BIM nel Regno Unito: un nuovo studio dimostra che le piccole imprese sono avvantaggiate

Una nuova ricerca sul BIM nel Regno Unito dimostra come le piccole imprese, proprio grazie alle loro dimensioni, sono state più rapide nell’adozione e ne hanno tratto notevoli vantaggi

Una nuova ricerca inglese ha mostrato che il 79% degli studi di architettura anglosassoni ha già adottato il BIM anche grazie alle politiche nazionali entrate in vigore dal 2011.

I grandi studi e le grandi aziende sono stati i primi ad approcciarsi al Bim; e sono stati anche i più costanti ad utilizzarlo.

Tuttavia sono state le piccole imprese ad aver raggiunto la piena adozione di tali metodologie di lavoro più rapidamente, proprio grazie alle dimensioni più contenute delle proprie strutture.

La ricerca è stata condotta dal professor Mohamad Kassem della Northumbria University e da Ahmed Louay, un dottorando alla Sheffield University School of Architecture.

I due studiosi hanno esaminato un campione di 500 organizzazioni (tra imprese, studi tecnici e PA) inserite tra gli elenchi dei fornitori di servizi BIM del Royal Institute of British Architects (RIBA) , di queste 178 hanno partecipato direttamente allo studio.

Sintetizzando i risultati dei sondaggi tra i dipendenti di queste organizzazioni, si sono individuati 10 parametri di riferimento:

  1. il sistema di comunicazione interna alle imprese/studi
  2. supporto al top management ed il coordinamento che esso fornisce
  3. dimensione e struttura organizzativa
  4. “cultura organizzativa” delle imprese e degli addetti ai lavori
  5. prontezza e flessibilità nel cambiamento e nell’adeguarsi ad esso
  6. consapevolezza dei vantaggi derivanti dalle innovazioni
  7. monitoraggio dei benefici/risultati dati dall’innovazione
  8. compatibilità dell’innovazione con il contesto
  9. limiti e vincoli all’adozione dell’innovazione
  10. norme e convenzioni

Commentando la rapidità nell’adozione del BIM da parte delle piccole imprese, gli autori dello studio hanno potuto affermare che:

le organizzazioni di grandi dimensioni hanno sviluppato la “consapevolezza dell’importanza del Bim” e “l’intenzione di adottarlo” più rapidamente rispetto le organizzazioni medio-piccole. Tuttavia, nonostante questo vantaggio nella fase iniziale, il processo di adozione del Bim delle grandi aziende non è stato più rapido delle aziende più piccole

Si è notato infatti che le aziende medio-piccole pur rendendosi conto in ritardo dell’importanza del Bim, sono riuscite ad integrarlo nei propri processi interni più rapidamente, proprio grazie alla struttura più snella e flessibile.

I ricercatori hanno aggiunto che :

In effetti, le organizzazioni di dimensioni medio-piccole superano le organizzazioni di grandi dimensioni e raggiungono i tassi di adozione completi un anno prima …  Questa tendenza può essere giustificata da:

  • L’elevata flessibilità che caratterizza le organizzazioni micro-dimensionate nel rispondere ai cambiamenti rispetto alle organizzazioni di grandi dimensioni
  • Maggiore vulnerabilità delle organizzazioni di micro-dimensioni al mercato ed ai suoi cambiamenti rispetto alle organizzazioni di grandi dimensioni

Tuttavia si è notato che le piccole imprese/studi tecnici che hanno adottato il BIM solo dopo il 2016 potrebbero non essere state completamente preparate per la transizione, pertanto suggeriscono gli autori:

dopo il 2016, la nostra analisi delle organizzazioni di micro-dimensioni ha mostrato una cambiamento in negativo tra le richieste del mercato e la disponibilità delle organizzazioni. Ciò suggerisce che le micro organizzazioni hanno preso la decisione di adottare il BIM per rispondere a specifiche richieste di committenza/bandi pubblici ma non come risultato di una propria volontà. Quando il mercato si è rallentato, e la richiesta di bandi Bim-oriented è diminuita; le piccole imprese hanno ripreso ad utilizzare processi tradizionali

Si è notato inoltre che pochissime imprese hanno adottato il BIM nel 2011, lo stesso anno dell’annuncio del mandato governativo “Ciò può essere giustificato dall’incertezza in merito alla visione e alla strategia BIM del Paese in quella fase iniziale dello sviluppo e dell’attuazione delle politiche”.

Il dott. Kassem ha commentato: “Stiamo ora cercando di capire i principali fattori che influenzano la decisione di adottare il Bim e come questi subiscano l’influsso del contesto in cui si trovano. Questo studi permetteranno di creare politiche pubbliche su misura, migliorando i tassi di diffusione del BIM. ”

 

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