Seminario gratuito sul calcolo dinamico orario – UNI EN ISO 52016

Il 4 settembre a Roma il convegno internazionale Building Simulation 2019 chiude con un evento gratuito dedicato al nuovo modello di calcolo dinamico orario secondo la UNI EN ISO 52016: ACCA presente come sponsor e relatore

calcolo dinami co orario _ seminario _ sede

Il 4 settembre 2019, presso l’Angelicum Congress Center – Pontificia Università S.Tommaso d’Aquino di Roma, al termine dell’evento internazionale Building Simulation 2019 si terrà un seminario gratuito sulla UNI EN ISO 52016 rivolto a tutti i tecnici italiani, in cui si farà il punto sull’introduzione del nuovo metodo nell’ambito della legislazione nazionale e si illustreranno i vantaggi offerti dal modello di calcolo dinamico orario.

Si tratta indubbiamente di un’importante occasione formativa gratuita.

Il seminario, realizzato in collaborazione con il CTI – Comitato Termotecnico Italiano, vede la partecipazione di ACCA software come sponsor e come relatore, con un intervento dal titolo: “TerMus BIM: calcolo dinamico delle prestazioni energetiche degli edifici con un software BIM“.

seminario - calcolo dinamico orario - Building Simulation - UNI EN ISO 52016

Tra i relatori del seminario il Prof. Vincenzo Corrado, coordinatore della Commissione Tecnica 202 del CTI e Chairman della Conferenza BS 2019, il Prof. Andrea Gasparella, Presidente di IBPSA-Italia, il Dott. Antonio Panvini, Direttore Generale CTI.

Programma

  • 16:30 | Apertura delle registrazioni
  • 17:15 | Saluti inaugurali e apertura dei lavori
  • 17:30 | L’approccio ENEA al tema della modellazione dinamica
  • 17:45 | Il quadro di recepimento delle norme tecniche di riferimento
  • Alle 18,40 è previsto l’intervento di Simonetta Tino, Analista e Product Specialist ACCA in software per l’energia
  • 19:00 | Dibattito con il pubblico
  • 19:20 | Considerazioni conclusive a cura del moderatore
  • 19:30 | Chiusura dei lavori

La partecipazione è gratuita ma è necessaria la registrazione inviando una mail alla segreteria Organizzativa.

Building Simulation

Building Simulation è il principale evento internazionale nel campo della simulazione delle prestazioni degli edifici. Per l’evento 2019 di Roma sono previsti 900 partecipanti provenienti da 60 Paesi.

Un’eccezionale opportunità per condividere informazioni su strumenti e applicazioni di simulazione, presentare e ottenere aggiornamenti su risultati recenti e nuovi sviluppi nella ricerca, illustrare casi studio e condividere le migliori pratiche, partecipare a programmi speciali per studenti e professionisti.

Building Simulation offre il potenziale per far fronte in modo adeguato alle esigenze relative alle prestazioni degli edifici, nonché al processo di costruzione.

Sempre più software, e di conseguenza modelli, vengono impiegati per facilitare il processo decisionale di progettazione, funzionamento o gestione. Per le attività di progettazione, costruzione, esercizio, manutenzione e gestione degli edifici, è anche urgente l’integrazione di metodi e strumenti “generalmente applicabili” e “generalmente accettati”, per varie applicazioni, ognuna con vari livelli di complessità e / o vari tipi di utenti finali.

Gli obiettivi di Building Simulation

  • Identificare i problemi all’interno dell’ambiente costruito che possono essere risolti con strumenti e tecniche di simulazione migliorati;
  • Identificare le caratteristiche prestazionali degli edifici su cui focalizzare la simulazione;
  • Identificare le esigenze di ricerca e sviluppo della simulazione delle prestazioni degli edifici e trasferire nuovi sviluppi all’utente;
  • Promuovere la standardizzazione del settore della simulazione dell’edilizia;
  • Informare ed educare i suoi membri e il pubblico in merito al valore e allo stato dell’arte della simulazione delle prestazioni degli edifici.

Il calcolo semistazionario ed il calcolo dinamico orario

La valutazione delle prestazioni energetiche con il calcolo semistazionario di un edificio è una valutazione che, partendo da un modello semplice dell’edificio che utilizza anche condizioni al contorno (interne ed esterne) semplici, si basa spesso su parametri standard; questo può portare ad avere un modello che, in alcuni casi, è lontano dalla realtà.

La semplificazione riguarda sia il clima esterno, dove si usano condizioni climatiche medie mensili, per le temperature e per le irradiazioni solari (che evidentemente possono variare di molto nell’arco di una stessa giornata), sia per le condizioni di utilizzo interne (comfort) che sono anch’esse medie mensili e standardizzano i valori in funzione della destinazione d’uso (ad esempio temperatura di 20 °C in inverno oppure un tasso di ventilazione definito in funzione dell’utilizzo che si deve fare dell’edificio).

Questo tipo di modello può comportare un grado più o meno elevato di ‘incertezza’, ma prevede una simulazione semplice che restituisce valori ‘standardizzati’; si tratta di condizioni necessarie per ottenere risultati in tempi non lunghissimi e che siano confrontabili e riproducibili. Sono questi risultati che si utilizzano per costruire le ‘etichette energetiche‘ (APE/Legge 10) alla base della classificazione energetica degli edifici.

I modelli di calcolo dinamico (come quello introdotto dalla norma UNI EN ISO 52016) richiedono invece molti più dati, non solo riguardo le caratteristiche dell’edificio o dei componenti dell’impianto, ma anche riguardo le condizioni climatiche.

Il vantaggio è che possono essere molto più realistici e molto meno “astratti”.

Per avere un’idea, un file climatico utilizzato da un modello che opera in regime stazionario prevede al massimo 12 valori della temperatura esterna, un file climatico che opera in regime dinamico ne prevede almeno uno ogni ora dell’anno, quindi 8.760.

I modelli di simulazione dinamica richiedono molto più impegno sia nella costruzione del modello, che necessariamente deve essere tridimensionale (ecco quindi che il calcolo orario si inserisce perfettamente nell’ambito del modello BIM dell’edificio), sia nella descrizione dei sistemi impiantistici che dei profili di utilizzo.

I tempi necessari per l’elaborazione, inoltre, si allungano notevolmente anche perché, oltre la mole di dati, vengono calcolate tutte le interazioni tra l’ambiente interno e quello esterno e tra tutti gli ambienti diversi con diversi profili di utilizzo e con diversi modelli di gestione impiantistica.

Questo maggiore impegno nel costruire un modello dinamico garantisce al progettista, o dell’auditor, una notevole flessibilità nella gestione del modello e, se le condizioni al contorno sono correttamente simulate, può restituire risultati, in termini di bilancio e prestazioni, molto vicini a quelli reali.

Tutto questo può garantire una maggiore veridicità nella valutazione dei consumi energetici nelle nuove costruzioni oppure una concreta stima dei consumi in caso di interventi di ristrutturazione fondamentale per la corretta valutazione costi/benefici.

 


Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo del BIM?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *