Guida autonoma, al via i test dei robotaxi

In Giappone pronto un nuovo servizio di taxi completamente autonomi: robo-taxi in strada  per test nel mondo reale

Nissan, la casa automobilistica giapponese del gruppo Renault, ha presentato il progetto Easy Ride, il servizio di taxi a guida autonoma che entrerà in servizio nel 2018 in vista di un possibile ampliamento su larga scala a partire dal 2020.

In questi primi mesi di test i robo-taxi scenderanno in strada solo a Yokohama e solo con volontari a bordo.

Il progetto Nissan a guida autonoma: Easy Ride

Easy Ride è il culmine di un progetto iniziato nel gennaio 2017, unendo la Nissan Intelligent Mobility Vision e l’esperienza tecnica in guida autonoma di DeNA, a sua volta maturata dalla mole di lavoro svolta in passato su intelligenza artificiale e internet of things.

Il servizio non si discosta molto dagli attuali car sharing, ma la differenza è che l’utente non dovrà più cercare un’auto parcheggiata ma una volta prenotata tramite app sarà l’auto stessa a raggiungerlo, per poi continuare a guidare autonomamente anche una volta che il passeggero è a bordo.

Tramite l’app, i passeggeri potranno impartire all’auto i comandi (scritti o vocali) le proprie preferenze di guida e scegliere, da un elenco di mete consigliate, la propria destinazione.

Con l’applicazione è possibile anche pagare direttamente il servizio e visualizzare le attrazioni vicine oltre a una selezione di locali con offerte e promozioni dedicate agli utenti;  sarà infatti possibile scaricare sul proprio smartphone circa 40 buoni sconto da utilizzare in negozi e ristoranti della zona.

Le auto in realtà non saranno autonome al 100% ma come visto in presentazioni recenti di Nissan, saranno sempre monitorate da un centro servizi remoto in grado di prendere il controllo se necessario.

La sicurezza dei tester e il corretto funzionamento di app, servizio e Nissan LEAF saranno tenute sotto controllo da un centro di monitoraggio da remoto allestito da Nissan e DeNA.

Gli altri: FCA e GM

Le similitudini con Uber, e Lyft in America sono talmente evidenti da essere proprio volute.

Nissan punta dritto a sfilare clienti ai servizi di ride-sharing, rispetto ai quali quelli di Robo-Taxi sono più vantaggiosi per il cliente, e contemporaneamente molto redditizi per la casa automobilistica.

Anche General Motors si è appena lanciata in questa guerra al Robo-Taxi, e intende sempre dal 2019 mettere su strada una flotta di vetture a guida autonoma, bruciando perfino sul tempo i nuovi rivali di Waymo, cioè Google.

 

Clicca qui per conoscere Edificius, il software BIM di ACCA

 

Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo dell'edilizia?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *