Trend tecnologici nelle costruzioni 2018: gli esoscheletri

Gli esoscheletri iniziano ad entrare nei cantieri: svolgeranno i lavori più ripetitivi, pericolosi e monotoni, lasciando agli esseri umani compiti che richiedono maggiore abilità e garantiscono meno rischi per la salute

Oltre ai droni (vedi precedente articolo), anche gli esoscheletri stanno cominciando ad essere utilizzati in molti cantieri.

Sebbene sembri più appropriato per il set di un film di fantascienza, si tratta in realtà di un abito robotico che si adatta al corpo di un lavoratore per migliorarne la forza e la resistenza. Tra le sue caratteristiche, può consentire al lavoratore di sollevare oggetti pesanti senza affaticarsi e di farlo per lunghi periodi di tempo, riducendo dolori alla schiena e altri problemi muscolari.

Esoscheletri: cosa sono?

Possiamo definire l’esoscheletro come una struttura mobile esterna ad un utilizzatore che ne potenzia le capacità

E’ quindi una struttura che copre parzialmente o totalmente il corpo, indossabile, che può essere alimentata a corrente.

Gli esoscheletri si definiscono attivi se motorizzati, oppure passivi, come un sostegno alle gambe che sorregge il lavoratore quando è accucciato, o legato a un braccio per alleviare la fatica mentre compie una delicata saldatura.

Nel settore delle costruzioni essi possono aumentare la mobilità umana per migliorare la forza di sollevamento o ridurre lo sforzo, migliorando allo stesso tempo i risultati per quanto riguarda i compiti ripetitivi come squat, piegamenti o camminate.

Esoscheletri nei cantieri

Potrebbe non essere chiaro al primo o al secondo sguardo, ma la tecnologia robotica è già operante nei cantieri.

Per ora le applicazioni di routine sono minime e altamente specializzate, ad esempio scannerizzazione e Grade Control. Ma tutto questo è destinato a cambiare, e alla grande. L’ascesa di tecnologie come l’intelligenza artificiale e la fabbricazione digitale mobile, per fare qualche esempio, è alla base dello sviluppo della futura generazione di robot aiutanti nel settore (esoscheletri, appunto).

Resta ancora da determinare se i robot semplicemente aumenteranno, cambieranno fondamentalmente o sostituiranno totalmente i lavori attuali. Dopotutto, le passate generazioni di tecnologie robotiche univano tutti e tre questi elementi, a seconda della loro relazione con le operazioni di costruzione.

Secondo gli studiosi “L’opportunità di crescita dei robot muratori nel settore delle costruzioni è gigantesca”: la previsione è che il mercato degli esoscheletri robotici raggiungerà gli 1,8 miliardi di dollari nel 2025, in confronto ai 68 milioni di dollari del 2014 (fonte: ABI Research).

I cantieri del futuro …’prossimo’

Gli esoscheletri sono destinati ad ampliare l’applicazione della tecnologia in diversi campi, comprese le costruzioni.

Sono numerose le aziende che li producono, operando in settore come la medicina e l’edilizia: la produzione riguarda sistemi di esoscheletro separato per gambe, schiena e spalle, e anche una versione completa della tuta robotica.

Grazie ad essi sarà possibile affrontare con un’arma in più le sfide presenti nel settore, comprese sicurezza, produttività, pianificazione e realizzazione puntuale.

Anche se i robot per i lavori di muratura sono già stati (parzialmente) utilizzati, rimangono in larga parte tecnologie di futura generazione.

Verranno implementate più diffusamente dopo che avranno dimostrato la loro utilità nel settore. Per ora, tuttavia, i loro utilizzi iniziali offrono qualche idea su come questo tipo di tecnologia potrebbe, un giorno, essere applicata maggiormente.

 

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