Grande attesa per Lunyr, la risposta a Wikipedia basata sulla blockchain

L’alternativa “business” a Wikipedia è in arrivo. Il prossimo 30 gennaio sarà online la versione beta di Lunyr, la nuova enciclopedia che pagherà i suoi collaboratori

 

Parte dalla California (più precisamente a Santa Clara) la sfida a Wikipedia, l’enciclopedia libera che ha rivoluzionato il Web 2.0 e il modo di usare internet.

Si chiama Lunyr, sarà on line dal 30 gennaio su https://lunyr.com/ e pagherà i suoi collaboratori.

Come tutti sanno, Wikipedia è un’enciclopedia libera, completamente gratuita e priva di pubblicità. Il suo sostentamento è dovuto unicamente alle libere donazioni degli utenti, grazie a una raccolta fondi. Wikipedia deve la sua forza (e le sue debolezze) al fatto che i contenuti di cui è “fatta” vengono prodotti su base volontaria. Può essere rapidamente modificabile e aggiornabile da chiunque.  Le sue voci sono scritte spontaneamente da centinaia di migliaia di volontari non remunerati e sono controllate dalla comunità, con il supporto di un gruppo di amministratori che svolgono alcune azioni tecniche.

Con Lunyr il discorso cambia: vediamo come

Lynar si differenza da Wikipedia innanzitutto dal punto di vista tecnologico: la gestione dei contenuti è basata sulla blockchain a nodi decentralizzati della Ethereum e non su server computazionali. Una scelta fondamentale per ridurre i costi.

Ma la vera novità è la strategia di “coinvolgimento” che poi è un vero e proprio nuovo “modello di business”.
Il principio da cui nasce Lunyr è che “un contributo incentivato e un sistema di revisione tra pari garantiscono informazioni accurate e affidabili”.

 

 

Lunyr, la nuova Wikipedia

Il processo è semplice e pragmatico: condividere la conoscenza, ottenere l’approvazione tra pari, chiedere un premio.

La piattaforma prevede infatti un sistema di “premi”, o punti, che vengono poi tradotti nei token Lunyr. A loro volta i token possono essere cambiati in Ether, la criptomoneta di Ethereum, oppure in dollari.
Come in Wikipedia, con Lunyr chiunque in qualità di “contributor” può scrivere dei contenuti correlati ad ogni topic esistente. Il risultato passa al vaglio della comunità dei “reviewer” che validano o completano il lavoro dei contributor.

Ad ogni topic è associato un valore. Quindi ogni collaboratore punterà alla massima qualità visto che scattano i premi solo per il “lavoro” completato e validato dalla community.

Lunyr ha anche un sistema di advertising, sempre basato sui token, cosa che dovrebbe far girare ancora di più l’ecosistema del nuovo mezzo.

Ma c’è di più: il 30 gennaio, quando le pagine verranno rese visibili per tutti i motori di ricerca saranno anche aperte le Api Lunyr per lo sviluppo di applicazioni decentralizzate di nuova generazione, legate anche all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata e alla realtà virtuale.

Non è un caso che nel team di Lunyr, capitanato da Arnold Pham, Andrew Tran e Christopher Smith , è entrato recentemente anche Dr. Greg Colvin, uno degli sviluppatori guru del progetto di Realtà Virtuale di Ethereum.

 

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