Quasi pronte le nuove LOD Specification 2018 del BIMForum

Il BIMForum aggiorna ancora il suo più famoso documento di riferimento per l’applicazione della metodologia BIM: ecco le “LOD Specification 2018”

Il 24 luglio scorso BIMForum, capitolo statunitense di buildingSMART International, ha pubblicato sul proprio sito web l’ultima versione del suo famoso “LOD Specification” (Level of Development Specification), tuttora liberamente scaricabile al link, avviando una fase di inchiesta pubblica poi conclusasi il 3 agosto.

Nella stessa area web è possibile trovare, inoltre, tutte le precedenti edizioni di questa pubblicazione succedutesi con cadenza annuale dal 2013 ad oggi, anch’esse disponibili gratuitamente per il download. (Vedi Tabella 1)

LOD specification 2018 - Tabella 1

Tabella 1

Nel corso del “BIMForum meeting” che si terrà a Las Vegas il prossimo 24 settembre, le osservazioni raccolte durante l’inchiesta pubblica saranno opportunamente tenute in conto prima della stesura del testo definitivo della “LOD Specification 2018”.

Questo documento, nelle sue varie versioni, ha rappresentato, e tuttora rappresenta, un importante punto di riferimento internazionale per il riuscito sforzo di sistematizzazione e la sua semplicità esemplificativa: per tale motivo è stato spesso richiamato, talora non con la dovuta consapevolezza, in numerosi appalti pubblici in cui si richiedeva l’adozione della metodologia BIM.

Infatti le notazioni LOD 100, LOD 200, ecc. riportate in tale “LOD Specification” sono ampiamente radicate nell’immaginario collettivo e utilizzate (anche solo esemplificativamente) per indicare il livello evolutivo di una modellazione BIM; e ciò nonostante nel tempo si siano resi disponibili numerose altre “scale” di stima dei LOD tra cui, in Italia, quelle proposte nella norma UNI 11337-4.

Il BIM e l’evoluzione del concetto di LOD

Sin dell’inizio della diffusione della metodologia BIM, è risultato chiaro come l’indirizzo fortemente collaborativo al processo produttivo introdotto, richiedesse una puntuale formalizzazione dei contenuti trasferiti tra i vari attori che si sarebbero succeduti lungo la filiera del processo.

L’idea di introdurre un indicatore (LOD) che fosse chiarificatore tra le parti del livello di affidabilità delle informazioni trasferite ha richiesto, però, un certo tempo affinché se ne precisasse e consolidasse adeguatamente il significato. (Ne abbiamo parlato diffusamente in “Il livello di approfondimento del progetto: LOD come elemento centrale della metodologia BIM. Ecco perchè“)

L’American Institute of Architects (AIA – Istituto la cui attività ha avuto inizio circa 160 anni or sono) in alcuni documenti pubblicati nel corso del 2008, si preoccupò di definire un elenco di LOD (da LOD 100 a LOD 500), corredandoli di una puntuale descrizione che fosse esplicativa del grado evolutivo di un modello BIM. Un approfondimento sul lavoro svolto dall’AIA è stato affrontato in “Un’importante evoluzione per il BIM: il LOD come Level of Development”.

Nel 2013 il BIMForum pubblicò la prima edizione de “LOD Specification“, in cui essenzialmente:

  • forniva un’interpretazione largamente condivisa tra gli stakeholder statunitensi, delle definizioni dei LOD redatte precedentemente da AIA, introducendo anche un’ulteriore livello di classificazione inizialmente non previsto (LOD 350); (Vedi Tabella 2)
  • rendeva disponibile una nutrita serie di rappresentazioni grafiche ai vari LOD, relative ad elementi costruttivi di largo impiego negli USA; (Vedi Figure 1 e 2)
  • sviluppava il metodo già proposto dall’AIA, mediante il quale associare a ogni oggetto, a ciascun predefinito livello LOD, il contenuto informativo non grafico adeguato corrispondente.

I LOD della “Level of Developmento Specification 2018”

L’impostazione illustrata è rimasta sostanzialmente invariata al succedersi delle varie edizioni, pur arricchendosi di dati e precisazioni, secondo le osservazioni che via via sono state formulate.

Le definizioni dei LOD riportate nell’attuale testo diffuso della “Specifica”sono:

LOD specification 2018 - Elenco LOD

Tabella 2 – Definizioni dei LOD secondo BIMForum

Si sottolinea la conferma dell’introduzione del LOD 350 (non presente nell’originaria classificazione dell’AIA, ma valutato necessario per meglio descrivere l’evoluzione della modellazione) e il “rigetto” del LOD 500, ritenuto strettamente attinente alla fase realizzativa e, pertanto, non descrittivo di un ulteriore grado evolutivo sia dal punto di vista grafico-rappresentativo che informativo.

Le principali novità della “LOD Specification 2018”

Dal punto di vista redazionale, ancora una volta la Specifica si presenta suddivisa in due parti:

  • la Parte I in cui sono riportati, per alcuni oggetti di uso generale, lo sviluppo dei relativi dettagli grafici secondo i vari livelli LOD (vedi esempi in Figura 1 e 2),
LOD specification 2018 - 1

Figura 1

LOD specification 2018 - 2

Figura 2

  • la Parte II, costituita da un file excel strutturato in più fogli e operativamente utilizzabile, mediante il quale è possibile definire ed assegnare (anche in questo caso in ragione della progressione dei livelli LOD) le informazioni non grafiche.

Le novità di questa nuova edizione appaiono alquanto contenute e limitate:

  • per la Parte I, oltre ad alcune di integrazioni e rettifiche delle descrizioni riportate nella seconda colonna, si segnala l’aggiunta dell’entità “Scale mobili”;
  • più significativa, dal punto di vista concettuale, si rileva la modifica alle “Tavole degli Attributi” della Parte II.

Come descritto nell’articolo 16, uno dei principali meriti che vanno ascritti al BIMForum è quello di aver evoluto lo strumento della “Model Element Table” (MET) introdotta dall’AIA, rendendola di più immediata applicazione. (vedi Figura 3)

Sull’argomento leggi anche l’articolo “La guida di BIMForum al corretto uso dei LOD nei processi BIM

LOD specification 2018 - 3

Figura 3

In questa tabella è possibile:

  • elencare le entità presenti nell’opera in considerazione (colonna “Element”)
  • definire le varie “milestones” del progetto
  • indicare il LOD a cui devono essere sviluppate le entità a ciascun “milestones”
  • correlare ciascuna entità con le Tavole degli attributi relativi (colonna “Rilevant Attribute Tables”)

Ma, come anzidetto, è nella struttura della “Tavola degli Attributi” che registriamo una significativa modifica.

Difatti le Tabelle presenti nelle precedenti versioni della “LOD Specification” (vedi Figura 4) erano composte da una “Part 1 – Attribute Description”, una “Part 2 – LOD Profile” e una “Part 3 – Project-Specific Milestones”.

LOD specification 2018 - 4

Figura 4

Nella “LOD Specification 2018” la “Part 2 – LOD Profile” è stata rimossa (vedi Figura 5): l’analisi dell’uso della Specifica, infatti, ha mostrato che gli attributi non dipendono dal LOD, piuttosto gli attributi vengono richiesti a specifici “milestones” indipendentemente dal LOD dell’elemento associato.

A seguito, quindi, dell’eliminazione della “Part 2 –LOD Profile”, è la Parte 3 che ne ha preso il posto diventando “Part 2 – Project-Specific Milestones”.

LOD specification 2018 - 5

Figura 5

 

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