Come fare il PSC per una ristrutturazione di appartamento

Come redigere un PSC per una ristrutturazione di appartamento: chi lo redige, quando è obbligatorio, come si struttura, cosa deve contenere. Un esempio pratico da scaricare

In questo articolo di approfondimento sulla redazione di un PSC (piano di sicurezza e coordinamento) procederemo vedendo dapprima gli aspetti teorici, legati a definizione, competenza ed obbligatorietà, per poi affrontare praticamente struttura e contenuti di un psc per una ristrutturazione di appartamento, indicandone le modalità per la redazione.

L’esempio di PSC per una ristrutturazione di appartamento è disponibile per il download gratuito anche in formato pdf, insieme alle slide di sintesi su come redigerlo in calce all’articolo.

Il piano di sicurezza e coordinamento

Il piano di sicurezza e coordinamento (PSC) secondo il testo unico sulla sicurezza (dlgs 81/2008) è l’elaborato redatto in fase di progettazione, costituito da una relazione contenente tutte le prescrizioni atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Attraverso l’analisi delle fasi di lavoro da svolgere in cantiere e quelle particolarmente critiche del processo di costruzione, il PSC individua e descrive le misure da adottare per ridurre e prevenire i rischi correlati.

Oltre alla relazione il piano contiene tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, comprendenti almeno una planimetria sull’organizzazione del cantiere e, ove la particolarità dell’opera lo richieda, da una tavola tecnica sugli scavi.

I contenuti minimi del PSC e l’indicazione della stima dei costi della sicurezza sono definiti nell’allegato XV dlgs 81/2008.

psc per una ristrutturazione di appartamento

Chi redige il PSC e quando è obbligatorio

Il PSC è redatto dal coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione. Nel caso di lavori privati non soggetti a permesso di costruire e comunque di importo inferiore a 100.000 euro, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la esecuzione dei lavori.

Il PSC è obbligatorio quando sia verificata almeno una delle seguenti condizioni:

  • entità dei lavori è superiore a 200 uomini-giorno;
  • nel cantiere sono presenti più imprese, sia nel caso di lavori pubblici che privati.

Prima dell’inizio dei lavori, l’impresa affidataria trasmette il piano alle imprese esecutrici e/o ai lavoratori autonomi.

Tabella di sintesi degli adempimenti

Adempimenti Lavori pubblici Lavori privati   A cura di: Riferimenti normativi
una sola impresa più di un’impresa una sola impresa più di un’impresa
Verifica di idoneità tecnico-professionale SI SI SI SI Committente / Responsabile dei Lavori art. 90 c.9, art. 97 e All. XVII dlgs 81/2008 (3)
Notifica preliminare SI(1) SI SI(1) SI Committente / Responsabile dei Lavori art. 99 dlgs 81/2008
Nomina di Coordinatori Progettazione ed esecuzione NO SI NO SI(2) Committente / Responsabile dei Lavori art. 90 commi 4 e 5  dlgs 81/2008
Redazione del PSC- Fascicolo NO SI NO SI(2) Coordinatori art. 91 commi 1 lett a) e b) – art. 92 comma 2  dlgs 81/2008
Redazione del POS SI SI SI SI Imprese esecutrici (tutte) art. 96 comma 1 lett. g)  dlgs 81/2008
Stima dei costi della sicurezza SI* SI** NO SI** * stazione appaltante

** Committente / Responsabile dei Lavori

All. XV punto 4 81/2008
  • (1) La notifica deve essere inviata se l’entità dei lavori è superiore a 200 uomini-giorno.
  • (2) Per i lavori privati non soggetti a richiesta di Permesso di Costruire il Coordinatore per l’esecuzione nominato prima dell’inizio dei lavori redige il PSC e il fascicolo.
  • (3) In caso di sub-appalto il datore di lavoro dell’impresa subappaltante verifica l’idoneità tecnico professionale dei subappaltatori.

Il PSC per una ristrutturazione di appartamento

Il PSC per una ristrutturazione di appartamento in cui siano presenti più imprese e/o lavoratori autonomi (anche non contemporaneamente) contiene generalmente i seguenti elementi:

  • l’identificazione del cantiere e la descrizione sintetica dell’opera;
  • l’individuazione dei soggetti con compiti di sicurezza:
    • responsabile dei lavori;
    • coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione;
    • datori di lavoro dell’impresa appaltatrice, esecutrice e dei lavoratori autonomi;
  • una relazione concernente l’individuazione, l’analisi e la valutazione dei rischi concreti, con riferimento all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze;
  • le scelte progettuali ed organizzative, le procedure, le misure preventive e protettive, in riferimento all’organizzazione del cantiere e alle lavorazioni;
  • le prescrizioni operative, le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale, in riferimento alle interferenze tra le lavorazioni;
  • le misure di coordinamento relative all’uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi, come scelta di pianificazione lavori finalizzata alla sicurezza, di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture, mezzi e servizi di protezione collettiva;
  • le modalità organizzative della cooperazione e del coordinamento, nonché della reciproca informazione, fra i datori di lavoro e tra questi ed i lavoratori autonomi;
  • l’organizzazione prevista per il servizio di pronto soccorso, antincendio ed evacuazione dei lavoratori; nonché i riferimenti telefonici delle strutture previste sul territorio al servizio del pronto soccorso e della prevenzione incendi;
  • la durata prevista delle lavorazioni, delle fasi di lavoro che costituiscono il cronoprogramma dei lavori e l’entità presunta del cantiere espressa in uomini ‐ giorno;
  • la stima dei costi della sicurezza.

