Arriva il legno digitale stampato in 3D

Gli ingegneri della Columbia University hanno stampato in 3D un blocco di legno digitale, utilizzando una tecnica voxel che consente la creazione di oggetti con trame interne ricche

La stampa tridimensionale (3D) multicolore viene generalmente utilizzata per trame cromatiche esterne avvolte attorno a un nucleo monomateriale: i ricercatori della Columbia University hanno presentato un lavoro di produzione digitale comprendente l’imaging tomografico distruttivo e la stampa voxel, per replicare sia la struttura del colore superficiale che la struttura interna del colore di materiali organici anisotropi come il legno, ottenendo quello che è stato definito il ‘legno digitale’.

Il blocco di resina è modellato su un campione di legno d’ulivo, con il suo esatto motivo a grana replicato dappertutto.

legno digitale

In primo luogo, hanno utilizzato l’imaging tomografico distruttivo per fotografare fette ultrasottili del legno, tagliate a intervalli di soli 27 micron (0,027 millimetri) di larghezza e sono stati ripresi utilizzando un mulino computerizzato a controllo numerico (CNC) dotato di fotocamera. La pila di 230 immagini è stata quindi inviata a una stampante in grado di stampare vari colori e materiali utilizzando voxel.

I voxel sono come i pixel nello spazio 3D: sono gli elementi più piccoli in cui un oggetto può essere diviso nel processo di progettazione.

Il risultato ottenuto “ricorda da vicino il blocco di legno originale sia nel suo aspetto esterno che nel suo schema cromatico interno, come confermato quando il blocco è tagliato o rotto“, hanno confermato i ricercatori.

Il flusso di lavoro presentato dai ricercatori può essere impiegato nella replica digitale di oggetti con modelli interni complessi che finora sono stati impossibili da produrre.

legno digitale

Ciò significa che la stampa voxel offre ai progettisti possibilità di produzione pressoché illimitate, ma ad oggi risulta difficile preparare i file di stampa a causa della mancanza di strumenti e processi di progettazione.

Infatti, come hanno affermato i ricercatori stessi, “attualmente gran parte del flusso di lavoro di stampa voxel è ancora lasciato al progettista, che deve essere esperto in una varietà di strumenti e processi software diversi, come l’imaging distruttivo, la manipolazione dei pixel e il design della microstruttura“.

Tuttavia essi stessi prevedono un futuro in cui la stampa voxel sarà diffusa e in cui i produttori saranno in grado di scaricare i file per essa con la stessa facilità con cui possiamo attualmente accedere a un’immagine bidimensionale del legno.

 

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