Esempi di edilizia scolastica, progetti e DWG da scaricare subito

Ecco alcuni esempi di edilizia scolastica con indicazioni tecniche di riferimento, disegni DWG e modelli 3D di progetti a cui ispirarti e da scaricare subito!

Proseguiamo il nostro Focus di approfondimento sull’architettura e le caratteristiche degli edifici scolastici con altri esempi di edilizia scolastica.

Nel primo articolo abbiamo parlato degli aspetti urbanistici ed accennato ad alcuni spazi dedicati alle attività scolastiche; quest’ultimo aspetto lo abbiamo completato nel secondo articolo.

Con questo terzo articolo completiamo la nostra analisi, sempre seguendo le Linee guida Miur 2013 per le architetture interne degli edifici scolastici, parlando di impianti tecnologici, materiali ed arredi.

Affronteremo il tema sicurezza (normativa, normativa antincendio, aspetti inerenti la sicurezza delle persone) nel prossimo articolo.

Prima di entrare nel vivo della trattazione, ecco un esempio di edilizia scolastica. Del progetto ispirato al Råå Day Care Center, opera dello studio di architettura Dorte Mandrup Arkitekter, ecco disponibile per il download il modello 3D del progetto, la versione trial del software con cui aprirlo e navigarlo online e gli elaborati grafici (piante, prospetti, sezioni, assonometrie) in DWG.

esempi di edilizia scolastica

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto

 

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esempi di edilizia scolastica

 

 

Esempi di edilizia scolastica: gli impianti tecnologici

Per garantire un comfort ambientale di alto livello in una scuola in cui, come abbiamo visto, la flessibilità è una delle caratteristiche principali degli ambienti scolastici, è necessario progettare una flessibilità impiantistica che risponda al meglio alle esigenze derivanti dalla continua modifica dell’ambiente.

Necessità legate ai diversi tipi di attività che si possono svolgere, che richiedono diversi tipi di illuminazione, riscaldamento, areazione, ma anche in base al numero e alla qualità di utenti dello spazio.

Impianto elettrico, distribuzione principale e secondaria, FM e dati

L’impianto di distribuzione deve prevedere la possibilità di modificare il tipo di servizio fornito nei terminali, cioè le “prese”. Va utilizzata una tecnica che consenta di sapere a fine lavori se una presa fornisce dati o energia, favorendo così la personalizzazione degli spazi e la loro capacità di adeguarsi ai cambi di uso.

È opportuno che ogni ambiente abbia un quadro elettrico che ne consenta la gestione autonoma.

Gli impianti elettrici del complesso scolastico devono essere realizzati in conformità ai disposti di cui alla legge 1° marzo 1968, n. 186. Ogni scuola deve essere munita di interruttore generale, posto in posizione segnalata, che permetta di togliere tensione all’impianto elettrico dell’attività; tale interruttore deve essere munito di comando di sgancio a distanza, posto nelle vicinanze dell’ingresso o in posizione presidiata.

Agli impianti elettrici negli edifici scolastici si applicano le prescrizioni della norma CEI 64-8.

 

Scarica il DWG in formato .zip della pianta del progetto

Impianto elettrico, corpi illuminanti

Il progetto delle luci deve considerare tre elementi: la quantità di luce, la qualità della luce e la distribuzione dei corpi illuminanti.

La combinazione di questi tre elementi deve generare un paesaggio luminoso che supporti l’ipotesi di uso: una illuminazione di base e luci di accento (ossia focalizzate su oggetti o elementi architettonici con coni di luce a fascio stretto) consentiranno di variare le condizioni di luce a seconda delle attività.

La dimmerazione delle luci, la qualità della resa cromatica, il controllo delle temperatura colore della luce, la modulazione dell’effetto volumetrico delle ombre (una sorgente luminosa vasta tende a generare ombre diafane, una sorgente puntiforme ombre nette) sono componenti fondamentali del progetto del paesaggio luminoso della scuola e della qualità di uso.

  • equilibrio nella distribuzione delle luminanze
  • resa dei colori
  • livelli di illuminamento (lux)
  • limitazione dell’abbagliamento
  • resa del contrasto.

La UNI 10840 elenca i criteri generali per l’illuminazione artificiale e naturale delle aule e di altri locali scolastici, in modo da garantire condizioni che soddisfino il benessere e la sicurezza degli studenti e degli altri utenti della scuola.

