Case in linea, dwg, schemi e modelli 3D. Dai principi generali all’analisi di un progetto reale

Case in linea, dwg, schemi e modelli 3D: cosa sono, quali le caratteristiche architettoniche e quale la loro classificazione con analisi di un progetto reale

 

Il nostro Focus dedicato alle case in linea termina con questo terzo articolo: un ulteriore approfondimento in cui riprendiamo una definizione di casa in linea per fare un breve excursus storico sulle origini e la ratio di questa tipologia edilizia, e parlare delle caratteristiche architettoniche e dei diversi tipi in cui classifichiamo le case in linea, supportando le argomentazioni con disegni, esempi, modelli e dwg di elaborati grafici di progetti.

Un altro interessante approfondimento ci aspetta dal prossimo numero: le case unifamiliari.

 

In questo articolo:

Case in linea, definizione e caratteristiche architettoniche
Tipologie di case in linea
Case in linea, dwg di progetti e l’analisi del complesso residenziale Brunnenhof a Zurigo

 

(leggi anche gli altri articoli del Focus sulle case in linea)

 

Già nel corso dell’articolo, prima di addentrarci nell’analisi descrittiva dell’opera, saranno disponibili per il download i dwg di piante, prospetti, sezioni ed assonometrie del progetto del complesso residenziale Brunnenhof; da subito invece ecco disponibile, per la navigazione online e per il download, il modello 3D BIM del progetto.

 

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) ispirato al progetto Brunnenhof di case in linea

 

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Case in linea, dwg, schemi, definizione, architettura

Le case in linea sono una tipologia edilizia residenziale caratterizzata dalla possibilità di aggregare in sequenza lineare le singole unità abitative in corpi edilizi, generalmente rettangolari; i lati lunghi costituiscono i fronti principali dell’edificio, posti il più delle volte in aderenza all’asse stradale e gli alloggi risultano adiacenti gli uni agli altri, secondo il lato più breve dell’edificio.

Si tratta di una tipologia caratteristica di insediamenti con densità edificatoria elevata.

Caratteristica fondamentale della casa in linea è quella di prevedere il vano scala interno, in genere baricentrico rispetto alle unità residenziali, che distribuisce due o più alloggi per piano.

case in linea dwg - complesso residenziale Brunnenhof - sezione A

case in linea – complesso residenziale Brunnenhof – sezione A

La nascita della casa in linea deriva dall’evoluzione della casa a schiera, avvenuta nel corso della seconda metà dell’Ottocento, quando per esigenze di densificazione delle città, il corpo edilizio diventa più alto e più profondo.L’accesso alle singole unità abitative è solitamente organizzato in maniera longitudinale rispetto al fronte principale; in tal modo ogni alloggio gode di affacci contrapposti sui due fronti principali.

La necessità di ospitare più famiglie determina la suddivisione dell’alloggio a schiera in unità autonome legate dalla comunanza della scala e dell’accesso. Questo processo è noto come processo di refusione.

Il processo di rifusione avviene attraverso la trasformazione o la sostituzione di due elementi di schiera. La fusione si attua eliminando la scala di una delle due unità e realizzando un meccanismo distributore verticale autonomo a due rampe.

Il muro d’ambito viene dunque forato per permettere la distribuzione dei vari ambienti.

Nel processo di rifusione la scala tende a disporsi sul retro dell’edificio e ad occupare mezza cellula in profondità; nello stesso tempo le finestre perdono, progressivamente, ogni gerarchizzazione e si forma la “parete ritmica”.

Nel processo evolutivo della casa in linea fiorentina, la scala tende a disporsi centralmente all’edificio e a distribuire due (in seguito anche tre) appartamenti per piano.

Nella casa in linea matura troviamo un doppio corpo strutturale con due appartamenti per piano.

La forte intenzionalità otto-novecentesca tende a ritmare simmetricamente le pareti esterne. Nel corso del XIX sec. la casa in linea trova una sua definizione (strutturale, distributiva, leggibile) propria e autonoma derivata dall’essere rappresentativa, per lo più, della classe borghese.

