Facebook “reinventa” il tempo con Flick

Facebook al lavoro su Flick, una nuova unità di tempo che agevolerà il lavoro dei programmatori nello sviluppo di video per la realtà virtuale

Si chiama Flick ed è un’unità di misura del tempo, poco superiore al nanosecondo. L’ha inventata Facebook.

Ma quali sono le ragioni che spingerebbero il noto colosso social network a ridefinire le regole per misurare il tempo? Semplice: agevolare il lavoro degli sviluppatori impegnati con i video per la realtà virtuale.

Inizialmente si pensava che il Flick, derivante dalla contrazione delle parole frame (fotogramma) e tick (ticchettio),  fosse equivalente “al tempo medio trascorso dagli utenti a visualizzare un singolo post”, ovvero riconducibile in qualche modo all’unità di tempo che misura l’attenzione degli utenti stessi. Ma in realtà non è così.

La motivazione che ha spinto i tecnici Facebook a introdurre il Flick è di natura molto più tecnica: la nuova unità di misura, infatti, definita come 1/705.600.000 secondi, ossia  1,4172×10-9 secondi, ha lo scopo di rendere più semplice ed efficiente lo sviluppo di nuovi prodotti audio e video per la realtà vistuale, snellendo i processi di produzione e codifica ed evitando possibili errori di programmazione.

Attualmente i programmatori che lavorano sui video per suddividere il frame rate di un video utilizzano strumenti dedicati in C++, ma la sincronizzazione non è precisissima perché l’unità di misura di base è il nanosecondo, che non consente sempre una precisa suddivisione.

La documentazione disponibile su GitHub spiega che Flick è la più piccola unità di misura del tempo disponibile prima del nanosecondo (il nanosecondo equivale a 1/1.000.000.000 di secondo, per cui un Flick equivale circa a 1.42 nanosecondi).

Pertanto, se consideriamo un framerate di 24 FPS, ogni fotogramma durerà:

  • 0.0416666666666666 secondi
  • 41666666,666666597128 nanosecondi
  • 29.400.000 Flicks

Il Flick consente dunque di operare in maniera più comoda.

Non è un caso dunque che a mettere a punto questa soluzione tecnica sia stata proprio Facebook che è proprietaria di Oculus, azienda pioniera nel settore dei visori per la realtà virtuale.

Non ci resta che attendere per capire se il Flick di Facebook diventerà uno standard.

 

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