Formazioni muffe e ponti termici

Verificare il rischio formazione muffe in corrispondenza di un ponte termico. Come intervenire velocemente con l’utilizzo di un software


L’insorgere di muffa all’interno di una abitazione è un fenomeno ormai frequente. La presenza di problemi strutturali all’interno di un edificio e particolari condizioni climatiche creano l’ambiente adatto per il proliferare di muffe e batteri.

La ciclicità di questo fenomeno in determinati periodi dell’anno è un indice rilevante per un’accurata indagine sul problema.

La presenza di muffa all’interno di un edificio porta con sé numerosi problemi sia per quanto riguarda l’aspetto estetico sia per quello della salute.

Proprio per questo, quando il problema si presenta in maniera rilevante, è opportuno effettuare una diagnosi a livello strutturale.

Il proliferare di muffa all’interno di una abitazione può essere dovuto alla presenza di ponti termici.

Ponte termico: definizione e concetti base

Un ponte termico è una zona in cui sono presenti disomogeneità del materiale e/o variazioni di forma in corrispondenza dei quali si verificano un incremento del valore dei flussi termici e una variazione delle temperature superficiali interne, con conseguente aumento della quantità di calore disperso attraverso le pareti.

I ponti termici possono distinguersi in:

  • ponti termici di struttura (o di materiale): l’incremento termico è dovuto ad elementi eterogenei con conduttività diversa
  • ponti termici di forma (o geometrici): la presenza di variazioni di forma dei materiali (spigoli, restrizioni, etc.) provoca un addensamento delle linee di flusso con un conseguente aumento di flusso termico

I ponti termici si trovano in prossimità di pilastri, travi balconi e davanzali.

La loro presenza all’interno di una struttura incide notevolmente sui consumi e sul comfort abitativo e spesso è anche la causa di formazione muffa.

Esistono software che consentono di determinare la temperatura di superficie minima per valutare il rischio di formazione muffa, tenendo conto dell’umidità dell’aria.

Tutto ciò permette al tecnico di evitare errori critici in fase di progettazione valutando in anticipo il rischio di crescita di muffe all’interno degli edifici.

Effettuare la verifica di formazione muffa su ponti termici con TerMus

Il software TerMus consente di effettuare la verifica formazione muffe in prossimità dei ponti termici.

La procedura che illustriamo viene eseguita attraverso il calcolo con Atlanti di ponti termici conformi alle categorie della norma UNI EN ISO 14683:2008 secondo il calcolo ad elementi finiti della UNI EN ISO 10211.

Per poter effettuare la verifica di formazione muffa su un ponte termico, all’interno di TerMus, definiamo innanzitutto la nostra zona oggetto di calcolo.

Per avviare il calcolo della trasmittanza termica lineare del ponte termico attiviamo la procedura guidata selezionando il bottone in basso a destra ATLANTE -PT.

All’apertura del dialog selezioniamo la voce “Vuoi effettuare anche la verifica della muffa?”, indichiamo la zona interna precedentemente calcolata e avviamo la procedura.

Da questo momento è possibile effettuare il calcolo della trasmittanza termica lineare del ponte termico attraverso 4 semplici passaggi:

1) Categoria

Dalla finestra dell’Atlante scegliamo la “Categoria” del ponte termico oggetto di calcolo.

2) Caratteristiche

Dalla sezione “Caratteristiche” assegniamo, nel box a lato, le caratteristiche geometriche e quelle termiche del ponte termico.

3) Calcolo

Nella sezione “Calcolo”, viene visualizzata la rappresentazione grafica del ponte termico, la trasmittanza termica lineare secondo le specifiche della UNI EN ISO 10211 e la verifica del rischio di formazione muffe secondo la UNI EN ISO 13788.

Attraverso il tasto “Isoterme” visualizziamo nella rappresentazione grafica le linee a temperatura costante relative al calcolo per la verifica del rischio di formazione muffe.

L’isoterma con maggior spessore rappresenta la curva della temperatura critica calcolata nel mese critico secondo la UNI EN ISO 13788.

4) Fine

Nell’ultima fase visualizziamo a schermo (con la possibilità di stampa) l’esito della verifica.

 

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