Gli elementi di facciata non corrispondono più alla reale disposizione delle cellule, ma alla esigenza di rappresentatività dello status borghese cui è destinata. La casa finge, di conseguenza, una gerarchizzazione verticale non corrispondente alle reale utilizzazione dei piani abitativi.

Le prime case in linea accolgono al piano terra magazzini o botteghe e, per tale caratteristica, verranno utilizzate prevalentemente nei centri urbani per la formazione di isolati dai fronti continui in modo da sfruttare al massimo l’affaccio su strada.

case in linea dwg - complesso residenziale Brunnenhof - sezioni

case in linea – complesso residenziale Brunnenhof – sezione

 

Scarica i DWG in formato .zip delle sezioni del progetto

Rapporto tra forma dell’isolato e tipo edilizio

Secondo il rapporto dell’edificio con il lotto di insistenza possiamo avere:

  • al centro del lotto, parallelo al lato lungo
  • al centro del lotto, ruotato (secondo l’asse eliotermico o seguendo altri criteri)
  • al centro del lotto perpendicolare al lato lungo
  • sul fronte strada con il lato lungo
  • sul fronte strada con il lato corto e con il lato lungo perpendicolare al fronte strada

Il rapporto dell’edificio con il lotto indirizza le soluzioni possibili per il progetto della parte del lotto non occupata dall’edificio (verde, verde attrezzato, aree di sosta, parcheggio, percorsi pedonali, ecc.)

Case in linea, dwg, modelli, schemi: come le classifichiamo

Come detto il tipo in linea risulta dalla ripetizione del modulo tipologico elementare formato dall’aggregazione di due o più alloggi attorno a un vano scala comune.

L’alloggio o modulo tipologico elementare non presenta unicità di fruizione verticale; l’aggregazione avviene per accostamento laterale con la conseguenza che le testate da affiancare sono generalmente cieche e la possibilità di affaccio è limitata agli altri due lati (tranne nella configurazione a catena).

Il vano scala è solitamente posto al centro, addossato o meno a un lato esterno, e serve due alloggi per piano, entrambi con possibilità di ventilazione trasversale.

La possibilità di affaccio su due soli lati condiziona anche la profondità del corpo di fabbrica, di solito organizzato a corpo triplo (ambiente-disimpegno-ambiente); tale profondità è normalmente compresa tra 9,00 e 12,60 m.

Nel caso in cui siano previste chiostrine di aerazione interne al corpo di fabbrica, la profondità dello stesso può aumentare sensibilmente e si possono adottare schemi distributivi a corpo quadruplo o quintuplo.

case-in-linea-spaccato

L’organismo abitativo (edificio) si presenta in genere estremamente compatto; una maggiore articolazione può derivare dall’impiego del sottotipo a catena o dallo sfalsamento altimetrico di mezzo piano all’interno del singolo modulo tipologico elementare.

In alcuni casi il piano terra può essere interamente porticato e destinato ad area gioco o sosta; in altri può essere parzialmente destinato ad abitazioni riservate a particolari utenti (anziani o disabili).

Al piano interrato sono in genere collocate le cantine e spesso le autorimesse; a questo livello possono anche essere realizzati collegamenti tra più moduli tipologici contigui.

Lo sviluppo del tipo in linea a più piani costituisce la maggioranza delle quinte stradali dei centri urbani in quanto si presta a numerose aggregazioni ed articolazioni morfologiche:

  • a stecca
  • a corte (chiusa o aperta)
  • a crescent (o virgola)
  • ad angolo
  • a catena

case in linea dwg - a stecca

case in linea – a stecca

case in linea dwg - a corte

case in linea – a corte

case in linea dwg - a crescent

case in linea – a crescent

case in linea dwg - ad angolo

case in linea – ad angolo

case in linea dwg - a catena

case in linea – a catena

La stecca è data dalla disposizione lineare degli alloggi le cui unità abitative affacciano su un asse viario. Il corpo di fabbrica ha generalmente dimensioni costanti lungo l’asse trasversale e può crescere indefinitamente lungo l’asse longitudinale.

I vantaggi di questa disposizione sono da ricercarsi nel

  • Corretto orientamento per tutti gli alloggi
  • Uguali condizioni di illuminazione e soleggiamento
  • Buona ventilazione

Di contro possiamo segnalare come svantaggio la limitata protezione acustica.

Per corte si intende l’aggregazione di alloggi che crea, in genere sui bordi esterni di un isolato, un unico manufatto prevalentemente quadrangolare con un cortile centrale all’interno del quale affacciano le varie unità edilizie. L’alternanza di moduli standard e moduli di raccordo dà luogo a forme chiuse.
La corte aperta propone la medesima aggregazione, ma il manufatto descritto non appare completamente chiuso, risultando dunque edificato solo su tre lati.

Il vantaggio più evidente ed immediato è dato, al contrario della disposizione a stecca, dalla elevata protezione acustica lato interno corte, mentre invece di contro abbiamo:

  • Condizioni di soleggiamento variate in funzione della posizione dell’alloggio
  • Ombre gettate da alcuni corpi edilizi su quelli adiacenti
  • (Limitata ventilazione)

Si parla inoltre di disposizione

crescent (o a virgola), se i moduli tipologici si aggregano secondo un asse curvilineo

ad angolo, se la gamma dei moduli tipologici comprende soluzioni speciali di raccordo a “Y”, a “T”, a “L”, a “U”, a croce, così da rendere possibile la realizzazione di trame edilizie continue.; in questa ipotesi l’asse longitudinale segue assi di aggregazione ortogonali

catena, quando i moduli tipologici si aggregano secondo un asse rettilineo ma sono affiancati in maniera sfalsata, determinando un andamento planimetrico obliquo.

Case in linea, dwg di progetti e l’analisi del complesso residenziale Brunnenhof a Zurigo

Il complesso residenziale Brunnenhof, commissionato dalla Città di Zurigo, nasce con il duplice obiettivo di riqualificare 51 alloggi collocati nel quartiere Buchegg in 7 edifici del 1931 e di offrire appartamenti per famiglie numerose.

Il progetto di Annette Gigon e Mike Guyer ha proposto due edifici lunghi leggermente piegati come una graffa a protezione del parco retrostante dalla strada principale.

case in linea dwg - complesso residenziale Brunnenhof - assonometria

 

Scarica i DWG in formato .zip delle assonometrie del progetto

 

Il primo, verso la rumorosa Hofwiensenstrasse, è alto 6 piani mentre il secondo su Brunnenhofstrasse, virtualmente circondato dal verde, è di 4-5 livelli, per integrarsi meglio con il carattere dei vicini edifici preesistenti.

Gli edifici, pensati come lastre orizzontali sovrapposte, hanno piccole piazzette antistanti ciascun corpo scala.

Una siepe parallela alla strada sul fronte nord-ovest offre la necessaria  privacy agli appartamenti del piano terra. Per lo stesso motivo sul fronte interno, orientato a sud-est, le abitazioni sono un po’ rialzate rispetto alla quota del parco dove si trova invece la zona giochi.

Il progetto distribuisce in linea, su 7 corpi scala, 72 abitazioni.

Ve ne sono 7 da 4,5 vani (110-118 mq), 44 da 5,5 vani (129-153 mq), 21 da 6,5 vani (145-157 mq) e 6 monolocali di 18 mq, atti a favorire una crescente indipendenza dei figli maggiori.

Tutte le unità offrono un ampio soggiorno e tutte stanze singole per i bambini, organizzate secondo due schemi.

Le case di 5,5-6,5 vani sulla rumorosa Hofwiesenstrasse presentano il passante loggia/cucina/soggiorno lungo il fronte nord-ovest e le camere a sud-est.

