figure del BIM

Le figure chiave del BIM nella UNI 11337-7

Pubblicata a dicembre 2018 la UNI 11337-7 che definisce le figure chiave del BIM. Chi sono i BIM Manager, BIM Coordinator, BIM Specialist e il CDE Manager

di Claudio Manzo

La norma UNI 11337-7, la parte della norma tecnica rivolta alla gestione digitale dei processi informativi e all’applicazione della metodologia BIM finalizzata all’individuazione delle figure chiave del BIM, è stata pubblicata lo scorso 13 dicembre.

Come ben sappiamo, la necessità di reperire personale adeguatamente qualificato, o di formare e aggiornare il proprio personale interno è un’esigenza che accomuna tutti i protagonisti della filiera delle costruzioni che vogliano adottare il BIM (organizzazioni fornitrici di servizi di progettazione, costruzione, manutenzione – professionisti, società di costruzioni, imprese di facility management, ecc.).

Inoltre anche la presenza nei bandi di gara (internazionali e, sempre più frequentemente, italiani) di criteri premianti legati anche alla presenza negli organigrammi aziendali di figure qualificate a guidare il processo BIM, richiede la precisazione delle caratteristiche professionali di tali figure.

La norma stabilisce i requisiti relativi all’attività professionale delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa. Tali requisiti sono identificati con la suddivisione tra compiti e attività specifiche svolte dalle varie figure professionali in termini di conoscenza, abilità e competenza secondo il Quadro Europeo delle Qualifiche (EDF – European Qualification Framework).

I requisiti sono indicati sia per consentire la valutazione dei risultati dell’apprendimento informale e non formale, sia ai fini di valutazione di conformità delle competenze.

figure chiave del BIM

Il contesto normativo in cui si inserisce la UNI 11337-7

Nel mese di giugno 2018 l’ANAC aveva diffuso un documento in inchiesta pubblica (conclusasi il 9 luglio u.s.) finalizzato all’integrazione delle Linee Guida n.1 (“Indirizzi generali sull’affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria”) di cui alla delibera n.138 del 21.2.2018.

In tale documento l’Autorità, preoccupandosi di coordinare il DM 560/2017 (cosiddetto “Decreto Baratono”) con il Codice Appalti (D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.), richiamava l’attenzione, tra l’altro, sulla necessità di adeguata formazione del personale interno alle Stazioni Appaltanti in relazione a “metodi e strumenti elettronici”.

Il documento esprimeva, a tal riguardo, l’urgenza di precisare i contenuti delle attività di formazione di tutti i soggetti coinvolti in un appalto, le modalità con cui le relative competenze potessero essere valutate all’interno delle offerte tecniche e le possibili forme di qualificazione e certificazione delle professionalità coinvolte.

In questo contesto la norma UNI 11337-7 elaborata presso l’UNI può assumere il ruolo di riferimento tecnico operativo di assoluto rilievo.

E questo:

  1. sia per la definizione degli indispensabili contenuti formativi per le figure coinvolte nell’attività lavorativa
  2. sia perché, sulla base di questo framework, sarà possibile sviluppare certificazioni di conformità alla norma ai sensi della Legge 4/2013 (“Disposizioni in materia di professioni non organizzate”).

La struttura della UNI 11337-7

La norma individua quattro distinte professionalità come figure chiave per la gestione di un processo BIM introducendo, in tal modo, una diversificazione con le più diffuse consuetudini internazionali.

Queste, che abbiamo definito come le figure chiave del BIM, sono:

  • CDE manager – Gestore dell’ambiente di condivisione dei dati
  • BIM manager – Gestore dei processi digitalizzati
  • BIM coordinator – Coordinatore dei flussi informativi di commessa
  • BIM specialist – Operatore avanzato della gestione e della modellazione informativa

Per nessuna delle figure individuate si fa riferimento ad uno specifico corso di studi, mentre per ciascuna di esse la norma si preoccupa anzitutto di descriverne compiti ed attività specifiche nel flusso informativo, anche in relazione alle organizzazioni all’interno delle quali sono chiamate ad operare.

Successivamente, per ciascuna figura, sono indicati i requisiti di conoscenza, abilità e competenza, che devono possedere per l’ottemperare i compiti individuati. I requisiti di conoscenza, abilità e competenza vengono proposti dalla norma in maniera schematica, all’interno di apposite tabelle (riassunte di seguito nel paragrafo dedicato alle Figure chiave del BIM).

  • conoscenza: risultato dell’assimilazione di informazioni attraverso l’apprendimento
  • abilità: capacità di applicare conoscenze per portare a termine compiti e risolvere problemi
  • competenza: comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale, esercitabile con un determinato grado di autonomia e responsabilità.

La UNI 11337-7 non introduce metriche per la valutazione del livello necessario di conoscenza, abilità e competenza: si limita ad utilizzare termini qualitativi, come “conoscenza generale”, “conoscenza di base”, “conoscenza approfondita”.

La norma si conclude fornendo alcuni elementi utili alla valutazione e convalida dei risultati dell’apprendimento raggiunti attraverso un iter formativo percorso.

Da ultimo occorre ricordare che la norma UNI non richiede mai periodi temporali di esercizio dello specifico ruolo: solo nell’ultimo paragrafo si fa riferimento genericamente al curriculum lavorativo.

Ricordiamo infine che la “certificazione di conformità alla norma tecnica UNI”, ai sensi della citata Legge n.4/2013 è in capo agli organismi di certificazione delle persone, operanti in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17024 e accreditati secondo il Regolamento europeo  CE-765/2008.

