Impianto fotovoltaico l decreto FER 1

Come progettare un impianto fotovoltaico sfruttando gli incentivi del decreto FER1

Il decreto FER1 rilancia gli incentivi per l’installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili. Ecco un esempio pratico di come progettare un impianto fotovoltaico su una scuola primaria esistente

Con la firma del decreto FER1 ha inizio un nuovo capitolo dell’energia rinnovabile in Italia; da qui lo spunto per trattare nella sezione Focus Progetti di BibLus BIM un caso concreto di come progettare un impianto fotovoltaico utilizzando gli incentivi previsti dal nuovo Decreto. Nello specifico il nostro esempio si riferirà alla progettazione di un edificio pubblico, una scuola primaria.

Prima di entrare nel dettaglio della trattazione, accompagnata da un pratico ed esaustivo video e da esempi di relazione tecnica ed economica del progetto per il download gratuito, soffermiamoci un attimo su contenuti del decreto e degli incentivi.

Pubblicato in Gazzetta (n. 186 del 9 agosto 2019) il Decreto FER1 è in vigore dal 10 agosto; alla pubblicazione dell’articolo il software utilizzato non è ancora aggiornato; mostriamo comunque come è possibile tenere in conto l’incentivo previsto dal decreto FER1 mediante entrate annuali.

 

 

 

Descrizione linee guida decreto FER1

Il nuovo decreto Rinnovabili FER1 (vedi comunicato), coerentemente con gli obiettivi europei 2020 e 2030 e in linea con gli obiettivi nazionali e le linee guida 2014/C 200/01 della C.E., mira a promuovere la produzione di energia elettrica dagli impianti alimentati da fonti rinnovabili, mediante incentivi indirizzati a favorire l’efficacia, l’efficienza e la sostenibilità, sia in termini ambientali che economici.

In particolare, in merito agli incentivi, viene data priorità ad impianti fotovoltaici installati su scuole, ospedali e altri edifici pubblici in sostituzione delle coperture e sui fabbricati rurali previa completa rimozione dell’amianto/eternit, impianti realizzati su discariche chiuse e sui Siti di Interesse Nazionale ai fini della bonifica.

Modalità di accesso agli incentivi

Possono accedere alle procedure di incentivazione – previa partecipazione a procedure pubbliche per la selezione dei progetti da iscrivere in appositi registri nei limiti di specifici contingenti di potenza – gli impianti a fonti rinnovabili indicati in allegato 1 del decreto rientranti nelle seguenti categorie:

  1. impianti di nuova costruzione, integralmente ricostruiti e riattivati, di potenza inferiore a 1 MW;
  2. impianti oggetto di un intervento di potenziamento, qualora la differenza tra il valore della potenza dopo l’intervento e quello della potenza prima dell’intervento sia uguale o inferiore a 1 MW;
  3. impianti oggetto di rifacimento di potenza uguale o inferiore a 1 MW.

I descritti impianti di potenza superiore ai valori ivi indicati, accedono agli incentivi a seguito di partecipazione a procedure competitive di aste al ribasso, nei limiti di contingenti di potenza.

Tali bandi, relativi alle procedure di asta e registro, saranno organizzati in quattro gruppi:

  • A impianti eolici e impianti fotovoltaici;
  • A-2 impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. La superficie dei moduli non può essere superiore a quella della copertura rimossa;
  • B impianti idroelettrici e impianti a gas residuati dei processi di depurazione;
  • C impianti oggetto di rifacimento.
Progetto-scuola-renderizzato-con-Edificius

Progetto scuola renderizzato con Edificius

Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) pubblicherà detti bandi secondo le seguenti modalità:

  • il periodo di presentazione delle domande di partecipazione sarà di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando indicata in Tabella 1;
  • la graduatoria sarà formata e pubblicata sul sito web del GSE entro 90 giorni dalla data di chiusura dei bandi.

Periodo di diritto ai meccanismi incentivanti e determinazione di tariffe e incentivi

Il periodo di diritto alle procedure incentivanti per gli impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di rifacimento o di potenziamento è pari alla vita media utile convenzionale, i cui valori sono riportati in Allegato 1 del presente decreto.

La tariffa di riferimento per gli impianti di nuova costruzione è:

  1. la tariffa di cui all’allegato 1 del decreto 23 giugno 2016, comprensiva degli eventuali premi e riduzioni ivi previsti, per gli impianti iscritti in posizione utile nelle procedure di registro svolte ai sensi del presente decreto, che non si avvalgono o per i quali non si applicano i criteri di cui all’articolo 9, comma 2, lettere a), d), e) ed f), e che entrano in esercizio entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando l’applicazione della decurtazione eventualmente offerta in applicazione dell’articolo 10, comma 3, lettera c), dello stesso decreto 23 giugno 2016;
  2. le tariffe di cui all’allegato 1 al presente decreto per tutti gli altri impianti, ivi inclusi gli impianti fotovoltaici che entrano in esercizio entro un anno dall’entrata in vigore del presente decreto.

La tariffa spettante sarà stabilita applicando alla tariffa di riferimento una riduzione percentuale pari all’offerta di ribasso formulata dal produttore nell’ambito delle procedure di asta e registro.

progettare un impianto fotovoltaico - Tabella1.1-Allegato1-Decreto FER1

Tabella1.1-Allegato1-Decreto FER1

Formazione delle graduatorie

Il GSE pubblicherà la graduatoria sul suo sito, secondo i seguenti criteri di priorità, da applicare in ordine a ciascuno dei gruppi, fino a saturazione del contingente di potenza:

  1. per il gruppo A: impianti realizzati su discariche e lotti di discarica chiusi e ripristinati, cave non suscettibili di ulteriore sfruttamento estrattivo per le quali l’autorità competente al rilascio dell’autorizzazione abbia attestato l’avvenuto completamento delle attività di recupero e ripristino ambientale previste nel titolo autorizzativo nel rispetto delle norme regionali vigenti, nonché su aree, anche comprese nei siti di interesse nazionale, per le quali sia stata rilasciata la certificazione di avvenuta bonifica;
  2. per il gruppo A2: impianti realizzati, nell’ordine, su scuole, ospedali, edifici pubblici;
  3. Per il gruppo B:
    1. impianti idroelettrici;
    2. impianti alimentati da gas residuati dai processi di depurazione;
  4. per tutti i gruppi: impianti connessi in parallelo con la rete elettrica e con colonnine di ricarica di auto elettriche, a condizione che la potenza complessiva di ricarica sia non inferiore al 15% della potenza dell’impianto e che ciascuna colonnina abbia una potenza non inferiore a 15 kW;
  5. per tutti i gruppi: aggregati di impianti, di cui all’articolo 3, comma 10;
  6. per tutti i gruppi: maggiore riduzione percentuale offerta sulla tariffa di riferimento di cui all’allegato 1 del presente decreto;
  7. minor valore della tariffa spettante, calcolata tenendo conto dalla riduzione percentuale offerta;
  8. anteriorità della data ultima di completamento della domanda di partecipazione alla procedura.

Ulteriori incentivi

Gli impianti fotovoltaici realizzati al posto delle coperture in amianto o eternit avranno diritto, in aggiunta agli incentivi, a un ulteriore premio pari a 12 €/MWh su tutta l’energia prodotta: verrà quindi incentivata non solo l’energia prodotta e immessa nella rete, ma anche quella destinata all’autoconsumo, per consentire agli interessati di coprire i costi necessari alla sostituzione delle coperture. Inoltre per gli impianti di potenza fino a 100 kW su edifici, sulla quota di produzione netta consumata in sito è attribuito un premio pari a 10 €/MWh, cumulabile con il premio precedentemente citato.

Caso studio: sostituzione di una copertura in eternit di una scuola primaria e realizzazione di un impianto fotovoltaico

In questo focus analizziamo un caso pratico, vedendo come progettare un impianto fotovoltaico in sostituzione di una copertura realizzata con pannelli ondulati in eternit (cemento-amianto) di una scuola primaria costruita negli anni ’60.

Si tratta di un caso studio potrà essere utilissimo come esempio da seguire e sarà corredato di relazioni tecniche ed economiche disponibili per il download.

progettare un impianto fotovoltaico - Dati-impianto-fotovoltaico

Dati impianto fotovoltaico

L’eternit è un materiale in fibrocemento a base di amianto, brevettato nel 1901 dall’austriaco Ludwig Hatschek. Il suo uso in ambito edilizio inizia dal 1930, con le prime lastre ondulate utilizzate quali coperture dei tetti o come tettoie. La pericolosità dell’amianto sta nelle sue fibre estremamente sottili poiché, se inalate, sono altamente cancerogene. In presenza di pannelli e coperture in eternit danneggiate e/o friabili, quindi in grado di rilasciare nell’aria particelle di amianto, la sottoelencata normativa italiana e direttive europee, obbligano alla immediata bonifica di detti elementi:

  • Legge 27.03.1992 n. 257: Norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto (La prima legge Italiana per la messa al bando dell’amianto che recepisce la direttiva CEE 91/382)
  • D.M. 06.09.1994: Definisce tecniche e procedure per la scelta e l’esecuzione degli interventi di bonifica di materiali contenenti amianto
  • D. Lgs. 17.03.1995 n. 114: Attuazione della direttiva 87/217/CEE in materia di prevenzione e riduzione dell’inquinamento dell’ambiente causato dall’amianto• D.M. 14.05.1996 n. 178: Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto
  • D.M. 20/08/1999: Ampliamento delle normative e delle metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l’amianto, previsti dall’art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione dell’impiego dell’amianto
  • D.M. 18.03.2003, n.101: Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto.

Procedura tecnica

Nel caso preso in questione provvediamo alla eliminazione completa dei pannelli ondulati in eternit che proteggono in piano copertura della scuola, con l’ausilio di una ditta specializzata per la bonifica amianto, previa comunicazione all’ASL competente. La ristrutturazione del piano orizzontale di calpestio della copertura avviene con l’utilizzo di idonei materiali impermeabilizzanti protetti da pavimento flottante da esterno.

Con il software Solarius PV BIM ONE, procediamo al calcolo e al dimensionamento dell’impianto fotovoltaico, secondo il seguente procedimento:

  • Dopo aver aperto un nuovo file, dall’archivio programma selezioniamo la nostra città per ottenere i dati di irradiazione della località geografica in cui è situato il nostro edificio;
  • Importiamo il nostro file in formato IFC – Industry Foundation Classes e individuiamo la superficie interessata dall’intervento, ottenendo in automatico orientamento e inclinazione dei pannelli fotovoltaici da installare;
  • Lasciamo tra il perimetro della copertura e i pannelli un passaggio m. 1,20 per consentire l’installazione e la manutenzione;
  • Posizioniamo i singoli pannelli rettangolari inclinati di circa 30° rispetto al piano di copertura;
  • Individuiamo, sempre dal programma, anche marca e modello dei pannelli e, dalla vista 3D, visualizziamo il modello tridimensionale della scuola già completo dei moduli fotovoltaici;
  • Aggiungiamo l’inverter compatibile al nostro campo fotovoltaico e il quadro generale fotovoltaico e di campo.

Analisi di convenienza economica

Dall’elaborazione dei dati con Solarius PV BIM ONE, abbiamo determinato un impianto fotovoltaico di circa 30 KW. Passiamo, quindi, ad inserire anche i dati di connessione, i costi di realizzazione dell’impianto aggiungendo anche spese per il controllo qualità e per lo smaltimento dell’amianto presente in copertura.

progettare un impianto fotovoltaico - analisi-costi-impianto-fotovoltaico

Analisi costi impianto fotovoltaico

Il software genera automaticamente i grafici che evidenziano la copertura dei consumi, la produzione, ecc. Continuiamo l’analisi economica settando anche i dati del corretto regime fiscale.

Calcolo della tariffa incentivante

Prima di passare alla rendicontazione finale dell’intervento, è necessario analizzare gli incentivi di cui potremmo beneficiare con il nuovo decreto FER1.

Nel nostro caso, essendo un impianto fotovoltaico con una potenza compresa tra i 20 e 100 KW, potremmo ottenere una tariffa incentivante di 105 euro/MWh sull’energia prodotta.

Rientrando il nostro intervento nel gruppo A2 (impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture in eternit), a tale tariffa si andrebbero a sommare 12 euro/MWh ed ulteriori 10 euro/MWh sull’energia prodotta consumata in situ, quale impianto di potenza inferiore a 100 KW.

Calcolati tali valori per un periodo di 20 anni, corrispondente alla vita utile dell’impianto, inseriamo gli incentivi del FER 1 come “altre entrate” annuali.  A questo punto possiamo vedere il riepilogo della redditività con i relativi grafici e valutare la convenienza e i tempi di rientro del nostro investimento. Possiamo anche consultare la relazione tecnica, quella economica e gli elaborati grafici.

 

 

Come progettare un impianto fotovoltaico: download

Ecco un esempio di relazione tecnica e di relazione economica in formato rtf del progetto di impianto fotovoltaico realizzato, alla luce del Decreto FER 1, sulla scuola primaria.

Scarica la relazione tecnica del progetto di impianto fotovoltaico
Scarica la relazione economica del progetto di impianto fotovoltaico

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