Gli aspetti di risparmio energetico pongono le basi nella buona concezione progettuale dell’edificio, nell’orientamento e nella valorizzazione della luce naturale. Per limitare i consumi e contenere i costi di gestione si possono utilizzare sorgenti luminose a basso consumo, sistemi di controllo della luminosità dei locali e sensori di presenza persone, ma senza che questo prevalga sulla qualità del paesaggio luminoso e della prestazione luminosa delle varie lampade.

 

Scarica il DWG in formato .zip della planimetria del progetto

 

 

Impianto tecnologico

ventilazione e aria primaria

La qualità dell’aria primaria è una condizione di uso dello spazio, oltre al ricambio d’aria ottenuto con la ventilazione naturale, la ventilazione e l’illuminazione artificiale sono strumenti progettuali che facilitano l’organizzazione degli spazi.

climatizzazione

In funzione dell’involucro edilizio, del tipo di scuola, del numero di utenti, della flessibilità degli spazi, vanno pensate diverse soluzioni tecnologiche che permettano di raggiungere la massima qualità di riscaldamento e raffrescamento degli ambienti scolastici. La tecnologia aiuta a poter realizzare impianti regolabili dall’utente in base all’esposizione, all’orientamento, alla destinazione d’uso, all’utenza e più in generale alla flessibilità degli ambienti.

esempi di edilizia scolastica

Impianto idrico

Oltre alle normative inerenti gli impianti idrici, si pone all’attenzione il valore pedagogico del riciclo delle acque piovane, per uso sanitario o irriguo e in generale la gestione della risorsa acqua, con la possibilità di renderne visibile e percepibile il recupero e la preziosità.

L’integrazione dell’impianto idrico e di gestione delle acque con le esigenze del territorio (dispersione in falda, uso dei pozzi, utilizzo di vasche di raccolta, di laminazione) è da considerare un progetto complessivo di uso consapevole della risorsa idrica.

Generazione dell’energia

Richiamando l’obbligo dell’utilizzo delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione a copertura di una quota del fabbisogno di energia termica ed elettrica, si ritiene un valore didattico in sé la progettazione sostenibile nella generazione e gestione dell’energia.

Geotermia, energia eolica, cogenerazione, celle fotovoltaiche, teleriscaldamento e ogni forma di generazione dell’energia responsabile sono fattori positivi e pedagogici.

 

Scarica il DWG in formato .zip delle assonometrie del progetto

 

Dati e connessione

Elemento fondante di un nuovo sistema educativo è l’accessibilità alle informazioni, alle banche dati e la possibilità di elaborarle e gestire i nuovi media e tecnologie.

Questo implica l’importanza di impostare una buona connessione dell’edificio alle reti dati e una buona usabilità e accesso alle reti all’interno degli spazi e la necessità di dotare l’edificio di ottima connessione alla rete sia via cavo che attraverso una rete wifi diffusa in tutti gli ambienti, oltre che molte prese elettriche per l’alimentazione delle dotazioni hardware (LIM, tablet, computer, periferiche, e-book reader ecc.).

Gestione impianti, manutenzione e monitoraggio

La manutenzione degli impianti avviene, dove è possibile, utilizzando la domotica (con gestione autonoma e a distanza, come i sensori per la pioggia che chiudono automaticamente i lucernari) e la rete telematica con controlli e riparazioni in telegestione (regolazione della temperatura, dell’umidità e monitoraggio generale via rete).

Più comunemente si ha la manutenzione pratica e fisica dei componenti, per facilitare la quale è bene prevedere quadri elettrici accessibili e facilmente ispezionabili.

La domotica e i sistemi di contabilizzazione dei consumi consentono di monitorare il comportamento energetico dell’edificio, il funzionamento impiantistico, di gestire il controllo delle spese e di ripartirlo secondo necessità.

Esempi di edilizia scolastica: i materiali

La scelta dei materiali è fondamentale per la qualità di una architettura (come vedremo nell’esempio di edilizia scolastica che descriviamo in questo articolo); in particolare i materiali di finitura, cioè la pelle interna ed esterna dell’edificio ne qualificano l’aspetto e le modalità di uso.

esempi di edilizia scolastica

I bambini hanno un approccio alla conoscenza che utilizza tutti e cinque i sensi: ecco perché meritano un ambiente che sia ricco, variegato e interessante dal punto di vista sensoriale. L’ambiente si deve quindi caratterizzare con materiali, colori e luci diverse, che fanno da supporto alla crescita del bambino.

