BIM in Europa: la diffusione e l’adozione nei singoli Paesi – PARTE 2

Il direttore di BIM academy durante l’European BIM summit di Barcellona ha evidenziato lo stato di diffusione ed adozione del BIM nei singoli Paesi europei

Prosegue il nostro focus sullo stato del BIM in Europa grazie alla presentazione, durante l’EBS 2019 di Barcellona, del direttore di BIM academy, Ignasi Perèz Arnal (tra i principali organizzatori dell’European BIM Summit).

BIM in EU

Nel precedente articolo abbiamo illustrato il livello di adozione del BIM in: Francia, Germania, Irlanda.

Di seguito invece analizzeremo la situazione in:

  • Italia
  • Finlandia
  • Regno Unito

Mentre nel prossimo articolo tratteremo: Danimarca, Islanda, Spagna, Svezia.

BIM in Italia

La strategia italiana per l’adozione progressiva del BIM è iniziata con l’entrata in vigore delle UNI 11337 e del “Decreto BIM” (DM 560/2017 – Decreto Baratono) che ha previsto l’impiego obbligatorio della metodologia BIM a partire dal 2019, secondo un metodo progressivo.

Le UNI 11337

Le norme UNI 11337 – Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni, introdotte nel 2013, rappresentano la spina dorsale della strategia nazionale per la digitalizzazione delle costruzioni; sono divise in 10 parti ognuna delle quali riguarda uno specifico aspetto del BIM.

Il decreto BIM

Il Ministro delle Infrastrutture e Trasporti ha firmato il “Decreto BIM Baratono” il primo dicembre 2018, dopo una lunga fase di consultazione conclusa nel luglio 2017;  con tale decreto l’Italia punta a rendere obbligatorio l’uso del BIM per tutte le nuove costruzioni pubbliche ed i progetti di grandi infrastrutture.

Nel decreto è prevista un’introduzione graduale per l’adozione del BIM: già è obbligatorio dal 1° gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro, mentre lo sarà a decorrere dagli anni successivi al 2019, via via per importi minori,  fino alle opere di importo inferiore a 1 milione di euro.

Dal 2025 il BIM dovrebbe essere utilizzato, secondo quanto previsto dal decreto, per la quasi totalità dei lavori pubblici italiani.

In particolare, l’art. 6 prevede che le stazioni appaltanti richiedano, in via obbligatoria, l’uso del BIM secondo la seguente tempistica:

  1. per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 100 milioni di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2019
  2. per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 50 milioni di a decorrere dal 1° gennaio 2020
  3. per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2021
  4. per le opere di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 35 del codice dei contratti pubblici, a decorrere dal 1° gennaio 2022
  5. per le opere di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2023
  6. per le nuove opere di importo a base di gara inferiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025

 

ebs 2019

L’intervento di Ignasi Perèz Arnal durante L’European BIM Summit 2019 di Barcellona

Tra i progetti BIM più rilevanti in Italia ricordiamo:

  • lo stabilimento Bulgari: il progetto copre un’area totale di 15.000 m² ed è composto da due edifici con caratteristiche architettoniche completamente differenti; l’obiettivo è quello di creare un collegamento ideale tra innovazione e tradizione
  • il terminal del Golfo di La Spezia: l’edificio che sarà completato entro il 2022, coprirà una superficie complessiva di 120.000 m² e prevede l’impiego di un budget di 85 milioni di euro

BIM in Finlandia

La Finlandia rappresenta un caso emblematico per la digitalizzazione delle costruzioni all’interno del panorama europeo.

Infatti, pur non essendoci ne un piano ufficiale ne una strategia pubblica (come accade in UK , Francia, Danimarca, Germania, ecc.) l’industria delle costruzioni finlandese ha raggiunto un livello altissimo di efficienza grazie all’innovazione digitale e all’interoperabilità dei processi costruttivi/progettuali.

Sin dal 1996, quando il BIM era ancora poco più che un progetto sperimentale, la confederazione delle costruzioni finlandese lo incluse tra i propri obiettivi strategici; successivamente nel 2002 il Building Information Modelling divenne il centro delle politiche dell’innovazione delle imprese edili.

Inoltre già tra il 2001 ed il 2006 nel Paese furono avviati una serie di progetti pilota, progetti che sono aumentati in maniera esponenziale negli ultimi anni; è per questo che oggi l’uso del BIM in Finlandia è una prassi collaudata, sia nei più grandi progetti infrastrutturali sia nei piccoli progetti residenziali vengono utilizzato con dimestichezza questi strumenti.

