Nella nuova sede ACCA il Convegno Nazionale sul BIM nel settore ferroviario

Organizzato dal CIFI si è tenuto presso la sede di ACCA software il convegno nazionale “Il BIM al servizio delle infrastrutture ferroviarie”

Il Building Information Modeling (BIM) è ad oggi ritenuto il metodo più adeguato per gestire il processo di realizzazione di opere edili e infrastrutturali. In edilizia è certamente più evoluto, ma il BIM si sta sviluppando anche nel settore delle infrastrutture.

Le infrastrutture lineari sono quelle opere (ferrovie, tunnel, strade, acquedotti) in cui una dimensione è nettamente prevalente rispetto alle altre. Si tratta di opere che possono essere studiate, computate e progettate suddividendo tutta la tratta/rete in sezioni con caratteristiche omogenee.

Nel 2018, in occasione del Summit internazionale di Parigi, buildingSMART International ha avviato il progetto “IFC Rail”: lo standard interoperabile IFC è stato quindi ampliato per poter gestire e garantire scambi efficaci di informazioni tipiche del settore ferroviario.

Organizzato dal CIFI (Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani) con l’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino, in collaborazione con Fondazione FS e Rete Ferroviaria Italiana e con il patrocinio di Comune di Avellino, Università del Sannio e Università degli Studi di Napoli Federico II, si è svolto presso la sede di ACCA software a Bagnoli Irpino il convegno nazionale sul BIM nel settore ferroviario.

Nel breve filmato che segue l’arrivo del treno storico ed i momenti più significativi della giornata.

Il BIM al servizio delle infrastrutture ferroviarie

Si è appena concluso il convegno nazionale “Il BIM al servizio delle infrastrutture ferroviarie” che si è svolto presso la sede di ACCA software. Ecco un breve filmato che racconta i momenti più significativi. Grazie a tutti…

Geplaatst door ACCA software op Vrijdag 29 november 2019

 

Si è trattato di un importante momento di riflessione sullo sviluppo infrastrutturale italiano, attraverso un confronto tra diversi stakeholder sulle politiche e sui progetti più interessanti in corso realizzati con l’utilizzo del metodo BIM, per offrire uno scenario attualizzato del valore della sostenibilità e dell’innovazione delle infrastrutture in Italia.

Un confronto a più voci sulla metodologia BIM applicata alla progettazione e alla realizzazione delle infrastrutture ferroviarie, ma anche l’occasione per definire il livello di diffusione del Building Information Modeling nel campo delle infrastrutture lineari.

Ed infatti dalla giornata è emerso con chiarezza che il BIM può aiutare non solo a disegnare un’Italia più efficiente nel contesto urbano e infrastrutturale, ma soprattutto più un’Italia sicura, risolvendone e rispettandole le fragilità.

A fare gli onori di casa e dare il benvenuto Guido Cianciulli, CEO di ACCA software.

BIM nel settore ferroviario - guido cianciulli acca

 

Alla giornata sono intervenuti: Francesco Favo di RFI e Preside CIFI sezione di Napoli; Xenia Fiorentini di iBIMi; Modestino Ferraro di RFI; Daniela Aprea di Italferr; Mariano Gallo di UniSannio; Domenico Asprone della Federico II; Ernesto Minnucci per Minnucci Associati e Michelangelo Cianciulli per ACCA software.

Gradita presenza quella dell’ad di RFI Maurizio Gentile, che ha avuto modo di ‘visitare’ in realtà virtuale immersiva il modello BIM della Stazione Hirpinia.

 

BIM nel settore ferroviario

La morfologia del Paese implica la costruzione di infrastrutture complesse: soltanto la progettazione della Napoli- Bari è ricca di viadotti, gallerie e tunnel. Questo richiede l’applicazione di strumenti tecnici complessi, che dovranno incrociarsi per consentire attraverso i collegamenti sensoristici, l’elaborazione in tempo reale delle informazioni, tali da essere utilizzate per la cura e la gestione, per garantire sicurezza, ma soprattutto per generare piani di prevenzione.

Il vantaggio di questo sistema è che la piattaforma digitale su cui convogliano le informazioni, è in grado di calcolare tutti i rischi predittivi che un solo elemento non potrebbe dare.

Esistono integrazioni fra la tecnologia dei sistemi territoriali e il BIM per ogni costruzione informatizzata che esista, e il sistema di lettura può essere esteso all’intero territorio.

Si tratta di un patrimonio di conoscenze che potrebbe essere utilizzato a livello programmatico e negli indirizzi politici: i dati a disposizione servirebbero ad efficientare l’intero sistema per il governo del territorio, dagli edifici, alle strade, ai servizi pubblici, per individuare soluzioni mirate ed evitare dispersioni di investimenti.

La capacità di scansione del territorio e quindi una lettura a raggi X rappresenta un ulteriore patrimonio costruito dal BIM, che è quello delle informazioni.

Deve essere il sistema Paese a doversi rendere conto del potenziale sviluppato attraverso questa tecnologia: si tratta di un valore economico senza precedenti che in altri Paesi rappresenta fonte di investimenti da parte dei Governi. Sarebbe necessaria una maggiore consapevolezza politica su questi aspetti, ma al momento pare silente.

Lo sviluppo di una tecnologia italiana a questi livelli e in questi ambiti rappresenterebbe infatti un passo importante per l’Italia e fondamentale per espandere il nostro know how fuori dai confini nazionali.

Rfi, che già oggi rappresenta un player mondiale, avrebbe la possibilità di rafforzare la sua competitività, e incidere alla costruzione degli standard con cui vengono acquisiti i modelli digitali e legittimati. Uno di questi è stato lo standard IFC applicato alle ferrovie.

 

 

 

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