Edifici mangia smog, cosa sono? Un esempio concreto

A Città del Messico, per mitigare il forte inquinamento atmosferico di una delle città più grandi del mondo, è stato creato un innovativo rivestimento che lo neutralizza: nascono gli edifici mangia smog

L’aumento dei livelli di inquinamento atmosferico sta portando alcune delle città più grandi del mondo a prendere in considerazione soluzioni tecnologiche innovative per la progettazione di nuovi edifici e infrastrutture, tra cui gli “edifici mangia smog“.

L’inquinamento dell’aria è la principale causa di “morte ambientale”, secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) pubblicato nel 2016. I dati hanno dimostrato che nel 2012 ci sono stati 6,5 ​​milioni di decessi di persone a causa dell’aria inquinata, principalmente nelle principali città e negli immediati dintorni.

Le regioni del Pacifico occidentale e del Sud-est asiatico sono quelle in cui il problema è particolarmente accentuato, con India e Cina ai primi posti tra i paesi più inquinanti al mondo.

Mentre molte nazioni stanno lavorando duramente per limitare le emissioni, spesso in linea con gli accordi internazionali, alcune delle città più colpite sono ora alla ricerca di nuove soluzioni green e tecnologiche per la progettazione di edifici e infrastrutture.

edifici mangia smog

L’ospedale Manuel Gea González di Città del Messico è uno di questi esempi. I responsabili dell’ospedale, ovviamente sensibili al problema, hanno deciso di aggiungere all’edificio preesistente una nuova facciata “smog-eating” che copre oltre 2.500 metri quadrati.

Città del Messico è una delle città più inquinate del mondo e ha una popolazione di quasi nove milioni di abitanti, molti dei quali attraversano la città da un capo all’altro per andare al loro posto di lavoro. Negli ultimi tempi sono state progettate nuove forme di trasporto urbano più ecologiche, tuttavia, la dimensione della popolazione (che continua a crescere rapidamente) rende difficile vivere in una città con così tante emissioni nocive.

Nonostante le previsioni alquanto negative, il nuovo progetto sembra aver trovato una soluzione innovativa al problema della qualità dell’aria.

Il risultato dell’alleanza tra l’ospedale Manuel Gea González e uno studio di architettura tedesco ha prodotto una facciata che neutralizza le emissioni inquinanti. Il progetto utilizza un nuovo tipo di piastrella la cui forma e copertura neutralizzano le sostanze chimiche che costituiscono lo smog.

Quando viene posizionato vicino a strade o strade principali, il nuovo materiale è in grado di neutralizzare l’inquinamento prodotto da 8.750 auto al giorno.

Le piastrelle che rivestono facciata e copertura, sono composte di biossido di titanio, un pigmento bianco che funziona come un catalizzatore in alcune reazioni chimiche. Quando entra in contatto con i raggi ultravioletti si verifica una reazione chimica tra le piastrelle e lo smog, con conseguente neutralizzazione della contaminazione.

Il design inoltre è particolarmente accattivante poiché oltre ad essere gradevole alla vista,  la forma simboleggia la reazione chimica a base del processo di neutralizzazione dello smog.

Il cofondatore della ditta produttrice di questa nuova tecnologia spiega come le piastrelle sono una:

rete quasi cristallina, in grado di  creare un omni-direzionalità, permettendo l’aumento della superficie che riceve e disperde i raggi UV. Inoltre, la forma riduce la velocità dei venti, creando una ventilazione tra facciata ed edificio che distribuisce meglio i contaminanti sulle superfici attive

edifici mangia smog

Il progetto è il primo del suo genere in Messico e potenzialmente potrebbe imporre un nuovo stile architettonico e diventare un modello di trasformazione green in grado di cambiare la percezione del ruolo, più funzionale ed ecologico, dell’architettura all’interno delle città.

 

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2 commenti
  1. Tanai Rossini dice:

    Interessante è interessante, ma non si capisce cosa si intende per “neutralizzare lo smog”.
    Che gli succede esattamente?
    Cosa diventa?

    Rispondi
    • Nicola Furcolo dice:

      Ciao Tania,
      come già spiegato nell’articolo, le piastrelle sono composte di biossido di titanio, un pigmento bianco che funziona da catalizzatore nelle reazioni chimiche: quando entra in contatto con i raggi ultravioletti, si verifica una reazione chimica tra le piastrelle e lo smog, con conseguente neutralizzazione della contaminazione.

      Rispondi

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