Patrimonio informativo a supporto dei processi BIM

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Dal convegno “Il BIM al servizio delle infrastrutture ferroviarie” l’approfondimento di Xenia Fiorentini di iBIMi dedicato al ‘Patrimonio informativo a supporto dei processi BIM’  #2

Lo scorso 29 novembre a Bagnoli Irpino, nell’Auditorium di ACCA software, il Collegio degli Ingegneri Ferroviari Italiani (CIFI) ha promosso un Convegno Nazionale sull’applicazione della metodologia BIM nella gestione delle grandi infrastrutture.

Riproponiamo, in una successione di articoli, gli interventi di alcuni relatori.

Dopo l’approfondimento dell’ingegner Modestino Ferraro di RFI, ecco l’intervento dell’ingegner Xenia Fiorentini, socio fondatore dell’Istituto per il BIM Italia iBIMi, sulla cultura del dato e sull’informazione quale asset patrimoniale alla base di nuove economie, paradigmi e mercati.

‘Mappa del patrimonio informativo a supporto dei processi BIM in RFI’ di Xenia Fiorentini

iBIMi è l’anima italiana di buildingSMART International, e ad oggi conta circa 100 soci tra cui una trentina di imprese, 3 università (Politecnico Milano, Università di Napoli, Università di Padova) e, tra gli altri, RFI.

Tra i soci RFI è un portatore di interesse, ossia partecipa al comitato di indirizzo dell’associazione: ad IBIMI e al progetto internazionale IFCRail ha portato alla definizione dello standard IFC per il settore ferroviario, il quale è stato pubblicato come standard Candidato a divenire uno standard Finale e poi ISO

Il valore aggiunto per RFI non risiede solamente nella definizione dello standard. Riteniamo infatti che la collaborazione con un insieme di attori internazionali (non solo software-house ma anche e soprattutto gestori delle infrastrutture ferroviarie internazionali) sia stata fondamentale nello stillare nell’approccio e nel metodo il fondamento del BIM che chiamo ‘Cultura del dato’.

La I del BIM

Information ovvero l’informazione. Informazione che non viene catturata solo nell’aspetto geometrico della rappresentazione 3D del progetto, ma anche nel suo aspetto alfanumerico e documentale. Questo implica la gestione di un immenso patrimonio digitale durante tutto il ciclo di vita del manufatto.

Il valore dell’informazione risiede nella capacità di governarla

Possiamo definire l’informazione come un asset con valore patrimoniale quando questa informazione, debitamente gestita e governata, supporta, velocizza e migliora il processo decisionale, quale il processo decisionale relativo all’efficientamento della programmazione della manutenzione.

Dove sono le informazioni di un asset ferroviario?

informazioni di un asset ferroviario

Un qualsiasi asset è legato a tante informazioni (grafiche, non grafiche e documentali) contenute, e a volte ripetute, in diverse banche dati, nate ognuna per specifiche funzionalità.

Le informazioni di un asset ferroviario sono conservate con una metodologia che potremmo definire a “silos”, cioè banche dati diversificate per tipologia d’informazione del manufatto: ideazione, progettazione, realizzazione, manutenzione, dismissione. L’applicazione della metodologia BIM implica l’eliminazione di questi silos e una gestione, continua e coerente, delle informazioni durante il ciclo di vita dell’opera.

L’asset visto come «oggetto informativo»

Mettere al centro queste informazioni nella visione BIM vuol dire considerare l’asset anche come un oggetto informativo.

Le informazioni (geometriche, non geometriche e documentali) vengono accumulate durante il ciclo di vita dell’asset in un «pacchetto di informazioni».

Patrimonio informativo

Tutto ciò tradotto nel mondo delle infrastrutture, si concretizza in un consistente patrimonio informativo che RFI andrà ad accumulare e a dover gestire e a manutenere.

Mappa informativa

È stata creata quindi, ad hoc, una “mappa informativa” che va a definire le tipologie dei cosiddetti oggetti informativi e che attualmente descrive l’organizzazione di gran parte di questo patrimonio, corredato anche di immagini che vanno a perfezionare la descrizione dell’oggetto.

Insomma un sistema di archiviazione digitale capace di generare automaticamente anche documenti classici come ad esempio il manuale classe oggetti dedicato agli operatori manutentori e di supporto al censimento.

La mappa informativa è il luogo dove vengono definiti, in maniera formale, coerente e visualizzabile, le tipologie di asset e le informazioni che li accompagnano durante l’intero ciclo di vita. La mappa informativa risulta la sorgente da cui trarre le specifiche per la redazione dei capitolati informativi, la costruzione di un insieme di librerie oggetti BIM, la validazione e la verifica dei modelli.

In conclusione si ribadisce il valore tangibile del dato e della sua capitalizzazione, quale elemento fondamentale di una pianificazione di qualità.

Xenia Fiorentini

 

Xenia Fiorentini - iBIMi -

Xenia Fiorentini – iBIMi –

L’Ing. Xenia Fiorentini fonda nel 2011 la società Engisis, che fornisce servizi e soluzioni per l’interoperabilità nella gestione di sistemi complessi. Nel 2015 contribuisce alla fondazione dell’Istituto per il BIM Italia (IBIMI), divenuto poi capitolo italiano di buildingSMART, del quale è responsabile per la standardizzazione.

 

Scarica le slide a corredo dell’intervento

 

 

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