10 innovazioni tecnologiche che rivoluzioneranno il mondo delle costruzioni nel 2019 #4

Nuove figure professionali altamente specializzate e stampanti 3D nelle costruzioni completano la classifica delle 10 innovazioni tecnologiche che maggiormente influenzeranno il settore delle costruzioni nel 2019

In questo quarto ed ultimo articolo sulle innovazioni tecnologiche che influenzeranno il mondo delle costruzioni nel 2019 parleremo di nuove figure professionali altamente specializzate e di stampanti 3D per la realizzazione di nuovi fabbricati.

Nel primo articolo (articolo #1) abbiamo visto le tecnologie indossabili, la realtà aumentata e l’asfalto verde.

Successivamente abbiamo approfondito tematiche relative all’uso dei droni nel rilievo, al calcestruzzo auto-riparante e all’applicazione nei cantieri di robotica e mezzi senza guidatore (articolo #2).

Nel terzo articolo abbiamo analizzato le grandi opportunità offerte dalle piattaforme BIM e dall’uso dell’alluminio trasparente nell’edilizia (articolo #3) .

Ricordiamo che la classifica delle innovazioni tecnologiche che trasformeranno nel 2019 il mondo delle costruzioni include:

Nuove figure professionali specializzate

La trasformazione del settore delle costruzioni, determinata dall’innovazione tecnologica, ha generato nuove figure professionali, sempre più ricercate dal mercato del lavoro nel settore edile.

  • CLOUD: cloud operations engineer, cloud manager, cloud strategist
  • BIM: BIM modeler, BIM engineer, BIM specialist
  • DRONE: pilota di drone
  • VR e AR: virtual reality operator, VR innovation researcher, VR/AR developer
  • STAMPA 3D: addetto stampanti 3D
  • ROBOTICA: ingegnere meccanico automazione/robotica, test engineer, robotics developer

Alcune di queste nuove figure professionali sono in realtà specializzazioni di corsi di laurea tradizionali (ingegneria informatica/elettronica/meccanica, informatica), mentre ad altre si accede attraverso corsi di alta formazione o professionali, di durata solitamente più breve.

Vi sono poi alcune figure professionali che non sono chiaramente normate in Italia o a livello internazionale, per cui l’unica possibilità di accesso è data dalla pratica sul campo e dall’esperienza diretta.

Analizziamo alcune tra le figure più innovative e meno usuali.

Pilota e coordinatore di droni

I veicoli aerei senza equipaggio (UAV – unmanned aerial vehicle), comunemente chiamati droni, sono ormai ampiamente utilizzati per ispezionare siti, ad esempio nel rilievo, ed in molti altri settori; la praticità, la fruibilità e l’economicità di questo strumento lascia prevedere che nei prossimi 10 anni si avrà uno suo sviluppo notevole e, quindi, una forte richiesta di personale specializzato.

Con l’aumento dell’uso dei droni in maniera trasversale in tantissimi settori, tra cui certamente l’edilizia, si rende necessaria la regolamentazione, ed un’adeguata formazione, delle figure professionali in grado di guidarli e coordinarli, in maniera tale che possa essere garantito il monitoraggio continuo ed il pieno controllo su questi apparecchi potenzialmente pericolosi.

Pilota di drone utilizzato nel monitoraggio di un cantiere

Il corretto coordinamento diventerà essenziale man mano che i droni intraprenderanno compiti sempre più complessi.

Non solo.

Poiché la diffusione rapida dei droni può rappresentare fonte di pericolo, ma anche fonte di possibile lesione della privacy altrui, molti Paesi, Italia inclusa, hanno già legiferato in materia, rendendo obbligatoria la licenza di volo per  i piloti di droni professionali.

E’ bene chiarire che non servono corsi, né attestati, se il drone viene utilizzato per fini ricreativi: ben diverso però è il caso a cui intendiamo riferirci.

Nelle attività professionali il pilota di APR/SAPR (ovvero per definizione di un drone impiegato per i fini diversi da quelli ricreativi e sportivi) è tenuto ad conseguire un ‘regolamento di competenza’, ovvero l’attestato o la licenza di pilota APR.

Pilota e sviluppatore di automi/robot

La presenza robotica nel mondo delle costruzioni sta crescendo e si sta sviluppando diversificandosi, rendendo sempre più urgente la necessità di un adeguato controllo umano.

Con un numero incredibile di prototipi già sviluppati e testati direttamente sul campo, la robotica sembra essere una settore chiave per la crescita futura delle costruzioni.

Automa utilizzato per realizzare pareti in muratura

Stiamo già vedendo il potenziale dei robot nell’automatizzare di attività pericolose o altamente ripetitive: dalla costruzione di murature in mattoni ed armature per cemento armato, alle indagini sul sito, al trattamento di sostanze pericolose.

C’è anche stato lo sviluppo di veicoli ed impianti totalmente automatizzati che possono effettuare lavori pesanti: di livellamento, taglio, riempimento, scavo.

Questi compiti, faticosi e complessi per l’essere umano, limitano anche ciò che essi possono fare in una singola giornata lavorativa. Con la costruzione automatizzata 24 ore su 24, è probabile che ci sia solo bisogno del controllo umano per la supervisione ed il loro controllo delle macchine.

I piloti e gli sviluppatori di queste tecnologie, provenienti dal mondo dell’ingegneria, dovranno sia conoscere i processi ed il funzionamento di questi automi, sia averne il pieno controllo attraverso una scrupolosa supervisione.

In effetti mentre stiamo solo iniziando a vedere ciò che robotica e intelligenza artificiale potrebbero fare per l’industria delle costruzioni, sono già allo studio nuovi robot che un giorno potrebbero sostituire l’uomo in determinati settori e ruoli di lavoro.

Anche se a prima vista questo potrebbe sembrare allarmante, soprattutto a livello occupazionale, a ben vedere l’ascesa di robotica e intelligenza artificiale potranno soltanto migliorare la qualità del lavoro, creando nuovi ruoli e opportunità di lavoro a cui forse oggi non abbiamo ancora pensato.

Stampanti 3D per l’edilizia

Il processo di conversione di un file digitale in un oggetto fisico è in circolazione dalla fine degli anni ’80, ma solo negli ultimi anni la stampa 3D è diventata uno strumento di modellazione nel settore della progettazione e dell’edilizia.

Il primo, e più importante, utilizzo delle varie tipologie di stampanti 3d in commercio è quello di produrre modellini tridimensionali per lo studio e la progettazione architettonica. Si tratta dell’evoluzione tecnologica dei tradizionali “plastici” utilizzati per analizzare in maniera più intuitiva e immediata un progetto di una nuova costruzione.

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Modello architettonico realizzato con una stampante 3D

Le aziende AEC (architecture, engineering and construction) hanno riposto grandi speranze nell’integrazione della stampa 3D con:

  • il BIM – building information modeling
  • la scansione laser
  • la realtà aumentata
  • la produzione di componenti per l’edilizia

Le stampanti 3D hanno completamente rivoluzionato il processo di modellazione e le fasi di progettazione“, afferma James Brogan, direttore di uno dei principali studi di progettazione i cui uffici di New York e Londra stampano fino a 250 modelli al mese.

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Stampante 3D per costruzioni

In termini di approccio, la stampa 3D funziona in modo simile alle normali stampanti. Si inizia creando un file su un computer, in questo caso un modello CAD o BIM utilizzando un software.  Questi file vengono inviati a un software specifico, che comunica direttamente con la stampante ed estrapola i dati nel file e li suddivide in centinaia (e talvolta migliaia) di livelli.

Da lì, la stampante si mette al lavoro e inizia a fabbricare il modello uno strato alla volta, iniziando dal livello inferiore e spostandosi verso l’alto.

Utilizzando i modelli CAD/BIM, la stampa 3D può produrre praticamente qualsiasi oggetto solido, anche quelli con architetture complesse che non possono essere prodotti in nessun altro modo, e in una gamma di materiali tra cui plastica, nylon, fibra di carbonio e persino metalli.

La stampa 3D offre diversi vantaggi rispetto alle tradizionali tecniche di fabbricazione:

  • i modelli sono più veloci da realizzare e più economici
  • i cicli di progettazione (ideazione/modello 3D/verifica) sono più brevi con iterazioni più rapide
  • la totale libertà nella progettazione (senza i limiti nelle forme e nelle strutture legati alla produzione tradizionale)
innovazioni tecnologiche stampante 3D

Un prototipo di costruzione realizzato con stampante 3D

 

Gli usi più innovativi, e talvolta sperimentali, per la stampa 3D nel settore AEC includono:

  • progettazione/pianificazione urbana
  • progettazione e realizzazione di dettagli in scale ridotte (anche 1:1)
  • verifica strutturale ed analisi ingegneristica
  • realizzazione di elementi strutturali
  • realizzazione di prototipi di edifici

 

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