Long Plan, la casa del futuro parla italiano

Long Plan è una abitazione monofamiliare sviluppata su due piani: autosufficiente dal punto di vista energetico, assicura sostenibilità e massimo comfort, ed è pensata come modello di sviluppo per la realizzazione di nuovi quartieri

La migliore ‘casa solare’ del mondo si chiama Long Plan ed è made in Italy.

Più precisamente è il frutto dell’opera di ricerca e sviluppo di 17 studenti di ingegneria e architettura del Politecnico di Torino che, in collaborazione con alcuni studenti dell’università cinese South China University of Technology (SCUT) di Canton, hanno vinto l’edizione 2018 di Solar Decathlon China.

Oggi si richiede una casa ad alta performance, ma anche col minore consumo di suolo. Noi ne abbiamo proposto una con struttura in acciaio, tamponamenti primari in truciolare di legno e pannelli multistrato isolanti. Una casa sostenibile con impianto fotovoltaico generativo e pannelli termici e con un bilancio energetico positivo

ecco come il docente del PoliTo, coordinatore del team italiano del progetto, ha presentato Long Plan.

long plan

Cos’è il Solar Decathlon China 2018

Il Solar Decathlon è un contest internazionale che vede competere le principali scuole di architettura di tutto il mondo. La sfida a cui i team sono chiamati ogni anno riguarda la progettazione e la realizzazione di un’unità abitativa monofamiliare dalle elevate prestazioni energetiche e alimentata dall’energia solare.

Si tratta di uno dei più importanti concorsi internazionali di architettura, riservato a team congiunti di docenti e studenti delle principali scuole di architettura a livello globale.

Nato negli Stati Uniti d’America, ad oggi conta altre 5 edizioni parallele in Africa, Cina, Europa, America Latina/Caraibi e Medio Oriente. Il contest prevede la progettazione e la costruzione di una residenza monofamiliare innovativa ad alte prestazioni energetiche, alimentata ad energia solare, che verrà quindi sottoposta ad una serie di test di performance, che contribuiranno alla composizione della graduatoria finale.

SDC 2018 ha visto la partecipazione di 22 gruppi afferenti a 41 istituti universitari provenienti da tutto il mondo (ma soprattutto dalla Cina) e si è svolta a Dezhou, città della provincia dello Shandong che sta costruendo il suo futuro ‘verde’ e rivolto alla sostenibilità grazie agli investimenti nel settore delle energie alternative generate dal sole e ha visto la costruzione di 22 nuove ‘case solari’.

La formula della competizione si reitera in tutte le edizioni del mondo: i gruppi partecipanti, composti da docenti e studenti supportati da sponsor, sono impegnati nella progettazione e nella realizzazione di una casa unifamiliare a uno o due piani fuori terra ad alte prestazioni energetiche, sviluppata all’interno di una planimetria di superficie compresa tra i 120 e i 200 mq, completamente arredata, alimentata da fonti rinnovabili e dotata di un veicolo elettrico con il relativo sistema di ricarica.

Le realizzazioni sono valutate da una giuria in base a dieci criteri che comprendono l’architettura e gli aspetti costruttivi, il potenziale appeal per il mercato immobiliare, le dotazioni, le prestazioni energetiche e le valutazioni sul comfort complessivo, arrivando alla comunicazione del progetto attraverso il sito web e tutti gli aspetti legati alla sua presentazione.

Il PoliTo succede ad un’altra Università italiana: l’Università Roma Tre infatti si era aggiudicata l’edizione 2012 di Solar Decathlon Europe con il progetto MED in Italy.

sdc 2018 premio

Il progetto Long Plan

La forma di Long Plan, stretta e lunga, si ispira a quella della tipologia tradizionale cinese ‘bamboo house‘ mentre le tecniche utilizzate per la costruzione della casa sono di ultima generazione.

La sua struttura è formata a partire da una serie di moduli facilmente prefabbricabili e successivamente trasportabili ed assemblabili in loco.

La divisione in moduli avviene in modo perpendicolare al lato lungo della casa, questo rende la struttura facilmente espandibile ed al contempo adattabile alle varie domande di spazio in modo da poter creare varie combinazioni funzionali che derivano da stili di vita differenti. Anche tutti i mobili all’interno di Long Plan sono stati disegnati a partire da un modulo di 150 mm con lo scopo di rendere il loro spostamento e deposito un’operazione molto facile che possa consentire dunque agli spazi interni di essere estremamente flessibili e cambiare a seconda dei bisogni degli abitanti.

A due piani fuori terra, Long Plan è una residenza prefabbricata che si sviluppa all’interno di una pianta rettangolare, modulare in profondità e in altezza, di circa 20 x 5 m di base.

Ha uno stretto fronte su strada e una grande profondità al centro della quale si apre un patio centrale e, grazie alla sua particolare conformazione, è in grado di inserirsi nei tessuti storici in modo poco invasivo e si può adattare anche a nuovi contesti.

Long Plan si compone di tre parti distinte che si affiancano nella sua lunghezza:

  • una grande parete attrezzata laterale contenente le reti che alimentano la casa
  • un volume di servizio in cui sono collocati i collegamenti verticali, i bagni e la cucina
  • un volume con il patio e gli spazi serviti distribuiti su due livelli.

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Impianti e volume di servizio

Gli impianti (idrico, di riscaldamento che agisce attraverso pannelli radianti a pavimento, di trattamento dell’aria e tutti i sensori che permettono a Long Plan di impostare in modo autonomo le condizioni ambientali interne sulla base dei parametri rilevati all’esterno) sono inseriti all’interno della parete attrezzata laterale, con le partizioni a supporto per la distribuzione.

Tutto è impostato su una maglia modulare quadrata di 15 cm sulla quale sono definiti sia gli arredi fissi a parete che quelli mobili in modo da avere il massimo della flessibilità interna e dell’economicità.

I pannelli fotovoltaici installati sul tetto della casa consentono il pieno utilizzo dell’energia solare per provvedere ad un apporto energetico soddisfacente durante tutti i periodi dell’anno. Inoltre, dei collettori solari assolvono la domanda di acqua calda sanitaria all’interno dell’abitazione.

Long Plan è fornito di un sistema di riscaldamento radiante a pavimento in grado di ridurre in modo efficace il consumo energetico dell’edificio durante i mesi invernali.

Aspetto molto importante per Long Plan è la tematica del recupero e del riciclo delle acque: la casa è stata infatti progettata con il fine di riciclare ogni goccia d’acqua presente nelle zone interne ed esterne dell’edificio. Le acque grigie, quelle piovane e la condensa dell’aria condizionata sono raccolte e riutilizzate per annaffiare le piante e per gli scarichi domestici.

Patio

Lo spazio lungo e stretto della casa è reso più luminoso e vivibile grazie ad un patio centrale e ad una serie di lucernai posti sul tetto della struttura.

L’apertura di questi ultimi durante i mesi estivi garantisce una buona ventilazione naturale fondamentale per raggiungere livelli ottimale di confort all’interno dell’edificio. Durante l’inverno le vetrate sul tetto sono chiuse, non servono quindi per la ventilazione ma collaborano ugualmente al risparmio energetico grazie ai guadagni diretti di energia che provengono dal sole.

Il patio ospita al suo interno una parete verde utile per il miglioramento del microclima all’interno dell’edificio e per portare nelle abitazioni, inserite nel contesto urbano, un ambiente naturale che contribuisce a migliorare l’umore degli abitanti.

long plan

La parete verde e l’acquario con i pesci fanno parte di un innovativo sistema di Acquaponica che porta all’interno della casa un forte valore educazionale, oltre che economico ed emotivo.

L’acqua della vasca è ricca di sostanze nutritive e può diventare un ottimo fertilizzante per le piante grazie ad i rifiuti organici dei pesci che la abitano. Attraverso un sistema di tubazioni l’acqua viene assorbita dalle piante e successivamente, una volta filtrata, torna nella vasca con i pesci.

Il processo, innocuo per gli animali che abitano l’acquario, fa sì che il muro verticale possa fornire agli abitanti della casa frutti, verdure, erbe e fiori, garantendo un notevole risparmio di acqua e di denaro.

Futuro

Così abbiamo pensato di lavorare su un modello di edificio a schiera stretto e allungato verso l’alto. L’obiettivo è sempre stato quello di proporre un edificio che non guardasse a un ipotetico futuro utopico e per pochi ricchi, ma realizzabile già oggi, visto che molte delle tecnologie che abbiamo sfruttato sono già sul mercato.

Uno degli obiettivi più forti che si sono posti i componenti della squadra Scut-PoliTo è quello di riportare all’interno delle città moderne lo spirito di comunità che caratterizzava i vivaci centri storici di una volta.

Le case, concepite con la forma allungata e stretta delle costruzioni basse ad alta densità, sono disegnate per fornire soluzioni adatte alla società attuale, non solo dal punto di vista ecologico ma anche da quello della vita comunitaria dei suoi abitanti.

Un progetto più ampio di lottizzazione di una serie di case su modello di Long Plan prevede che tra le costruzioni siano interposte una serie di zone verdi così da formare degli spazi pubblici o privati più o meno grandi facilmente fruibili dagli abitanti delle case, in grado di creare un punto di incontro pubblico e piacevole e creare così un sentimento di unità di vicinato.

 

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