Anche il mondo accademico, universitario e della ricerca ha compreso l’importanza dei nuovi strumenti basati sul BIM per il settore delle costruzioni: gran parte delle Università finlandesi già da tempo offrono master e percorsi di laurea nelle tecnologie BIM.

ebs 2019

L’intervento di Ignasi Perèz Arnal durante L’European BIM Summit 2019 di Barcellona

Tra i progetti principali, che hanno previsto l’utilizzo del BIM, vanno sicuramente annoverati:

  • il “Tripla Mall: un progetto commerciale da 1 bilione di dollari che ha visto la cooperazione tra imprese internazionali e finlandesi. La costruzione con negozi, ristoranti ed hotels, copre 355.000 m² e sarà completata nel 2021.
  • la “West metro: il più grande progetto infrastrutturale del Paese, è una rete di 21 Km di metropolitana che unirà la metro di Helsinki con la città di Espoo. L’opera, con un costo di 800 milioni di euro, prevede due tunnel separati, in parte sotto il livello dell’acqua, ed 8 nuove stazioni. I lavoro sono iniziati nel 2013 e dovrebbero essere conclusi nel 2020.

BIM nel Regno Unito

Dal 2011, il Regno Unito è diventato il paese leader nei processi BIM in Europa; e rappresenta un punto di riferimento mondiale per l’utilizzo di tale metodologia di lavoro.

Uno dei cardini alla base delle politiche inglesi, che è poi è stato condiviso in gran parte delle norme sul BIM di diversi Paesi, è nato in UK ed è rappresentato dal grafico sui BIM Levels di Mark Bew.

livelli di maturità BIM

Il grafico dei “livelli di maturità” del BIM

Con la suddivisione, del processo di adozione del BIM, in 4 fasi consecutive, è stato possibile monitorare le politiche inglesi sull’innovazione delle costruzioni. Ogni passaggio di livello prevede infatti il raggiungimento di specifici obiettivi.

 

Questo processo nel Regno Unito è stato avviato formalmente nel marzo 2011 qunado il BIS – Department for Business, Innovation and Skills (Il Dipartimento per Commercio, Innovazione e Abilita’) lancio un piano governativo per l’adozione graduale del BIM nei processi costruttivi.

Il documento stabilì  un periodo di 5 anni per strutturare una strategia per il miglioramento di quattro obiettivi:

  1. costo della costruzione
  2. tempo di consegna,
  3. aumento degli export
  4. riduzione delle emissioni di CO2.

Nel 2013 inoltre è stata pubblicata la strategia per il 2025, la base e lo strumento chiave per lo sviluppo dell’uso del BIM nel paese, che prevedeva:

  • nel 2016 il raggiungimento l’obiettivo del Livello 2; obiettivo raggiunto con largo anticipo
  • entro il 2020 il raggiungimento del Livello 3, cioè il BIM integrato per tutto il ciclo di vita dell’edificio
ebs 2019

BIM in UK secondo Ignasi Perèz Arnal (European BIM Summit 2019 di Barcellona)

 

Tra i progetti in UK che hanno previsto l’applicazione del Building Information Modelling ricordiamo:

  • il municipio della città di Manchester: un progetto iniziato nel 2010 e finito nel 2014 che ha previsto la ri-progettazione e l’ ampliamento degli uffici comunali e della biblioteca centrale
  • la “Crossrail: una linea ferroviaria di 118 chilometri che attraversa il sottosuolo di Londra. Include 38 stazioni ferroviarie delle quali nove sono anche metropolitane
  • HS2-Alta velocità 2: il governo ha lanciato un secondo grande progetto di alta velocità per collegare Londra a Birmigham e Manchester con Leeds. La realizzazione dell’opera ha creato 25.000 posti di lavoro ed investimenti economici di 103 miliardi di sterline con risvolti positivi per tutto il Paese.

 

Nei prossimi articoli analizzeremo le schede relative agli altri Paesi europei.

Ignasi Perèz Arnal, chi è

Ignasi Pérez Arnal è il fondatore di BIM Academy e uno degli organizzatori principali dell’European BIM Summit di Barcellona.  E’ membro di diverse organizzazioni tra cui:

 – Comisión Construir el Futuro (CCF) 

 – Comisión de la Estrategia Nacional Española esBIM

 –  buildingSMART Spain

–   GBCe-GreenBuilding Council Spain

 – eg-ice/European Group for Intelligent Computing in Engineering

È stato relatore alle conferenze EUBIM 2013 e 2014, ed è direttore del:

– BIM PCM Master dell’Università della Cantabria

– Master BIM Applications in Historical Heritage dell’Università di Burgos

– Master Urban dell’Ecole des Ingenieurs de la Ville di Parigi nella sua edizione spagnola.

E’ inoltre “Senior Visiting Professor” del Dipartimento di Architettura e Pianificazione dell’Università degli Studi di Sassari.

 


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