Le figure chiave del BIM

Come anticipato, definiamo e riassumiamo compiti e conoscenze (abilità e competenze) delle figure chiave del BIM.

figure chiave del BIM

CDE Manager

Può collocarsi a “livello di committente” (ACDat della Stazione Appaltante o dell’organizzazione, cioè ACDat complessivo e, quindi, relativo a più interventi) oppure al livello della singola commessa, nel caso di ACDat singolo, per commessa.

COMPITI

  • Gestisce l’ACDat
  • Relaziona i contenuti dei modelli con altri dati presenti in piattaforma
  • Controlla il processo interoperabile delle informazioni
  • Controlla la correttezza del flusso informativo e la tempestività
  • Applica tecniche di protezione dei dati
  • Utilizza tecniche di “data analytics”

CONOSCENZE (e conseguenti abilità e competenze)

  • Generale di:
    • sistemi informatici, reti e infrastrutture su cloud
    • cyber sicurity
    • principi di PM
    • contrattualistica in materia
    • principi della proprietà intellettuale
  • Approfondita dei:
    • protocolli di scambio informativo

BIM Manager

Anche in questo caso è contemplata la possibilità di una figura legata all’organizzazione [BIM Manager Company o BIM Manager Corporation] o al livello di commessa.

Questa figura si occupa delle commesse ad un livello “alto”, maggiormente rivolto all’aspetto di gestione del processo.

COMPITI

  • Coordina e supervisiona le commesse
  • Redige CI, oGI, pGI
  • Nomina i BIM coordinator
  • Definisce aspetti contrattuali
  • Si occupa dei processi digitali dell’organizzazione (definisce e aggiorna le linee guida proprietarie relative alle procedure interne)
  • Svolge attività di audit
  • Utilizza strumenti di data analitycs

CONOSCENZE (e conseguenti abilità e competenze)

  • Generale di:
    • gestione sistemi informatici
    • cyber sicurity
    • principi di PM
    • degli applicativi sw (authoring, tools, GIS)
    • contrattualistica in materia
    • principi della proprietà intellettuale
  • Approfondita dei:
    • protocolli di scambio informativo
    • sistemi di gestione della qualità
    • conduzione di audit
    • processi di ingegneria attinenti alla commessa

BIM coordinator

Opera a livello della singola commessa. È sostanzialmente la prima figura chiamata ad operare (o solo intervenire) sui modelli.

È un tecnico (ingegnere, architetto, geometra, ecc., o un tecnico senior) in grado di modellare con competenza o controllare i BIM specialist (questi ultimi potrebbero essere tecnici junior).

COMPITI

  • Gestisce in prima persona i processi digitali dell’organizzazione
  • Supporta il BIM manager nella redazione documentale
  • Gestisce le interferenze e i conflitti
  • Definisce e gestisce le regole di controllo
  • Verifica preliminarmente e valida, successivamente, i modelli

CONOSCENZE (e conseguenti abilità e competenze)

  • Generale di:
    • gestione sistemi informatici
    • cyber sicurity
    • principi di PM
    • degli applicativi sw (authoring, tools, GIS)
    • contrattualistica in materia
    • principi della proprietà intellettuale
  • Approfondita dei:
    • protocolli di scambio informativo
    • gestione dei modelli federati (realizzazione, controllo, ecc.)
    • metodologie di conduzione delle riunioni
    • sistemi di gestione della qualità
    • conduzione di audit
    • processi di ingegneria attinenti alla commessa

BIM Specialist

Opera a livello della singola commessa.

Dovrebbe coincidere con una figura di tecnico junior o, di tecnico specializzato in uno specifico ambito disciplinare.

COMPITI

  • Utilizza i documenti contrattuali (CI, pGI, ecc)
  • Modella oggetti con specifici applicativi
  • In grado di introdurre le conoscenze disciplinari all’interno del modello
  • Verifica preliminarmente i modelli

CONOSCENZE (e conseguenti abilità e competenze)

  • Generale di:
    • cyber sicurity
    • principi di PM
    • degli applicativi sw (authoring, tools, GIS)
    • contrattualistica in materia
    • principi della proprietà intellettuale
  • Approfondita:
    • di almeno un ambito disciplinare
    • di almeno un sw specialistico di BIM authoring

Certificazione accreditata del BIM

Accredia, l’Ente unico di accreditamento, ha chiesto ad UNI, l’Ente italiano di normazione, l’avvio di un tavolo di lavoro per la definizione di una prassi di riferimento in materia di certificazione accreditata BIM.

Questa prassi darà indicazioni agli Organismi di certificazione, accreditati da Accredia, sulle modalità che dovranno seguire per qualificare/formare i nuovi profili professionali secondo la certificazione legata al mondo della progettazione Bim (builing infomation modeling).

Questa richiesta fa seguito alla decisione di Accredia, presa in data 22 marzo 2019, di sospendere la circolare n.8/2019, con oggetto:

Disposizioni in materia di certificazione e accreditamento per la conformità alla norma UNI 11337-7:2018 “Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni – Parte 7: Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure professionali coinvolte nella gestione e nella  modellazione informativa

La decisione di Accredia di sospendere la circolare, è dovuta alle immediate reazioni del mondo istituzionale, universitario e delle categorie professionali che si sono mobilitati dopo la pubblicazione del documento; pertanto al tavolo in UNI parteciperanno tutte le parti rappresentative coinvolte.

 

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