Progetto di una scala a chiocciola

Guida tecnica al progetto di una scala a chiocciola

Progetto di una scala a chiocciola: tipologie, vantaggi, norme e dimensioni minime. Un esempio completo con disegni dwg da scaricare

In questo focus analizziamo il progetto una scala a chiocciola, con approfondimenti teorici e pratici ed un utile esempio; completano l’articolo il modello 3D dell’esempio, gli elaborati grafici in DWG da scaricare, slide e video esplicativo.

Perché scegliere una scala a chiocciola

L’esigenza di ottimizzare gli spazi è una delle richieste più ricorrenti a cui i tecnici devono rispondere con soluzioni sempre più ingegnose, creative e funzionali. Progettare una scala è un’operazione che richiede particolare attenzione per coniugare necessità estetiche, funzionali e strutturali: definire la tipologia, la forma, il materiale, la struttura e collocarla nella posizione corretta sono tutte scelte che incidono fortemente sulla qualità finale di un progetto.

Ricorrere al progetto di una scala a chiocciola aiuta a soddisfare tutte queste esigenze.

progetto di una scala a chiocciola - Render realizzato con Edificius

Progetto di una scala a chiocciola – render realizzato con Edificius

 

 

 

Per approfondire il tema delle scale interne rimandiamo al Focus “Come progettare una scala: criteri, norme ed esempi da scaricare”.

Progetto di una scala a chiocciola: tipologie e vantaggi

La scala a chiocciola è un particolare tipo di scala a rampa curva più frequente nell’edilizia privata e residenziale, in ambienti piccoli o in caso di contesti particolari.

A seconda delle scelte architettoniche e alla conformazione dello spazio in cui deve inserirsi, la scala a chiocciola può avere una pianta:

  • circolare
  • quadrata
  • ellittica.

progetto di una scala a chiocciola - tipologie

 

La scala a chiocciola a pianta circolare è la più ricorrente, in quanto occupa una superficie inferiore rispetto alle altre tipologie.

Generalmente la struttura delle scale a chiocciola è costituita da un sostegno centrale che si sviluppa in verticale, sul quale si agganciano i gradini realizzati a sbalzo o in appoggio su altro su sostegno.

E’ solitamente in metallo o in legno e più raramente in cemento armato, qualora si tratti di scale da esterno. I gradini possono essere realizzati con qualsiasi materiale.

Progetto di una scala a chiocciola - Pianta

Progetto di scala a chiocciola – pianta

Preferire una scala a chiocciola ad una scala di tipo tradizionale (a L, a pianta rettangolare, ecc.) comporta degli evidenti vantaggi, soprattutto in termini di gestione degli spazi. Una scala a chiocciola, infatti, occupa una superficie ridotta in pianta e può essere posizionata anche in vani scala con un diametro di circa 1,20 m.

Inoltre, sul mercato è disponibile una vasta gamma di soluzioni prefabbricate che consentono di avere anche notevoli risparmi economici e sui tempi di installazione.

Dimensionamento di una scala a chiocciola

Per rendere confortevole l’utilizzo di una scala, occorre valutare correttamente il rapporto tra alzata e pedata.

Nel corso dei secoli, studi architettonici ed ergonomici hanno prodotto varie formule empiriche per teorizzare il rapporto alzata/pedata e assicurare una fruizione della scala in sicurezza.

Ancora oggi la formula più comunemente usata è quella dell’architetto François Blondel, risalente all’anno 1675. Tale formula è prevista anche dalla normativa italiana (legge eliminazione delle barriere architettoniche l 13/1989). La celebre formula si basa sull’assunzione che lo sforzo compiuto per sollevare il piede verticalmente sia pari al doppio di quello impiegato per spostarlo orizzontalmente.

Da questa intuizione se ne deduce che il rapporto corretto tra alzata e pedata debba essere pari a:

2a + p = 62÷64 cm

ove a è il valore dell’alzata e p quello della pedata.

Applicazione grafica della formula di Blondel

Applicazione grafica della formula di Blondel

 

Individuato il rapporto corretto tra alzata e pedata, occorre ora determinare tali valori.

Per ogni tipologia di scala la pedata non deve essere inferiore a 25 cm. Nelle scale a chiocciola la forma triangolare del gradino implica una pedata variabile dal centro della scala al corrimano.

progetto di una scala a chiocciola - sezione

Progetto di una scala a chiocciola-Sezione

Per calcolare esattamente la dimensione della pedata sarà necessario misurarla lungo la linea di percorso, individuata in base al valore del diametro della scala e posizionata a circa 30 cm dal corrimano. L’alzata deve essere calcolata tenendo presente il passo della scala, ovvero la distanza verticale tra due punti omologhi.

Infatti, poiché la scala a chiocciola si sviluppa su se stessa attorno ad un perno centrale, ogni gradino deve essere distante almeno 2 m dal suo omologo nel modulo superiore, in modo da assicurare una distanza congrua a consentire il passaggio in sicurezza dei fruitori.

progetto di una scala a chiocciola - Distanza minima tra due punti omologhi

Progetto di una scala a chiocciola-Distanza minima tra due punti omologhi

Ne consegue che, nelle chiocciole di piccolo diametro (100/130 cm) dove, per non ridurre troppo la profondità della pedata, non è possibile inserire più di 12 gradini per giro, il valore dell’alzata sarà tendenzialmente più alto che nelle scale diritte.

Riferimenti normativi

  • NTC 2018
  • dpr 380/2001: Testo unico edilizia
  • Piani e regolamenti locali
  • legge 13/1989dm 236/1989
  • dm 30 novembre 1983
  • Norme UNI scale prefabbricate: UNI 10803 – UNI 10804 – UNI 10810 – UNI 10811 – UNI 10812 gennaio 1999

Progetto di una scala a chiocciola: esempio pratico

Per rendere più semplice la comprensione del progetto di una scala a chiocciola, ne proponiamo un esempio pratico.

Ipotizziamo di dover progettare una scala a chiocciola a pianta circolare, di disporre di un foro del diametro di 1,30 m e di dover  superare un dislivello di 3,00 m.

Per stabilire il diametro di una scala a base circolare, ricordiamo che, per comodità d’ installazione e di utilizzo, è consigliabile che il diametro della scala sia leggermente inferiore a quello del foro disponibile. In questo caso, definiamo il diametro della scala da realizzare pari a 1,20 m.

Per prima cosa è necessario stabilire la posizione e l’ampiezza dello smonto e la lunghezza e la posizione della linea di percorso.

E’ consigliabile che lo smonto da una scala a chiocciola abbia un’ampiezza almeno pari alla larghezza della pedata. Disegniamo dunque, nel punto scelto in base alle nostre esigenze di progetto, uno smonto con un’ampiezza alla corda pari al raggio della scala (in questo caso di 60 cm). Ne risulta un triangolo equilatero con gli angoli interni pari a 60°.

progetto di una scala a chiocciola - Dimensione smonto

Progetto di una scala a chiocciola-Dimensione smonto

La linea di percorso, come già asserito, va indicata a circa 30 cm dal corrimano. Dunque, con un diametro della scala di 1,20 m, avremo un diametro della linea di 0,60 m.
Calcoliamo la lunghezza della linea di percorso in pianta:

0,60 m x π = 1,88 m

valore al quale dobbiamo però sottrarre lo spazio occupato dal pianerottolo di smonto.

Dunque, il valore definitivo della linea di percorso sfruttabile per il calcolo è 1,88 m – (1,88 / 6) m = 1,57 m.

A questo punto possiamo disegnare un prospetto della scala sviluppato in piano, riportando in orizzontale la misura della linea di percorso misurata in pianta, compresa tra il retro ed il fronte del pianerottolo (1,57 m) ed in verticale il richiesto passo della scala di 2,00 m. Congiungendo le due estremità, otteniamo lo sviluppo effettivo della linea di percorso pari a 2,54 m (calcolabile con il teorema di Pitagora).

A questo punto, possiamo procedere con il calcolo delle alzate e delle pedate come per le scale diritte.

Possiamo ora disegnare in pianta la scala per verificare la comodità dell’entrata e dell’uscita. Se l’entrata risulta scomoda, possiamo decidere di far ruotare l’intera scala, spostando di conseguenza anche l’uscita, oppure cambiare il senso di salita da destrorsa a sinistrorsa, lasciando invariato  lo smonto, e spostando l’ingresso  sul lato opposto.

La scala che proponiamo ha una struttura in acciaio, con pilastro centrale a sezione circolare. La scelta dei materiali a contrasto, marmo e resina nera, rende suggestivo il risultato finale.

progetto di una scala a chiocciola - 3

render realizzato con Edificius

 

Download

Ecco, disponibili gratuitamente per il download, gli elaborati grafici in dwg ed il modello 3d realizzato con un software di progettazione architettonica BIM, del progetto di una scala a chiocciola.

progetto di una scala a chiocciola - tavola esecutiva

elaborati grafici in dwg e modello 3D BIM del progetto

Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di una scala a chiocciola
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di una scala a chiocciola in formato Educational
Scarica gli elaborati grafici in DWG del progetto di una scala a chiocciola

 

 

slide

video

Partendo dalla valutazione ed analisi di aspetti teorici (definizione, tipologie, dimensioni) Chiara in questo video ci illustra come procedere nella progettazione di una scala a chiocciola circolare con l’utilizzo di un software di progettazione architettonica BIM.

 

 

 

 


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4 commenti
    • Michele Santoro dice:

      Grazie AnnaMaria. Fa sempre piacere vedere il proprio lavoro apprezzato. Continua a seguirci e buon lavoro

      Rispondi
  1. Antonio Napoli dice:

    salve, buonasera io non riesco ad aprire i file di esempi progettuali che mi arrivano tramite Biblus net
    . Il programma mi dice che i dati non sono utilizzabili. Vorrei chiarimenti in merito

    Rispondi
    • Michele Santoro dice:

      Buonasera Antonio.
      Tutti i file di esempio dei progetti realizzati nella collana ‘Focus Progetti’ (sia elaborati di progetto che modello 3D) possono essere aperti con la versione del software disponibile in versione gratuita per 30 giorni all’interno dell’articolo stesso.
      Abbiamo anche verificato i file dwg presenti nell’articolo e, una volta scaricati, vengono aperti normalmente.
      Sarebbe utile conoscere quale sia lo specifico messaggio che ti viene dato; meglio ancora sarebbe, al persistere della difficoltà, che tu contatti direttamente il nostro servizio di assistenza tecnica gratuito.
      Il servizio infatti è disponibile anche per il periodo di prova gratuito dei nostri software.
      Buon lavoro e continua a seguirci

      Rispondi

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