, che lascia poco spazio alle interpretazioni, offrendo un grande potenziale, volto alla collaborazione integrata e al controllo in tempo reale.

Certamente l’approccio richiede formazione, come ogni cosa che modifica un modo di fare.

Per questo oggi numerose strutture qualificate e aziende software propongono soluzioni formative e strumenti che agevolano notevolmente l’apprendimento e il lavoro quotidiano.

ACCA software ad esempio, l’azienda irpina leader italiano del software e della tecnologia BIM e da anni impegnata nella divulgazione di metodi ed opportunità legati al BIM, organizza ogni anno happening che la portano ad incontrare i tecnici in diverse città italiane.

Nel corso delle 13 giornate studio programmate entro fine 2018, verranno affrontati i temi più attuali con l’obiettivo di dare risposte concrete alle esigenze professionali dei tecnici: progettazione architettonica, calcolo strutturale con le nuove NTC, computo, sicurezza, certificazione energetica ed impianti con le nuove tecnologie BIM.

Scopri QUI l’appuntamento più vicino a te e prenota gratuitamente la tua partecipazione.

Importante è la consapevolezza: se si investe nel Building Information Modeling  i risultati arriveranno, permettendo di fruire di tutti i vantaggi legati all’adozione di questa metodologia: riduzione di costi, tempi di consegna più sicuri, minor impatto ambientale, maggiore produttività.

Richiede tempo

Tutto ciò che è nuovo richiede tempo ed è difficile all’inizio. Probabilmente ci vorrà del tempo per cambiare il modo di lavorare, comunicare e documentare i progetti, ma alla fine i benefici renderanno il viaggio BIM degno di questo sforzo.

Oltre il 75% degli studi ed imprese che impiegano il BIM hanno nell’immediato rendimenti positivi sui propri investimenti, con cicli di vita dei progetti più brevi e risparmi sui costi del lavoro di ufficio e dei materiali, drastica riduzione di errori ed incomprensioni.

Perché il BIM richiede un modo completamente diverso di lavorare e pensare. Ad esempio, dove si disegnavano le linee con software CAD, un software BIM funziona con gli oggetti a cui si associano le proprietà. Prima di iniziare a disegnare, è importante aggiungere quante più informazioni possibili al modello.
Questo richiederà un po ‘di tempo in più nella fase di preparazione, ma sicuramente ripagherà in tempo. Fino alla fase di manutenzione e operativa.

 

 

 

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