Casa di ringhiera, progetti famosi, disegni e modelli 3D da scaricare

Ecco alcuni esempi di progetti di casa di ringhiera completi di descrizione, criteri progettuali, schemi e modelli 3D

Dopo aver trattato negli articoli precedenti le case a schiera, continuiamo il nostro Focus Progetti dedicato alle tipologie edilizie di tipo residenziale analizzando la casa di ringhiera (come è abitualmente chiamata soprattutto al nord Italia), conosciuta anche come casa a ballatoio.

Inizieremo la nostra trattazione dandone una definizione per poi continuare con l’analizzare gli aspetti essenziali della sua progettazione.

In un format di presentazione collaudato e apprezzato, per ogni argomento trattato saranno disponibili immagini, rendering ed elaborati tecnici (piante, prospetti, sezioni) di progetti famosi, riprodotti in formato dwg e disponibili per il download.

Saranno disponibili anche i modelli 3D BIM dei progetti studiati, che potranno essere scaricati o anche ‘navigati’ tramite il visualizzatore online BIM Voyager.

Nei prossimi articoli vedremo le caratteristiche degli edifici e degli alloggi che definiscono una casa di ringhiera, continuando nel contempo l’analisi descrittiva, e non solo, di alcuni progetti famosi di questa tipologia edilizia.

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Esempio di progettazione moderna di casa di ringhiera realizzato a Lleida – rendering prodotto con Edificius

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) ispirato al progetto di case di ringhiera a Lleida

 

 

Casa-di-ringhiera esempio-progettazione-moderna-realizzato-a-Lecce-rendering-prodotto-con-Edificius

Esempio di progettazione moderna di casa di ringhiera realizzato a Lecce – rendering prodotto con Edificius

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) ispirato al progetto di case di ringhiera a Lecce

 

 

Clicca qui per scaricare Edificius, il software per la progettazione architettonica BIM

 

Casa di ringhiera

Nell’edilizia residenziale la casa di ringhiera (o casa a ballatoio) rappresenta una particolare tipologia di appartamenti in cui i ballatoi sono usati come spazi comuni per accedere alle diverse stanze o, nel caso di un condominio, alle singole unità abitative.

In essa quindi è prevista la compresenza, su ciascun piano di un edificio, di più appartamenti che condividono il medesimo ballatoio o balcone.

Talli unità abitative sono costituite da un corpo di fabbrica sviluppato prevalentemente in lunghezza piuttosto che in altezza, nel quale sono posizionati gli alloggi, spesso standardizzati, che si affacciano su un corridoio esterno, il ballatoio appunto, che permette la fruizione e l’accesso a tutti gli appartamenti.

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Schema di casa di ringhiera (o a ballatoio)

Il ballatoio è un elemento architettonico che consiste in un passaggio accostato a una parete di un edificio, in genere sul lato esterno (anche se nelle chiese spesso esiste anche un ballatoio interno), con una ringhiera, un parapetto o una balaustra di protezione. Antesignano del balcone, serve per girare attorno all’edificio, per ricrearsi all’esterno, per sfruttare la vista.

Il ballatoio identifica dunque il terrazzino con ringhiera che si sviluppa lungo il perimetro interno o esterno di un edificio: da qui il nome attribuito alla tipologie edilizia.

Nel tempo il ballatoio non è stato utilizzato solo come elemento architettonico, ma anche nella fortificazione delle mura di una città o di una fortezza. Molto spesso, addossati alle mura di cinta, si costruivano dei ballatoi in pietra o legno, dai quali i soldati potevano presidiare le fortificazioni e gli arcieri potevano tirare frecce sugli assedianti.

 

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Casa di ringhiera: collegamenti

 

Il ballatoio costituisce il tramite tra i collegamenti verticali, posti alle estremità dell’edificio o al centro, e gli alloggi stessi.

A livello normativo scale, ascensori e vie d’uscita devono essere realizzati in numero proporzionale all’altezza dell’edificio, al numero degli appartamenti e posizionati ad una distanza prestabilita: tutte queste indicazioni sono raccolte nel DM n. 246/1987 (norme di sicurezza antincendio per edifici civile abitazione).

La casa di ringhiera è tipicamente relazionata ad aree con un indice territoriale (It) medio oppure alto, quindi aree ad utilizzazione rispettivamente semintensiva o intensiva.

Si tratta di un classico esempio di tipologia di edilizia popolare; il ballatoio, che corre per l’intera lunghezza dell’edificio, funge tipicamente da via di accesso alle singole unità immobiliari ed è in genere destinato ad un uso promiscuo da parte di tutti i condomini.

Altrettanto promiscuo è l’uso del cortile interno, nel quale un tempo erano presenti gli unici servizi igienici dell’edificio; caratteristica questa che si è persa nel corso degli anni con le dovute ristrutturazioni e modifiche, che hanno implementato i servizi igienici nei singoli appartamenti.