Il PSC è corredato da tavole esplicative di progetto, relative agli aspetti della sicurezza, e le planimetrie dell’appartamento su cui saranno evidenziate le trasformazioni e/o modifiche da effettuare.

Analisi delle lavorazioni

In riferimento alle categorie d’opera specifiche della ristrutturazione dell’appartamento suddividiamo le singole lavorazioni in fasi di lavoro ed effettuiamo l’analisi dei rischi presenti, con riferimento all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni e alle loro interferenze, facendo particolare attenzione:

  • al rischio di caduta dall’alto;
  • ai rischi derivanti da demolizioni o manutenzioni, ove le modalità tecniche di attuazione siano definite in fase di progetto;
  • al rischio di elettrocuzione;
  • al rischio rumore;
  • al rischio dall’uso di sostanze chimiche.

Generazione della scheda della lavorazione e sue interferenze

Per rappresentare in maniera chiara le scelte progettuali ed organizzative, le misure preventive e protettive, attraverso schede tecniche operative, che scaturiscono dalla precedente individuazione e valutazione dei rischi concreti relativi all’organizzazione del cantiere, alle lavorazioni ed alle loro interferenze, procediamo innanzitutto ad una descrizione dettagliata di detta valutazione con la descrizione delle metodologie adottate.

La valutazione del rischio [R], necessaria per definire le priorità degli interventi di miglioramento della sicurezza lavorativa, va effettuata tenendo conto dell’entità del danno [E] e della probabilità di accadimento dello stesso [P].

La metodologia per la valutazione semi-quantitativa dei rischi occupazionali generalmente utilizzata è basata sul metodo a matrice di seguito esposto.

La probabilità di accadimento [P] è la quantificazione (stima) della probabilità che il danno derivante da un fattore di rischio si verifichi effettivamente. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di probabilità di accadimento:

psc per una ristrutturazione di appartamento

Schema gamma di soglie di probabilità di accadimento

L’Entità del danno [E] è la quantificazione (stima) del potenziale danno derivante da un fattore di rischio. Essa può assumere un valore sintetico tra 1 e 4, secondo la seguente gamma di soglie di danno:

psc per una ristrutturazione di appartamento

Schema gamma di soglie di danno

Individuato uno specifico pericolo o fattore di rischio, il valore numerico del rischio [R] è stimato quale prodotto dell’Entità del danno [E] per la Probabilità di accadimento [P] dello stesso:

[R] = [P] x [E]

Il Rischio [R], quindi, è la quantificazione (stima) del rischio. Esso può assumere un valore sintetico compreso tra 1 e 16, come si può evincere dalla matrice del rischio di seguito riportata:

psc per una ristrutturazione di appartamento

Matrice del rischio

Analisi del rischio relativo alla realizzazione di tramezzature interne

Consideriamo il progetto di ristrutturazione di un appartamento analizzato in un precedente Focus e analizziamo la lavorazione relativa alla realizzazione di tramezzature interne. Analogamente si procede per tutte le altre lavorazioni.

In questo caso otteniamo la tabella seguente:

Scheda valutazione entità danno fase lavorazione realizzazione di tramezzature interne

Successivamente alla procedura di valutazione del rischio, elaboriamo la scheda della fase di lavorazione realizzazione di tramezzature interne e sue interferenze:

Scheda fase di lavorazione realizzazione di tramezzature interne e sue interferenze

Interferenze tra le lavorazioni ed il loro coordinamento

Successivamente procediamo alla redazione del cronoprogramma, con l’individuazione di tutte le attività e le durate.

Effettuiamo quindi l’analisi delle interferenze tra le lavorazioni eseguite dalle varie imprese/lavoratori autonomi.

Diagramma di GANTT | Cronoprogramma dei lavori realizzato con il software CerTus

In riferimento alle interferenze tra le lavorazioni, elaboriamo le prescrizioni operative per lo sfasamento spaziale o temporale delle lavorazioni interferenti e le modalità di verifica del rispetto di tali prescrizioni, come nell’esempio allegato:

Scheda coordinamento attività interferenti

Nell’eventualità in cui permangano rischi di interferenza, indicheremo le misure preventive e protettive ed i dispositivi di protezione individuale atti a ridurre al minimo tali rischi.

Definiamo anche le misure di coordinamento relative all’uso comune di apprestamenti, attrezzature, mezzi e servizi di protezione collettiva, analizzando il loro uso comune da parte di più imprese e lavoratori autonomi.

Nel corso dei lavori, durante i periodi di maggior rischio dovuto ad interferenze di lavoro, il coordinatore per l’esecuzione verificherà periodicamente, previa consultazione della direzione dei lavori, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi interessati, la compatibilità della relativa parte di PSC con l’andamento dei lavori, aggiornando il piano ed in particolare il cronoprogramma dei lavori, se necessario.

Infine, alleghiamo al PSC la stima dei costi della sicurezza e il fascicolo con le caratteristiche dell’opera (per la prevenzione e la protezione dai rischi).

Software per psc per una ristrutturazione di appartamento

Considerata l’articolazione del Testo unico sulla sicurezza, potrebbe risultare utile un software specifico per la redazione del piano di sicurezza e coordinamento che possa essere di aiuto nella fase di analisi e compilazione, evitando di tralasciare elementi e dati  fondamentali ai fini del coordinamento della sicurezza nel corso dei lavori.

Al riguardo, segnaliamo il software CerTus-PSC, che consente la redazione guidata di PSC, corredato da diagramma di GANTT, analisi e valutazione dei rischi, stima dei costi della sicurezza e altra documentazione.

psc per ristrutturazione appartamento

Schermata software Piani di Sicurezza CerTus

CerTus PSC, da un’unica fase di input legata allo studio del cantiere, consente di ottenere in maniera semplice e guidata il PSC e tutta la documentazione richiesta al Coordinatore per la Sicurezza nei cantieri temporanei e mobili:

  • PSC secondo il dlgs 81/2008 (testo unico sicurezza)
  • PSC secondo il Modello Semplificato (DI 9 settembre 2014)
  • Fascicolo dell’Opera (per la prevenzione e la protezione dai rischi)
  • Cronoprogramma dei lavori (Diagramma di GANTT)
  • Stima dei costi della sicurezza
  • Relazioni per la valutazione dei rischi normati
  • Modulistica per i coordinatori della sicurezza (verbale di visita, comunicazione inadempienze. trasmissione piano, segnalazioni responsabile, designazione figure, ecc.).

Download

 

esempio di psc per una ristrutturazione di appartamento

Ecco di seguito disponibili, per il download gratuito, i file in formato pdf e dfs2 del psc relativo all’intervento di ristrutturazione di appartamento con allegati (Fascicolo dell’opera, Cronoprogramma, Analisi dei rischi, Stima costi della sicurezza, planimetrie).

Il file dfs2 è stato prodotto con un software specifico per la redazione del Piano di Sicurezza, di cui è disponibile la versione trial gratuita per 30 giorni con cui è possibile effettuare tutte le modifiche e personalizzazioni volute.

 

Scarica il file dfs2 del psc per una ristrutturazione di appartamento
Scarica il file pdf del psc per una ristrutturazione di appartamento

 

Questi invece i download disponibili del modello 3D del progetto di ristrutturazione di un appartamento preso a base per il psc realizzato e del software utilizzato per produrlo.

Scarica e prova Edificius, il software per la progettazione architettonica BIM
Scarica il modello 3D BIM (file .edf) del progetto di ristrutturazione di un appartamento

 

 

Slide psc per una ristrutturazione di appartamento

 

 

 

 

 

 

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5 commenti
  1. SALVATORE dice:

    MOLTO INTERESSANTE IL PSC DELLA RISTRUTTURAZIONE DELL’APPARTAMENTO , A MIO AVVISO IN QUESTO ARTICOLO SI DOVEVA METTERE PRIMA IL POS O FORSE ME LO SONO PERSO IN UNA PRECEDENTE MAIL ?

    Rispondi
    • Mario Guerriero dice:

      Ciao Salvatore,
      ti ringraziamo per i complimenti e per il suggerimento,
      abbiamo deciso di focalizzare la nostra attenzione sul PSC poiché è di maggior interesse per i professionisti.
      Sicuramente il POS sarà al centro di futuri approfondimenti, continua a seguirci!

      Rispondi
  2. Emanuele Pezzotta dice:

    siete sempre puntuali e professionali della pubblizazione dei vostri focus. non ringrazio ogni volta ma e come se lo facessi.
    piccola proposta: se a fine anno pubblicaste un libro con i vostri articoli riepilogativi per argomento trattato sarebbe cosa utilissima e gradevole. potreste venderlo con i vostri prodotti o regalarlo alle fiere di settore. buon lavoro

    Rispondi
    • Michele Santoro dice:

      Emanuele, grazie.
      Il tuo commento non solo ci gratifica, ma ci inorgoglisce. Profondiamo il massimo impegno affinché la nostra attività possa essere di utilità ed interessante per la professione dei tecnici che hanno scelto di seguirci: verificare che ci siamo riusciti, grazie a riscontri come il tuo, è il migliore completamento potessimo desiderare.
      Come già abbiamo avuto modo di dire anche a Felice in un precedente commento, è nelle nostre intenzioni raccogliere le pubblicazioni dei focus. Vedremo in che modo e forma.
      Continua a seguirci: avrai certamente novità in tal senso.
      Ancora grazie e buon lavoro

      Rispondi
  3. Daniele Carloni dice:

    Ricordo un aspetto importante:
    il PSC NON DEVE includere i rischi propri e dell’impresa, ovvero, inserita la lavorazione che avete citato è necessario eliminare ciò che non compete al CSP/E

    Rispondi

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