Milano 2030, una call ai tecnici per immaginare la città del futuro

Verticale e verde, inclusiva e internazionale, connessa e innovativa: questa sarà la Milano 2030 secondo i progetti di trasformazione e rigenerazione urbana. Il Comune lancia una call per idee aperta ad architetti e professionisti

La giunta del Comune di Milano hanno recentemente approvato la proposta di deliberazione per l’adozione del Piano di Governo del Territorio: un nuovo deciso passo verso Milano 2030.

Il PGT comprende il nuovo Documento di Piano, la variante del Piano dei Servizi, comprensivo del Piano per le Attrezzature Religiose, e la variante del Piano delle Regole.

Esso si propone di rendere la città più attrattiva, vivibile, inclusiva e sostenibile con incentivi per chi investe nelle periferie, misure importanti per la lotta agli edifici abbandonati e interventi di rigenerazione urbana per aumentare il verde.

5 gli obiettivi prefissati con l’adozione del Piano:

  1. una città connessa, metropolitana e globale
  2. una città di opportunità, attrattiva e inclusiva
  3. una città green, vivibile e resiliente
  4. una città, 88 quartieri da chiamare per nome
  5. una città che si rigenera

milano 2030 _ bosco verticale e unicredit tower

Interessante è anche l’iniziativa dell’Amministrazione di rivolgere un appello ad architetti, urbanisti e professionisti a proporre progetti che riqualifichino lo spazio pubblico a partire dalle piazze, dai nodi di interscambio, dalle aree che il Piano di Governo del Territorio vuole rivitalizzare.

La call è aperta a tutti i professionisti del settore che vogliano dare in forma volontaria il proprio contributo e sarà pubblica sul sito del Comune di Milano: i risultati saranno presentati alla Triennale di Milano nel mese di gennaio 2019.

Milano 2030, di cosa si tratta

Il Comune di Milano ha voluto supportare il processo di costruzione del nuovo Piano urbanistico attraverso un percorso strutturato di ascolto e partecipazione della città: sono stati portati avanti laboratori che hanno coinvolto associazioni di categoria, associazioni e ONG, esperti e professionisti, fondazioni, investitori privati e imprese, istituzioni ed enti pubblici, rappresentanti della società civile, società pubblico-private, università e ricerca.

Il risultato?

Milano 2030 vuole essere una città più verticale e con grandi spazi verdi, giovane e dinamica, con periferie recuperate e vivibili.

milano 2030 _ piazza gae aulenti

Una via di sviluppo necessaria per una city che nel 2030 raggiungerà il milione e mezzo di abitanti: a questa crescita la città vuole rispondere con lo sviluppo dell’housing sociale, delle costruzioni in altezza, con grattacieli moderni e iconici, del verde: “Crescere in altezza significa poter realizzare i nuovi venti parchi da almeno 10mila metri quadri ciascuno” sostiene l’assessore.

E la realizzazione di questa ‘idea di futuro‘ passa per la ristrutturazione dei quartieri popolari ed il recupero degli edifici abbandonati, i progetti di nuovi campus universitari, la rimodulazione dei sette ex scali ferroviari milanesi.

Milano 2030 sarà quindi una città connessa, metropolitana e globale: sviluppo delle infrastrutture di mobilità, riduzione della dipendenza dalla mobilità privata, rigenerazione in prossimità di 12 nodi di interscambio con possibilità di superamento dell’indice di edificabilità massimo di 1 mq/mq previsto negli ambiti della città ad elevata accessibilità (l’indice massimo nelle aree meno accessibili è invece fissato a 0,7 mq/mq) anche attraverso la realizzazione di Edilizia Residenziale Sociale.

Sarà una città di opportunità, attrattiva e inclusiva, con l’insediamento di ‘Grandi Funzioni Urbane’, come ospedali, impianti sportivi, parchi urbani, sedi amministrative, progetti che portino nuovi servizi sull’area metropolitana e l’incentivo alla realizzazione di case in affitto, consentendo ai privati di superare l’indice di edificabilità massima negli ambiti della città accessibili mediante la realizzazione di edilizia sociale in locazione, in vendita di tipo agevolato e co-abitazioni.

Ancora, Milano 2030 sarà una città green, vivibile e resiliente, con la riduzione del consumo di suolo del 4% rispetto al Piano vigente, il miglioramento delle prestazioni energetiche, la realizzazione di nuove aree permeabili, anche attraverso “tetti verdi”, e la certificazione della riduzione di CO2.

Milano 2030 _ Hangar Bicocca

E’ prevista inoltre la riapertura dei Navigli, la riqualificazione degli scali ferroviari e la rigenerazione di 6 piazze caratterizzate da elevata accessibilità.

Infine Milano 2030 sarà una città che si rigenera: è cioè previsto il recupero di 3mila alloggi di edilizia residenziale pubblica, la realizzazione di alloggi a canone sociale, la sperimentazione in 10 aree pubbliche di edilizia popolare e servizi abitativi all’interno di contesti sociali misti.

 

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