La tipologia delle case di ringhiera è stata largamente impiegata nel primo Novecento nei centri urbani dell’Italia settentrionale; la nascita e lo sviluppo di queste unità abitative è dovuto alla necessità di realizzare alloggi a basso costo e standardizzati, da destinare prevalentemente alle categorie più deboli come giovani e anziani.

Proprio per queste caratteristiche, oggi questo tipo di progettazione è tornata in auge per far fronte alle esigenze delle giovani coppie, dei nuclei familiari più ristretti o di studenti fuorisede che necessitano di unità abitative non molto grandi, ma ospitali e vivibili.

 

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Casa di ringhiera a Lleida – pianta complessiva piano terra

 

Scarica il DWG in formato .zip della pianta complessiva del progetto a Lleida

 

Progettare una casa di ringhiera

La problematica maggiore nella progettazione di alloggi in un edificio a ballatoio, è costituita dalla disposizione interna degli stessi, in relazione al mantenimento di una condizione di privacy.

Gli affacci degli appartamenti, infatti, sono due: uno sul ballatoio e l’altro sulla facciata opposta.

Per quest’ultima non si crea nessun tipo di problema; per il lato ballatoio è invece necessario fare attenzione alla corretta disposizione e conformazione degli ambienti.

Essendo il ballatoio una sorta di spazio collettivo è necessario posizionare le aperture in maniera tale che non vi sia il pericolo introspezione, ossia che un passante violi la privacy di un inquilino.

Per ovviare a tale problema è possibile, in maniera alternativa:

  • realizzare delle piccole zone filtro che allontanano i prospetti dal ballatoio
  • abbassare il livello del ballatoio stesso di qualche gradino rispetto al piano dell’alloggio
  • disporre gli ambienti interni in maniera tale che quelli che si affacciano sul corridoio condominiale siano dotati di vetri opachi e di infissi antieffrazione.

All’interno la disposizione degli ambienti varia a seconda della metratura a disposizione.
Se si tratta di un appartamento distribuito su di un unico piano, avremo probabilmente un alloggio base costituito da cucina-soggiorno, bagno e una o due camere da letto; nel caso in cui, invece, sia presente un collegamento verticale interno, l’alloggio duplex sarà distribuito su due piani con zona giorno al pian terreno e zona notte al superiore.

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Casa di ringhiera a Lleida – pianta singoli appartamenti – tipologia A, tipologia B

 

Lleida: scarica il DWG delle piante del piano terra delle due tipologie di appartamenti

È chiaro che queste sono indicazioni di massima che variano in relazione al dimensionamento dell’unità abitativa e alle esigenze dei fruitori.

Per quanto riguarda la disposizione planimetrica di questi stabili è importante tenere in considerazione alcuni fattori.

Abbiamo detto che gli alloggi in case a ballatoio si caratterizzano per soli due affacci, avendo i muri perimetrali che delimitano lo spazio abitativo in comunione con altri alloggi.

Per sfruttare al meglio il soleggiamento è importante posizionare lo stabile con i lati lunghi verso il nord ed il sud in modo da avere un costante soleggiamento da est a ovest per tre lati dell’edificio.
Inoltre è necessario posizionare gli ambienti in relazione al loro uso e al loro funzionamento.

Pertanto, essendo il lato nord quello non esposto all’irraggiamento, è preferibile collocare su quel fronte gli ambienti di servizio come cucine e bagni nei singoli alloggi, e, a livello condominiale i collegamenti.

Progetti di case di ringhiera o a ballatoio

Negli ultimi anni vari sono gli esempi di realizzazioni di edifici a ballatoio, soprattutto in ambiti legati al social housing o a residenze per studenti o anziani.
Un primo esempio contemporaneo che prendiamo in esame è il progetto dello studio Coll-Leclerc realizzato a Lleida in Catalogna (Spagna).

Si tratta di una casa a ballatoio costituita da 44 unità abitative di 60 m², 11 per piano, su un’area di 3.383 m².
L’edificio è stato pensato per riqualificare l’area e l’aspetto più importante è quello energetico-ecologico: infatti appartamenti ed edificio vengono realizzati di modo da poter sfruttare e ottimizzare le emissioni solari e quindi l’esposizione con tutti i benefici energetici che ne concerne.
Gli appartamenti si compongono di uguale metratura e struttura e si differenziano soltanto perché, tra un piano ed un altro, subiscono una specchiatura di 180°.

Casa di ringhiera nel quartiere Pardinyes a Lleida, Catalogna

Il progetto per residenze sociali realizzato a Pardinyes, un antico sobborgo di Lérida (o Lleida in catalano) che dagli anni Novanta ha assunto un forte carattere residenziale, dagli architetti Jaime Coll Lòpez e Judith Leclerc, si pone come un intervento interessante per la flessibilità tipologica.
Il progetto ha vinto il Premio de Vivienda Social de Cataluña 2009, conferito dall’ Asociación de Vivienda Social de Cataluña, e che riconosce l’eccellenza nel settore dell’edilizia residenziale pubblica.

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Modello di casa di ringhiera ispirato al progetto a Lleida dello studio Coll-Leclerc

 

La proposta progettuale degli architetti Coll & Leclerc prevede un solo edificio formato da due blocchi separati, con ingresso e scala in comune e costituito da 44 unità abitative, organizzate su un piano terra, ove sono collocate le 11 unità destinate all’utenza con mobilità ridotta, ed altri tre livelli su cui sono organizzate le altre 33 unità, 11 per piano, servite da tre rispettivi ballatoi.

La struttura dell’edificio è a travi e pilastri in cemento armato abbinati a solai alveolari che, coprendo una luce di 11 metri, lasciano lo spazio interno degli alloggi libero da eventuali pilastri.

Per quanto riguarda gli aspetti tecnologici, le facciate esterne orientate a sud e ad est, rivolte verso la strada, sono del tipo ventilato rivestite con una lamiera ondulata disposta verticalmente nell’interpiano ed orizzontalmente in corrispondenza delle teste dei solai in modo da far cambiare aspetto alle facciate a seconda dei raggi solari.

Le facciate orientate a nord-ovest e prospicienti il cortile interno, dove si trovano i ballatoi che servono gli alloggi, sono intonacate.

Gli accessi agli alloggi sono protetti mediante pannelli di policarbonato, diaframmi vetrati verdi sono disposti su tutte le facciate, secondo due modalità ripetute serialmente, come parapetto tradizionale in corrispondenza delle logge balconate e come parapetto a tutta altezza sui fronti a ballatoio dove avviene la distribuzione ai diversi alloggi.

 

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Casa di ringhiera a Lleida – assonometria

 

Lleida: scarica tutti i DWG in formato .zip delle assonometrie del progetto

Entrambe le tipologie di facciate, che si presentano estremamente compatte e senza particolari elementi di caratterizzazione, se non per alcune partizioni in lamelle metalliche, puntano evidentemente tutto sulla presenza cromatica, che disegna una ritmica sequenziale che scandisce l’alternanza dei vuoti e dei pieni.

L’ambiente interno degli alloggi è uno spazio “fluido” composto da due potenziali locali (separati o unificati), che possono venire utilizzati come stanze da letto o come porzioni di un’unica zona giorno.
Tale caratteristica, che rompe la tradizionale dicotomia zona giorno/zona notte, conferisce all’alloggio una flessibilità in grado di renderlo adattabile alle necessità del nucleo familiare nel corso del tempo.
Tale flessibilità consente di scambiare la posizione della zona giorno con quella della zona pranzo in modo da lasciare alla futura utenza la possibilità di scegliere l’organizzazione più idonea, sulla base delle proprie preferenze o in relazione al mutamento delle stagioni.

Un altro elemento caratterizzante è costituito dal rapporto dei singoli alloggi con lo spazio esterno: esso è risolto creando idonei spazi di transizione aperti che assimilano le condizioni di relazione con l’esterno delle cellule abitative a quelle tipiche dell’abitazione unifamiliare.

L’accesso agli appartamenti avviene mediante porte scorrevoli in alluminio e tutti gli alloggi si aprono e si chiudono attraverso due bucature nella facciata, favorendo anche il controllo climatico, il controllo delle visuali e quello della sicurezza.

L’alloggio tipo elaborato da Coll&Leclerc, con una superficie di circa 60 m² (5,65 m x 11,80 m), ha una distribuzione interna flessibile che può essere modificata in funzione delle varie esigenze dell’utenza: esigenze che derivano essenzialmente dall’età, dal numero degli occupanti oppure dalle diverse condizioni climatiche nel corso delle stagioni.

 

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Casa di ringhiera a Lleida – prospetto

 

Lleida: scarica tutti i DWG in formato .zip dei prospetti del progetto

La prima configurazione, che prevede un unico spazio aperto di circa 46 m², è indicato per un’utenza piuttosto giovane, mentre la seconda, che prevede la suddivisione dell’unità abitativa in una zona dedicata a studio di circa 20 m² ed una dedicata ad alloggio, è indicata per una coppia di professionisti senza figli.
La terza configurazione, che prevede la delimitazione di due stanze da letto, una matrimoniale e una doppia, ed uno spazio centrale unito destinato a soggiorno e zona pranzo, è indicata per una coppia con figli.

Ci si trova di fronte ad una flessibilità di gestione nel tempo, potendo riconfigurare l’alloggio attraverso la realizzazione o la rimozione di alcune limitate porzioni di partizioni interne.

Va comunque osservato che quasi tutti gli assetti dell’alloggio sono raggiungibili, seppur con minor efficacia, anche mediante la sola movimentazione delle pareti scorrevoli (flessibilità istantanea).

Le variazioni dimensionali connesse alla flessibilità d’uso dell’alloggio, permesse dalla movimentazione degli elementi scorrevoli di facciata, permette di estendere la superficie dell’alloggio alle terrazze nella stagione estiva, con un relativo incremento di superficie e di volume dell’unità abitativa.

Un elemento interessante del progetto è il modo in cui gli alloggi si compongono nei diversi livelli dell’edificio: il progetto prevede una sola tipologia di alloggio, la quale viene ruotata o specchiata secondo il suo asse longitudinale in funzione delle esigenze e dell’orientamento.

L’aspetto esteriore è audace, perforato da una serie di aperture che alternano vuoto e riempimento con acciaio corrugato verticale e orizzontale, una pelle metallica che cambia secondo gli angoli del sole trasforma la facciata durante il giorno e l’anno.

Tale varietà e ambiguità evitano la tipica monotonia del sobborgo di nuova costruzione.

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Casa di ringhiera a Lleida – particolare esterno

Casa di ringhiera a Lecce

Altro esempio di casa a ballatoio di recentissima costruzione è quello realizzato nel 2012 a Lecce. Come accade spesso ultimamente, le ragioni del nuovo intervento s’individuano nella recente concentrazione nell’area di sedi universitarie che hanno favorito la richiesta abitativa di un target giovane.

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Modello di casa di ringhiera ispirato ad un progetto a Lecce

 

L’edificio, sorge su un terreno lungo e stretto, risultato della demolizione di una abitazione ad un piano con giardino retrostante.

Il punto di partenza è il lotto e la sua geometria esasperata, m 12×44 con accesso su un solo lato corto.

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Casa di ringhiera a Lecce – pianta

Lecce: scarica tutti i DWG in formato .zip delle piante del progetto

 

Il progetto inquadra uno spazio racchiuso da due edifici, sottratto all’uso degli estranei, e ne determina una corte posta ad una quota ribassata, rispetto al piano stradale, su cui si affacciano quattro livelli.

Il pavimento della corte, delimitato da pilastri circolari dei quattro posti auto disponibili, è sollevato dal piano di scavo di circa 1,50 m, limite massimo di piena della falda preesistente; la fondazione presenta una sezione ad impluvium con al centro una cisterna scavata in roccia che serve una seconda rete idrica, non potabile, destinata ad alimentare gli scarichi dei bagni e le lavatrici.
Le abitazioni del piano terra si sviluppano su due livelli e racchiudono piccoli giardini ipogei.

Le abitazioni ai piani superiori (due appartamenti per piano) sono collegati orizzontalmente da lunghi ballatoi che disegnano la quinta interna della corte, verticalmente sono collegati da una scala elicoidale e da un ascensore.

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casa di ringhiera a Lecce – prospetto

 

Lecce: scarica tutti i DWG in formato .zip dei prospetti del progetto

 

I temi della luce e della ventilazione tracciano il disegno delle facciate: i bow windows del prospetto principale e le numerose bucature ritmate del prospetto posteriore seguono l’effetto irraggiamento del sole, mentre un sistema termo blocco ad alta prestazione termica costituisce la tamponature chiuse.

Pannelli in lamiera traforata, con disegni di chiara matrice arabeggiante, costituiscono il sistema di brise soleil, interno alla corte.

Il fitto sistema a brise soleil, oltre ad assicurare una maggiore riservatezza ai balconi, favorisce il benessere termo igrometrico interno alle abitazioni attraverso una ventilazione naturale che consente di mantenere un elevato grado di salubrità dell’aria; al contempo minimizza consumi energetici per la climatizzazione ed garantisce un migliore isolamento acustico.

Di sera, quando l’illuminazione artificiale esaspera il gioco della maglia traforata si creano dei giochi di ombre e piacevoli disegni sulle pareti della corte.

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casa di ringhiera a Lecce – sezione

 

Lecce: scarica tutti i DWG in formato .zip delle sezioni del progetto

 

Elementi tipici della tradizione costruttiva locale sono reinterpretati e riproposti in una nuova chiave di lettura: bucature che inquadrano il cielo, logge in vetro, roccia a vista, balconi aggettanti che riprendono il miniato.

La scala interna in carpenteria metallica a forma elicoidale ed il sistema ballatoio reinterpretano il tema della scale napoletane del ‘600 della tradizione del Sanfelice.

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Casa di ringhiera a Lecce – rendering della scala

 

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Ecco una galleria di immagini di interni riprodotte con Edificius – appartamento tipo a Lleida

 

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