Come progettare una palestra, la guida tecnica

Studio ed organizzazione degli spazi nel rispetto della normativa vigente: ecco alcuni consigli utili per progettare una palestra

Le palestre oggi non sono più solo un luogo per l’allenamento fisico ma sono sempre più intese, oltre che come centro sportivo, anche come luogo di aggregazione sociale e di relax, in cui fare nuove conoscenze, oppure, dedicarsi semplicemente a sé stessi dopo una giornata impegnativa.

In questo focus vedremo come progettare una palestra che risponda a tutte queste esigenze, ideando spazi funzionali e contemporanei.

Approfondiremo il tema con particolare riferimento alle funzioni necessarie e alla normativa; la trattazione sarà supportata da grafici, schemi, dwg, render e dal modello 3d di un esempio pratico da scaricare gratuitamente.

 

Come-progettare-una-palestra-Sala-attrezzi

Come progettare una palestra | sala attrezzi

 

 

 

Come progettare una palestra: linee guida alla progettazione architettonica

Ogni centro fitness, per distinguersi dagli altri ed essere competitivo, deve avere una sua personalità e un carattere riconoscibile, deve essere, insomma, un luogo studiato sia per gli operatori che per i clienti. La componente estetica e quella funzionale, dunque, devono coesistere per dare vita a uno spazio in cui sia piacevole allenarsi, rilassarsi e socializzare.

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Come progettare una palestra | spazi esterni

Come detto in premessa, lo spazio da dedicare alla palestra include tante funzioni accessorie che rendono l’attività più completa ed appetibile per i clienti.

Dunque, come progettare una palestra? Quali ambienti funzionali sono necessari? Qual è la normativa vigente in materia?

Vediamolo insieme.

Qualsiasi sia l’attività sportiva da svolgere, è necessario che all’interno della struttura siano previsti:

  • spazi per le attività sportive (palestra ed eventuali sale per differenti corsi);
  • spazi comuni (ingresso, reception, zone dedicate alla sosta, al ristoro e alla socializzazione);
  • locali di servizio (spogliatoi, bagni, docce, deposito, locale infermeria, ecc.);
  • uffici amministrativi.

Spazi per le attività sportive

A rendere una palestra più competitiva rispetto ad un’altra non è solo il numero delle macchine a disposizione, ma anche la loro collocazione, la distribuzione degli spazi, i servizi accessori e la qualità degli spazi.

Data la molteplicità delle attività offerte dai centri e la loro diversità, è necessario che i locali per le varie attività sportive siano ben separati tra loro. Sarebbe da evitare, per esempio, che un’attività che prevede concentrazione e silenzio sia comunicante con una che implichi musica ad alto volume. Nel progetto di una palestra si deve tenere conto delle diverse esigenze, dedicando spazi idonei per ciascuna attività.

Importante è anche l’impressione che i clienti hanno al primo colpo d’occhio.

Per questo si suggerisce di posizionare l’area cardio subito all’ingresso della sala attrezzi, trasmettendo fin da subito un’idea di dinamismo e vivacità.

E’ preferibile anche posizionare gli attrezzi cardio in prossimità di una vetrata, per dare ai propri clienti la sensazione di allenarsi all’esterno, pur trattandosi di attività indoor. Se non è possibile avere vetrate, si può optare per specchi, muri decorati o stampe over size.

E’ bene calibrare la distanza tra gli attrezzi, non solo per questioni di sicurezza, regolate da norme specifiche, ma anche per rispettare la privacy degli utenti.

Importante è anche il modo di abbinare le macchine tra loro. Per le macchine dedicate all’allenamento forza, la buona progettazione prevede che gli attrezzi vengano raggruppati a seconda dei muscoli che allenano per aumentare il comfort di clienti e personal trainer.

 

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Come progettare una palestra | sala attrezzi

Per creare un ambiente più ordinato e meno discontinuo, gli attrezzi cardio (ad esempio tapis roulant e bike) dovrebbero essere raggruppati tutti insieme: è preferibile non affiancare attrezzi che hanno un’altezza molto diversa tra loro.

Infine, occorre prestare attenzione  sia alla luce naturale che artificiale.

L’illuminazione naturale dovrebbe essere garantita da ampie superfici vetrate, e dovrebbe filtrare all’interno degli ambienti preferibilmente in direzione zenitale.

Riassumendo, per gli spazi riservati alle attività sportive  potremmo consigliare di:

  • associare le diverse attività sportive in base alle loro caratteristiche;
  • posizionare l’area cardio in prossimità dell’ingresso;
  • posizionare gli attrezzi cardio in corrispondenza di vetrate, muri decorati o stampe;
  • raggruppare gli attrezzi in base ai muscoli che allenano;
  • distanziare opportunamente gli attrezzi tra loro;
  • illuminare l’area attrezzi correttamente.

Spazi comuni

Oltre all’area in cui svolgere le attività fisiche, come già accennato, è indispensabile prevedere spazi comuni dedicati al ristoro, alla pausa e alla socializzazione.

