Piano casa

Piano casa e incremento volumetrico: guida con esempio pratico

Piano casa, dal calcolo del volume alla realizzazione di un modello 3d. Ecco un progetto di ampliamento di un edificio residenziale da scaricare con norme, modalità di applicazione, titoli abilitativi

Da qualche anno si sente parlare di Piano casa come strumento per incentivare la ripresa del settore edile. Ma che cos’è? Cosa prevede la legge? Quali sono limiti e opportunità del Piano casa?

A seguito della crisi che ha colpito il comparto dell’edilizia, lo Stato, in accordo con le Regioni, ha predisposto una serie di disposizioni volte ad incentivare gli investimenti dei privati per migliorare o implementare le abitazioni esistenti con investimenti mirati a rispondere al fabbisogno abitativo e ridotti rispetto all’acquisto di una nuova casa.

Nella politica di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, vanno inquadrati i provvedimenti normativi regionali per il recupero dei sottotetti e i Piani Casa.

In questo focus proponiamo un esempio pratico di ampliamento di un edificio residenziale unifamiliare esistente, ai sensi della legge regionale nota come Piano Casa. Il progetto proposto sarà completo di elaborati grafici in dwg e modello 3d realizzato con un software di progettazione architettonica BIM, disponibili gratuitamente per il download.

Prima di calarci nella descrizione dell’intervento prodotto, approfondiamo aspetti teorici e normativi del Piano casa.

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Che cos’è il Piano Casa

Il Piano Casa, introdotto con il Dlgs 112/2008 e operativo dal 1 aprile 2009, è una disposizione transitoria frutto dell’accordo tra Stato e Regioni, finalizzata a rilanciare l’attività edilizia  e ad ottimizzare, in termini di prestazioni energetiche, di qualità architettonica e di eliminazione delle barriere architettoniche, il patrimonio edilizio esistente.

Riassumendo, potremmo dire che obiettivo del legislatore è:

  • Incentivare il settore edilizio in crisi
  • Migliorare la qualità del patrimonio edilizio esistente
  • Favorire gli interventi per l’adeguamento sismico delle strutture
  • Agevolare la demolizione e ricostruzione di edifici in aree a rischio
  • Promuovere lo smaltimento dell’amianto.

In origine, l’accordo era  per un periodo “eccezionale”di un anno e mezzo, in cui, in deroga agli strumenti vigenti, i privati cittadini avrebbero potuto usufruire di un bonus volumetrico (fino al 20% per gli ampliamenti, e al 50% in caso di demolizione e ricostruzione) in cambio di interventi volti a migliorare gli edifici esistenti.

Nell’idea primigenia del piano casa, inoltre, erano compresi anche gli incentivi per la ristrutturazione edilizia,  che sono poi andati a convergere in altre misure, come quelle sull’ efficientamento energetico, il consolidamento sismico, fino ad arrivare al bonus mobili e a incentivi per le giovani coppie.

Piano casa: proroghe 2019

Molte regioni hanno prorogato il piano casa fino al 31 dicembre 2019, altre addirittura fino al 2020. Di seguito riportiamo un elenco sintetico delle proroghe previste dalle regioni.

  • Per Veneto, Abruzzo, Puglia, Campania e Sardegna è stata prevista una  proroga per il 2019 
  • Per Sicilia, Calabria, Marche, Molise e Toscana , la proroga è fino al 2020
  • Per il Piemonte la scadenza era prevista per il 31 dicembre 2018, ma si sta lavorando per apportare delle modifiche alla legge regionale sul riuso, la riqualificazione dell’edificato e la rigenerazione urbana in modo da ridurre il consumo di nuovo suolo ed incentivare il recupero di quello già utilizzato anche attraverso l’efficientamento energetico, semplificandone l’iter delle autorizzazioni
  • Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta, Umbria, Liguria, Lazio e Basilicata hanno adottato il piano casa come misura permanente
  • In Trentino Alto Adige la situazione è più complessa: la Provincia di Bolzano lo ha reso a tempo indeterminato già dal 2010, mentre la Provincia di Trento non ha mai recepito il Piano Casa, ma ha sempre adottato la Lp 1/2008 che prevede bonus del 15% per l’adozione di tecniche di edilizia sostenibile
  • In Emilia Romagna e Lombardia da anni non viene più rinnovato e si  adottano le attuali leggi regionali.
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prospetto – stato di fatto

Piano casa: modalità di applicazione

Di seguito riportiamo una sintesi per confrontare le previsioni normative del Piano Casa della regione Veneto, Lazio e Campania.

Piano Casa Regione Veneto – L.R. n.14 del 8 luglio 2009

La legge regionale si articola in cinque livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito dal 20% al 30% della volumetria esistente, se si ricorre a fonti rinnovabili
  • ampliamento degli edifici non residenziali consentito dal 20% al 30% della volumetria esistente, se si ricorre a fonti rinnovabili
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali con tecniche di bioedilizia con margini di ampliamento del 40% o del 50% in caso di ricomposizione planovolumetrica con forme architettoniche diverse
  • demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali con le stesse modalità previste per le residenze
  • riqualificazione delle strutture turistiche, per le quali sono previsti incrementi volumetrici del 20% a favore delle attrezzature all’aperto, come stabilimenti balneari con strutture fisse, infrastrutture private situate nei campeggi e impianti sportivo-ricreativi anche ricadenti in aree demaniali.

Scarica la legge regionale del Veneto 14/2009

Piano Casa Regione Lazio – L.R. n.21 del 11 agosto 2009 e L.R. n.7 del 18 luglio 2017

La legge regionale si articola in sette livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito dal 20% al 35% della volumetria esistente
  • ampliamento degli edifici non residenziali consentito dal 20% al 25% della volumetria esistente
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali, attuabile con aumento  del 35% e di un aggiuntivo 10% se il progetto risulta vincitore di un concorso di progettazione
  • demolizione e ricostruzione degli edifici non residenziali,  con margini del 35%
  • recupero degli edifici esistenti, destinando ad uso residenziale quote del 20% dei volumi accessori e pertinenziali
  • riqualificazione urbana ed ambientale con la delocalizzazione ed eventualmente l’aumento dei diritti edificatori
  • edilizia residenziale pubblica e sociale, con ampliamento e sostituzione edilizia per il reperimento degli alloggi a canone concordato.

Scarica la legge regionale del Lazio 21/2009

Scarica la legge regionale Lazio 18 luglio 2017, n. 7

piano casa - prospetto-progetto

prospetto – progetto

Piano Casa Regione Campania – L.R. n.19 del 28 dicembre  2009

La legge regionale si articola in quattro livelli:

  • ampliamento degli edifici residenziali consentito fino al 20%  della volumetria esistente
  • demolizione e ricostruzione degli edifici residenziali, che beneficia di un premio volumetrico del 35%
  • riqualificazione e cambi di destinazione d’uso degli edifici non residenziali che non incidano sulla sagoma
  • riqualificazione delle aree degradate, attuabile con un bonus volumetrico fino al 50% per le demolizioni, ricostruzioni e ristrutturazioni urbanistiche o con interventi di sostituzione edilizia a parità di cubatura esistente.

Sono esclusi dalle misure regionali gli edifici che, al momento della presentazione della richiesta risultano:

  • realizzati in assenza o in difformità del titolo abilitativo, per i quali non sia stato ancora rilasciato il permesso in sanatoria
  • privi di accatastamento
  • situati all’interno di centri storici, ad eccezione di immobili realizzati o ristrutturati negli ultimi 50 anni
  • vincolati ai sensi del d.lgs 42/2004, codice dei beni culturali e del paesaggio
  • ricadenti in aree di inedificabilità assoluta o sottoposte a vincoli
  • situati in zone a tutela e interesse di difesa militare
  • collocati in parchi nazionali o riserve naturali, facendo salvo gli ampliamenti concessi in zona B
  • ricadenti in aree dichiarate a pericolosità idraulica o geomorfologica dai piani di bacino ai sensi della  L. 183/2009
  • situati nella zona rossa a rischio vulcanico, individuata dalla L.R.  21/2003.

Scarica la legge regionale della Campania 19/2009

Titoli abilitativi

Per la realizzazione dei lavori relativi al piano casa è necessario presentare la SCIA o il permesso do costruire, in relazione al tipo di intervento da eseguire.  L’efficacia del titolo abilitativo è subordinata alla valutazione della sicurezza dell’intero stabile, che prima dell’intervento deve dotarsi del fascicolo del fabbricato, contenente gli esiti della valutazione di sicurezza, il certificato di collaudo e gli aggiornamenti delle informazioni progettuali, strutturali, impiantistiche e geologiche.

Protocollo Itaca

Tra gli elaborati richiesti per l’ottenimento del titolo abilitativo che autorizzi gli interventi previsti dal piano casa, particolare attenzione merita la redazione del Protocollo Itaca.

Il Protocollo Itaca è uno strumento di valutazione del livello di sostenibilità energetica e ambientale degli edifici e permette di verificare le prestazioni di un edificio in riferimento:

  • ai consumi dell’edificio
  • all’efficienza energetica
  • all’impatto sull’ambiente
  • all’impatto sulla salute dell’uomo

La finalità è quella di favorire la realizzazione di edifici sempre più innovativi, a energia zero, a ridotti consumi, nonché l’impiego di materiali che nella loro produzione comportino bassi consumi energetici e nello stesso tempo garantiscano un elevato comfort.

Per redigere velocemente il Protocollo Itaca scarica gratuitamente Itacus XLS

Piano Casa: un esempio pratico di ampliamento

Esaminiamo un caso pratico di elaborazione di un progetto di ampliamento di un fabbricato residenziale, facendo riferimento alla L.R. n.19 del 28 dicembre  2009 della Regione Campania.

Ipotizziamo che l’edificio da ampliare rispetti i seguenti requisiti previsti dalla legge regionale: è un’abitazione unifamiliare di volumetria inferiore a 1500 m³, con non più di tre piani fuori terra oltre il sottotetto,  regolarmente autorizzato e accatastato, ricadente nella zona residenziale di espansione del piano comunale e con superficie prevalentemente ad uso abitativo. Dal punto di vista tipologico, l’abitazione si configura come una villetta unifamiliare isolata disposta su due livelli fuori terra.

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sezione a-a – stato di fatto

L’intervento progettuale proposto rispetta le prescrizioni comunali relative alla distanza dei confini e all’altezza massima, è effettuato in conformità con la normativa sulle costruzioni in zona sismica, impiega materiali eco-compatibili e rispetta gli indici di prestazione energetica.

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sezione a-a – progetto

Tale premessa risulta fondamentale al fine di ottenere un parere positivo in risposta al permesso di costruire.

Calcolo del volume

Per stimare l’incremento volumetrico da realizzare, è necessario calcolare il volume lordo esistente. Il volume lordo è la cubatura totale compresa tra la superficie esterna delle mura, il livello del pavimento più basso e la parte esterna della copertura. Qualora il livello del suolo sia inferiore a quello del pavimento più basso, il volume lordo deve essere misurato partendo dal livello del suolo. Per superficie lorda dell’unità immobiliare si intende la somma delle superfici delimitate dal perimetro esterno di ciascuna unità il cui volume, fuori terra, abbia un’altezza media interna netta non inferiore a metri 2,40.

piano casa calcolo-volume-lordo

calcolo volume lordo

 

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piano terra – stato di fatto

Di seguito proponiamo il calcolo del volume del progetto in esame:

Vtot= Vp.t.+Vp.I=(l1xl2)h1+(l3xl2)h2= (20 m x 7 m)3,20 m+(13,80 m x 7 m)3,70 m= 805 m³

Calcolato il volume esistente, l’ampliamento realizzabile sarà pari al 20% del volume lordo:

volume ampliamento=20% (805 m³)= 161 m³

piano casa calcolo-volume

calcolo volume piano casa

 

piano-casa-pianta-piano-terra-progetto

piano terra – progetto

Descrizione dell’intervento di ampliamento

Nel caso in esame, il progetto prevede di ampliare il fabbricato mediante un corpo giuntato ad esso, in modo da non alterare il comportamento della struttura esistente e ridurre le problematiche relative alla verifica dell’intero fabbricato. Il nuovo corpo giuntato si configura come un prolungamento della zona giorno del piano terra ed ospiterà un’ampia cucina abitabile, completa di due ambienti di servizio, uno destinato alla dispensa e l’altro alla lavanderia. L’area precedentemente occupata dalla cucina, sarà adibita a studiolo, con postazione computer e angolo per la lettura.

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Modificando il volume esistente e l’aspetto esteriore della villetta, sarà necessario richiedere, agli enti preposti, il permesso di costruire come titolo abilitativo prima dell’inizio dei lavori.

Download

Ecco, disponibili gratuitamente per il download, gli elaborati grafici in dwg ed il modello 3d realizzato con un software di progettazione architettonica BIM, dell’ampliamento dell’edificio residenziale unifamiliare proposto.

elaborati grafici in dwg e modello 3D BIM del progetto

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di ampliamento secondo il Piano Casa
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di ampliamento secondo il Piano Casa in formato Educational
Scarica i grafici in DWG del progetto di ampliamento secondo il Piano Casa

 

 

slide

video

In questo video Chiara ci illustra cos’è il Piano Casa, quali sono le modalità di applicazione e come realizzare un progetto di ampliamento di un edificio unifamiliare esistente con il piano casa con l’ausilio di un software di progettazione architettonica BIM.

 

 

 


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11 commenti
    • Michele Santoro dice:

      Ciao Felice.
      Anzitutto grazie per l’apprezzamento: riscontrare interesse e giudizi positivi da parte di voi tecnici, destinatari ultimi del nostro lavoro editoriale, è per noi motivo di grande soddisfazione. Significa che il lavoro compiuto è ben fatto, soprattutto utile, e che la strada che stiamo intraprendendo è quella giusta.
      Come ho avuto modo di rispondere a qualche altro commento l’idea di proporre le nostre Guide in una raccolta (o anche in più raccolte tematiche) in formato pdf è allo studio: per la verità è già da qualche mese che ci stiamo pensando e sarà qualcosa che sicuramente realizzeremo. Ovviamente sarà nostra premura tenerti informato sugli sviluppi.
      Di nuovo grazie per il complimenti e continua a seguirci. Buon lavoro

      Rispondi
  1. Francesco dice:

    Buongiorno,
    vorrei farvi notare che nel calcolo della volumetria che voi avete fatto in generale, ma nel caso di riferimento al Piano Casa Puglia, il calcolo della premialità del 20 o 35% si considera al netto delle murature, come ben precisato nella legge 13/2008 “Norme sull’abitare sostenibile”.

    Rispondi
    • Nicola Furcolo dice:

      Ciao Francesco,
      l’esempio da noi trattato fa espressamente riferimento al Piano Casa Regione Campania (LR 19/2009 s.m.i).
      Non è possibile generalizzare, in quanto, come specificato anche nell’articolo, occorre far riferimento ad ogni specifica norma regionale (o comunale).
      In Puglia, ad esempio, come giustamente specifichi tu, il calcolo del volume va effettuato al netto delle murature esistenti.

      Rispondi
    • Michele Santoro dice:

      Ciao Anna e grazie per l’apprezzamento che hai voluto dimostrare al nostro lavoro ed ai nostri contenuti.
      Nel nostro focus ci siamo occupati della progettazione architettonica, tralasciando (almeno per il momento) altri aspetti, quale ad esempio quello della computazione dell’opera. Non possiamo quindi per ora dare una risposta coerente alla tua domanda.
      Continua a seguirci. Come già accaduto, ad esempio per la ristrutturazione di un appartamento, la tua domanda ci stimola a nuovi argomenti.
      Di nuovo grazie per il complimenti e buon lavoro.

      Rispondi
  2. Vincenzo De Nicola dice:

    Salve, da quanto riferito da una serie di tecnici comunali del Lazio, con la L.R. 18/07/2017 n. 7, il piano casa in questa regione è attuabile solamente con demolizione e ricostruzione. La regione, infatti, successivamente all’emanazione della legge, ha emesso alcune direttive istruendo anche i tecnici comunali nell’approvare i piani casa solamente con demolizione e ricostruzione.
    Da quanto indicato nel testo della legge ciò non si evince chiaramente ma molti tecnici me lo hanno confermato.

    Rispondi
  3. Matteo dice:

    Complimenti per il focus, ottimamente articolato. Volevo domandare solo una cosa che non ho ben compreso e che la guida comunque menziona. Il nuovo volume che si andrebbe a realizzare deve comunque rispettare le distanze dai fabbricati e l’altezza o questi parametri vanno in deroga? Grazie mille

    Rispondi
    • Michele Santoro dice:

      Grazie Matteo per il gradito apprezzamento. In merito alla tua domanda possiamo dirti che di regola il nuovo volume deve rispettare distanze ed altezze previste dal regolamento comunale. In ogni caso è sempre preferibile fare riferimento al Piano Casa della regione a cui l’ampliamento si riferisce, in quanto potrebbero esserci delle variazioni. Buon lavoro e continua a seguirci.

      Rispondi
  4. Antonio Sbrizzi dice:

    In un comune della provincia di Napoli avevano inserito una limitazione per quanto riguarda l’altezza totale dell’edificio, ad intervento ultimato. L’altezza totale non doveva superare quella degli edifici limitrofi.
    Antonio Sbrizzi

    Rispondi
    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Antonio,
      come tu ben sottolinei l’applicazione del piano casa dipende molto da Regione a Regione, da Comune a Comune.
      Pertanto il mio consiglio, così come evidenziato anche nell’articolo, è di analizzare con attenzione la normativa locale/regionale.

      Rispondi

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