come progettare un auditorium

Come progettare un auditorium, la guida tecnica

Le norme tecniche su come progettare un auditorium: visibilità, acustica, materiali, accessibilità ed altri aspetti da valutare, con video ed un pratico esempio da scaricare

Un auditorium deve soddisfare le necessità di comunicazione e di espressione artistica: ecco perché per sviluppare un tema su come progettare un auditorium, bisogna tenere in conto tanto gli aspetti acustici, quanto quelli socio-culturali, ed integrare requisiti estetici, funzionali, tecnici, artistici ed economici.

Vediamo in questa pratica guida le indicazioni tecnico-normative di base alla progettazione di un auditorium, attraverso un esempio realizzato con un software di progettazione architettonica BIM, completo di modello 3D ed elaborati tecnici da scaricare,  ed un pratico video esplicativo.

 

progetto auditorium

Concept | Studio volumetrico

 

La tipologia edilizia

Nell’antichità classica l’auditorium, denominato odeon, era l’edificio destinato alle gare musicali: tuttavia, esso non risulta storicamente presente nei repertori delle tipologie edilizie come un  organismo architettonico ben definito.

Solo molto più tardi, fin dal XVII secolo, la comparsa e la diffusione di esecuzioni musicali indirizzate all’ascolto di una più ampia platea, ha prodotto spazi specifici che con l’evoluzione della musica, della qualità della sua esecuzione e della relativa percezione da parte del pubblico, ha reso sempre più sofisticati.

L’auditorium è oggi divenuto un edificio distinto, con sue proprie caratteristiche, essendo utilizzato in prevalenza per:

  • sala destinata ad audizioni musicali;
  • ambiente per esecuzioni musicali o teatrali;
  • sala conferenze o proiezioni.
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Concept | Composizione degli spazi funzionali

L’auditorium e il rapporto con la città

Un auditorium, data la sua natura socialmente aggregativa, rappresenta un centro gravitazionale capace d’influenzare una politica urbana, instaurando un legame tra sé, la città e il contesto fisico che lo circonda. Alcuni contribuiscono a creare un luogo o si disperdono in periferia, altri si integrano all’architettura del paesaggio o divengono elementi di rottura di un isolato urbano.

Da tempo, l’immagine caratterizzante di questi edifici si mostra in modo assai contrapposta tra il volume chiuso/opaco della sala e la trasparenza/permeabilità del foyer, ossia tra l’isolamento dello spazio per la musica e la manifesta apertura del resto dell’edificio all’esterno. L’intero spazio urbano ed architettonico destinato alla realizzazione del grande complesso musicale dell’auditorium, deve ruotare attorno all’idea principale della centralità della musica. Tutti gli spazi, sia esterni che interni, debbono essere pensati in maniera funzionale alla musica.

In questo focus, dedicato a ‘come progettare un auditorium’, vedremo il progetto di un auditorium interno, un ampio foyer con area bar e, al piano primo, uno spazio per mostre temporanee, uffici per la direzione dell’auditorium, ambienti di servizio, locali tecnici e aree parcheggio.

progetto auditorium, concept

Concept | Studio della sezione dell’auditorium

Come progettare un auditorium: le norme tecniche per la progettazione architettonica e impiantistica

Queste le indicazioni tecniche-normative di base, supportate da schematizzazioni tipo, per una corretta progettazione di un auditorium.

 

progetto auditorium, pianta

Progetto | Pianta piano terra dell’auditorium e spazi annessi | software utilizzato: Edificius

Visibilità e aspetti acustici della sala

Descriviamo, con l’ausilio della sezione, la configurazione spaziale e funzionale del nostro auditorium, evidenziando gli aspetti legati all’acustica e alla visibilità.

Come progettare un auditorium

Progetto | Sezione dell’auditorium con la valutazione degli aspetti acustici e visivi | software utilizzato: Edificius

Le sale da concerto necessitano di uno studio particolarmente accurato: tra gli obiettivi principali da raggiungere, si richiede che ogni ascoltatore percepisca, indipendentemente dalla posizione occupata, una emissione sonora di caratteristiche il più possibile prossime a quelle della sorgente che l’ha prodotta.

La DIN 18041 è la direttiva che si occupa principalmente dei requisiti acustici per ambienti per la didattica di aule scolastiche, universitarie, auditori.

In essa sono definiti i requisiti acustici e le direttive di progettazione degli edifici atti ad assicurare una corretta udibilità e qualità acustica architettonica.

La direttiva distingue tra:

  • rumore disturbante proveniente dall’edificio (rumore da traffico generato all’esterno, rumore da ambienti contigui);
  • rumore funzionale nell’edificio (impianti termo-sanitari, proiettori etc.).

Per raggiungere un tempo di riverberazione sonora idonea al parlato, raccomanda per l’uso della parola un indice di volume (volume ambiente / persona) di 3 – 6 mc / persona.

 

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Progetto | Auditorium: vista dall’ingresso | rendering realizzato con Edificius

Requisiti igienico-sanitari

Le caratteristiche igienico – prestazionali essenziali perché una costruzione sia considerata abitabile, riguardano la condizione delle strutture e delle finiture degli ambienti in rapporto alla loro destinazione e il volume minimo d’aria disponibile per l’individuo (dm 5/07/75).

Nello specifico, i locali adibiti a pubblico spettacolo, devono possedere tutti i requisiti previsti per civili abitazioni, ad eccezione di quelli di areoilluminazione diretta:

  • gli ambienti devono essere di adeguata cubatura in relazione al numero di posti, e devono essere, inoltre, ben ventilati; se occorre, anche con mezzi meccanici e con impianti di condizionamento dell’aria. La cubatura dello spazio destinato agli spettatori non deve essere, in ogni caso, inferiore a 4 mc per ogni potenziale utente;
  • è ammessa la sostituzione dell’areazione naturale diretta con l’impiego di idonei impianti tecnici. Gli impianti di ventilazione devono assicurare un ricambio d’aria per una portata non inferiore a 20 mc per persona/ora;
  • l’altezza media dei locali non deve essere minore di 2,70 m;
  • gli edifici devono essere progettati e realizzati in modo che l’illuminazione dei locali sia adeguata agli impieghi visivi richiesti. I locali destinati ad attività che richiedono particolari condizioni di illuminazione e i locali per spettacoli, possono usufruire di illuminazione artificiale, senza l’ausilio dell’illuminazione diurna;
  • nei servizi igienici ciechi l’aspirazione forzata deve assicurare un coefficiente di ricambio minimo di 6 volumi/ora se in espulsione continua, oppure di 12 volumi/ora se in aspirazione forzata intermittente a comando automatico; in tal caso, esso deve essere adeguatamente temporizzato per assicurare almeno 3 ricambi per ogni utilizzazione dell’ambiente. Ogni locale, destinato a pubblico spettacolo, deve essere provvisto di almeno 2 servizi igienici divisi per sesso fino a 200 possibili utilizzatori contemporanei nel locale, con l’aggiunta di un ulteriore servizio igienico per ogni incremento di 100 possibili utenti.

Criteri di progettazione per l’accessibilità

L’articolo 5.2 delle descrizioni tecniche del dm 236/89 si occupa delle sale da concerti e luoghi per riunioni come l’auditorium in oggetto, dove una zona è agibile, anche da persone con ridotta capacità motoria o sensoriale, mediante percorsi che rispettano la suddetta normativa.

Inoltre, dato che le attività in questione sono soggette alla vigente normativa antincendio, i suddetti percorsi sono previsti in posizione tale che, in caso di emergenza, si possa raggiungere agevolmente una via d’esodo diretta ad un luogo sicuro statico.

 

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Progetto | Applicazione delle norme sull’accessibilità per i disabili

  • I posti riservati a persone con ridotta capacità motoria, devono essere in numero pari ad almeno 2 per ogni 400 persone o frazione di 400 posti, con un minimo di 2. L’auditorium deve essere dotato di spazi liberi, predisposti su pavimento orizzontale, con dimensioni tali da garantire la manovra e lo stazionamento di una sedia a ruote;
  • la luce netta di ogni porta deve essere di almeno 80 cm, mentre per l’accesso dei bagni per i disabili, le porte sono ad unica anta di 90 cm;
  • i pavimenti devono essere orizzontali, complanari tra loro e non sdrucciolevoli; per differenze di livello si utilizzano rampe con pendenza adeguata e di larghezza minima di 90 cm con pendenza non superiore al 8%;
  • tutti gli infissi esterni ed interni sono facilmente utilizzabili anche da persone con ridotte capacità motorie o sensoriali;
  • la disposizione degli arredi fissi è tale da consentire il transito delle persone su sedia a ruote;
  • è consentita l’accessibilità a un servizio igienico dove sono garantite le manovre di una sedia a ruote, necessaria per l’utilizzazione degli apparati sanitari, a 360 gradi in spazi di diametro di 150 cm;
  • i percorsi orizzontali hanno una larghezza di gran lunga superiore ai 100 cm richiesti e consentono quindi l’inversione di marcia, rotazione di 360° e svolta a 90° da parte di persone su sedia a ruote;
  • negli spazi esterni agli edifici deve essere previsto almeno un percorso, preferibilmente in piano, con caratteristiche tali da consentire la mobilità di persone con ridotte o impedite capacità motorie, deve avere una larghezza minima di 90 cm e necessita, ogni 10 m, di allargamenti del percorso di dimensioni 140 x 170 cm.

Norme antincendio

Le principali norme di riferimento sono:

  • dm 19/08/1996; “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio dei locali di intrattenimento e di pubblico spettacolo”;
  • UNI 9489, UNI 9490, UNI 9491;
  • dm 16/02/1982; “Modificazione del dm 27/09/65, concernente la determinazione delle attività e alle visite di prevenzione incendi”.
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Progetto | Uscite di sicurezza e vie d’esodo

 

 

Compartimentazioni

Per compartimento si intende una porzione di edificio con elementi costruttivi che impediscono la propagazione dell’incendio e dei suoi effetti.

L’auditorium deve essere separato da attività a diversa destinazione mediante strutture con resistenza al fuoco almeno REI 90 senza comunicazioni. Il foyer si considera a servizio dell’auditorium, così da avere un’unica attività e non realizzare delle ulteriori compartimentazioni.

Resistenza al fuoco delle strutture

Si intende con “Resistenza al fuoco” di un elemento da costruzione, sottoposto ad un programma tecnico prestabilito e per un tempo determinato, l’attitudine dell’elemento stesso a conservare, in tutto o in parte, la stabilità (R), la tenuta (E), e l’isolamento termico (I) così definiti:

  • stabilità (R): attitudine di un elemento da costruzione a conservare la resistenza meccanica sotto l’azione del fuoco;
  • tenuta (E): attitudine di un elemento da costruzione a non lasciare passare ne produrre, se sottoposto all’azione del fuoco su un lato, fiamme, vapori e gas caldi sul lato opposto;
  • isolamento (I): attitudine di un elemento da costruzione a ridurre, entro un dato limite, la trasmissione del calore.

Le classi di resistenza al fuoco convenzionalmente adottate sono, ad esempio, REI 60, REI 90, REI 120, REI 180, con il numero che esprime in minuti la durata di resistenza al fuoco da richiedere alla struttura o all’elemento costruttivo in esame.

Il dimensionamento degli spessori e delle protezioni da adottare per i vari tipi di materiali, nonché la classificazione degli edifici in funzione del carico d’incendio, vanno determinate con le tabelle e con le modalità specificate nella citata Circolare Ministeriale n°91/61, tenendo conto delle disposizioni contenute nel Decreto del Ministero dell’Interno del 06/03/1996.

Le strutture portanti e quelle separanti dei locali inseriti in edifici pluripiano, devono possedere caratteristiche di resistenza R60 per altezze fino a 12 metri.

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Progetto | Classi antincendio e caratteristiche dei materiali di rifinitura

Reazione al fuoco dei materiali

E’ l’attitudine di mantenere, sotto l’effetto del fuoco, la stabilità e la funzionalità minima per un tempo specificabile; in relazione a ciò, ai materiali sono state assegnate delle classi che variano dalla classe 0 (per esempio marmi, calcestruzzi, etc.) alla classe 5 (per esempio legno, etc.); aumentando la classe aumenta la combustione.

Le reazioni al fuoco dei materiali devono essere le seguenti:

  • corridoi, disimpegni e le vie d’esodo devono avere dei materiali di classe 1 per il 50% della superficie totale, per le restanti parti devono essere impiegati materiali di classe 0;
  • in tutti gli altri ambienti, i materiali di rivestimento dei pavimenti devono essere di classe 2, e gli altri materiali di rivestimento devono essere di classe 1;
  • le sedie imbottite devono essere di classe 1 IM;
  • i materiali isolanti a vista devono essere di classe 1;
  • per il palcoscenico è ammesso il pavimento in legno;
  • i materiali isolanti installati all’interno di intercapedini devono essere incombustibili.

Un esempio pratico di come progettare un auditorium

Illustriamo la metodologia progettuale per la composizione di un auditorium e spazi interni ed esterni annessi.

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Progetto | Vista del fronte d’ingresso | rendering realizzato con Edificius

Procedimento compositivo/funzionale

Nel rispetto della elencata normativa tecnico-edilizia, dopo aver disegnato il tracciato regolatore con le linee guida, procediamo alla composizione organizzando i principali blocchi funzionali – foyer, servizi, spazi tecnici, camerini, cabina regia audio/video – gravitanti intorno all’organismo principale: la sala da concerto.

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Progetto | Il foyer a doppia altezza e il rapporto dell’auditorium con l’esterno | rendering realizzato con Edificius

Per una migliore comprensione degli aspetti procedurali, descriviamo schematicamente tutti gli ambienti che conformano l’intero edificio, specificando elementi compositivi e aspetti tecnologici:

  • la sala principale, di forma rettangolare con gli angoli verso la pedana orchestrali, tagliati a 45°, si sviluppa in alzato con delle gradinate (h = 17 cm) su cui poggiano le 151 poltroncine e ospitano i 2 posti per disabili. Tutte le pareti sono rivestite con pannelli di ciliegio americano, fissate alle pareti con perni elastici in grado di assorbire le vibrazioni. Danno continuità al perimetro interno le 5 uscite di sicurezza antincendio con pannellature sempre in ciliegio americano. Anche il soffitto, conformato a vele dalla diversa curvatura per consentire la massima e migliore diffusione acustica, è in doghe di legno della stessa essenza e accoglie tra le lame di giunzione i corpi illuminanti. Una pavimentazione in parquet in legno di faggio riveste le gradinate e la pedana (h = 90 cm) per i musicisti o i conferenzieri
  • il foyer, il grande spazio che media l’ambiente esterno con l’auditorium, accoglie il pubblico in un ambiente a doppia altezza (h = 9 m) illuminato da quattro lucernari piramidali e dall’ampia vetrata d’ingresso, elemento di filtro e relazione con la città. Lungo il suo perimetro sono disposti la ricezione/guardiania, il bar, il volume ligneo della biglietteria, il guardaroba e, in un angolo più riservato, il blocco dei servizi. Al primo piano, collegato con scala e ascensore, vi sono uno spazio espositivo e gli uffici direttivi;
  • gli spazi retrostanti e laterali all’auditorium, sono destinati alla cabina di regia audio/video/luci, camerini, deposito e vani tecnici;
  • tutti gli ambienti dell’edificio sono conformati e predisposti nel rigoroso rispetto delle norme antincendio, come ad esempio la larghezza percorsi e uscite di sicurezza > 1,20 m, e per la massima fruibilità da parte dei disabili;
  • gli spazi esterni sono molto ampi per consentire un agevole ingresso alla struttura, pedonale e carrabile, nonché avere dei necessari luoghi sicuri in caso di emergenza.
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Progetto | Foyer: vista della vetrata d’ingresso, dello spazio espositivo sovrastante e della zona bar

Caratteristiche tecniche e prestazionali

Riassumiamo gli elementi tecnici e tecnologici previsti per le diverse categorie d’opera dell’auditorium quali murature, isolamenti, infissi, impianti:

  • l’intero pannello murario di tamponamento ha un’intercapedine, di adeguato spessore, costituita da spessi pannelli in fibra di legno, che garantisce un conforto estivo ed invernale, ma principalmente un efficace fonoisolamento;
  • la copertura è costituita da un’intercapedine ventilata per abbattere l’effetto “isola di calore” e contribuire all’isolamento termico ed acustico
  • tutte le superfici vetrate sono costituite da vetri basso emissivi con inserimento di gas argon intercapedine, antisfondamento, e realizzate su serramenti in alluminio preverniciato a taglio termico;
  • il foyer e lo spazio espositivo incluso sono illuminati con luce naturale proveniente da quattro lucernari piramidali, installati sulla copertura, e da due ampie vetrate al piano terra e al piano primo;
  • l’impiego di sistemi di riscaldamento e raffrescamento ad alta efficienza, sia per i mesi freddi, sia per quelli caldi, garantisce il confort termico ottimale per tutti gli spazi interni.
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Progetto | Auditorium: vista dalla pedana orchestra

 

Download

Scarica i dwg in formato zip degli elaborati del progetto
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto in formato Educational

 

 

Video | Come progettare un auditorium

 

 

 

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