La video-presentazione interattiva del progetto

Le nuove forme di comunicazione del progetto consentono di utilizzare video per la presentazione interattiva: ecco di cosa si tratta e quali sono i vantaggi

Nella procedura progettuale di architettura, design e ingegneria industriale e non, il concetto di rappresentare il progetto è contenuto nella interazione tra il mezzo (rappresentare) e la finalità (progettare). Lo sviluppo di tale relazione, con tutte le sue possibili evoluzioni, indirizza verso la soluzione individuata.

Rappresentare il progetto è anche sinonimo di tradurre l’idea configuratasi nella mente del progettista, descrivendo gli aspetti formali, materiali e costruttivi dell’oggetto immaginato.

Quindi la rappresentazione è uno strumento di composizione in grado di rendere visibili le nostre idee in uno spazio strettamente correlato allo spazio reale, ad esso dimensionalmente e materialmente rapportabile.

dal disegno al video interattivo

Michelangelo Buonarroti | Disegno della facciata della Chiesa di San Lorenzo in Firenze

 

L’evoluzione della rappresentazione del progetto

Dalla fine degli anni ’80 del XX secolo, con la diffusione dei personal computer e dei software per la progettazione e la modifica delle immagini, la rappresentazione del progetto ha iniziato un percorso evolutivo che, dalla tradizionale attività di schizzo/disegno e rendering manuale – viste prospettiche e assonometriche – fino alla modellazione tridimensionale – plastici di vari materiali e dimensioni -, ha spostato il baricentro verso nuove tecnologie e relativi strumenti d’uso.

In seguito, negli anni Novanta, l’introduzione di sistemi grafici digitali di terza generazione e la nascita di nuovi strumenti e tecniche, ha consentito di costituire un nuovo processing ideativo del progetto basato su categorie, modi di realizzazione e presentazione a potenziali fruitori sostanzialmente differenti da quelli tradizionali; un processing compreso all’interno di un sistema dotato di potenzialità assai maggiori.

Infatti oggi le immagini virtuali fotorealistiche fanno parte del patrimonio percettivo di tutti e anche il mondo dell’animazione, legato a quello cinematografico, televisivo o ludico, da tempo propone dei risultati di qualità tale da rendere assai complessa, ed in alcuni casi impossibile, la distinzione tra immagine reale e l’esito di una ricostruzione virtuale.

Non dimentichiamo, inoltre, che una non trascurabile parte della popolazione assuefatta al virtuale, che utilizza i videogiochi, dove alle caratteristiche di eccezionale realismo dei movimenti si accompagna una incredibile qualità fotorealistica delle ambientazioni e dei caratteri morfologici, non ricerca solamente la migliore esperienza in termini di qualità percettiva, visiva e acustica, ma anche il massimo grado di interattività.

dal disegno al video interattivo

Le Corbusier | Presentazione del plastico di una Unitè d’habitation

La presentazione della rappresentazione del progetto

Ritornando agli aspetti più strettamente tecnici, la prassi ordinaria legata alla presentazione del progetto, sia in ambito privato che pubblico, spaziava, fino a pochi anni fa, tra la descrizione degli elaborati cartacei di tipo tecnico e non, come le immagini fotorealistiche, oppure la proiezione di immagini statiche o dinamiche, mediante un unico strumento in grado trasmettere informazioni tecniche, tavole grafiche, immagini, video.

Il superamento dell’esposizione dell’idea progettuale, esplicitata per anni aprendo “indomabili” rotoli di carta su tavoli da disegno o scrivanie, attraverso un semplice monitor con cui illustrare gli asettici grafici da presentare all’ufficio tecnico comunale o il dettagliato disegno dell’elemento d’arredo o ancora l’efficace rendering dell’ambiente soggiorno, ha ridotto di molto le distanze della comunicazione/comprensione tra committenza e progettista, alimentate a volte da modeste tecniche di rappresentazione del progetto oppure da elementari modalità di presentazione dello stesso.

dal disegno al video interattivo

La presentazione della rappresentazione tradizionale del progetto

Però, se nell’ambito privato del proprio studio professionale, il rapporto diretto con la committenza rende facilmente superabili le difficoltà legate alla esatta valutazione di alcuni aspetti del progetto, in altri contesti, come ad esempio una conferenza stampa pubblica, potrebbe risultare limitante e/o difficoltoso rendere maggiormente comprensibile, ad una platea eterogenea, alcuni punti dell’opera da realizzare per la comunità, verosimilmente di entità e valori diversi da un qualsiasi intervento privato.