Quelle da 4,5 vani poste nell’edificio verso la Brunnenhofstrasse, più protetto dal rumore, hanno il soggiorno esposto a sud e le cucine a nord.

case in linea dwg - complesso residenziale Brunnenhof - pianta - particolare

case in linea – complesso residenziale Brunnenhof – pianta – particolare

 

Scarica i DWG in formato .zip di tutte le piante del progetto

Il nucleo dei doppi servizi, privo di affacci diretti, è sempre posto al centro del corpo di fabbrica, consentendo una migliore distribuzione e illuminazione interna degli ambienti. Una scelta che ha permesso di concentrare insieme i canali che dagli scambiatori di calore portano l’aria esterna per la ventilazione controllata e i tubi provenienti dal vicino inceneritore di rifiuti comunale che alimentano il riscaldamento a pavimento.

Una disposizione simile a un circuito conferisce a tutti i tipi di appartamento generosità spaziale, libertà di movimento e maggiore flessibilità di utilizzo.

Quest’ultimo è ulteriormente valorizzato all’interno degli appartamenti al piano terra tramite le anticamere tra gli appartamenti che possono essere condivisi dai residenti e ciascuno con il proprio accesso. Le lobby di ingresso al piano terra sono camere comunicanti che collegano al parco e sono dove possono essere immagazzinati passeggini, scooter, biciclette per bambini e giocattoli.

Le lavanderie illuminate e le stendibiancheria si trovano nel seminterrato proprio accanto alle scale.

Sul fronte verso il parco la libertà dello spazio interno continua verso l’affaccio esterno, con un generoso e continuo balcone-corridoio, profondo 2,20 m che si sviluppa per tutto il lato sud degli edifici e che rende virtualmente comunicanti le abitazioni.

La fluidità dello spazio interno si estende alla pelle esterna,un’unica superficie disegnata da fasce di cemento, asole vetrate e pannelli opachi di vetro colorato che avvolgono i corpi di fabbrica in un lungo nastro arcobaleno.

Verso il parco l’armoniosa scala cromatica varia gradatamente, con volute dissonanze, dal blu al rosso fino al giallo, riservando i toni blu scuro e viola al fronte strada di ciascun edificio.

Gigon &Guyer hanno reso ancor più cangiante la vivace immagine colorata composta dall’artista Adrian Schiess, sovrapponendo alle vetrate dell’involucro i frangisole scorrevoli, traslucidi o semitrasparenti, posti a schermo delle logge sul parco.

case in linea dwg - complesso residenziale Brunnenhof - prospetto

case in linea – complesso residenziale Brunnenhof – prospetto

 

Scarica i DWG in formato .zip dei prospetti del progetto

 

Nonostante la rinuncia a integrare i pannelli vetrati con il fotovoltaico questo connubio tra arte e architettura rispecchia fedelmente la fusione tra sostenibilità sociale e ambientale dell’intervento. L’alto livello dello standard abitativo di Brunnenhof, certificato MINERGIE-ECO, si è ottenuto con una costruzione efficiente basata sull’uso di materiali ecologici, mantenendo entro l’8% l’incremento del costo produttivo rispetto a quello di una realizzazione convenzionale.

Un limite di  budget che non solo ha permesso di dotare la residenza di servizi essenziali e spazi sociali ma, come ha spiegato il responsabile del progetto per Gygon &Guyer, Markus Seiler, ha consentito quasi di raddoppiare il numero degli alloggi a disposizione di questa comunità.

Dai 163 abitanti del 2000 si è giunti ai 403 residenti attuali, 258 dei quali bambini, provenienti da 23 nazioni diverse, tante quanti sono i colori che ne ravvivano le abitazioni.

Questo è il frutto tangibile del riconoscimento, da tutti condiviso, della prevalenza degli interessi collettivi rispetto a quelli di ciascun nucleo familiare; un’accettazione identitaria simboleggiata dal colore assegnato alla propria abitazione, di cui si riconosce il senso generale come parte integrante di un arcobaleno comunitario.

 

 

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