Ecco l’Intelligenza Artificiale che ridurrà gli incidenti in cantiere

Una società di Boston sta sviluppando un’Intelligenza Artificiale che riuscirà a localizzare e controllare, attraverso i droni, tutti i macchinari ed i fattori di rischio al fine di ridurre gli infortuni sul lavoro

Suffolk, un General Contractor del mondo delle costruzioni con un fatturato annuo di $ 3 miliardi e sede a Boston, sta sviluppando un’interessante applicazione di Intelligenza Artificiale: un algoritmo che analizza le foto scattate dai droni nei cantieri, esaminando eventuali rischi legati alla sicurezza dei suoi lavoratori.

In pratica mette in correlazione le immagini scattate su siti, con i report degli incidenti registrati in un database e con i percorsi (tracciati) dei mezzi pesanti, capendo quali e quanti sono i rischi di una determinata lavorazione o di una determinata area del cantiere.

intelligenza artificiale

La società sta ancora perfezionando la tecnologia, ma afferma che potrebbe potenzialmente calcolare “rating di rischio” per i progetti, in modo da poter facilitare i responsabili della sicurezza nel rilevare eventuali minacce.

Ogni anno in tutto il mondo gli incidenti sui cantieri edili rappresentano la maggioranza degli infortuni sul lavoro, gli operatori delle costruzioni sono soggetti ad un rischio cinque volte più alto di qualsiasi altro tipo di  lavoratore. E’ quindi evidente come la riduzione degli infortuni rappresenti una priorità per il mondo delle costruzioni globalmente, anche perché gli infortuni incidono sui crono-programmi e sui costi.

Come tutte le imprese di costruzione, Suffolk genera/archivia molti dati ogni anno, le relazioni sul campo, le foto dei cantieri, i contratti dei fornitori fino alle registrazioni delle ispezioni.

intelligenza artificiale e drone

E’ per questo che sta scrivendo l’algoritmo analizzando le informazioni da una pluralità di fonti, attingendo anche dai suoi archivi, accumulati in 10 anni di lavori. I risultati di questa ricerca potrebbero essere successivamente comunicati ai proprietari degli edifici, ai subappaltatori, ed ai coordinatori della sicurezza che potrebbero utilizzarli per ridurre a loro volta i fattori di rischio.

Suffolk sta anche esplorando modi per utilizzare i dati dai sensori IoT per aumentare l’efficienza dei processi edili.

Un’idea particolarmente innovativa è quella di tracciare la posizione dei camion e di tutti i mezzi in movimento su di un cantiere, per capirne i percorsi e gli eventuali fattori di rischio. Inoltre la tecnologia potrebbe facilitare i lavori stessi, ad esempio pre-allertando gli operai addetti al calcestruzzo preparandoli all’arrivo dei camion.

Il modello elaborato da questi dati identifica il grado di rischio di una lavorazione o di un cantiere, segnalando eventuali fonti di incidenti in modo che sia possibile intraprendere azioni per prevenirli.

intelligenza artificiale

Questo tipo di elaborazione dei dati relativi agli infortuni  purtroppo è ancora raro nella costruzione negli USA,  in parte perché i metodi collaudati-tradizionali sono difficilmente abbandonati dagli operatori anche se sono quelli più potenzialmente pericolosi.

Ma una carenza di manodopera e il desiderio di aumentare i bassi tassi di produttività dell’industria stanno costringendo alcune aziende a investire nell’ intelligenza artificiale applicata al settore. I promotori di questa innovazione credono che la tendenza potrebbe trasformare il settore con un guadagno globale da 13 trilioni di dollari. Già circa 20 imprese di costruzione negli Stati Uniti hanno lanciato una varie iniziative di innovazione con l’uso dell’intelligenza artificiale negli ultimi anni, Suffolk è una di queste pioniere.

 

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