All’ingresso andrebbe posizionato un desk per il personale incaricato all’accoglienza dei clienti: sedute, angoli bar o, in caso di palestre molto piccole,  corner attrezzati anche solo con distributori automatici, dovrebbero essere studiati in modo da invogliare i clienti alla sosta.

La qualità architettonica degli spazi, come sempre, è fondamentale per rendere un’attività più competitiva.

 

Come progettare una palestra: Reception

Come progettare una palestra | reception

Centri sportivi più grandi potrebbero anche ospitare:

  • negozi sportivi;
  • saune;
  • solarium;
  • centri massaggi;
  • bar.

Locali di servizio

Tra i locali di servizio da prevedere nel progetto di una palestra ci sono:

  • depositi per attrezzature sportive;
  • infermeria;
  • bagni;
  • spogliatoi;
  • docce.

Gli spogliatoi devono rispettare alcuni requisiti minimi per garantire sicurezza e igiene a tutti gli utenti dell’impianto sportivo. Occorre, ad esempio, dividerli per sesso, prevedere armadietti e panche dove sistemare i propri effetti personali, installare docce e un impianto idrico-sanitario adeguato.

Gli spogliatoi di impianti sportivi devono essere progettati nel rispetto delle indicazioni stabilite dai regolamenti ufficiali; la normativa di riferimento può tuttavia variare a seconda del Comune di competenza ed è pertanto difficile individuare delle linee guide applicabili in modo universale.

progetto di una palestra-Sezione longitudinale

Progetto di una palestra | sezione longitudinale

Per approfondire la conoscenza relativa alla progettazione degli spogliatoi e capire come dimensionarli e organizzarli in base al numero di utenti, consigliamo il nostro focus “progetto spogliatoi per impianti sportivi” interamente dedicato al tema.

Uffici amministrativi

Per soddisfare le necessità degli utenti di una palestra occorre tener presente anche quelle di gestori e personal trainer.

Spazi dedicati a ricevere clienti, a stipulare contratti o per riunioni dovrebbero essere posizionati in prossimità dell’ingresso e possibilmente in posizioni che non interferiscano con le attività sportive.

Prima di iniziare la progettazione è sempre utile interfacciarsi con il proprio committente per avere un’idea completa e definita delle funzioni da sviluppare in base alle esigenze specifiche.

Normativa vigente e requisiti dei locali

Vediamo ora quali i requisiti che i locali devono soddisfare per rispondere alla normativa vigente.

Il progetto di una palestra deve prevedere spazi che rispettino requisiti:

  • per ottenere l’agibilità (asl e regolamenti locali);
  • di prevenzione incendi;
  • per ottenimento di titoli abilitativi.

I locali adibiti allo svolgimento dell’attività sportiva per privati devono avere una destinazione d’uso compatibile con le previsioni del piano urbanistico comunale. Devono essere rispettate norme e prescrizioni in materia:

  • urbanistica;
  • igiene pubblica;
  • igiene edilizia;
  • tutela ambientale;
  • tutela della salute nei luoghi di lavoro;
  • sicurezza alimentare;
  • acustica;
  • regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

Se la palestra ha una capienza superiore a 100 persone, oppure ha una superficie lorda superiore a 200 m², occorre presentare apposita documentazione relativa al rischio incendio (dpr n. 151 del 1 agosto 2011). E’ sempre buona norma prevedere uscite di emergenza, percorsi sicuri e segnalare la presenza di estintori o analoghi sistemi antifuoco.

 

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Come progettare una palestra | vista spazi esterni

Per svolgere l’attività è sempre necessario installare un impianto di ventilazione meccanica nel rispetto del dm 01/02/1986 e le norme CEI relativamente all’impianto elettrico (dm 37/2008).

Come sempre, prima di iniziare la progettazione di una palestra, consigliamo di consultare i regolamenti locali. Ogni Regione regolamenta l’apertura delle palestre secondo normative proprie. In particolare, occorre fare riferimento alle seguenti norme:

  • Abruzzo – L.R. 12 gennaio 2018, n. 2: Legge organica in materia di sport ed impiantistica sportiva;
  • Basilicata – L.R. 21 gennaio 1997 n. 6: Disciplina dei centri di attività motorie;
  • Calabria – L.R. 22 novembre 2010, n. 28: Norme in materia di sport nella Regione Calabria;
  • Campania – L.R. 25 novembre 2013, n. 18: Legge quadro regionale sugli interventi per la promozione e lo sviluppo della pratica sportiva e delle attività motorio-educativo-ricreative;
  • Emilia Romagna – L.R. 31 maggio 2017, n. 8: Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive;
  • Friuli Venezia Giulia – L.R. 9 maggio 2017, n. 12: Norme in materia di cultura, sport e solidarietà;
  • Lazio – L.R. 20 giugno 2002, n. 15: Testo unico in materia di sport;
  • Liguria – L.R. 7 ottobre 2009, n. 40: Testo unico della normativa in materia di sport;
  • Lombardia – L.R. 1 ottobre 2014 , n. 26: Norme per la promozione e lo sviluppo delle attività motorie e sportive, dell’impiantistica sportiva e per l’esercizio delle professioni sportive inerenti alla montagna;
  • Marche – L.R. 2 aprile 2012, n. 5: Disposizioni regionali in materia di sport e tempo libero;
  • Molise – L.R. 29 dicembre 2016, n. 23: Disposizioni regionali in materia di promozione sportiva;
  • Piemonte – L.R. 22 dicembre 1995, n. 93: Norme per lo sviluppo dello sport e delle attività fisico-motorie; L.R. 5 aprile 1996, n. 17: Promozione della qualificazione degli operatori per le attività sportive e fisico-motorie;
  • Puglia – L.R. 4 dicembre 2006, n. 33: Norme per lo sviluppo dello sport per tutti;
  • Sardegna – L.R. 17 maggio 1999, n. 17: Provvedimenti per lo sviluppo dello sport in Sardegna;
  • Sicilia – L.R. 29 dicembre 2014, n. 16: Norme in materia di promozione e tutela dell’attività fisico-motoria e sportiva;
  • Toscana – L.R. 9 luglio 2003, n. 35: Tutela sanitaria dello sport; L.R. 27 febbraio 2015, n. 21: Promozione della cultura e della pratica delle attività sportive e ludico-motorie-ricreative e modalità di affidamento degli impianti sportivi;
  • Provincia Autonoma di Bolzano – L.P. 16 ottobre 1990, n. 19: Interventi a favore dello sport; Decreto del Presidente della Provincia 3 gennaio 2014, n. 1: Semplificazione di procedure in materia di sport;
  • Provincia Autonoma di Trento – L.P. 16 luglio 1990, n. 21: Interventi per lo sviluppo e la promozione delle attività sportive; L.P. 21 aprile 2016, n. 4: Promozione dello sport e dell’associazionismo sportivo trentino;
  • Umbria – L.R. 12 marzo 2007, n. 5: Modalità di affidamento del servizio di gestione degli impianti sportivi di proprietà degli enti locali territoriali; L.R. 23 settembre 2009, n. 19: Norme per la promozione e sviluppo delle attività sportive e motorie. Modificazioni ed abrogazioni;
  • Valle d’Aosta – L.R. 29 giugno 2007, n. 16: Nuove disposizioni per la realizzazione di infrastrutture ricreativo-sportive di interesse regionale. Modificazioni di leggi regionali in materia di turismo e trasporti;
  • Veneto – L.R. 11 maggio 2015, n. 8: Disposizioni generali in materia in attività motoria e sportiva.

Come progettare una palestra: un esempio pratico con modello 3D, video e slide

Per vedere nel dettaglio come progettare una palestra, proponiamo un esempio pratico che riassume i principi fondamentali e rispetti i requisiti della normativa vigente in materia.

Il progetto della palestra si compone di un unico corpo a tre braccia che, in pianta, ricorda la forma di una C.

progetto di una palestra-pianta

Progetto di una palestra | pianta

Il volume è distribuito tutto su un unico livello, al piano terra, a cui si ha accesso diretto dall’esterno, evitando la creazione di barriere architettoniche ed ostacoli alla percorribilità di tutti gli spazi.

Gli ambienti si affacciano tutti sulla corte interna semiaperta con ampie vetrate a tutta altezza. In questo modo gli utenti che svolgono le attività fisiche con attrezzature per allenamenti cardio e forza hanno l’impressione di allenarsi all’aperto, a contatto con la natura.

L’accesso alla palestra avviene dall’ala centrale del fabbricato.

L’ingresso è caratterizzato da un ampio desk colorato alle cui spalle si inserisce il giardino d’inverno, illuminato dall’ampio lucernario, e l’ufficio del personale. Le ampie vetrate affacciate sul verde e il giardino d’inverno centrale conferiscono allo spazio luminosità e freschezza.

Dallo spazio dedicato all’accoglienza si snodano i due ambienti principali dedicati alle attività sportive: lo spazio dedicato agli attrezzi e quello alle attività fisiche a corpo libero. Le diverse attività sono ben separate tra loro in modo da assicurare la giusta privacy a tutti gli utenti.

Tra l’ingresso e l’area dedicata allo sport sono disposti gli spogliatoi. L’ambiente è diviso per sesso e vi si accede da una zona filtro che permette di evitare qualsiasi tipo d’introspezione. Per ogni spogliatoio sono state previste 4 docce, due bagni, di cui uno adeguato anche alle esigenze dei diversamente abili, e una zona attrezzata con armadietti, panche e phon.

La palestra, nello specifico, si compone di:

  • ingresso|accoglienza;
  • area relax;
  • area spogliatoi, bagni e docce;
  • ufficio con bagno del personale;
  • deposito attrezzature;
  • 3 sale per le attività a corpo libero;
  • sauna;
  • giardino attrezzato.

 

Download

Scarica i dwg in formato zip degli elaborati del progetto
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto
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