Architectural Visualization: dalla rappresentazione alla presentazione

Architectural Visualization la nuova frontiera della presentazione del progetto alla committenza

Con il termine Architectural Visualization si intende l’atto di rappresentare una nuova costruzione in un modo facilmente comprensibile, prima che il processo di costruzione sia iniziato. E’ quindi l’insieme delle tecniche utilizzate per raccontare un progetto, valorizzare i suoi aspetti positivi e rappresentarlo con il maggior realismo possibile.

Come sappiamo la realizzazione di un’opera di architettura o di ingegneria rappresenta sempre l’esito di un fitto dialogo che coinvolge, sin dall’inizio dell’incarico, le tre figure principali del processo edilizio: committente, progettista e imprenditore. Il rapporto dialettico che s’instaura tra committente, pubblico o privato che sia, e progettista risulta indispensabile per poter rispondere in maniera puntuale a precise esigenze e alla soluzione di problemi pratici.

Questi momenti di confronto si concludono nella rappresentazione dell’opera da costruire mediante delle rappresentazioni bidimensionali costituite da tradizionali piante, sezioni, prospetti, assonometrie, immagini fotorealistiche (rendering) o, in alcuni casi più complessi ed estesi, anche da modelli tridimensionali.

La presentazione dei progetti ieri

L’Architectural Visualization esiste da secoli, con disegni e dipinti che ritraggono strutture finite prima della loro costruzione.

La convenzionale tavola di progetto viene, generalmente, presentata su supporto cartaceo, al committente ma anche all’impresa. E sono sempre gli elaborati cartacei costituiti da sezioni, particolari costruttivi, disegni strutturali ed impiantistici, che affollano i tavoli degli studi, gli archivi degli uffici tecnici e gli spazi dedicati del cantiere.

Quando i grafici che hanno tradotto in progetto/immagini le idee da realizzare – abitazioni, scuole, ospedali, uffici, luoghi di culto, etc. – incontrano delle difficoltà di comprensione da parte del committente e/o dell’impresario, ci si avvale di altri strumenti di rappresentazione e comunicazione.

L’Architectural Visualization dunque non serve semplicemente a stupire il cliente con effetti speciali; è il momento in cui il tecnico verifica dal vivo le scelte fatte e il committente valuta il risultato, chiede modifiche, approva.

La presentazione dei progetti oggi

Il rendering e le animazioni fotorealistiche

Attualmente vi è un uso sempre più frequente di modalità espositive quali le presentazioni video, che possono comprendere tutte quelle informazioni generali e di dettaglio utili ad una migliore illustrazione del progetto: tavole tecniche, rendering, animazioni 3D, e video che permettono esplorare i nuovi ambienti da più punti di vista. Tali strumenti consentono di analizzare con maggiore efficacia aspetti complessi ed articolati, fornendo alla committenza, e successivamente anche all’impresa, gli strumenti per una valutazione più obiettiva dell’opera da realizzare.

Una rappresentazione 3D del progetto imperniata sul realismo attraverso la rappresentazione fedele di materiali, luci, ombre a volte indistinguibile da una fotografia, può consentire degli esiti rappresentativi molto prossimi a quello che sarà il risultato finale atteso.

In base ad una indagine effettuata fra tecnici ed esperti di marketing, un progetto presentato tramite rendering è più efficace e ha molta più possibilità di aggiudicarsi il lavoro, di un progetto illustrato solo tramite tavole tecniche, poiché proprio il rendering fotorealistico, raffigurando accanto alle forme e geometrie oggetti di uso comune e figure umane che interagiscono con i nuovi ambienti, è in grado di presentare lo spazio in maniera più esaustiva ed emotiva.

Se il CAD che si utilizza, quale ad esempio un software che utilizza la metodologia BIM, è in grado di leggere di importare e tradurre i file di progettazione architettonica e che integra il motore di rendering, sarà anche possibile assorbire il tempo dedicato alla fase di presentazione e riutilizzarlo nella fase di progettazione esecutiva.

La presentazione dei progetti domani

La realtà aumentata

Mentre il rendering è una delle tecniche di rappresentazione più utilizzate, vi è ancora diffidenza nei confronti di altri strumenti di presentazione più recenti quali la realtà aumentata.

Si tratta dell’uso di tecnologie in grado di aggiungere elementi alla normale percezione della realtà, ovvero dispositivi come lo smartphone o il tablet per vedere, attraverso di questi, elementi 3D virtuali, completamente immersi nella realtà usuale. Ad esempio, nel caso dell’arredo d’interni la realtà aumentata è molto sfruttata anche da diverse app in commercio, poiché permettono di scegliere un oggetto di arredo e di posizionarlo direttamente nell’ambiente.

