EU Mies van der Rohe Award 2019, ecco i progetti selezionati

Annunciate le 383 opere in gara per il Premio per l’architettura contemporanea EU Mies van der Rohe Award: 17 le opere realizzate in Italia

La Commissione Europea e la Fundació Mies van der Rohe hanno annunciato l’elenco delle opere in gara per il Premio dell’Unione Europea per l’architettura contemporanea EU Mies van der Rohe Award 2019: fra le 383 opere partecipanti, che riguardano 238 città dei 38 Paesi europei, la Giuria selezionerà entro metà gennaio 2019 40 progetti, mentre le 5 opere finaliste saranno annunciate il 13 febbraio.

EU mies van der rohe award - fondazione prada

Torre Fondazione Prada a Milano

A metà del mese di aprile sarà annunciato il progetto vincitore del Premio, mentre il 7 maggio 2019 si svolgerà la cerimonia della premiazione presso il padiglione Mies van der Rohe Pavilion a Barcellona, e sarà inaugurata la mostra relativa all’edizione 2019 del Premio.

EU Mies van der Rohe Award 2019

L’elenco delle opere candidate per il 2019 traccia un quadro dell’architettura contemporanea in Europa.

In  particolare ciò che emerge è che nelle aree metropolitane è ubicata la maggior parte delle opere, ma anche che le due assi Dublino-Bruxelles e Lubiana-Tirana rappresentano un terzo del numero totale di opere nominate.

Il 15% delle opere selezionate riguarda edifici correlati alla cultura, mentre il 14% è relativo ad edifici ad uso misto; seguono poi edifici abitativi e strutture per l’istruzione, che rappresentano ciascuna il 10%.

EU Mies van der Rohe Award 2019 - ANM

ANM 2018 / Intervento sull’ordinario

Questi i 17 progetti realizzati in Italia:

  • ANM 2018 / Intervento sull’ordinario, realizzato a Modica – la struttura, incastonata nella sezione della collina, è un belvedere verso la valle che si annida alla periferia della città. Sul retro dell’edificio esistente, un sentiero si inerpica per raggiungere la cima della collina
  • Atelier Marco Bagnoli a Firenze – una fondazione dell’Arte immersa nel paesaggio delle colline toscane
  • Bibliothek Benediktinerstift Marienberg a Burgusio – l’idea di base del nuovo edificio è quella di creare spazio per la conservazione professionale della vasta biblioteca di Marienberg e di altri materiali d’archivio importanti per il monastero senza alterare la sagoma bianca del periodo barocco, che si irradia lontano nel paese
  • Casa Fantini a Pella – un progetto di ospitalità del Lago d’Orta, dove paesaggio, architettura e acqua si fondono in perfetto equilibrio. Il rapporto privilegiato con la natura circostante è evidente all’ingresso, l’accesso all’hotel attraverso il giardino privato
  • Chapel of Silence a Brescia – è una cappella laica, nata dal desiderio di una comunità locale formata da membri di diverse fedi religiose; pensata per essere un luogo di culto, silenzio e preghiera, adatto a tutti
  • Engie Headquarters a Milano – hard retrofitting come ripensare un’architettura da zero, convertire un edificio di scarsa qualità architettonica in un Landmark distrettuale, raggiungere standard di eccellenza in termini di prestazioni energetiche e spazi di lavoro
  • Terra Madre – Scuola d’infanzia Sandro Pertini e piazza pedonale, realizzata a Bisceglie – un modello sostenibile e un messaggio ecologico
  • Progetto di accessibilità per la Riserva Naturale delle Incisioni di Ceto, Cimbergo e Paspardo, realizzato a Paspardo – l’obiettivo del progetto è migliorare l’accessibilità alle rocce stellate del sito UNESCO n. 94 nel comune di Paspardo. Con questo pretesto, l’intervento mira ad aumentare la percezione del paesaggio e del patrimonio archeologico proponendosi come utile strumento di comunicazione per tutti i tipi di utenti
  • Ristrutturazione di due case contadine a Gremiasco – una conversione di due edifici rurali in case per le vacanze, progettate per essere utilizzate come un insieme o come quattro abitazioni indipendenti, e per essere parzialmente costruite da un appaltatore e parzialmente costruite dai proprietari
  • STONED a San Quirino – la riqualificazione di un’area centrale di San Quirino ha indagato il ruolo dei materiali nella ristrutturazione dello storico nucleo urbano delle piccole città italiane. La reinterpretazione dell’uso dei tradizionali muri di pietra ha dovuto fare i conti con la loro fragilità, in una regione considerata una zona sismica molto rischiosa
  • Prada productive headquarter ad Arezzo – Valvigna è progettata principalmente per i lavoratori, per il loro benessere mentale e anche per il paesaggio circostante, al fine di cancellare la ferita inflitta dal complesso industriale costruito in precedenza ed evitare ulteriori violenze imposte dall’alta densità della nostra nuova struttura
  • Lavazza Headquarters a Torino – in una giornata piovosa, devi aprire l’ombrello per andare a pranzo: questo è uno degli obiettivi principali del nuovo campus della sede Lavazza. Se le aziende globali costruiscono spesso “castelli magici” autonome e completamente serviti, la riforma di un ex distretto industriale in un nuovo complesso multifunzionale vivace si fonda sulle nozioni di urbanità, apertura e scambio sociale
  • Bildungsensemble Terenten a Terento – l’idea dell’insieme educativo è nata da uno studio partecipativo nel 2005 per sviluppare un concetto olistico per il villaggio. Basandosi sull’edificio originale, in cui erano alloggiati la scuola e l’asilo, è stato sviluppato negli anni un concetto che consente a entrambe le strutture di avere più spazio e allo stesso tempo di integrare la biblioteca pubblica
  • Museo M9 a Mestre – M9 è un museo dell’eredità culturale del XX secolo, situato a Mestre, la porta principale di Venezia. Agente di rinnovamento urbano, M9 fornisce un punto di identificazione locale e aiuta a rimediare alla disparità di ricchezza culturale tra Mestre e il magnete turistico attraverso la laguna
  • Torre Fondazione Prada a Milano
  • Vatican Chapel / Pavilion of the Holy See alla Biennale di Venezia 2018 – la cappella progettata da Eduardo Souto Moura non è una cappella o un santuario, né una tomba, ma un luogo racchiuso da quattro mura, con una pietra al centro che potrebbe essere l’altare
  • Corte del Forte a Venezia – enfatizzazione della funzione sociale dell’architettura attraverso un piccolo padiglione di danza in un ambiente che è una manifestazione di precedenti paesaggi politici, economici e militari e allo stesso tempo una rappresentazione della transizione verso la smilitarizzazione, l’apertura e la democrazia

 

EU mies van der rohe award - Lavazza

Lavazza Headquarters a Torino

Tra i selezionati ci sono inoltre 2 progetti realizzati da studi italiani all’estero:

  • The House of Leaves, National Museum of Secret Surveillance a Tirana
  • Casa Paci a Shkodra

Questo l’elenco completo delle 383 opere selezionate per l’ EU Mies van der Rohe Award 2019.

Il premio

Il premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea, l’EU Mies van der Rohe Award appunto, viene assegnato ogni due anni per riconoscere e premiare la produzione architettonica di qualità in Europa.

Si è voluto in questo modo attirare l’attenzione sul contributo importante dei professionisti europei allo sviluppo di nuove idee e tecnologie. Allo stesso tempo il premio offre sia agli individui che alle istituzioni pubbliche l’opportunità di raggiungere una comprensione più chiara del ruolo culturale dell’architettura nella costruzione delle nostre città.

Inoltre esso si propone di promuovere l’architettura in due modi significativi:

  • stimolando una maggiore circolazione di architetti professionisti in tutta l’Unione europea in risposta alle commissioni transnazionali
  • sostenendo i giovani architetti mentre intraprendono la loro carriera.

I candidati all’EU Mies van der Rohe Award vengono presentati da un ampio gruppo di esperti indipendenti provenienti da tutta Europa, nonché dalle associazioni di architetti che fanno parte del Consiglio europeo degli architetti e di altre associazioni europee di architetti nazionali.

EU Mies van der Rohe Award 2019 - Prada productive headquarter ad Arezzo

Prada productive headquarter ad Arezzo

Ad ogni edizione biennale, la giuria seleziona due vincitori: uno che riceve il Premio dell’Unione europea per l’architettura contemporanea in riconoscimento delle sue qualità concettuali, tecniche e costruttive, e l’altro che riceve il premio Emerging Architect.

I vincitori del premio e l’architetto emergente ricevono anche una scultura che evoca il padiglione tedesco di Mies van der Rohe, vero simbolo del premio.

Considerato come una delle migliori opere architettoniche del ventesimo secolo, il Padiglione incarna gli obiettivi principali che hanno portato all’istituzione del Premio: eccellenza e innovazione in termini concettuali e costruttivi.

EU mies van der rohe award - pavilium

MIes van der Rohe – padiglione tedesco Barcellona

La giuria

La giuria del 2019 sarà formata da Dorte Mandrup (presidente), George Arbid, Angelika Fitz, Ştefan Ghenciulescu, Kamiel Klaasse, María Langarita e Frank McDonald.

 

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