Da 0 a 3, cosa sono i livelli di maturità BIM

Non c’è dubbio che il concetto di lavoro collaborativo stia diventando sempre più popolare nel corso degli anni. Ecco perché è fondamentale che tutti gli stakeholder siano a conoscenza dei diversi livelli di maturità BIM

Molte persone parlano dei diversi livelli di maturità BIM; ma cosa significano in realtà?

Il BIM si riferisce ad un metodo di lavoro collaborativo basato sulla generazione e lo scambio di dati e informazioni tra le varie parti del progetto. Sulla base di queste informazioni è possibile gestire l’intero ciclo di un edificio, dall’idea e progettazione fino al completamento. In questo senso il BIM è una parte indispensabile del processo decisionale.

Vi sono diversi livelli di collaborazione condivisa in un progetto di costruzione: questi sono noti come livelli di maturità BIM. Man mano che saliamo di livello, la collaborazione tra le varie parti è in aumento.

Attualmente vengono distinti quattro livelli di maturità BIM:

livelli di maturità BIM

Bew-Richards modello maturità BIM

BIM Level 0 (collaborazione bassa)

È il passo più semplice del processo di generazione delle informazioni. Non comporta praticamente alcun livello di cooperazione.

In questa fase, la produzione e la condivisione delle informazioni avvengono con l’aiuto di documenti elettronici cartacei e non interoperabili. I disegni CAD vengono utilizzati durante il Livello 0, ma non c’è condivisione dei modelli di informazioni generate.

Attualmente la maggioranza dei tecnici è al Livello 0 del BIM, ossia scambia file diversi ed informazioni cartacee che non riescono ad interagire tra loro, anche utilizzando software BIM oriented.

BIM Level 1 (collaborazione parziale)

Sempre più studi professionali ed aziende stanno ‘spostando’ il proprio lavoro a questo livello. In questo caso viene utilizzato un Common Data Environment (CDE), che in Italia è stato definito (UNI 11337) come Ambiente di Condivisione Dati (ACDat).

Un CDE o ACDat è un archivio (repository) condiviso online in cui vengono raccolti e gestiti tutti i dati necessari per il progetto.

In poche parole, il livello 1 del BIM si concentra sulla transizione da informazioni CAD a 2D e 3D. Nonostante la presenza di un ambiente di dati comune, i modelli generati non sono distribuiti tra i diversi agenti. In pratica possiamo parlare di Livello 1 della modellazione BIM in presenza di standardizzazione del modello tra i membri del team di progetto e gestione in maniera organizzata della progettazione, pur senza un unico modello condiviso.

BIM Level 2 (collaborazione completa)

L’interesse principale su questo livello è il modo in cui le informazioni sono condivise tra i vari membri del progetto.

A questo livello vengono introdotte due nuove dimensioni relative alla gestione del progetto: il 4D, legato alla gestione del tempo, e il 5D, collegato al calcolo del budget. La specifica internazionale PAS 1192 indica le condizioni necessarie affinché un progetto di costruzione raggiunga il livello 2 BIM.

Il lavoro collaborativo è al centro del livello 2 del BIM. Tuttavia non richiede che tutti gli elementi del team coinvolti nel progetto operino sugli stessi modelli CAD 3D. Al contrario, ognuno è libero di utilizzare un modello CAD distinto. Ciò che è veramente importante è l’esistenza di un tipo di file comune (un file IFC per esempio, formato utilizzato per scambiare dati BIM) che contiene tutte le informazioni di progettazione.

In altre parole, stiamo parlando di un modello di piena collaborazione tra le numerose parti del progetto. In questo modo, le parti collegate al progetto possono avere una panoramica di tutte le informazioni disponibili e modificarle di conseguenza. Grazie a questo, sono in grado di mettere insieme un modello BIM unificato. Da ultimo, ma sicuramente di estrema importanza, è che il software CAD, che ogni singola parte utilizza, dovrebbe avere la possibilità di esportare in tipi di file comuni (es.File IFC , file COBie , ecc.).

In conclusione possiamo dire che gli elementi del team lavorano in maniera coordinata, ognuno sul proprio modello 3D con lo scopo di arrivare ad un modello federato che mantenga le caratteristiche specifiche di ogni disciplina di progettazione.

livelli maturita bim

BIM Level 3 (integrazione completa)

BIM Level 3 è l’obiettivo finale per il settore delle costruzioni.

Il suo punto principale è il raggiungimento della piena integrazione (iBIM) delle informazioni in un ambiente basato su cloud. Ciò sarà ottenuto mediante l’uso di un modello condiviso comune. Il modello sarà accessibile a chiunque abbia qualcosa a che fare con il progetto. Inoltre, i vari agenti che lavorano nel progetto potranno modificarli e / o aggiungere le proprie informazioni.

Quindi il Livello 3 rappresenta il ‘top’ del metodo: un unico modello su cui lavorare che si avvale di un contenitore, il file IFC: questo file diventerà la pietra preziosa da condividere e conservare in un cloud, così le figure coinvolte nel progetto possono accedere alle stesse informazioni. Il team di progetto in tempo reale verifica gli effetti delle singole azioni sul modello.

Sarà facile avere sotto controllo tutta la storia di una costruzione, dalla sua progettazione alla sua costruzione, dai costi fino alla sua manutenzione.

Siamo ancora lontani da questo, e la maggior parte dei mercati AEC in tutto il mondo restano fermamente concentrati sul supporto, la formazione e l’istruzione necessari per raggiungere e affinare le capacità al Livello 2.

Livelli di maturità BIM e dimensioni

Le 7 dimensioni del BIM

I livelli di maturità BIM sono diversi dalle varie dimensioni dei dati del modello di informazioni sugli edifici. Oltre alle informazioni tratteggiate in 3D, i dati degli attributi possono essere inclusi in 4D, 5D, 6D, 7D.

Come abbiamo avuto modo di dire, 4D si riferisce al tempo o alle informazioni sul programma del progetto, 5D ai dati di costo, 6D alla gestione delle strutture, 7D alla sostenibilità. La cosa fondamentale è che queste sono dimensioni, non livelli.

Tutti questi elementi possono essere trovati all’interno di un modello BIM di Livello 2 o Livello 3.

Il futuro

Il passaggio al livello 2 di BIM e, auspicabilmente, abbastanza presto al livello 3 avrà alcuni importanti vantaggi per il settore delle costruzioni. In breve, potremmo riassumerne alcuni di seguito:

  • Aumenta la produttività
    La possibilità di condividere le informazioni più velocemente e facilmente può offrire un significativo aumento della produttività. Il lavoro collaborativo può ridurre il tempo necessario per incorporare e modificare nuove informazioni. Maggiore produttività significa anche minori costi e, per estensione, maggiore efficienza in termini di pianificazione del progetto.
  • Big Data
    Il BIM offrirà un notevole aiuto nella gestione di grandi quantità di dati. La gestione più efficace dei big data cambierà il modo in cui lavorano molti dei professionisti all’interno della costruzione (ad es. tecnici, imprese, ecc.).
  • Nuove possibilità per i mercati più piccoli
    Il BIM può svolgere un ruolo importante nell’ottimizzazione del processo di costruzione . Questo elemento potrebbe presto portare all’apertura e allo sviluppo di nuovi mercati che fino ad ora non avevano gli strumenti giusti per espandersi. Grazie a un modello collaborativo pienamente o parzialmente integrato, saranno in grado di affrontare un gran numero di difficoltà che devono affrontare quotidianamente al momento.
  • Edifici di qualità superiore
    La maggiore quantità di dati in combinazione con la capacità di gestirli con maggiore precisione porterà infine a un notevole miglioramento della qualità dei nostri edifici. Per dirla semplicemente, saranno progettati e costruiti edifici più complessi che hanno molto più da offrire ai propri residenti. Parametri come l’ ambiente e la modernizzazione delle strutture progettate saranno più facili da prendere in considerazione durante la procedura di costruzione.
  • Miglioramento del rilevamento delle interferenze
    Grazie al BIM, il processo di rilevamento delle interferenze migliora in maniera sensibile.
    Il termine clash (scontro) si riferisce a potenziali errori che emergono durante la progettazione e la costruzione di un edificio. Il BIM può aiutare molto nel rilevamento delle interferenze e di conseguenza aumentare l’efficienza del progetto. I file IFC offrono una grande assistenza durante questo processo.

È chiaro, quindi, che il BIM rappresenta l’apertura del settore delle costruzioni all’interoperabilità.

 


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