Guida alla progettazione di un centro estetico

Ecco come eseguire correttamente la progettazione di un centro estetico: normativa, schemi funzionali e distributivi ed un esempio pratico con dwg da scaricare

La progettazione di un centro estetico racchiude un insieme di fattori diversi tra loro che devono trovare armonia per poter creare un ambiente accogliente per il cliente. Infatti una giusta distribuzione degli spazi, il rispetto delle norme e l’aspetto estetico fanno da fulcro per questo tipo di struttura oggi sempre più richiesta anche in ambito progettuale.

La progettazione architettonica di un centro estetico è la fase di ideazione di un esercizio commerciale destinato all’offerta di trattamenti per la bellezza e il benessere del corpo, in un ambiente rilassante e accogliente. Nella continua evoluzione del settore, oggi al centro estetico sono spesso abbinati altri servizi, in funzione delle dimensioni dell’unità immobiliare: solarium, trucco, tatuaggi, parrucchiere, eccetera.

All’interno di questo focus vi guideremo nella progettazione di un centro estetico valutando aspetti normativi, funzionali e distributivi, la progettazione dell’impianto elettrico, e realizzeremo un esempio pratico di centro estetico di medie dimensioni (70 mq) supportati da un software di progettazione architettonica BIM. Del progetto realizzato saranno disponibili per il download gratuito gli elaborati architettonici e dell’impianto elettrico tecnici in formato dwg ed i modelli 3D.

Concluderanno questa guida alla progettazione di un centro estetico slide di sintesi ed un filmato esplicativo.

Progettazione di un centro estetico - Sezione B-B

 

 

 

Normativa

Come per i centri benessere, anche per i centri estetici bisogna sottolineare che non esiste una normativa unica su tutto il territorio nazionale, ma occorrerà verificare le piccole sfumature che ASL e Uffici comunali disciplinano nel loro territorio. Infatti in alcuni comuni è obbligatorio avere 2 bagni distinti (uno per i clienti ed uno per il personale), in altri è necessario prevedere una doccia, per alcuni la superficie minima è definita in 6 m² per ciascun ambiente di lavoro, e così via.

Ferma restando la normativa nazionale per i criteri generali di progettazione, nella progettazione di un centro estetico utili riferimenti normativi sono rappresentati da:

  • legge n. 1 del 4 gennaio 1990 – Disciplina dell’attività di estetista
  • regolamenti regionali e locali
  • regolamenti dell’ASL di competenza
  • Norma CEI 64-8/7 sez. 710, variante V2: 2015 – impianti elettrici

Progettazione di un centro estetico: schemi funzionali e distributivi

All’interno di un centro estetico le funzioni che possono essere inserite sono molteplici; pertanto le dimensioni degli ambienti dipenderanno da esse. In ogni caso queste le principali aree funzionali più diffuse con gli elementi di arredo che le caratterizzano.

progettazione di un centro estetico - schema distributivo e funzionale

schema distributivo e funzionale

Ingresso

Le caratteristiche di questo spazio sono individuabili in diversi fattori che tendono a rendere il locale accogliente e confortevole: bisogna tener presente degli aspetti estetici per poter impressionare sin da subito il cliente.

WC

Servizi igienici per i clienti

Come in ogni attività aperta al pubblico, devono essere rispettati i canoni di fruibilità da parte delle persone con disabilità e quindi prevedere servizi igienici con dimensioni tali da non impedire il loro facile utilizzo. Generalmente le misure che vengono utilizzate per il dimensionamento sono:

  • 1,50 x 1,50 m per WC senza lavabo interno
  • 1,80 x 1,80 m per WC con lavabo interno
  • 2,40 m come altezza minima

E’ opportuno inoltre tenere in considerazione della dimensione dell’antibagno, che deve mantenere una larghezza di 1,50 m per poter permettere una manovra agevole per le persone con disabilità.

Per ulteriori approfondimenti sull’argomento si rinvia al focus “Come progettare un bagno per disabili, norme e caratteristiche“.

Servizi igienici per il personale

Essendo un ambiente riservato al personale, non è necessario tenere conto delle dimensioni minime previste per persone con disabilità.

In questo caso le dimensioni minime consigliate per garantire un agevole movimento sono 0,90 x 1,00 m, senza la presenza del lavabo interno posizionabile nell’antibagno.

Quest’ultimo deve essere dimensionato in maniera tale da poter garantire il facile e agevole utilizzo considerando sia l’apertura della porta del bagno che della profondità del lavabo.

Se lo spazio lo consente può essere previsto un ripostiglio all’interno dell’antibagno, in maniera da concentrare tutte le funzioni destinate al personale in un’unica zona.

Zone di trattamento

All’interno di questa categoria vengono indicate tutte le aree destinate al trattamento del corpo quali: sala massaggi, zona per depilazione, area manicure e pedicure, trattamento viso, solarium, e così via.

progettazione di un centro estetico

Come anticipato, non esiste una norma nazionale che indichi il dimensionamento minimo di ogni area funzionale: occorre pertanto fare riferimento al buon senso pratico, considerando, anche e soprattutto, le attrezzature che devono essere inserite, nel rispetto delle normative locali o delle disposizioni della ASL di riferimento.

Ad esempio, con riferimento al ‘Regolamento locale igiene tipo della regione Lombardia’ avremo:

  • altezze dei locali con presenza continuativa di persone: minimo 2,70 m
  • superficie per il primo posto di lavoro: minimo 15,00 m², aumentata di 5,00 m² per ogni ulteriore postazione
  • pavimenti: a superficie unita e lavabile
  • spazi ad uso cabina per il trattamento estetico: delimitati da pareti anche non a tutta altezza; è consigliabile un’altezza non superiore ai 2/3 di quella del locale e comunque conforme al diritto di privacy dell’utente
  • cabine: dotate di regolare lavamani

Alla luce di quanto esposto, nella progettazione di un centro estetico, con coerenza rispetto agli spazi a disposizione, si consiglia di mantenere l’ingresso separato (anche se solo in maniera visiva) dagli ambienti di trattamento, in maniera tale da evitare l’eventuale senso di disagio che potrebbe provare un cliente, garantendogli così maggior riservatezza.

Un esempio pratico: la progettazione di un centro estetico di 70 mq

La progettazione di un centro estetico parte dalla dimensione del locale che si ha a disposizione, dovendo il più delle volte sfruttare spazi esistenti riadattati alle esigenze del caso.

progettazione di un centro estetico - schema dimensionale

Possono aversi centri estetici di grandi, medie e piccole dimensioni: 100, 70 oppure 40 m². Nel nostro esempio considereremo la progettazione di un centro estetico di 70 m² in cui distinguiamo 3 ambienti:

ingresso-reception / servizi igienici / zona trattamenti

La zona dell’ingresso è stata pensata per dare un forte impatto visivo ed ‘impressionare’ favorevolmente il cliente.

Per dare maggior ritmo alle superfici piatte, sia orizzontali che verticali, si è pensato di inserire controsoffitti e contropareti forati che vengono enfatizzati dall’uso di strip-led e faretti.

Inoltre, per diminuire ancora di più la monotonia, sono state inserite alcune mensole all’interno delle nicchie presenti sulla parete alle spalle del bancone e sulla parete di fondo.

Per garantire maggior illuminazione e un miglior effetto scenico è stato utilizzato un materiale laccato sulle contropareti e sui controsoffitti, ed un mattoncino facciavista smaltato sulla parete alle spalle delle sedute e sulla parte interna di una delle due pareti curve utilizzate per separare l’ingresso dal disimpegno.

progettazione di un centro estetico

Sono stati previsti anche due spazi per i servizi igienici, uno per i clienti e uno per il personale.

Il primo presenta due aree WC e un disimpegno accessibili anche da parte di persone con disabilità; il secondo è composto da un’area WC e un disimpegno, utilizzato anche come piccolo deposito. Entrambi i WC sono rivestiti con materiale facilmente lavabile, come prescritto dalla normativa.

La zona dei “trattamenti” è composta da due stanze: una destinata ai massaggi, trattamento viso, epilazione (e altri trattamenti che necessitano di lettini) ed una destinata a pedicure e manicure (oltre che ad altri trattamenti che non necessitano di particolari attrezzature).

La prima stanza presenta nel mezzo una parete alta 2,20 m che separa le due postazioni dove sono posti i lettini; presenta inoltre una doccia in comune e un lavandino per postazione. Le pareti sono rivestite da legno trattato.

progettazione di un centro estetico

La seconda stanza invece è un ambiente unico dove sono presenti un tavolo con sedute per la manicure e una postazione destinata alla pedicure: in questo caso le pareti sono verniciate con materiale lavabile per rispettare le norme igieniche.

Download

elaborati grafici in dwg e modello 3D BIM

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto in formato Educational
Scarica gli elaborati grafici in DWG del progetto

 

 

progetto impianto elettrico

Scarica il progetto completo (file .imps) dell’impianto elettrico
Scarica i DWG del progetto dell’impianto elettrico
Clicca qui e prova gratis Impiantus-ELETTRICO, il software per la progettazione di impianti elettrici

 

 

slide

video

In questo video Michele ci guida alla progettazione di un centro estetico (analisi della normativa, valutazione degli spazi e delle funzioni) con un esempio pratico prodotto con un software di progettazione architettonica BIM.

 

 

 

 

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