Come il laser scanner salverà Buckingham Palace

La residenza reale più famosa al mondo è al centro di un radicale processo di ristrutturazione, la scansione laser e il modello generato dalla nuvole dei punti sono strumenti fondamentali per il suo restauro

Buckingham Palace è uno degli edifici più iconici al mondo, casa dei reali inglesi e cuore di Londra, in realtà è anche un edificio estremamente vivo e popolato, con quasi 100.000 ospiti istituzionali ed oltre 15 milioni di turisti ogni anno.

Il palazzo però da tempo necessitava di un’importante restauro, soprattutto per l’adeguamento degli impianti (elettrici, idraulici, ascensori e riscaldamento,ecc.).

Buckingham Palace, il prospetto principale

Il restauro del palazzo

I lavori sono iniziati nel 2017 e dureranno 10 anni, procedendo per zone circoscritte, garantendo in questo modo la normale funzionalità/fruibilità delle altre aree del palazzo.

Negli ultimi mesi migliaia di oggetti delle Royal Collection sono stati rimossi dall’ala est per consentire i restauri delle sale nella prossima primavera. Molti oggetti saranno prestati ed esposti nel Royal Pavilion di Brighton.

L’ala est

Come ha spiegato il rapporto del Royal Trustees del novembre 2016, i cablaggi elettrici, l’impianto idraulico e il riscaldamento del palazzo non sono stati rimodernati dagli anni ’50.

L’impiantistica dell’edificio deve essere completamente sostituita per prevenire danni ben più gravi a lungo termine, sia dell’edificio e sia del suo prezioso contenuto.

Il programma di rinnovamento permetterà inoltre di raggiungere una serie di obiettivi secondari:

  • risparmio energetico
  • miglioramento dell’accesso dei visitatori
  • aggiunta di servizi per i visitatori
  • facilitare l’acceso ai portatori di handicap
  • miglioramento ed ottimizzazione dei percorsi del personale e dei visitatori
  • garantire l’apertura del palazzo per tutta la durata dei lavori

Il supporto della scansione laser

Per garantire un perfetto rilievo dello stato “pre-lavori” del palazzo, l’esatta collocazione di ciascun opera e le condizioni di ogni decorazione/ambiente, è stato avviato un piano di scansioni 3d, grazie a laser scanner di ultima generazione.

La scansione si una stanza dell’ala est

La scansione degli interni del palazzo permetterà di ottenere una nuvola di punti e un preciso rilievo, anche fotografico. La tecnologia “Point Cloud” è stata utilizzata dai laser per scansionare e misurare ognuna delle 200 stanze dell’ala est.

Laser scanner

I dati raccolti vengono quindi trasformati in immagini computerizzate 3d, che possono essere utilizzate dagli architetti per pianificare e progettare in modo efficace le modifiche/migliorie da apportare all’edificio.

Un esempio è la progettazione e l’istallazione di nuovi ascensori.

Ci sono attualmente nove ascensori, molti dei quali sono piccoli e poco pratici, ciò ha un impatto negativo sulla circolazione dei dipendenti e degli ospiti del palazzo, con lunghi tempi necessari ad attraversare le diverse ali.

Uno dei nove ascensori preesistenti

In questo caso il modello generato dalla nuvola di punti facilita i progettisti nell’individuare i punti in cui collocare i nuovi ascensori, fornendo misure precise e permettendo agli interventi di essere il meno invasivi possibile.

Gli ascensori accanto ai due ingressi saranno ridisegnati anche con rampe per sedie a rotelle, migliorando l’accessibilità dei portatori di handicap.

L’utilizzo di questa tecnologia ha permesso alla Royal Household, il gruppo che si occupa della manutenzione di Buckingham,  di ottenere informazioni e approfondimenti sull’edificio che non avevamo mai avuto prima.

Scansione 3d dell’ala est

Una maggiore comprensione dell’edificio significa anche prendere decisioni intelligenti ed economicamente vantaggiose prima che i lavori di costruzione abbiano luogo.

 

Clicca qui per scaricare Edificius, il software per la progettazione architettonica BIM

 

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo del BIM?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *