AlphaGo, l’intelligenza artificiale di Google batte tutti

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AlphaGo, la nuova creatura di Google DeepMind impara anche a giocare  scacchi. E batte tutti i campioni, sia software che umani

AlphaGo è l’ultima creazione dotata di intelligenza artificiale sviluppata da Google DeepMind.

AlphaGo nasce nel 2014 per studiare quanto le reti neurali profonde potessero essere applicabili al “Go”,  gioco da tavola di origine cinese in cui lo scopo è quello di controllare con le proprie pedine una parte della “scacchiera” maggiore di quella controllata dall’avversario.

Gioco del Go

AlphaGo rappresentò un notevole passo in avanti rispetto ai precedenti software per il gioco del Go: su 500 partite disputate contro altri software, tra i quali Crazy Stone e Zen, AlphaGo, in esecuzione su un singolo computer, ha vinto tutte le partite. E anche contro gli umani.

Appena quattro ore e AlphaGo ha imparato da solo a giocare a scacchi: ha battuto il campione del mondo in carica tra i computer, il software Stockfish, senza perdere una sola volta in 100 partite.

Un nuovo successo dunque per i ricercatori di Google.

Aveva fatto già qualcosa del genere con Pong e Space Invaders, apprendendo da solo a giocare a questi due videogame.

AlphaGo, possibili sviluppi

Il nuovo software potrebbe trovare applicazioni nella robotica, nella fabbricazione di nuovi materiali o nella chimica. L’intelligenza artificiale è applicabile davvero in tanti campi.

Prima di lanciarsi in previsioni apocalittiche, è bene ricordare che le attuali reti neurali sulle quali si basa il cosiddetto apprendimento delle macchine è ancora caratterizzato da pesanti limiti.

Uno dei maggiori viene chiamato catastrophic forgetting: le intelligenze artificiali costituite da reti neurali acquisiscono reali capacità ma solo in un certo ambito, senza essere in grado di trasferire quelle conoscenze in un altri settori anche se molto simili.

E’ come avere a che fare con un bambino a cui si insegna a compiere una serie di azioni nella sua camera: le farà in maniera eccellente e imparerà in fretta, ma se dovesse ripeterle nella stanza accanto, dovrà imparare tutto dal principio, visto che non sarà in grado di trasferire la sua conoscenza.

Questa è una delle ragioni per le quali molti esperti giudicano ancora molto lontano l’avvento di una vera intelligenza artificiale paragonabile a quella umana.

 

Di seguito proponiamo un video della partita AlphaGo vs Ke Jie:

 

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