Ma questo gap risulta risolvibile recuperando concetti come:

  • qualità fotorealistica delle ambientazioni;
  • esattezza dei caratteri morfologici, dimensionali e materici;
  • efficace esperienza della qualità percettiva e visiva;

i quali con i software più avanzati si ottengono con immediatezza, e che nel corso di una architectural visualization, possono esaltare aspetti generali e di dettaglio dell’opera da realizzare, rendendo maggiormente coinvolgente l’esperienza della committenza, la quale potrà  constatare de visu la risposta del progetto alle proprie istanze e prendere maggiore coscienza della validità della ipotesi progettuale esposta.

La comunicazione del progetto mediante video interattivo

Tutti apprezzano la possibilità di interagire con l’ambiente circostante, in qualunque forma esso si presenti, anche virtuale. Ad esempio, quando si assiste a un documentario, affascinati da immagini e inquadrature, in alcuni casi piacerebbe ancora di più essere noi a guidare la telecamera, seguendo un proprio percorso e soffermandoci di più là dove proviamo maggiore attrazione; ma, non potendo essere lì nella realtà, vorremmo avere una esperienza virtuale con il massimo grado possibile di interazione.

Traslando questo ragionamento nella sfera della progettazione tecnica, intrinsecamente virtuale, non possiamo non osservare che un committente, o un semplice osservatore, gradirebbe poter osservare in piena libertà ciò che ha commissionato senza che qualcuno gli imponga un percorso predefinito.

Questa visione interattiva della comunicazione, come accennato già ampiamente diffusa e compiutamente realizzata in altri campi, è l’obiettivo verso il quale si è indirizzati. Anche e soprattutto in considerazione dei grandi vantaggi conseguibili con questo approccio che è, per sua natura, maggiormente orientato verso le esigenze del cliente. In sostanza, questa tipologia di programmi, in analogia a quanto già avviene con i videogiochi, permette a chiunque lo desideri di muoversi in qualsiasi ambientazione virtuale utilizzando delle semplici periferiche quali ad esempio visore e controller movimento.

Quindi possiamo affermare che siamo già pienamente calati in questa importante fase evolutiva che definiamo di comunicazione o presentazione interattiva del progetto, in cui la committenza può guidare direttamente l’occhio della telecamera all’interno dei nuovi manufatti da realizzare, indicando eventuali possibili modifiche e/o integrazioni da effettuare, che il progettista potrà eseguire e verificare in tempo reale.

la video presentazione interattiva

BIM VIDEO studio | Schermata di una presentazione mediante video interattivo

Dal punto di vista operativo, questa tipologia di programmi, dato il proprio carattere comunicativo a matrice sostanzialmente interattiva, è destinata ad assumere un ruolo assolutamente centrale in tutto il processo creativo/produttivo.

Infatti grazie alle efficaci forme di collegamento semiautomatico con gli altri software di modellazione, si ricorrerà al loro pieno utilizzo fin dalla prima fase ideativa, non solo per comunicare l’idea al committente, ma anche per le analisi/verifiche, anch’esse condotte in modo interattivo, delle varie soluzioni alternative da parte del progettista.

Si tratta in effetti di una vera e propria rivoluzione, analoga a quella introdotta dall’utilizzo del CAD nella progettazione: così come il CAD ha fornito la massima libertà di eseguire modifiche al progetto con estrema facilità, reversibilità e immediatezza, questa nuova tipologia di programmi consente al progettista un’analisi visiva e una comunicazione dei progetti in modo altamente flessibile e modificabile in tempo reale.

Questi software, che spesso operano in ambiente BIM come ad esempio Edificius, consentono presentazioni multimediali del progetto, lavorando alla stregua di un set cinematografico virtuale in cui riprendere il modello BIM e in seguito:

  • inserire testi, immagini e grafici progettuali;
  • simulare effetti atmosferici, di illuminazione naturale e artificiale;
  • visualizzare solo determinati ambienti e/o oggetti del modello;
  • registrare filmati.

Tutto il materiale di rappresentazione può essere montato facilmente in una time-line stabilendo la successione o la sovrapposizione di testi, immagini statiche o dinamiche relative alle tavole grafiche, video o foto.

L’aspetto più rilevante di queste applicazioni è rappresentato dalla realizzazione dei filmati connessi al modello BIM in maniera dinamica, esattamente come accade con le piante, le sezioni, le assonometrie e le altre rappresentazioni del modello 3D, poiché essi cambieranno automaticamente nel caso in cui vengono apportate modifiche al modello.

La committenza, pubblica o privata, potrà vedere e controllare tutti i particolari del progetto con visualizzazioni costantemente aggiornate alle modifiche in progress, sia che ci si trovi all’interno del proprio studio di progettazione, sia nel corso di una presentazione in un ambiente pubblico.

 


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