progettare un negozio di parrucchiere

Come progettare un negozio di parrucchiere

Normativa, valutazione degli spazi, progetto impianto elettrico, arredamento: ecco la guida tecnica per progettare un negozio di parrucchiere con un esempio pratico, file dwg e modello 3d da scaricare

Progettare un negozio di parrucchiere mette in gioco un insieme di fattori tecnici e strategici che rendono il processo una vera e propria sfida.

Ogni negozio o attività commerciale rappresenta il biglietto da visita dell’attività stessa: ma soprattutto nel caso del negozio di parrucchiere, in cui oltre la professionalità è di notevole rilievo l’immagine, l’attenzione ad aspetti architettonici e di design, come ad esempio lo stile seguito per l’allestimento, risultano fondamentali per identificare, intercettare e fidelizzare il target di riferimento.

Ecco perché nella progettazione di un salone da parrucchiere bisogna considerare regole progettuali e norme, ma anche valutare tecniche di marketing che suggeriscano soluzioni efficaci nella disposizione degli arredi e nella dislocazione dei diversi ambienti.

Per progettare un negozio di parrucchiere in maniera adeguata occorre valutare principalmente i seguenti temi:

  • normativa
  • valutazione degli spazi
  • arredamento

Come progettare un negozio di parrucchiere _Sezione B-B

In questo focus tali temi verranno analizzati in maniera puntuale attraverso:

  • esempi pratici (progetto architettonico e progetto impianto elettrico)
  • video di presentazione
  • slide esplicative

Saranno inoltre resi disponibili per il download gratuito i file DWG degli elaborati tecnici del progetto di negozio da parrucchiere realizzato, oltre al modello architettonico 3D realizzato con un software BIM di progettazione architettonica ed al progetto completo dell’impianto elettrico realizzato con Impiantus.

progettare un negozio di parrucchiere _ 03

 

 

Normativa

Sono diversi gli aspetti normativi da valutare per progettare un negozio di parrucchiere: minimi dimensionali degli ambienti, arredamento, disposizioni igieniche per i materiali da utilizzare.

La legislazione nazionale si preoccupa di definire genericamente l’attività di ‘acconciatore’ e gli ambiti nei quali muoversi, dettando prescrizioni generali, e demanda ad enti locali (regioni e comuni) ed asl l’organizzazione di tutti gli aspetti di dettaglio. In un quadro di sintesi possiamo così riassumere le norme di riferimento per progettare un negozio di parrucchiere:

  • Legge n.174 17/8/2005
  • Regolamenti locali di igiene
  • Piani e regolamenti locali per il giusto dimensionamento degli spazi

Valutazione degli spazi

Nel progettare un negozio di parrucchiere è fondamentale l’organizzazione degli spazi interni: oltre a seguire le prescrizioni normative, infatti, occorre immaginare aree e percorsi che agevolino l’attività che vi si svolge e soddisfino il comfort ed il benessere del cliente, avendo coerenza tra spazi e funzioni ad essi associate.

Un negozio di parrucchiere può essere suddiviso in 3 zone principali:

  1. ingresso – reception / cassa / attesa
  2. lavoro – lavaggio / taglio-acconciatura
  3. servizi – wc / locali accessori

progettare un negozio di parrucchiere _ suddivisione zone

 

Ingresso

Lo spazio deve essere organizzato per ospitare la zona di accoglienza, la cassa e la sala d’attesa. La zona cassa va concepita ed organizzata in maniera tale da aumentare le possibilità di vendita dei prodotti: ciò avviene solitamente posizionando alle sue spalle uno scaffale dedicato all’esposizione dei prodotti. Nella stessa area va adibita una sala d’attesa, con divanetti o poltroncine che possano garantire una sosta comoda in uno spazio accogliente.

Lavoro

lavaggio

Nella progettazione di quest’area, da arredarsi con minimo 2 mobili specifici detti ‘lavatesta’, è utile valutare una pedana, o comunque una parte rialzata, che agevoli l’attività dell’addetto. L’arredo va completato con un mobile, semmai a parete dietro i lava testa, dove mettere i diversi prodotti (shampoo, lozioni, attrezzatura, asciugamani) utili per l’attività.

progettare un negozio di parrucchiere _ 02

La zona lavaggio deve essere ben illuminata per poter facilitare il lavoro al personale: una valida soluzione è l’illuminazione con sistema puntuale a faretti.

taglio/acconciatura

E’ il ‘cuore’ del locale, la zona in cui l’acconciatore da sfoggio delle sue capacità; ma è anche la zona in cui il cliente si osserva allo specchio per diverso tempo. Ecco perché nella progettare questa zona occorre prestare la massima attenzione soprattutto all’impianto elettrico: va assolutamente evitata l’illuminazione diretta, preferendo piuttosto un’illuminazione diffusa, che non crei ombre poco piacevoli alla vista.

La zona va arredata con almeno 3/4 poltrone lavoro ed altrettanti specchi; vanno previsti inoltre mobili:

  • a parete (consigliati per ambienti più piccoli)
  • ad isola (in presenza di ambienti molto ampi e per una clientela più raffinata e ricercata).

In quest’area possono essere predisposte zone per attività affini a quella di parrucchiere, come ad esempio estetista, visagista, manicure, ecc.

Servizi

WC

Come previsto dalle normative si tratta di un ambiente che non può assolutamente mancare all’interno di un locale aperto al pubblico.

Il suo dimensionamento dipende dal numero di persone che possono essere presenti contemporaneamente all’interno del locale e dalle prescrizioni normative, nazionali e regionali o comunali. Il locale deve essere accessibile dall’interno e servito da antibagno con lavabo. L’attrezzatura e la rubinetteria devono essere conformi a quanto stabilito dal regolamento locale d’igiene.

locali accessori

I locali accessori sono gli ambienti utilizzati per depositare le attrezzature da lavoro, prodotti per i trattamenti, oggetti per la pulizia. Questo viene dimensionato rispetto alle esigenze che si hanno, facendo riferimento alle varie normative nazionali e locali.

progettare un negozio di parrucchiere _ pianta

Arredamento

Abbiamo avuto modo di sottolineare come l’arredo, soprattutto per un’attività che fonda tutto sull’immagine, gioca un ruolo fondamentale, rappresentando il carattere e lo stile del proprietario, ma anche indirizzando la tipologia di attività verso un target ben definito. Ma non va assolutamente trascurata l’attenzione al cliente in termini di benessere e confortevolezza.

Gli elementi di arredo vanno divisi in ragione delle zone funzionali.

Sala d’attesa: poltrone, divanetti e tavolino

Il cliente che si trova a dover attendere il proprio turno potrà trovarsi in una situazione di noia e, quindi, di disagio. Ciò significa che l’arredo deve essere pensato non solo per esaltare l’aspetto estetico della struttura, ma anche (o soprattutto) per garantire accoglienza e comfort. Per questo sono da preferirsi sedute (poltrone e divanetti) accompagnate da un tavolino necessario a poter appoggiare riviste o, eventualmente, bevande.

Cassa/reception: bancone ed espositore

La zona della cassa è da considerarsi non solo area destinata al pagamento, ma anche all’accoglienza. Gli arredi devono pertanto essere scelti in modo da creare un buon impatto sul cliente e al tempo stesso invogliarlo, quando esce, a compiere attività di acquisto. Per questo è utile prevedere, oltre al banco reception, anche espositori a banco o a parete.

Lavaggi: mobili-lavatesta, scaffali o mensole

Zona estremamente funzionale, in cui dover creare una situazione di comfort per il cliente e per l’addetto che ci lavora. E’ utile per questo prevedere mobili lavatesta e scaffali (o mensole) per i prodotti necessari al trattamento e per gli asciugamani disposti in modo tale che, durante il lavaggio, l’addetto possa svolgere il proprio lavoro senza disturbare il cliente.

Posti lavoro (zona taglio): mobili a parete o isolati, specchio e seduta

Come la precedente, anche questa è una zona estremamente funzionale: rappresentando tuttavia il ‘cuore’ dell’attività, nel progettare un negozio di parrucchiere in quest’area deve emergere l’identità del luogo e l’esaltazione della bellezza e dell’estetica. I mobili, a parete o a isola, vengono disposti in modo da agevolare l’addetto nel proprio lavoro. L’illuminazione, considerando la presenza di specchi, gioca un ruolo importante.

Impianto elettrico

Nel progettare un negozio di parrucchiere è fondamentale tenere in massima considerazione anche l’impianto elettrico, che dev’essere a norma e presentare una razionale distribuzione di prese, punti luce per i posti di lavoro e illuminazione del locale.

progettare un negozio di parrucchiere _ impianto elettrico

Nella progettazione dell’impianto bisogna considerare:

  • le scatole portafrutti, disposte in numero e in posizione tale da permettere il corretto ed agile svolgimento del lavoro. Si consiglia di mantenere l’intero negozio facilmente raggiungibile da parte delle diverse apparecchiature elettroniche.
  • l’impianto di illuminazione, dimensionato per evitare punti troppo o poco illuminati: ciò significa che occorre prevedere differenti punti luce in relazione alle attività svolte nelle determinate aree del negozio.
  • il quadro elettrico, pensato per poter sopportare il carico prodotto dall’utilizzo contemporaneo dagli apparecchi elettronici utilizzati per il lavoro (es. phon, piastra per capelli, casco), dell’illuminazione e degli altri apparecchi elettronici previsti all’interno del negozio.

Norma di riferimento nella progettazione dell’impianto elettrico è la CEI 64/08.

Progettare un negozio di parrucchiere: un esempio pratico

Il nostro caso pratico descrive un negozio di parrucchiere di circa 100,00 m² per cui è stato scelto uno stile retrò, con rimando, per alcuni dettagli, ai vecchi saloni da barbiere. Mantenendo la coerenza con lo stile, sono stati utilizzati materiali ed elementi di arredo che dessero il giusto collegamento con le varie funzioni.

Nel nostro caso il salone risulta costituito da:

  • ingresso
  • salone
  • magazzino
  • bagni, separati per sesso

Come progettare un negozio di parrucchiere _Sezione A-A

Coerentemente con le prescrizioni normative di una regione tipo (nel nostro caso Lombardia) sono state previste:

  • altezza dei locali con presenza continuativa ≥ 2,70 m
  • altezza dei locali destinati a servizi igienici ≥ 2,40m
  • altezza dei disimpegni ≥ 2,10 m
  • superficie per aerazione ≥ 1/10 area pavimento (qualora ciò non fosse possibile, fare ricorso a metodi di aerazione meccanizzata)
  • superficie per il primo posto di lavoro almeno di 15,00 m² , aumentata di 5,00 m² per ogni ulteriore postazione
  • pavimenti dell’esercizio a superficie unita e lavabile

Ingresso

L’ingresso è suddiviso in 2 zone, una destinata alla cassa e l’altra destinata alla sala d’aspetto. La cassa è arredata con un banco reception pensato sia per l’accoglienza che per l’uscita dei clienti; alle sue spalle è disposto un espositore per i prodotti. La zona della sala d’attesa, come detto, ha la funzione di garantire relax e comfort al cliente. Qui sono stati previsti due divanetti (uno difronte all’altro) con tavolino nel mezzo come punto di appoggio.

Salone

Anche il salone è suddiviso in 2 zone principali, con l’intento di separare la parte che serve la clientela di sesso femminile da quella di sesso maschile. Ogni sezione è suddivisa in ulteriori 2 aree: una per il lavaggio e una per il taglio/acconciatura.

Coerentemente con quanto considerato nell’articolo, è stata predisposta, nella parte riservata al lavaggio, una pedana per aumentare l’altezza da terra dell’addetto. Sono inoltre state previste 2 paretine, disposte in maniera ortogonale l’una con l’altra: una di queste presenta una nicchia creata per offrire un piano d’appoggio per i prodotti utilizzati durante il trattamento.

La zona lavoro destinata al taglio/acconciatura è stata allestita con 3 postazioni.

WC

Nella progettazione dell’ambiente wc si è proceduto ad una suddivisione dell’ambiente per sesso, oltre alla creazione di un locale antibagno. E’ stata prestata massima attenzione a garantire la fruibilità dell’ambiente da parte di persone con disabilità motoria.

4 cose da ricordare nel progettare un negozio di parrucchiere

  1. Suddividi l’ambiente del negozio in diverse zone, disponendole in maniera funzionale
  2. Definisci le funzioni che caratterizzano le diverse zone
  3. Dimensiona le aree attenendoti alle disposizioni normative
  4. Assicurati che gli standard di confort siano soddisfatti

Download

elaborati grafici dwg e modello architettonico 3D BIM

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto in formato Educational
Scarica i DWG degli elaborati tecnici del progetto

 

 

 

progetto impianto elettrico

Scarica il progetto completo (file .imps) dell’impianto elettrico
Scarica i DWG del progetto dell’impianto elettrico
Clicca qui e prova gratis Impiantus-ELETTRICO, il software per la progettazione di impianti elettrici

 

 

Come progettare un negozio di parrucchiere

 

slide

 

video

Michele ci guida alla progettazione di un negozio di parrucchiere: analisi della normativa, valutazione degli spazi, arredamento. Ecco un esempio pratico prodotto con un software di progettazione architettonica BIM

 

 

 

 

 


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4 commenti
  1. Ing. Onofrio Calabrese dice:

    Ohhhhh finalmente due bagni per “diversamente abili” con le dimensioni in pianta (che dovrebbero essere nette cioè dal battiscopa se c’è) secondo la vecchia normativa italiana; da rettificare, però con attente analisi sicurezza (normativa sicurezza) nell’uso del bagno con bastoni verticali ben saldi a soffitto o a pareti al di sopra dell’ltezza di un uomo in piedi (2,00m circa) più vicini all’inizio del vaso, per permettere a chi può alzarsi dalla carrozzina e/o cammina con le stampelle di mantenersi in piedi con una mano quando fa pipì; da integrare, però sempre previo attente analisi di sicurezza (normativa sicurezza) nell’uso del bagno (i movimenti delle persone) , con un maniglione orizzontale che si incastri anche al muro e con sicurezza che serve al diversamente abile (diciamo paratilico alla gambe) di scivolare sui bordi ben protetti del vaso igienico direttamente dalla carrozina e dove il bastone verticale non è nelle vicinnze dell’inizio del vaso. Grazie perchè da 5 anni sono ancora legato alla carrozzina anche se riesco a fare piccoli passi con una protesi con ginocchio elettronico alla gamba destra!

    Rispondi
  2. Ing. Onofrio Calabrese dice:

    In continuazione al mio commento precedente. Dopo la mia disabilità non sono sndato più dal Barbiere perchè i Saloni da barba non hanno i bagni per i “diversamenti abili”. Da cinque anni mi taglio da me i capelli pirtroppo. Grazie della Buona Progettazione proposta!

    Rispondi
  3. MASSIMO VARACALLI dice:

    GRAZIE INFINITE PER LA VS ATTENZIONE A RISOLVERE SITUAZIONI REALI.
    GRADIREI SAPERE INOLTRE SE AVETE QUALCOSA SULLA PROGETTAZIONE E DIMENSIONE MINIMA DI UN CENTRO DI REVISIONE AUTOVETTURE E MOTOCICLI.. GRAZIE IN ANTICIPO

    Rispondi
    • Mario Guerriero dice:

      Salve Massimo,
      ti ringraziamo innanzitutto per i complimenti, al momento non abbiamo ancora affrontato il tema, il tuo è sicuramente uno spunto per maggiori approfondimenti.
      Continua a seguirci e buon lavoro

      Rispondi

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