La qualità dei materiali da costruzione generano un secondo livello di qualità delle prestazioni ambientali di un edificio scolastico, sia a livello delle singole prestazioni (che sono comunque certificabili) ma anche in base a come vengono miscelati, utilizzati, valorizzati.

esempi di edilizia scolastica

Ci sono componenti di durata, di manutenibilità, di sostenibilità, di costo, di estetica: tutti questi aspetti sono rilevanti ma si può sintetizzare che i materiali di una scuola:

  • devono avere una durata appropriata (non necessariamente superiore alla obsolescenza di un edificio, bensì proporzionata)
  • devono essere protetti dalle intemperie o dall’uso se la durata può essere critica
  • devono avere una manutenzione facile o almeno possibile
  • devono avere un costo adeguato all’investimento
  • non devono rilasciare sostanze tossiche
  • non devono derivare da una filiera produttiva inquinante
  • devono privilegiare una provenienza locale a favore della sostenibilità e della reperibilità futura
  • devono consentire assemblaggi e montaggi sostenibili, favorire un comportamento di contenimento energetico dell’edificio responsabile e rispondere ai requisiti prestazionali previsti dall’art.3, comma 1, lettera e) della legge 26 ottobre 1995, n.447.

E devono essere belli, cioè partecipare al progetto di identità dell’edificio, in esterni come in interni: tra le prestazioni valutate ci deve essere anche quella estetica.

Altro aspetto (citato) è la gestione nel tempo. La vita dei materiali impiegati nella costruzione dell’edificio inizia con l’utilizzo dell’edificio e si deve cercare di farla durare il più possibile.

Vanno valutate le capacità di invecchiamento dei materiali, sia a livello di permanenza della prestazione (di isolamento, di impermeabilizzazione, cromatica, etc.) che di prestazione estetica: alcuni materiali invecchiano lentamente rimanendo quasi invariati (come il vetro, l’acciaio inox), altri invecchiano ma nobilmente (il legno, la pietra), altri invece che invecchiare si rovinano (alcune plastiche).

esempi di edilizia scolastica

Non si tratta di scegliere materiali che non invecchiano mai, ma di considerare il passare del tempo come un elemento della scelta progettuale.

Negli edifici di maggiori dimensioni saranno da prevedere piccoli laboratori per la piccola manutenzione e la conservazione dei materiali di ricambio, sia per la parte edile che per gli strumenti.

 

Scarica il DWG in formato .zip dei prospetti del progetto

 

Esempi di edilizia scolastica: gli arredi

Gli arredi giocano un ruolo fondamentale in una architettura flessibile. Sono l’interfaccia di uso tra gli utenti e lo spazio e ne consentono la declinazione dell’uso: hanno il compito di dare concretezza alle possibilità di innescare le relazioni. Sono i veri tools (attrezzi, strumenti) della scuola.

I tavoli sostituiscono i banchi: consentono di lavorare a piccoli gruppi, fare ricerca, spostarsi lungo i confini dei tavoli ma anche di guardare tutti insieme la lavagna o una proiezione. Altri tavoli sono trasformabili con parti inclinabili come i tavoli delle vecchie scuole d’arte.

esempi di edilizia scolastica

I modi di sedersi sono vari: al tavolo, su sedie con tavolino, su elementi morbidi o informali. Gli strumenti didattici sono contenuti in carrelli che vengono ‘estratti’ da un dispenser a seconda delle attività.

Si prevede la moltiplicazione dei supporti di comunicazione (smartboard, lavagna tradizionale, tablet, pannelli con possibilità di riposizionare i materiali, etc..), la smaterializzazione della cattedra che viene sostituita da una serie di luoghi dove l’adulto può usare gli strumenti, sedersi, depositare materiale, lavorare (esiste una norma specifica anche per gli arredi destinati ai docenti: la UNI 4856).

In materia di arredi per edilizia scolastica la norma UNI EN 1729 stabilisce che:

  • bordi del sedile, dello schienale e dei braccioli delle sedie che vengono a contatto con l’utilizzatore devono essere arrotondati con un raggio minimo o uno smusso di 2 mm. Le superfici devono essere lisce, le estremità rivestite per evitare di generare schegge taglienti
  • ogni sedia o banco “a norma” deve superare una serie di prove di laboratorio tra le quali quelle di stabilità, di resistenza, di durata e d’urto
  • in relazione all’altezza dello studente le norme assegnano agli arredi scolastici delle vere e proprie “taglie“. In questo modo le norme intendono favorire l’adozione di una corretta postura contribuendo allo sviluppo psicofisico di bambini e ragazzi
  • l’inclinazione dello schienale debba essere compresa tra i 95° e i 110°, indipendentemente dalla statura dello studente.

Le norme fissano le dimensioni delle sedie e dei banchi anche in relazione alla crescente diffusione dell’utilizzo di PC nella didattica.

esempi di edilizia scolastica

Come si riconoscono gli arredi scolastici a norma?

Le sedie e i banchi scolastici dovranno recare ben visibili:

  • la “taglia” e/o il codice colore (ad ogni codice colore corrisponde una “taglia diversa”)
  • il nome o logo del fabbricante, del distributore, dell’importatore o del venditore
  • la data di fabbricazione che specifichi almeno l’anno e il mese di produzione.

Le lavagne rientrano nel campo di applicazione della norma UNI EN 14434 che riguarda tutte le “superfici verticali di scrittura”. La norma ha l’obiettivo di prevenire lesioni gravi durante il normale utilizzo: per questo motivo specifica, ad esempio, che:

  • nessuna parte della superficie verticale deve costituire un potenziale pericolo per l’utente
  • tutti i bordi e gli angoli accessibili devono essere arrotondati
  • tra le varie parti della lavagna che si muovono in relazione l’una all’altra deve esserci sempre una distanza di sicurezza che deve essere meno di 8 o più di 25 mm in ogni posizione durante il movimento, per evitare intrappolamento e schiacciamento.

Esempi di edilizia scolastica: il Råå Day Care Center a Helsingborg

esempi di edilizia scolastica

Quando guardi al Day care center di Råå viene subito in mente il termine “diventare parte del paesaggio”. A Råå Dorte Mandrup ha progettato un asilo nido con il massimo rispetto per ciò che lo circonda. Con una superficie interamente in legno, l’edificio imita le vicine dune di sabbia con i suoi tetti inclinati e frastagliati e la tipologia tradizionale delle piccole case di pescatori della città. Un’architettura per l’infanzia pensata secondo i principi del gioco creativo da un lato e dell’abitare integrato nel paesaggio dall’altro

L’edificio si basa sul paesaggio circostante, con le sue dune pianeggianti e leggermente inclinate e la particolare tipologia delle piccole case dei pescatori. La pianta si compone di volumi singoli chiusi, uniti da spazi condivisi chiusi e da un’unica copertura.

I timpani ricordano la classica architettura del luogo, ma struttura, tetto e rivestimento delle facciate riportano l’opera ai nostri giorni.

 

Scarica il DWG in formato .zip delle sezioni del progetto

 

L’antico portone diventa un’ampia finestra: il manto ligneo di robinia presenta grandi aperture vetrate, due rivolte verso il mare e due verso l’interno e la scuola, mentre nei tetti sono ricavati quattro grandi lucernari.

L’illuminazione naturale e il rapporto visivo con il paesaggio sono due tra i temi fondamentali del progetto, entrambi afferenti alle superfici vetrate.

Esse infatti sono studiate per godere appieno della luce solare disponibile durante tutto l’anno e perché la natura, la baia e la visuale che avevano gli antichi pescatori entri a far parte del vissuto quotidiano dei bambini.

Finestre e lucernari corrispondono poi alle quattro stanze che ospitano i gruppi dei piccoli.

esempi di edilizia scolastica

 

Tali ambienti, disposti liberamente lungo la pianta dell’unico piano e delimitate da pareti-librerie, si affacciano sulle aree comuni che disegnano un percorso di gioco ampio e multiforme.

All’interno i toni del compensato strutturale, con cui sono realizzati tutti gli arredi e le pareti attrezzate, riscaldano l’ambiente e contrastano con il verde acido del pavimento di linoleum.

Le librerie divisorie incorniciano scorci sorprendenti tra gli spazi, mentre le diverse inclinazioni del tetto creano luoghi appartati e nascosti che stimolano il gioco e la condivisione.

Nel progetto esterno, che comprende un’area gioco con sandbox e piante autoctone, si inserisce anche la grande copertura, che disegna un paesaggio artificiale parzialmente calpestabile grazie alle due scalinate, appositamente integrate per soddisfare il desiderio di arrampicarsi.

esempi di edilizia scolastica

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto in formato Educational per studenti e docenti

 

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