Laurea professionalizzante per geometri: le opportunità offerte dal BIM

L’Università degli Studi Federico II di Napoli propone un nuovo corso di laurea professionalizzante, rivolto anche ai geometri, che pone l’attenzione sul BIM e sulle nuove tecnologie digitali

Durante un incontro tenutosi il 29 maggio scorso presso l’Associazione Costruttori Edili di Napoli (ACEN), l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”  ha presentato la proposta per un nuovo:

Corso di Laurea Professionalizzante in Tecnologie Digitali per le costruzioni

Tale percorso accademico, ancora in fase di sviluppo, farebbe capo al Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale.

L’incontro tenutosi a Napoli il 29 maggio 2019

Le lauree professionalizzanti, cosa sono

Nel novembre 2017 sono state introdotte da un decreto MIUR (Ministero Istruzione Università e Ricerca) le cosiddette “lauree professionalizzanti” ossia percorsi formativi universitari:

  • maggiormente legati al mercato del lavoro, rispetto le lauree tradizionali
  • in cui alle lezioni teoriche in aula vengono affiancate lezioni in laboratorio, tirocini e stage
  • basati su convenzioni con aziende, ordini professionali, collegi ed associazioni qualificate
  • con massimo 50 studenti per corso, supportati da un numero congruo di tutor
  • che dopo un anno dal termine dal conseguimento del studio permettano di avere un tasso di occupazione dell’80%.

Tali percorsi formativi si sono resi necessari per arginare il basso tasso di occupazione dei neo laureati; fenomeno diffuso in tutta Italia, ma maggiormente evidente nelle Regioni del Sud.

All’estero percorsi di laurea simili hanno registrato tassi di occupazione elevativi proprio perché tali percorsi formativi, supportati da stage e tirocini, permettono l’immediato inserimento nel mondo del lavoro senza la necessità di ulteriori periodi di “pratica” e “formazione”.

Proposta di laurea professionalizzante in Tecnologie Digitali della Federico II

Il nuovo corso di laurea professionalizzante, in corso di definizione, potrebbe essere attivato già nei prossimi anni accademici presso il dipartimento di ingegneria di UNINA.

I nuovi profili professionali, che si creeranno grazie alla nuova laurea, permetteranno la:

  • progettazione
  • esecuzione
  • adeguamento
  • monitoraggio
  • manutenzione

di opere e sistemi infrastrutturali, in accordo con gli attuali trend/prospettive del settore.

I corsi si incentreranno sull’applicazione delle nuove tecnologie digitali nei seguenti ambiti:

  • materiali compositi ed ecosostenibili
  • BIM (building information modelling)
  • gestione processi complessi
  • smart building
  • smart logistics
  • smart roads
  • mobility as a service
  • connected/automated vehicles
  • smart waters neetworks
  • sensori e rtc per la gestione del ciclo integrato dell’acqua.

La nuova figura professionalizzante nel settore delle costruzioni avrà così, conoscenze e capacità operative nell’utilizzo delle tecnologie digitali, a supporto dei processi di progettazione e gestione di sistemi ed opere civili, edili e di trasformazione del territorio:

  • rispondenti all’evoluzione tecnologica, ad esempio nel settore del BIM
  • basate su attività pratiche di laboratorio e/o in cantiere svolte durante i percorsi di studio (crediti di laboratorio)
  • con uno stretto legame con ordini e collegi professionali, aziende, imprese ed associazioni (crediti di tirocinio).

Il percorso di studio nel dettaglio

Nel corso dell’evento il prof. Domenico Asprone ha presentato nel dettaglio la proposta di “Corso di Laurea professionalizzante in Tecnologie Digitali per le Costruzioni”.

Essa nasce da alcune esigenze/opportunità attuali del mercato delle costruzioni:

  • accrescere la forza lavoro con titolo di studio ISCED 4/S
  • rafforzare le competenze nel mondo della digitalizzazione
  • valorizzare le competenze dei diplomati CAT (ex geometra).

Il percorso formativo si baserà su:

  • 50 CFU per attività di tirocinio
  • maggiore flessibilità sulle attività di base e caratterizzanti
  • non oltre 50 studenti per corso

Le principali competenze/capacità acquisite durante il corso saranno:

  • materie giuridiche ed amministrative
  • sistemi e tecnologie per la gestione, la rappresentazione e la misura del territorio
  • procedure e sistemi per la gestione dei cantieri
  • sistemi e tecnologie per il rilievo del costruito
  • sistemi e tecnologie digitali a supporto della progettazione civile.

Il Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale della Federico II

Il dipartimento, nato nel 2013 dal riordino delle vecchie facoltà, ha inglobato i preesistenti dipartimenti di:

  • ingegneria idraulica, geotecnica ed ambientale (DIGA)
  • ingegneria dei trasporti (DIT)
  • pianificazione e scienza dei territori (DIPIST).

L’offerta didattica del dipartimento prevede i seguenti corsi di laurea:

  • Corso di laurea in ingegneria civile
  • Corso di laurea in ingegneria gestionale dei progetti e delle infrastrutture
  • Corso di laurea in ingegneria per l’ambiente ed il territorio
  • Corso di laurea in ingegneria edile
  • Corso di laurea magistrale in ingegneria dei sistemi idraulici e di trasporto
  • Corso di laurea magistrale in ingegneria strutturale e geotecnica
  • Corso di laurea magistrale in ingegneria per l’ambiente ed il territorio
  • Corso di laurea magistrale in ingegneria edile
  • Corso di laurea a ciclo unico in ingegneria edile – architettura

 

 

 

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