Completato il museo nazionale del Qatar di Jean Nouvel

A Doha è stato inaugurato l’ultimo progetto dell’architetto francese Jean Nouvel: il museo nazionale del Qatar è ispirato alle “rose del deserto”

A Doha, nell’Emirato del Qatar è stata recentemente inaugurata la nuova sede del Museo Nazionale: si tratta dell’ultima opera dello studio francese di Jean Nouvel.

L’opera è chiaramente ispirata alle “rose del deserto“, rocce sedimentarie che si formano naturalmente negli ambienti desertici grazie all’azione combinata di vento e sabbia;  rocce molto diffuse nella penisola arabica.

Una “rosa del deserto”

La caratteristica tipica di questa formazione rocciosa, ripresa nel nuovo museo di Nouvel, è quella di essere formata da un insieme di dischi, di diverso diametro, orientati casualmente nello spazio.

Il museo è dedicato alla storia del Qatar, alle sue tradizioni ed alle sue bellezze paesaggistiche; è per questo che, simbolicamente, la sua architettura evoca il deserto, la sua dimensione silenziosa ed eterna, ma anche lo spirito di modernità.

Il Museo Nazionale del Qatar sorge in una nuova area urbana di Doha sottratta al deserto, non molto lontano dal mare. Nel quartiere, a poca distanza, vi è anche il Palazzo Reale di Sheikh Abdullah bin Jassim Al Thani, uno degli emblemi del patrimonio storico artistico del Qatar.

museo nazionale del qatar

La pelle dell’edificio, sia all’interno e sia all’esterno, è realizzata in cemento rinforzato con fibra di vetro, ad alte prestazioni termiche, di colore beige, come la sabbia; in questo modo si garantisce la continuità interno/esterno tipica delle architetture dell’architetto francese.

museo nazionale del qatar

Ed è anche a grazie a questo rivestimento che l’edificio è estremamente efficiente dal punto di vista energetico.

Inoltre i dischi che costituiscono la struttura dell’edificio sono molto ampi e schermano le vetrate formando una barriera dai raggi solari. Quando il sole colpisce l’edificio da est o ovest, i dischi proiettano lunghe ombre protettive, ciò in combinazione con le poche finestre arretrate, fa in modo che gli ambienti interni siano sempre lontani dai raggi diretti del sole.

Di conseguenza, gli spazi interni possono essere climatizzati in modo più economico.

L’edificio ospita gallerie di mostre permanenti e temporanee, un auditorium da 213 posti, 2 laboratori di restauro, uffici amministrativi, aree di ristorazione (2 bar, ed un ristorante panoramico), strutture per gruppi scolastici e aree VIP, un parco pubblico e un parcheggio da 430 posti auto.

 

 


Vuoi rimanere aggiornato su questo argomento e sulle principali novità legate al mondo del BIM?

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *