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Progettazione integrata: BIM e progettazione strutturale

Progettazione integrata: nuove soluzioni software BIM a supporto dell’intero processo di progettazione strutturale negli studi di ingegneria e nelle imprese edili

Fino ad oggi lo sviluppo di un progetto di architettura è stato caratterizzato dalla presenza di diversi tecnici che si avvicendano sul progetto stesso, ciascuno per lo specifico settore di intervento (sicurezza statica, antisismica, antincendio, barriere architettoniche, risparmio energetico, acustica, impianti, ecc.), mettendo a punto soluzioni che, proprio perché affrontate da un solo punto di vista, possono risultare parziali, determinando sovrapposizioni onerose dal punto di vista di tempi e costi.

La complessità insita in un progetto deve infatti essere gestita ponendo il progetto al centro delle attività: un progetto completo e coerente in grado di prefigurare tutte le azioni da mettere in atto per l’intero ciclo di vita utile, in un’ottica di comunicazione, collaborazione e condivisione tra i componenti del team di progettazione.

Ecco quindi che al convenzionale andamento lineare attribuibile alle attività di progettazione (i tecnici intervengono sul progetto in successione) occorre sostituire un approccio integrato di tipo sinergico, in cui i soggetti coinvolti sono tutti attivi fin dalle prime fasi progettuali e il risultato finale è sempre sotto controllo.

La progettazione integrata si basa su un processo decisionale costituito da scelte ponderate che partono dagli obiettivi di progetto e dalla valutazione sistematica delle varie proposte progettuali.

Primo passo per una corretta progettazione integrata è quello di esaminare attentamente i requisiti previsti per l’edificio in progetto e quelli dettati dal sito in cui questo si inserisce.

Il passo immediatamente successivo è quello di confrontare le possibili soluzioni al fine di evitare interferenze degli impianti con parti strutturali o vincoli architettonici o, peggio, penalizzare ambienti e la loro piena fruibilità: la stretta collaborazione tra architetti, ingegneri strutturisti e ingegneri impiantisti è, dunque, essenziale sin dalle prime fasi per perseguire tale fine.

La progettazione integrata deve riguardare il progetto strutturale, impiantistico ed architettonico, seguendo un percorso di interoperabilità: la metodologia BIM, metodo collaborativo che consente di integrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione, da quella architettonica a quella strutturale, da quella impiantistica a quella energetica e gestionale, è il metodo per ottimizzare la pianificazione, la realizzazione e la gestione delle costruzioni.

Alla domanda “Quanti problemi risolverebbe fare il progetto della struttura integrandolo in 3D e in tempo reale col progetto architettonico ed impiantistico?” ACCA software oggi da una risposta definitiva.

Con il nuovo EdiLus BIM 2 propone al mercato la tecnologia più avanzata per far vivere al tecnico l’esperienza di progettazione strutturale più efficace che possa aver mai sperimentato.

 

progettazione integrata

modello architettonico-strutturale | EdiLus

 

 

Oltre la definizione del modello strutturale validato conformemente a quanto richiesto dalle NTC2018 e dalla Circolare Esplicativa 2019, EdiLus BIM 2 consente l’integrazione in tempo reale su cloud tra struttura, architettura, impianti che permette al progettista di essere più veloce, professionale e soprattutto di commettere meno errori!

 

 

Con le tecnologie di integrazione e collaborazione real time di EdiLus BIM 2 il tecnico potrà progettare la struttura tenendo conto di tutti i vincoli imposti dal progetto architettonico o impiantistico.

Sarà in grado di vedere direttamente i modelli 3D dei diversi progetti che scarica dal cloud integrato nel software e costruire il progetto in maniera più consapevole e professionale, pensando in modo strategico a soluzioni più integrate e performanti.

Non dovrà più spostarsi dal PC computer e dal progetto; in presenza di vincoli o problematiche da discutere potrà:

  • collegarsi in CHAT sul cloud
  • condividere il progetto on line
  • discutere con altri strutturisti
  • confrontarsi con il progettista architettonico o impiantistico
  • scegliere in maniera condivisa quali sono le migliori soluzioni da adottare.

Il tecnico potrà guidare gli altri progettisti sui punti del progetto da discutere o lasciare a loro il comando del modello; prendere le decisioni, effettuare le modifiche e avere il nuovo modello in tempo reale, con tutti i nuovi elaborati progettuali pronti e aggiornati.

 

 

 

 

 

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