Clash detection e clash management, come individuare e gestire i conflitti nel modello federato

Progettazione BIM: clash detection e clash management per risolvere e controllare eventuali conflittualità tra i modelli strutturali, architettonici ed impiantistici

La clash detection ed il clash managment permettono di controllare, monitorare e sopratutto risolvere eventuali conflittualità che si hanno in un modello federato generato dalla fusione dei singoli modelli (architettonico, strutturale, impiantistico, ecc.), creati dai diversi operatori durante la progettazione BIM.

Modello 3D federato: architettonico, strutturale, impianti, energetico

Nella modellazione BIM non esiste un solo modello, ma diversi modelli per ciascuna disciplina:

  • strutturale
  • impiantistico
  • energetico
  • ecc

Evidentemente i vari modelli devono basarsi sul modello originale architettonico, punto di partenza per tutte le altre discipline.

Dopo che ciascun componente del team di progettazione ha terminato il proprio lavoro, il primo passo da compiere è quello di unire i diversi progetti, redatti con software di progettazione quasi sempre diversi, in un unico modello 3D federato.

Grazie al BIM è possibile ottenere un unico modello virtuale 3D federato dei diversi progetti provenienti dai diversi team di progettazione (architettonico, strutturale, impiantistico, ecc.), indipendentemente dal software utilizzato.

A questo punto sorge il problema di individuare eventuali conflitti.

Esempio di modello federato

Clash detection e verifica delle interferenze 

Ottenuto l’unico modello 3D federato del progetto, il passo successivo nella modellazione BIM è il rilevamento dei conflitti, ovvero il processo di individuazione degli elementi che collidono:

  • elementi di modelli separati che occupano lo stesso spazio fisico, come per esempio una canalina che attraversa una trave; in tale caso si parla di hard clash;
  • elementi con parametri incompatibili, come per esempio due elementi troppo vicini tra di loro per il montaggio o la manutenzione; in questo caso  ci troviamo di fronte a soft clash o clearance clash;
  • elementi temporalmente non ammissibili, come per esempio un elemento molto voluminoso (che non passa attraverso la porta) da posare prima della realizzazione dei muri e del vuoto. In  questo caso so parla di 4D/workflow clash.

Trovare queste incongruenze è importante per ridurre i costi diretti e indiretti di un’errata progettazione.

clash detection

esempio di interferenza

 

 

La clash detection si avvia utilizzando strumenti avanzati come la “selezione gruppo” e il “filtro” attraverso cui selezionare gli oggetti  da analizzare.

Le due funzioni permettono di indicare i file e le entità su cui effettuare l’analisi dei conflitti. I criteri scelti per l’analisi possono essere memorizzati e costituire dei meta processi di analisi ripetibili ogni volta che i modelli sono aggiornati.

Una volta fissati i criteri di analisi di conflitto, la clash detection può essere ripetuta in modo automatico ad ogni aggiornamento dei modelli, quindi ad ogni avanzamento della progettazione.

clash detection

la ricerca delle interferenze

Individuate le entità su cui eseguire la clash detection, si imposterà il tipo di confronto specificando se si vogliono ricercare collisioni reali o individuare anche distanze minime o tolleranze tra gli elementi. Si possono ricercare collisioni anche in uno stesso modello IFC o limitarsi solo alle collisioni tra modelli differenti.

Gestione dei conflitti e clash management

Le collisioni hanno un proprio ciclo di vita. Se cambiano le caratteristiche dei modelli le collisioni possono cambiare.

 

clash detection

esempio di clash management

Pertanto, risulta opportuno contrassegnare con un apposito stato le collisioni individuate.

Un modo operativo per classificare una collisione potrebbe essere il seguente:

  • nuova, quando è rilevata durante l’ultima analisi di clash effettuata;
  • attiva, quando la collisione era già presente nella precedente analisi di clash;
  • esaminata, quando è presente nell’attuale clash ed è stata presa in carico dal progettista;
  • approvata, quando è presente, ma è stata accettata;
  • risolta, quando non è più presente.

Software per la clash detection

Per le analisi di clash detection, ACCA propone il software usBIM.clash che consente di individuare i conflitti tra più modelli e gestire correttamente i conflitti, individuando univocamente:

  • quali e quanti elementi provocano conflitti
  • il tipo di collisione riscontrata

Con usBIM.clash è possibile

  • unire in un unico modello virtuale 3D (modello 3D federato) il progetto architettonico, strutturale, impiantistico, ecc.;
  • verificare le interferenze individuando dove i progetti vanno in collisione tra loro per anticipare i problemi che altrimenti si riscontrerebbero solo in fase esecutiva;
  • gestire i conflitti tra i diversi progetti in maniera coordinata tra i diversi progettisti.usBIM.clash è un plug-in del sistema integrato usBIM ed certificato da buidingSMART per l’importazione di file IFC.

I risultati possono essere esportati in PDF, XML, HTML o CVS e soprattutto nel formato BCF per la gestione dei conflitti.

Il formato BCF permette di memorizzare vista e indice degli oggetti, in modo da ritrovare facilmente la collisione in qualsiasi Authoring BIM.

Il file BCF prodotto da usBIM.clash è gestito dalla piattaforma usBIM.platform che permette una piena collaborazione per la risoluzione dei conflitti avendo la gestione completa di tutte le risorse implicate nel processo di progettazione sia in termini di modelli BIM che di tecnici che cooperano.

 

E’ possibile vedere in anteprima usBIM.clash al SAIE 2018 (17-20 ottobre 2018 a Bologna).

 

Clicca qui per scoprire usBIM.clash

Clicca qui per richiedere il biglietto omaggio SAIE 2018

 

 

 

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