Illuminazione e LED: la norma UNI per il BIM

Pubblicata la norma UNI 11733:2019 sul file di interscambio in linguaggio XML compatibile con il BIM, per il trasferimento di dati illuminotecnici ed energetici degli apparecchi di illuminazione e delle lampade LED

La norma UNI 11733:2019 è entrata in vigore in Italia dal 31 gennaio 2019 lo rende noto l’UNI, l’ente italiano di normazione.

Redatta in italiano dalla commissione “Luce e illuminazione“, gruppo di lavoro “Fotometria e colometria“,  la norma specifica il contenuto e il formato di interscambio, in linguaggio XML, per il trasferimento dei seguenti dati degli apparecchi di illuminazione/lampade LED:

  • fotometrici
  • colorimetrici
  • spettrometrici
  • consumo energetico

Il formato di interscambio può contenere anche i dati richiesti dai Criteri Ambientali Minimi (dm 11/10/2017), per maggiori dettagli sui CAM rimandiamo ad un articolo di BibLus-net.

La nuova norma UNI ha come riferimento normativo le:

  • UNI EN 13032-1 Luce e illuminazione – Misurazione e presentazione dei dati fotometrici di lampade e apparecchi di illuminazione – Parte 1: Misurazione e formato di file
  • UNI EN 13201-2 Illuminazione stradale – Parte 2: Requisiti prestazionali
  • UNI EN 13032-2 Luce e illuminazione – Misurazione e presentazione dei dati fotometrici di lampade e apparecchi di illuminazione – Parte 2: Presentazione dei dati per posti di lavoro in interno e in esterno
  • UNI EN 13032-3 Luce e illuminazione – Misurazione e presentazione dei dati fotometrici di lampade e apparecchi di illuminazione – Parte 3: Presentazione dei dati per l’illuminazione di emergenza dei luoghi di lavoro
  • UNI EN 13032-4 Luce e illuminazione – Misurazione e presentazione dei dati fotometrici delle lampade e apparecchi di illuminazione – Parte 4: Lampade a LED, moduli e apparecchi di illuminazione
  • CIE 13.3 Method of Measuring and Specifying Colour Rendering Properties of Light Sources.

Formato di interscambio e IFC

L’IFC, Industry Foundation Classes, è un particolare formato di dati che ha lo scopo di consentire l’interscambio di un modello informativo senza perdita o distorsione di dati o informazioni.

Si tratta di un formato file aperto, neutrale, non controllato da singoli produttori software, nato per facilitare l’interoperabilità tra i vari operatori.

L’IFC è stato progettato per elaborare tutte le informazioni dell’edificio, attraverso l’intero suo ciclo di vita, dall’analisi di fattibilità fino alla sua realizzazione e manutenzione, passando per le varie fasi di progettazione e pianificazione.

BIM-IFC come funziona

Secondo buildingSMART, il formato IFC è lo strumento principale per la realizzazione dell’Open BIM, “il quale rappresenta un approccio universale alla collaborazione per la progettazione e la costruzione degli edifici basati su standard e flussi di lavoro aperti”.

L’architettura IFC basa la propria struttura su:

  • semantica
  • relazioni
  • proprietà

Gli elementi sono pensati per descrivere i componenti di un edificio, come ad esempio impianti, spazi, zone, arredo, elementi strutturali (pilastri, travi, pareti, solai, etc.), includendo le proprietà specifiche di ogni oggetto. Grazie a questa suddivisione ad ogni oggetto è possibile associare determinate grandezze come ad esempio:

  • forma
  • costo
  • richiesta di manutenzione
  • posizione
  • prestazione energetica
  • connessioni con altri oggetti
  • sicurezza
  • caratteristiche fisiche e meccaniche

Tutti questi dati sono in genere codificati su uno dei tre formati disponibili:

  • .ifc: formato di file predefinito basato sullo standard ISO-STEP
  • .ifcxml: codifica basata sul linguaggio XML
  • .ifczip: archivio compresso di uno di questi formati, che possono contenere anche materiale aggiuntivo, come PDF o immagini

formato interscambio

Quali sono i vantaggi dell’IFC

Il principale vantaggio offerto dal formato IFC è la possibilità di consentire la collaborazione tra le varie figure coinvolte nel processo di costruzione, permettendo loro di scambiare informazioni attraverso un formato standard.

Questo comporta maggiore qualità, riduzione degli errori, abbattimento dei costi e risparmio dei tempi, con dati e informazioni coerenti in fase di progetto, realizzazione e manutenzione.

Certificazione IFC

La buildingSMART International, di cui ACCA software è membro, ha definito un processo di certificazione che assicura la correttezza dell’importazione ed esportazione dei propri dati IFC, con la garanzia di conformità agli standard.

Tutti i software certificati IFC sono in grado di leggere, scrivere e scambiare informazioni con altri programmi. Secondo i dati forniti dalla buildingSMART, lo standard IFC è supportato da più di 140 piattaforme software.

building smart

 

Clicca qui per scaricare la norma UNI 11733:2019

 

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2 commenti
  1. Tanai Rossini dice:

    Buongiorno,
    Scrivo per segnalarvi un’inesattezza.
    La vostra frase riporta «Redatta in italiano dalle commissioni “Luce e illuminazione” e “Fotometria e colometria”», ma la commissione è “luce ed Illuminazione”, “Fotometria e colorimetrie è il gruppo di lavro che se ne è occupato.
    Saluti
    Tania Rossini

    Rispondi
    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Tania,
      ti ringrazio per la segnalazione provvederemo immediatamente a rettificarla.
      Buon lavoro

      Rispondi

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