Progettazione strutture sanitarie, una guida con file di esempio da scaricare

Progettazione strutture sanitarie: ecco quali sono i requisiti strutturali, impiantistici, organizzativi dei locali ad uso sanitario con schemi, piante, modelli 3D da scaricare

Abbiamo introdotto nel precedente articolo la tematica della progettazione strutture sanitarie parlando di edilizia sanitaria, analizzandone le tipologie, vedendo gli aspetti normativi ad essa collegati e introducendo i criteri di progettazione.

Completiamo la nostra analisi soffermandoci sugli elementi tecnici principali di cui tener conto nella progettazione di tali strutture, ed in particolare delle stanze di degenza, sugli arredi e finiture per le aree di attesa e sui percorsi e sul design degli spazi.

La disamina sarà come sempre accompagnata da un progetto reale che abbiamo riprodotto, di cui è immediatamente disponibile per il download il modello 3D ed i disegni tecnici in formato DWG.

progettazione strutture sanitarie

 

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto

 

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Progettazione strutture sanitarie: i requisiti per i locali ad uso sanitario

Vediamo gli elementi tecnici principali di cui tener conto nella progettazione strutture sanitarie con eventuali richiami normativi.

Requisiti generali

I locali destinati ad uso sanitario devono essere anzitutto dotati del certificato di Conformità Edilizia rilasciato dal Comune sulla base della verifica di conformità alla vigente legislazione urbanistico/edilizia e di sicurezza.

Questi locali devono inoltre rispettare gli obblighi per esigenze dei disabili relativamente a porte, vie di circolazione, scale e servizi igenici, come previsto dal dpr n. 503/96. Rimangono esclusi i locali già in uso al 01/01/1993, in questo caso, con garanzia della mobilità ed uso servizi igienici.

Devono infine essere conformi ai requisiti dei luoghi di lavoro come indicato nell’Allegato IV del d.lgs. n. 81/08 e d.lgs. n. 106/09.

progettazione strutture sanitarie - pianta

Scarica il DWG in formato .zip della pianta del progetto

 

Progettazione strutture sanitarie, i requisiti strutturali

illuminazione naturale
  • le finestrature vetrate (norma UNI 7697:2014) distribuite su pareti esterne devono evitare il soleggiamento diretto
  • eventuali superfici vetrate interne devono essere di classe 2B2
  • per nuove costruzioni o ristrutturazione, superfici finestrate illuminanti nelle quantità indicate nei Regolamenti Comunali Edilizi o di Igiene (almeno 1/8 della superficie in pianta) – Rapporto Aeroilluminante (RAI)
  • per una migliore illuminazione le pareti devono essere a tinta chiara

Con l’introduzione dei CAM (Criteri Ambientali Minimi), la normativa italiana si è arricchita di numerose indicazioni progettuali, tra cui prescrizioni sulla luce naturale. Il criterio 2.3.5.1 (dm 11/01/2017) ‘Illuminazione Naturale’ prescrive la verifica del Fattore di Luce Diurna (FLD), richiesto maggiore del 3% per le strutture ospedaliere di degenza, diagnostica e laboratori.

aereazione naturale
  • finestrature apribili distribuite su pareti esterne azionabili da pavimento
  • per nuove costruzioni o ristrutturazioni superfici finestrate aereanti nelle quantità indicate nei Regolamenti Comunali Edilizi o di Igiene (almeno 1/8 della superficie in pianta)
altezza /cubatura / superficie
  • altezza minima 3 metri (salvo deroghe)
  • cubatura minima lorda 10 metri cubi/operatore
  • superficie minima lorda 2 metri quadri/operatore
progettazione strutture sanitarie
porte di ingresso / uscita dei singoli locali (non uscite di emergenza esterne)
  • altezza minima 2,0 metri
  • larghezza minima 0,80 metri
  • n° 1 porta per locale fino a 25 persone
  • n° 2 porte apribili verso esodo per locale da 26 a 50 persone
vie di emergenza / uscite di emergenza
  • vie con altezza minima 2 metri, larghezza almeno 1,2 metri (per struttura di oltre 500 metri quadri) prive sia di ostruzioni strutturali che di materiali depositati
  • definite in modo da limitarne al massimo la lunghezza che, in ogni caso, non potrà superare 40 metri
  • illuminazione di emergenza con almeno 10 lux sul piano di calpestio e 30′ di autonomia
  • se ai piani superiori o inferiori garantire anche percorribilità scale, atrii ed uscita
  • uscita di emergenza in tutti i casi, altezza minima 2 metri, apribile a spinta nel verso dell’esodo (tranne casi di deroga)
  • se uscita di emergenza dotata anche di apertura elettrica verificare apribilità in assenza energia elettrica
  • per attività in edificio abitativo condominiale garantire il percorso d’esodo fino all’uscita di emergenza all’esterno
pavimenti / pareti
  • privi di discontinuità (se presenti segnalate)
  • nei locali operativi pavimenti e pareti in materiale non assorbente e lavabile almeno fino a 2.0 metri di altezza
  • pareti vetrate segnalate ed in materiale infrangibili fino ad 1 metro di altezza
piani
  • per piani superiori o inferiori al piano terra, larghezza di corridoi e scale in base al numero complessivo di persone (larghezza non inferiore alla larghezza della uscita di sicurezza necessaria per quel numero di persone che normalmente è di 60 cm. ogni 50 persone)
  • per ospedali, case di cura e simili con oltre 25 p.l. larghezza corridoi minima 2,5 metri e scale minima 1,6 metri (dm 5/8/77)

 

progettazione strutture sanitarie - assonometria

Scarica il DWG in formato .zip dell’assonometria del progetto

Progettazione strutture sanitarie, i requisiti impiantistici

impianto elettrico
  • dichiarazione di conformità della installazione o di altro intervento (dm 37/08)
  • presenza impianto di “messa a terra” con denuncia ISPESL / AUSL di prima installazione
  • presenza interruttore differenziale “salvavita”
  • collegamenti “equipotenziali“ delle masse metalliche accessibili al paziente durante le fasi operative con elettromedicali con “parti applicate” alla cute
  • regime di controllo periodico documentato di: messa terra, interruttori differenziali, collegamenti equipotenziali, illuminazione di emergenza
  • V2 alla Norma CEI 64-8 – Impianti elettrici utilizzatori a tensione nominale non superiore a 1000 V in corrente alternata e a 1500 V in corrente continua
illuminazione di emergenza
  • accensione automatica al distacco (sia interno che esterno) della energia elettrica
  • autonomia minima 30 minuti
  • collocata in corrispondenza di: porta uscita del locale, vie di esodo, uscite di sicurezza
  • livello di illuminazione sufficiente a vedere il percorso di esodo
riscaldamento
  • dichiarazione di conformità della installazione o di altro intervento (dm 37/08)
  • denuncia ISPESL / AUSL se oltre 35 KW con controllo AUSL ogni 5 anni
  • Certificato Prevenzione Incendi, con misure preventive relative, se oltre 117 KW
  • controllo fumi annuale
climatizzazione
  • dichiarazione di conformità della installazione o di altro intervento (dm 37/08) (se impianto e non singole macchine ad alimentazione elettrica)

 

progettazione strutture sanitarie - prospetto

Scarica il DWG in formato .zip del prospetto del progetto

 

Progettazione strutture sanitarie, i requisiti organizzativi

percorsi pedonali interni
  • larghezza sufficiente al passaggio delle persone, operatori ed attrezzature
  • mantenuti agibili e privi di materiali ostacolanti i passaggi
segnaletica
  • con cartellonistica a parete
  • con forma e colorazione di sicurezza (giallo=pericolo, blu=obbligo, rosso = divieto, verde = sicurezza)
  • per garantire la disponibilità delle informazioni fondamentali di sicurezza (ad es. esodo)
reazione al fuoco (grado di combustibilità del materiale in classe da 1 a 10)
  • in base al dm 18/09/2002 anche le strutture sanitarie esistenti (se di superficie oltre 500 metri quadri) devono avere il 50% di materiali (di arredo) in classe 0 (incombustibile) ed il rimanente nelle classi 1 e 2
estintori
  • in numero di uno ogni 100 metri quadri di superficie della struttura con minimo 2 per piano (estintori del tipo da 6 kg. a polveri più diffuso)
  • controllo semestrale da personale specializzato con aggiornamento cartellino
  • collocazione in posizione ben visibile e facilmente accessibile
pulizie
  • asportazione completa dei materiali di uso e risulta dall’attività
  • frequenza quotidiana in base allo svolgimento dell’attività
  • normalmente effettuate fuori dall’orario di lavoro
locali particolari
  • ambulatorio medico superficie minima 12 mq. (nuovi) o 9 mq. (esistenti)
  • sterilizzazione locale apposito o spazio separato aggiuntivo dell’ambulatorio di superficie minima 4 mq.
sala di aspetto
  • collocata possibilmente vicino alla uscita di emergenza dalla struttura
  • con segnaletica a parete indicante la uscita di emergenza e le altre informazioni per le eventuali circostanze di emergenza

 

progettazione strutture sanitarie

 

laboratorio (per attività di supporto all’attività sanitaria)
  • se presenti fasi lavorative caratterizzate da rilascio di sostanze volatili in forma di vapori o polveri deve essere prevista la loro aspirazione nel punto di emissione
  • nel caso i punti di emissione siano numerosi e distribuiti in tutto il locale, andrà installata la ventilazione generale del locale in grado di ricambiare l’aria ambiente
  • se viene usato gas metano è richiesta la dichiarazione di conformità dm 37/08 dell’installatore, presenza di rubinetto di intercettazione esterno e rilevatore di fiamma sui fuochi
  • non è assolutamente prevista la presenza di gas in bombole nelle strutture sanitarie
servizi igienici
  • devono essere presenti servizi separati per pazienti e personale (esclusi ‘studi’ esistenti)
  • i servizi del personale (1 ogni 10 addetti) devono essere divisi per sesso (tranne aziende esistenti fino 10 addetti se impossibile la separazione)
  • deve essere presente l’antibagno con rubinetti di acqua calda e fredda (1 ogni 5 addetti)
  • devono essere presenti locali spogliatoio del personale con armadietti per il vestiario
  • possono non essere separati per sesso nelle aziende che occupano fino a 5 addetti
  • tutti i servizi igienici dell’area di degenza devono essere adeguati per soggetti portatori di disabilità

 

progettazione strutture sanitarie - sezione

 

Scarica il DWG in formato .zip delle sezioni del progetto

 

Progettazione strutture sanitarie: Finiture e arredi per le aree di attesa

Finiture

Partizioni orizzontali e verticali, quindi pavimenti e rivestimenti di parete, devono senz’altro rispondere a due caratteristiche fondamentali nelle strutture ospedaliere: l’igienicità e la durabilità.

Partizioni orizzontali – pavimenti

I pavimenti devono soddisfare le esigenze di resistere all’intensità dei flussi di trasporto di materiali e persone e all’azione aggressiva dei prodotti per la pulizia e disinfezione. Devono essere perfettamente lisci, impermeabili e antistatici. Giunti e fughe delle pavimentazioni in lastre o piastrelle devono essere sigillati in modo da ridurre la possibilità di insediamento di germi patogeni.

Partizioni orizzontali – soffitti

Il trattamento dei soffitti è, di norma, risolto mediante controsoffittature al fine di consentire il passaggio degli impianti tecnologici e medicali a accogliere gli apparecchi illuminanti. Gli elementi che compongono le controsoffittature devono essere smontabili per la ispezione e manutenzione, devono garantire il comfort acustico e devono essere certificati ai fini della prevenzione incendi.

Anche i soffitti sono un elemento da curare nella progettazione: lo sguardo dei pazienti trasportati sdraiati sui letti o in barella o anche in sedia a ruote, è prevalentemente rivolto verso l’alto, il controsoffitto ha perciò un ruolo importante nella definizione dello spazio architettonico delle strutture ospedaliere.

Nel disegno del controsoffitto, per non incombere sul malato, sono consigliate soluzioni neutre, anche colorate, che evitano il ricorso a elementi geometrici ripetitivi.

Partizioni verticali interne – rivestimento pareti

I rivestimenti delle pareti interne devono soddisfare i requisiti di igienicità, di aspetto e di attrezzabilità. In stanze con un carico di tecnologie medicinali rilevante (degenze chirurgiche, rianimazione e terapia intensiva, infettiva ecc.) le pareti devono poter alloggiare gli impianti al fine di una loro facile ispezione e manutenzione.

I giunti tra i pannelli della partizione verticale devono essere perfettamente sigillati. Le superfici agevolmente pulibili, resistenti agli urti e agli agenti chimici della disinfezione, antigraffio, non porose. Inoltre devono assicurare un adeguato livello di isolamento acustico tra ambienti contigui.

L’utilizzo di sistemi modulari permette di inserire elementi trasparenti che permettono l’introspezione verso ambienti che possono necessitare di una continua vigilanza da parte del personale sanitario.

progettazione strutture sanitarie

Arredi

Per quanto riguarda gli arredi, nelle zone di accoglienza e di sosta fondamentali sono le sedute, che dovranno essere confortevoli. Eventuali tavoli e tutti i piani d’appoggio dovranno essere sufficientemente grandi.

E’ utile porre attenzione anche all’altezza del banco, che nelle zone di accoglienza e accettazione in particolare non dovrà essere eccessivamente alto. È bene inoltre eliminare tutti quegli elementi che possano essere d’ostacolo alla comunicazione, come vetrate, sistemi di interfono, così come quei materiali che suscitano sensazioni di distacco e freddezza.

Lungo i percorsi e negli spazi di degenza l’installazione di un corrimano è molto indicata al fine di facilitare la deambulazione.

Nella disposizione degli arredi in genere, e in particolare lungo i passaggi, si dovrà tenere conto anche degli spazi minimi per la movimentazione. Indicativamente la larghezza minima di corridoio deve essere di 230 cm, larghezza che consente il passaggio di due letti oltre che di un letto e di persone; per l’inversione di direzione della barella dovranno essere previsti 300 cm.

Un altro elemento fondamentale, per proteggere i muri dagli urti eventuali con lettighe, carrelli, letti, è il paracolpi in gomma, in PVC, o profilati di alluminio da collocare sul muro ad altezza critica. Anche le zoccolature delle pareti dovranno essere progettate per resistere sia agli urti dei macchinari per la pulizia dei pavimenti sia ai prodotti utilizzati per le pulizie.

Inoltre, per proteggere gli spigoli, è necessario posizionare dei profili angolari.

progettazione strutture sanitarie - spaccato assonometrico

Progettazione strutture sanitarie: design di spazi ed i percorsi

Spazi e percorsi

La distribuzione dei letti in una stanza di degenza deve permettere il trasferimento del paziente dal letto alla barella o alla sedia a rotelle, oppure consentire la presenza della culla nei reparti di maternità (rooming-in). Deve inoltre poter essere garantito il movimento nella stanza di tutte le tipologie di carrelli.

Nelle degenze ortopediche le dimensioni della camera devono prevedere spazi idonei per accogliere le attrezzature di trazione e per permettere gli spostamenti di persone con notevoli handicap motori.

Progettazione strutture sanitarie: criteri progettuali stanze di degenza

Tra le dotazioni minime di componenti di arredo per le camere di degenza ospedaliera sono prescritti letti, culle per neonati e arredi fissi sanitari per i servizi igienici.

Le configurazioni possono essere a degenza singola o a degenza multipla. Nell’ultimo caso si deve prevedere anche elementi divisori in grado di separare i pazienti, senza impedire al personale di avere sotto controllo l’insieme della situazione. Inoltre cambia la metratura sia la disposizione degli arredi se l’utente è disabile e necessità di spostarsi con la sedia a rotelle.

Inoltre, le dotazioni variano per le aree di rianimazione e terapia intensiva, nelle quali si prevede una tipologia di letto diversa.

Nella progettazione di queste aree si deve tener conto che il paziente è costretto a letto, continuamente monitorato e collegato ad apparecchiature di sostegno delle funzioni vitali, agganciate a un canale testa letto e al soffitto. La maggiore dotazione impiantistica richiede un aumento di superfici e altezze. Inoltre l’accesso alle stanze è vincolato dalle misure di asepsi e può prevedere anche zone filtro in cui vestirsi.

Nelle camere standard ospedaliere di degenza a un solo letto deve essere previsto adeguato spazio per la presenza di un secondo letto o di un divano-letto in cui possa dormire un eventuale accompagnatore. Ciò è indispensabile, in particolare, nei reparti pediatrici.

progettazione strutture sanitarie - stanza per degenza progettazione strutture sanitarie - stanza per degenza

Scarica il DWG in formato .zip della pianta

Scarica il DWG in formato .zip della pianta

Nella progettazione strutture sanitarie si dovrà perciò tener conto che la superficie minima prevista per una stanza di degenza è:

  • 12 mq. (9 mq. a letto se la stanza è a più posti letto) – al netto di eventuali bagni; queste misure diventano rispettivamente 9 e 7 mq se in strutture già esistenti
  • 9 mq. (5 mq. a letto se la stanza è a più posti letto) – al netto di eventuali bagni e letto accompagnatore nel caso di stanza pediatrica

Oltre al letto di ricovero una stanza di degenza deve essere dotata di armadi e comodini che possono essere fissi attraverso le partizioni interne oppure mobili di produzione industriale. Inoltre andranno anche previsti adeguati elementi separatori tra un letto e l’altro che possono essere sia semplice tende di separazione sia veri elementi di chiusura. Nel secondo caso l’illuminazione di luce naturale deve essere garantita anche al letto più lontano dalla finestra.

Ai fini della privacy la zona dell’ingresso alla camera dovrebbe essere strutturata in modo tale da schermare il paziente dagli sguardi dei passanti nei corridoi a porta aperta sempre garantendo però la transitabilità dei mezzi su ruote (barelle e sedie).

In sede di progettazione delle aree di degenza sarebbe auspicabile tener conto della prevalente posizione sdraiata del paziente e conformare il disegno delle finestre in maniera tale da consentire una visuale esterna anche a chi giace o ai bambini. Per consentire l’altezza minima complessiva del parapetto di 100 cm i parapetti delle finestre potrebbero essere costituiti da una parte inferiore opaca, contenuta in 69 cm dal piano di calpestio, e una parte superiore trasparente.

 

progettazione strutture sanitarie

 

 

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