Bandi BIM, BuildingSMART avverte: attenzione ai formati file!

Il parere di BuildingSMART Italia sul formato file per l’interscambio informativo. Si a formati aperti (IFC, PDF, HTML, TXT), no a formati chiusi proprietari

La metodologia BIM si fonda per sua natura sull’interoperabilità, la collaborazione, il coordinamento e la comunicazione tra diversi attori nelle fasi del ciclo di vita della costruzione (progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione, dismissione, ecc.).

E’ di fondamentale importanza nei processi BIM garantire corretti flussi informativi e scambio file, senza limitare gli operatori del settore: a tal fine risulta certamente adeguata l’adozione di formati dati aperti, i quali consentono lo scambio elettronico delle informazioni senza soluzione di continuità.

Formati file

Il formato di file contiene le convenzioni usate per leggere, scrivere e interpretare i dati contenuti all’interno di un file. Il formato è comunemente indicato attraverso l’estensione, costituita da una serie di lettere dopo il punto (in genere tre lettere o anche più).

I formati di un file possono essere organizzati in modo tale da limitare la lettura del contenuto soltanto ad alcuni programmi software: in questo caso parliamo di formato chiuso o proprietario, ossia coperto da copyright.

Un formato aperto costituisce una organizzazione dei dati interna di un file che si basa su una specifica tecnica di pubblico dominio, utilizzata per la descrizione e l’archiviazione di dati digitali libera da restrizioni legali per il suo utilizzo.
In altre parole, il formato dei dati si definisce aperto quando ne viene resa pubblica, mediante esaustiva documentazione, la sintassi, la semantica, il contesto operativo e le modalità di utilizzo, senza nessuna restrizione legale. Il formato aperto è realizzato rispettando gli standard internazionali dichiarati e non presenta alcuna restrizione legale per il suo utilizzo.
I formati aperti garantiscono una serie di indubbi vantaggi, come ad esempio:

  • accesso a dati ed informazioni sempre garantito, senza limitazioni temporali;
  • nessun legame con uno specifico software con specifiche progettuali;
  • nessuna limitazione alcuna alla libera concorrenza tra gli operatori del settore;
  • ecc.

Parere iBIMi – BuildingSMART Italia sulle sui formati file di scambio

L’ Istituto per il Building Information Modelling Italia (iBIMi è recentemente divenuto il nuovo capitolo italiano di buildingSMART, con i seguenti compiti:

  • partecipare ai processi decisionali e di governance di buildingSMART International
  • rappresentare in maniera esclusiva buildingSMART International sul territorio Italiano, lavorando allo sviluppo degli standard e promuovendone la diffusione.

A seguito di recenti bandi e specifiche metodologiche “BIM”, il capitolo Italiano di buildingSMART, in linea con la propria missione associativa, ha ritenuto di dover offrire un parere circa le modalità di richiesta in tema di formato file per lo scambio informativo BIM.

In particolare iBIMi ritiene:

  • corretto richiamare all’interno di bandi pubblici lo specifico formato IFC in quanto standard internazionale riconosciuto dagli organi competenti UNI EN ISO 16739:2016;
  • NON corretto richiamare specifici formati proprietari in quanto ciò provocherebbe:
    • non rispetto delle norme legislative vigenti;
    • esposizione al rischio di reclami e contenziosi;
    • distorsione nella libera concorrenza dei servizi di progettazione BIM.

Viene sottolineato che:

in nessun caso la stazione appaltante deve menzionare nel capitolato informativo, o in altro qualsiasi documento di gara, il nome di uno specifico software o formato proprietario.

BuildingSMART Italia a breve pubblicherà le linee guida per la corretta compilazione dei Capitolati informativi; la volontà è quella di offrire un riferimento indipendente alle stazioni appaltanti.

 

 

Clicca qui per scaricare il comunicato iBIMi


Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo del BIM?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *