Piano casa

Piano casa e incremento volumetrico: guida con esempio pratico

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Piano casa: norme aggiornate, calcolo del volume, titoli abilitativi e un progetto 3D da scaricare gratuitamente

Da qualche anno si sente parlare di Piano casa come strumento per incentivare la ripresa del settore edile. Ma che cos’è? Cosa prevede la legge? Quali sono limiti e opportunità del Piano casa?

In questo focus rispondo a questi e ad altri quesiti ricorrenti sul Piano casa e ti propongo un file da scaricare gratuitamente ed utile come guida pratica per redigere un progetto ai sensi della legge regionale nota appunto come Piano casa.

Il progetto che ti mostro è relativo all’ampliamento di un edificio residenziale esistente ed è completo di modello 3D realizzato con Edificius, il software di progettazione architettonica BIM. Per aprire il file del modello che hai scaricato, puoi utilizzare la versione Trial di Edificius, gratuita per trenta giorni e completa di ogni funzionalità.

Nei primi paragrafi ti parlo degli aspetti teorici e normativi del Piano casa aggiornati al 2020; prima però, voglio mostrarti una piccola anteprima del risultato del progetto che ho realizzato con Edificius.

Scarica la versione Trial e prova anche tu a realizzare modelli e immagini come queste.

Immagine a colori che mostra un render relativo al progetto di ampliamento con il Piano casa

Progetto Piano casa | Render realizzato con Edificius

Immagine a colori che mostra un esempio di progetto Piano casa con grafici di progetto realizzati con Edificius

Prospetto di progetto | Modello realizzato con Edificius

Che cos’è il Piano casa

A seguito della crisi che ha colpito il comparto dell’edilizia, lo Stato, in accordo con le Regioni, ha predisposto una serie di disposizioni volte ad incentivare gli investimenti dei privati per migliorare o implementare le abitazioni esistenti con investimenti mirati a rispondere al fabbisogno abitativo e ridotti rispetto all’acquisto di una nuova casa.

Nella politica di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, vanno inquadrati i provvedimenti normativi regionali per il recupero dei sottotetti e il Piano casa.

Il Piano casa, introdotto con il Dlgs 112/2008 e operativo dal 1 aprile 2009, è una disposizione transitoria frutto dell’accordo tra Stato e Regioni, finalizzata a rilanciare l’attività edilizia  e ad ottimizzare, in termini di prestazioni energetiche, di qualità architettonica e di eliminazione delle barriere architettoniche, il patrimonio edilizio esistente.

Riassumendo, l’ obiettivo del legislatore è:

  • incentivare il settore edilizio in crisi;
  • migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente;
  • favorire gli interventi per l’adeguamento sismico delle strutture;
  • agevolare la demolizione e ricostruzione di edifici in aree a rischio;
  • promuovere lo smaltimento dell’amianto.

In origine, l’accordo era per un periodo “eccezionale”di un anno e mezzo, in cui, in deroga agli strumenti vigenti, i privati cittadini avrebbero potuto usufruire di un bonus volumetrico (fino al 20% per gli ampliamenti, e al 50% in caso di demolizione e ricostruzione) in cambio di interventi volti a migliorare gli edifici esistenti.

Nell’idea primigenia del Piano casa erano compresi anche gli incentivi per la ristrutturazione edilizia,  che sono poi andati a convergere in altre misure, come quelle sull’efficientamento energetico, il consolidamento sismico, fino ad arrivare al bonus mobili e a incentivi per le giovani coppie.

Piano casa 2020

Di seguito ti riassumo il quadro aggiornato, Regione per Regione, della normativa attualmente in vigore sul Piano casa.

Le proroghe

Tra le Regioni che hanno deciso di prorogare il Piano casa fino al 31 dicembre 2020 vi sono:

In Sardegna invece il Piano casa è stato prorogato fino al 30 giugno 2020.

Dove è permanente

In molte altre Regioni il Piano casa è stato reso strutturale o inglobato in leggi regionali più organiche sul governo del territorio:

Dove non è applicabile

Nelle seguenti Regioni invece il piano casa non è in vigore:

  • Emilia Romagna – in questa Regione non è stato più rinnovato da anni;
  • Lombardia – in questa regione non è stato più rinnovato da anni;
  • Provincia autonoma di Trento – questa Regione non ha mai recepito il piano casa.
Immagine a colori che mostra una cartina riportante gli aggiornamenti del Piano casa 2020 nelle diverse regioni

Piano casa 2020 |  Analisi nelle diverse Regioni

Piano casa: modalità di applicazione

Di seguito ti riporto una sintesi per confrontare le previsioni normative del Piano casa della Regione Veneto, Lazio e Campania.

Piano casa Regione Veneto – LR n.14 del 8 luglio 2009

La legge regionale si articola in cinque livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito dal 20% al 30% della volumetria esistente, se si ricorre a fonti rinnovabili;
  • ampliamento degli edifici non residenziali consentito dal 20% al 30% della volumetria esistente, se si ricorre a fonti rinnovabili;
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali con tecniche di bioedilizia con margini di ampliamento del 40% o del 50% in caso di ricomposizione planovolumetrica con forme architettoniche diverse;
  • demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali con le stesse modalità previste per le residenze;
  • riqualificazione delle strutture turistiche, per le quali sono previsti incrementi volumetrici del 20% a favore delle attrezzature all’aperto, come stabilimenti balneari con strutture fisse, infrastrutture private situate nei campeggi e impianti sportivo-ricreativi anche ricadenti in aree demaniali.

Piano casa Regione Lazio – LR n.21 del 11 agosto 2009 e LR n.7 del 18 luglio 2017

La legge regionale si articola in sette livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito dal 20% al 35% della volumetria esistente;
  • ampliamento degli edifici non residenziali consentito dal 20% al 25% della volumetria esistente;
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali, attuabile con aumento  del 35% e di un aggiuntivo 10% se il progetto risulta vincitore di un concorso di progettazione;
  • demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali,  con margini del 35%;
  • recupero degli edifici esistenti, destinando ad uso residenziale quote del 20% dei volumi accessori e pertinenziali;
  • riqualificazione urbana ed ambientale con la delocalizzazione ed eventualmente l’aumento dei diritti edificatori;
  • edilizia residenziale pubblica e sociale, con ampliamento e sostituzione edilizia per il reperimento degli alloggi a canone concordato.

Piano casa Regione Campania – LR n.19 del 28 dicembre  2009 e smi

La legge regionale si articola in quattro livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito fino al 20%  della volumetria esistente;
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali, che beneficia di un premio volumetrico del 35%;
  • riqualificazione e cambi di destinazione d’uso degli edifici non residenziali che non incidano sulla sagoma;
  • riqualificazione delle aree degradate, attuabile con un bonus volumetrico fino al 50% per le demolizioni, ricostruzioni e ristrutturazioni urbanistiche o con interventi di sostituzione edilizia a parità di cubatura esistente.
Immagine a colori che mostra uno schema illustrante il bonus volumetrico del Piano casa

Piano casa | Il bonus volumetrico

Sono esclusi dalle misure regionali gli edifici che, al momento della presentazione della richiesta risultano:

  • realizzati in assenza o in difformità del titolo abilitativo, per i quali non sia stato ancora rilasciato il permesso in sanatoria;
  • privi di accatastamento;
  • situati all’interno di centri storici, ad eccezione di immobili realizzati o ristrutturati negli ultimi 50 anni;
  • vincolati ai sensi del d.lgs 42/2004, codice dei beni culturali e del paesaggio;
  • ricadenti in aree di inedificabilità assoluta o sottoposte a vincoli;
  • situati in zone a tutela e interesse di difesa militare;
  • collocati in parchi nazionali o riserve naturali, facendo salvo gli ampliamenti concessi in zona B;
  • ricadenti in aree dichiarate a pericolosità idraulica o geomorfologica dai piani di bacino ai sensi della  L. 183/2009;
  • situati nella zona rossa a rischio vulcanico, individuata dalla L.R.  21/2003.

Titoli abilitativi

Per la realizzazione dei lavori relativi al Piano casa è necessario presentare la SCIA o il permesso di costruire, in relazione al tipo di intervento da eseguire.  L’efficacia del titolo abilitativo è subordinata alla valutazione della sicurezza dell’intero stabile, che prima dell’intervento deve dotarsi del fascicolo del fabbricato, contenente gli esiti della valutazione di sicurezza, il certificato di collaudo e gli aggiornamenti delle informazioni progettuali, strutturali, impiantistiche e geologiche.

Protocollo Itaca

Tra gli elaborati richiesti per l’ottenimento del titolo abilitativo che autorizzi gli interventi previsti dal Piano casa, particolare attenzione merita la redazione del Protocollo Itaca.

Il Protocollo Itaca è uno strumento di valutazione del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici e permette di verificare le prestazioni di un edificio in riferimento:

  • ai consumi dell’edificio;
  • all’efficienza energetica;
  • all’impatto sull’ambiente;
  • all’impatto sulla salute dell’uomo.

La finalità è quella di favorire la realizzazione di edifici sempre più innovativi, a energia zero, a ridotti consumi, nonché l’impiego di materiali che nella loro produzione comportino bassi consumi energetici e nello stesso tempo garantiscano un elevato comfort.

Per redigere velocemente il Protocollo Itaca scarica gratuitamente Itacus XLS

Piano casa: un esempio pratico di ampliamento

Esaminiamo insieme un caso pratico di elaborazione di un progetto di ampliamento di un fabbricato residenziale, facendo riferimento alla L.R. n.19 del 28 dicembre  2009 della Regione Campania.

Parto dall’ipotesi che l’edificio da ampliare rispetti i seguenti requisiti previsti dalla legge regionale:

  • è un’abitazione unifamiliare;
  • ha volumetria inferiore a 1500 m³;
  • non ha più di tre piani fuori terra oltre il sottotetto;
  • è regolarmente autorizzato e accatastato;
  • ricade nella zona residenziale di espansione del piano comunale;
  • ha superficie prevalentemente ad uso abitativo.

Dal punto di vista tipologico, allo stato di fatto, l’abitazione si configura come una villetta unifamiliare isolata disposta su due livelli fuori terra.

Immagine a colori che mostra la sezione dello stato di fatto di un'abitazione residenziale

Sezione longitudinale | Stato di fatto

L’intervento progettuale proposto rispetta le prescrizioni comunali relative alla distanza dei confini e all’altezza massima, è effettuato in conformità con la normativa sulle costruzioni in zona sismica, impiega materiali eco-compatibili e rispetta gli indici di prestazione energetica.

Immagine a colori che mostra la pianta dello stato di fatto di un'abitazione residenziale

Pianta piano terra | Stato di fatto

Tale premessa risulta fondamentale al fine di ottenere un parere positivo in risposta al permesso di costruire.

Calcolo del volume

Per stimare l’incremento volumetrico da realizzare, eseguo il calcolo del volume lordo esistente. Il volume lordo è la cubatura totale compresa tra la superficie esterna delle mura, il livello del pavimento più basso e la parte esterna della copertura. Qualora il livello del suolo sia inferiore a quello del pavimento più basso, il volume lordo deve essere misurato partendo dal livello del suolo. Per superficie lorda dell’unità immobiliare si intende la somma delle superfici delimitate dal perimetro esterno di ciascuna unità il cui volume, fuori terra, abbia un’altezza media interna netta non inferiore a metri 2,40.

Immagine a colori che mostra il calcolo del volume lordo del manufatto edilizio oggetto dell'intervento progettuale di ampliamento

Calcolo volume lordo

 

Di seguito, ti propongo il calcolo del volume del progetto in esame:

Vtot= Vp.t.+Vp.I=(l1xl2)h1+(l3xl2)h2= (20 m x 7 m)3,20 m+(13,80 m x 7 m)3,70 m= 805 m³

Calcolato il volume esistente, l’ampliamento realizzabile sarà pari al 20% del volume lordo:

volume ampliamento=20% (805 m³)= 161 m³

Immagine a colori che mostra il calcolo del volume di ampliamento di un'abitazione residenziale

Calcolo volume Piano casa

Immagine a colori che riporta un esempio di un progetto realizzato con il Piano casa

Pianta piano terra | Progetto

Descrizione dell’intervento di ampliamento

Nel caso in esame, il progetto prevede di ampliare il fabbricato mediante un corpo giuntato ad esso, in modo da non alterare il comportamento della struttura esistente e ridurre le problematiche relative alla verifica dell’intero fabbricato.

Immagine a colori che riporta il render di un edificio residenziale dopo l'incremento volumetrico

Progetto Piano casa | Render realizzato con Edificius

Il nuovo corpo giuntato si configura come un prolungamento della zona giorno del piano terra ed ospiterà un’ampia cucina abitabile, completa di due ambienti di servizio, uno destinato alla dispensa e l’altro alla lavanderia. L’area precedentemente occupata dalla cucina, sarà adibita a studiolo, con postazione computer e angolo per la lettura.

Immagine a colori che riporta l'esempio di un progetto realizzato con il Piano casa

Sezione longitudinale di progetto

Modificando il volume esistente e l’aspetto esteriore della villetta, sarà necessario richiedere, agli enti preposti, il permesso di costruire come titolo abilitativo prima dell’inizio dei lavori.

Download

In questa sezione trovi, disponibili per il download gratuito, elaborati grafici in dwg e modello 3D dell’ampliamento dell’edificio residenziale unifamiliare proposto, realizzato con Edificius.

elaborati grafici in dwg e modello 3D BIM del progetto

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di ampliamento secondo il Piano casa
Scarica i grafici in DWG del progetto di ampliamento secondo il Piano casa

Slide sul Piano casa

Video sul piano casa

In questo video ti illustro cos’è il Piano casa, quali sono le modalità di applicazione e come realizzare un progetto di ampliamento di un edificio unifamiliare esistente con il Piano casa, progetto di ampliamento che ho redatto con Edificius, software BIM per la progettazione architettonica.

 

 

 

 

 

 

edificius
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23 commenti
  1. Felice dice:

    Buongiorno,
    per favore, di queste utilissime guide fate dei PDF scaricabili.
    Grazie.

    • Michele Santoro dice:

      Ciao Felice.
      Anzitutto grazie per l’apprezzamento: riscontrare interesse e giudizi positivi da parte di voi tecnici, destinatari ultimi del nostro lavoro editoriale, è per noi motivo di grande soddisfazione. Significa che il lavoro compiuto è ben fatto, soprattutto utile, e che la strada che stiamo intraprendendo è quella giusta.
      Come ho avuto modo di rispondere a qualche altro commento l’idea di proporre le nostre Guide in una raccolta (o anche in più raccolte tematiche) in formato pdf è allo studio: per la verità è già da qualche mese che ci stiamo pensando e sarà qualcosa che sicuramente realizzeremo. Ovviamente sarà nostra premura tenerti informato sugli sviluppi.
      Di nuovo grazie per il complimenti e continua a seguirci. Buon lavoro

  2. Francesco dice:

    Buongiorno,
    vorrei farvi notare che nel calcolo della volumetria che voi avete fatto in generale, ma nel caso di riferimento al Piano Casa Puglia, il calcolo della premialità del 20 o 35% si considera al netto delle murature, come ben precisato nella legge 13/2008 “Norme sull’abitare sostenibile”.

    • Nicola Furcolo dice:

      Ciao Francesco,
      l’esempio da noi trattato fa espressamente riferimento al Piano Casa Regione Campania (LR 19/2009 s.m.i).
      Non è possibile generalizzare, in quanto, come specificato anche nell’articolo, occorre far riferimento ad ogni specifica norma regionale (o comunale).
      In Puglia, ad esempio, come giustamente specifichi tu, il calcolo del volume va effettuato al netto delle murature esistenti.

  3. Anna dice:

    Mi intriga molto, quanto potrebbe costare al grezzo una struttura del genere?
    Grazie

    • Michele Santoro dice:

      Ciao Anna e grazie per l’apprezzamento che hai voluto dimostrare al nostro lavoro ed ai nostri contenuti.
      Nel nostro focus ci siamo occupati della progettazione architettonica, tralasciando (almeno per il momento) altri aspetti, quale ad esempio quello della computazione dell’opera. Non possiamo quindi per ora dare una risposta coerente alla tua domanda.
      Continua a seguirci. Come già accaduto, ad esempio per la ristrutturazione di un appartamento, la tua domanda ci stimola a nuovi argomenti.
      Di nuovo grazie per il complimenti e buon lavoro.

  4. Vincenzo De Nicola dice:

    Salve, da quanto riferito da una serie di tecnici comunali del Lazio, con la L.R. 18/07/2017 n. 7, il piano casa in questa regione è attuabile solamente con demolizione e ricostruzione. La regione, infatti, successivamente all’emanazione della legge, ha emesso alcune direttive istruendo anche i tecnici comunali nell’approvare i piani casa solamente con demolizione e ricostruzione.
    Da quanto indicato nel testo della legge ciò non si evince chiaramente ma molti tecnici me lo hanno confermato.

  5. Matteo dice:

    Complimenti per il focus, ottimamente articolato. Volevo domandare solo una cosa che non ho ben compreso e che la guida comunque menziona. Il nuovo volume che si andrebbe a realizzare deve comunque rispettare le distanze dai fabbricati e l’altezza o questi parametri vanno in deroga? Grazie mille

    • Michele Santoro dice:

      Grazie Matteo per il gradito apprezzamento. In merito alla tua domanda possiamo dirti che di regola il nuovo volume deve rispettare distanze ed altezze previste dal regolamento comunale. In ogni caso è sempre preferibile fare riferimento al Piano Casa della regione a cui l’ampliamento si riferisce, in quanto potrebbero esserci delle variazioni. Buon lavoro e continua a seguirci.

  6. Antonio Sbrizzi dice:

    In un comune della provincia di Napoli avevano inserito una limitazione per quanto riguarda l’altezza totale dell’edificio, ad intervento ultimato. L’altezza totale non doveva superare quella degli edifici limitrofi.
    Antonio Sbrizzi

    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonio,
      come tu ben sottolinei l’applicazione del piano casa dipende molto da Regione a Regione, da Comune a Comune.
      Pertanto il mio consiglio, così come evidenziato anche nell’articolo, è di analizzare con attenzione la normativa locale/regionale.

  7. Samanda Sasso dice:

    Innanzi tutto complimenti per il focus in questione ed anche per tutti gli altri che proponete. Volevo chiedere in caso di ampliamento o mutamento di destinazione d’uso (da deposito ad abitazione) in zona agricola nel calcolo del volume esistente posso utilizzare anche quello dei manufatti destinati a deposito? Grazie

    • Nicola Furcolo dice:

      Ciao Samanda,
      per rispondere alla tua domanda, dovresti spiegarci meglio tutta la questione, entrando nel dettaglio.
      Al riguardo, può essere certamente utile anche un primo confronto con l’ufficio tecnico (Spertello Unico per l’Edilizia) del Comune ove va realizzato l’intervento.

      Ciao.

  8. Francesca dice:

    Vorrei sapere se in campania, con il piano casa occorre rispettare, oltre alle distanze tra i fabbricati e le altezze indicate dal PUC, anche il rapporto di copertura previsto in quella specifica zona. Grazie

    • Nicola Furcolo dice:

      Ciao Francesca, il Piano Casa prevede, tra le altre cose, che
      “Al fine di promuovere gli interventi previsti dalla presente legge, i comuni possono adottare, anche in deroga ai propri strumenti urbanistici vigenti, il rapporto di copertura massimo per la realizzazione dei piani di insediamenti produttivi come previsto dall’articolo 1 della legge regionale 27 aprile 1998, n. 7 (Modifica legge regionale 20 marzo 1982, n. 14, recante: “Indirizzi programmatici e direttive fondamentali relative all’esercizio delle funzioni delegate in materia di urbanistica ai sensi dell’articolo 1, II comma della legge regionale 1 settembre 1981, n. 65). ”

      E’ sempre opportuno verificare tutte le questioni presso l’ufficio tecnico (sportello unico per l’edilizia) del Comune in cui è previsto l’intervento.

      Ciao.

  9. Ernesto dice:

    Per l’ampliamento del 20% in Campania si applica l’art. 4 L.R. 19/2019. Per avere questa agevolazione, se ho un edificio superiore a 1500 mc, mi è preclusa o posso ottenerla purchè l’edificio sia non superiore a tre piani fuori terra?

    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Ernesto,
      la Legge regionale della Campania n.19/2019 (Piano casa Campania) all’art. 4 riporta:

      Interventi straordinari di ampliamento
      1. In deroga agli strumenti urbanistici vigenti è consentito, per uso abitativo, l’ampliamento fino al 20 % della volumetria esistente per i seguenti edifici:
      a) edifici residenziali uni-bifamiliari;
      b) edifici di volumetria non superiore ai 1500 m³;
      c) edifici residenziali composti da non più di 3 piani fuori terra, oltre all’eventuale piano sottotetto.

      Secondo la nostra interpretazione dell’articolo, quindi, la deroga è possibile se è rispettato almeno uno dei tre punti.

  10. GIUSEPPE TATTA dice:

    Salve io abito a Roma e chiesi qualche giorno fa ad un geometra se fosse possibile ampliare casa con il piano casa, ma mi rispose che non era più possibile farlo perché non era stato rinnovato. Quindi vorrei sapere se vale ancora il piano casa su Roma o meno

    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Giuseppe,
      è corretto dire che nella Regione Lazio il piano casa non è stato rinnovato, tuttavia alcune delle misure che esso conteneva sono state inglobate in una norma più ampia di governo del territorio la Lr n. 7/2017.

      Si prevede all’art.2 e 3, di tale norma, che:

      “i comuni potranno individuare gli ambiti territoriali di rigenerazione urbana (art.2) e di riqualificazione e recupero edilizio (art. 3) nei quali prevedere premialità per il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, per le opere pubbliche e per le cessioni di aree aggiuntive.

      I comuni pertanto potranno recepire negli strumenti urbanistici generali vigenti le norme per i cambi di destinazione d’uso degli edifici esistenti e gli ampliamenti del 20% della volumetria o della superficie utile esistente degli edifici a destinazione residenziale, per un incremento massimo di 70 mq”.

  11. Enzo dice:

    Complimenti per l’articolo. Vorrei fare una domanda. Nel caso in cui voglio realizzare l’ampliamento per sfruttare il sottotetto che allo stato attuale non è abitabile per via delle altezze ridotte, nel computo del volume lordo sul quale calcolare l’incremento del 20% devo considerare anche la volumetria del sottotetto?

    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Enzo,
      come specificato nell’articolo, anche il calcolo del volume lordo è disciplinato dalle varie leggi regionali. Pertanto la normativa varia molto da Regione e Regione.

      A titolo esemplificativo, possiamo dirti che secondo il Piano Casa Regione Campania (L.R. n.19 del 28 dicembre  2009 e s.m.i.) ” la volumetria lorda da assentire non comprende i volumi tecnici, i collegamenti verticali (vani scale, vani ascensori) ed altri spazi comuni, necessari a garantire il risparmio energetico e le innovazioni tecnologiche in edilizia”.

      Cogliamo l’occasione per invitarti a continuare a seguire i nostri focus e ti ringraziamo per i complimenti.

      • Enzo dice:

        Grazie per la risposta.
        L’intervento verrà realizzato in Campania. Purtroppo mi ero dimenticato di scriverlo.
        In base alla normativa regionale, nel calcolo del volume lordo sul quale calcolare il 20% di incremento non considero il volume del sottotetto in quanto non presenta un’altezza media di 2,40, ma l’incremento volumetrico realizzabile lo posso utilizzare per rendere abitabile il sottotetto?

        • Mario Guerriero dice:

          Per quanto riguarda il recupero del sottotetto in Campania vi è la legge n. 15/2000 che stabilisce come, e quando, esso sia possibile.

          Al riguardo ti segnaliamo un nostro focus di approfondimento, con esempi pratici, al seguente link.

          Per rispondere in maniera esauriente al tuo quesito bisognerebbe analizzare i regolamenti comunali e le caratteristiche del fabbricato, pertanto il mio consiglio è quello di chiedere ad un tecnico di fiducia e/o all’Ufficio Tecnico del tuo Comune.

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