Il grande impegno per riportare in realtà aumentata dei modelli 3D è giustificato? Teniamo sempre presente che riuscire a comunicare in toto il valore del progetto è anche il primo passo per trasferire alla committenza quali sono i valori messi in campo e quindi motivare i costi di progettazione e realizzazione. È anche chiaro che, se mettiamo rendering e realtà aumentata sulla stessa bilancia, viene naturale pensare che il primo abbia costi minori e comunque dia una comprensione integrale del progetto finale, ma essi non sono affatto sullo stesso piano.

Infatti, per quanto fotorealistico, il primo rimane pur sempre una rappresentazione statica, un mero disegno. La realtà aumentata è invece interattiva e permette al progettista ed all’utente di interagire, di ottenere prospettive diverse e di rapportarsi al modello per comprenderlo a pieno, il tutto in tempo reale.

In sintesi la realtà aumentata riduce maggiormente il divario fra ciò che viene rappresentato dal progettista e quello che la committenza si aspetta, riducendo, di conseguenza, anche i rischi di incomprensioni, errori, modifiche e cambiamenti in corso d’opera.

Per di più l’aspetto fondamentale che deve far propendere verso la realtà aumentata è che per la committenza il rendering è solo una immagine quanto più reale possibile del futuro, ma non fornisce informazioni sulle specifiche materiche o sulle reali dimensioni di ambienti e/o oggetti, informazioni che, purtroppo, avrebbe potuto ricavare solo dalle tavole tecniche. Viceversa la realtà aumentata unisce questi aspetti di rilievo, poiché è una rappresentazione fotorealistica ma, nello stesso tempo, è anche un modello 3D, un modello che racchiude dati di forma, geometria e materiali, che presumibilmente potrà essere verificato dalla committenza per avere più informazioni sull’opera e verificare delle rapide alternative, che possano tutelare il progettista da incomprensioni future.

Ulteriore e peculiare vantaggio per il tecnico risulta, infine, l’aggiornamento immediato del modello 3D, che conterrà tutte le la variazioni e/o modifiche al progetto effettuate nel corso della presentazione oppure, in fase esecutiva, sul cantiere.

La realtà virtuale immersiva

realtà aumentata immersiva

Postazione di realtà virtuale immersiva

Attraverso la realtà virtuale immersiva si ricrea totalmente un ambiente, introducendo lo spettatore in nuovo scenario completamente virtuale, mediante l’uso di visori, auricolari, guanti che isolano l’utente dalla realtà e gli consentono di vedere e interagire con la realtà simulata. Tale esperienza, completamente immersiva, è in grado di colmare, quasi completamente, il divario fra realtà e immaginazione del cliente, concedendo una percezione perfino emotiva del progetto.

Questi sono in sintesi gli obiettivi che ci si prefigura di raggiungere con l’ausilio di software che utilizzano la tecnologia BIM – Building Information Modelling, ovvero di colmare il vuoto fra la rappresentazione del progetto e l’immaginazione della committenza: realizzare un progetto realistico, particolareggiato e corredato di informazioni tecniche, in maniera da non lasciare spazio all’interpretazione e alle incomprensioni con la committenza e l’impresa esecutrice, consentendo, in caso di modifiche effettuate, come dire, “sul posto”, di avere un modello 3D BIM già perfettamente aggiornato ed utilizzabile.

La nuova versione di Edificius denominata BIM ONE consente di sfruttare le potenzialità dell’Architectural Visualization attraverso le funzionalità di:

  • BIM video studio: i filmati generati con questo ambiente cambieranno automaticamente nel caso in cui vengono apportate modifiche al modello. Tutto il materiale di rappresentazione può essere montato facilmente in una time-line stabilendo la successione o la sovrapposizione di testi, immagini statiche o dinamiche relative alle tavole grafiche, rullini (insieme di foto che definiscono un percorso animato della scena) o foto;
  • VRiBIM: il primo ambiente di lavoro di realtà virtuale immersiva dinamicamente connesso ad un Authoring BIM dedicato alla progettazione architettonica. L’integrazione tra Edificius e VRiBIM permette di creare modelli BIM da esplorare e con cui interagire tramite tecnologia di realtà virtuale immersiva;
  • RTBIM (real time rendering): grazie all’integrazione tra Edificius e il nuovo RTBIM puoi avere anche rendering statici professionali in tempo reale. La visualizzazione in real time rendering del modello BIM che consente di viaggiare dinamicamente nel progetto con materiali, luci ed effetti può essere fermata su qualsiasi immagine per ottenere un render fotorealistico statico.
  • Ulpload diretto sulla piattaforma collaborativa BIM usBIM.platform ONE: la nuova versione BIM ONE dispone di avanzate funzioni di integrazione con la piattaforma collaborativa in cloud usBIM.platform ONE.

 


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