Realtà aumentata e virtuale ora anche ad occhio nudo

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Realtà aumentata e virtuale senza più casco o occhiali: ecco il nuovo display olografico che permette di visualizzare oggetti in tre dimensioni, da guardare da diverse prospettive in base all’angolo di osservazione

Realtà aumentata e virtuale sono due tecnologie, diverse ma affini, che stanno incidendo, in maniera sempre più importante, nella nostra vita.

La tecnologia AR, attraverso un computer, crea oggetti in grafica 3D e sovrappone le immagini generate a quelle del mondo reale. In sostanza, dunque, la realtà aumentata trasforma enormi masse di dati e di analitiche in immagini o animazioni che vengono sovrapposte al mondo reale.

In combinazione con i dati IoT, le applicazioni AR stanno portando numerose aziende a ridefinire completamente il modo in cui progettano, producono, vendono, gestiscono e supportano i prodotti.

La realtà virtuale (VR) crea un ambiente simulato, di fatto ponendo l’utente all’interno di una esperienza.

Quindi se la realtà aumentata rappresenta il mondo reale arricchito con oggetti virtuali, la realtà virtuale rappresenta un mondo completamente virtuale.

Tantissime le applicazioni e le utilità di queste tecnologie nei più diversi settori: giochi, medicina, edilizia, turismo, industria, ecc.

A breve queste tecnologie potranno essere disponibili senza più indossare caschi ed occhiali che, di fatto, ci escludono dal mondo.

E’ questa la promessa dell’ultima novità relativa a realtà aumentata e virtuale, che riguarda la possibilità di vedere oggetti digitali senza ricorrere a nulla, solo con i nostri occhi.

The Looking Glass, questo il nome dell’idea di una start-up americana, è un display olografico che permette di vedere immagini e filmati tridimensionali senza indossare caschetti o occhialoni speciali.

Pensato per i creativi, i designer, gli architetti e gli ingegneri ed in generale per chiunque progetti in 3D, lo schermo è disponibile in due taglie, 8,9 o 15,9 pollici.

Possiamo immaginarne uso ed utilità in edilizia, ad esempio.

Offrire ai propri clienti un senso più realistico delle caratteristiche estetiche della propria idea progettuale, come il colore delle pareti, l’illuminazione e persino il posizionamento dei mobili in un display veramente spaziale. O anche migliorare le presentazioni con la possibilità di trasformare, ridimensionare, ruotare e manipolare una scena tridimensionale in tempo reale.

Come nei film di fantascienza è possibile vedere un oggetto digitale completamente tridimensionale, vederne i lati girando lo sguardo …  e lo stesso vale anche per i filmati.

Per farlo funzionare basta connettere l’Hdmi in entrata al computer e alimentarlo tramite la porta Usb-C mentre per trasporre i progetti in digitale è previsto un Sdk chiamato HoloPlay.

Fornito con un cavo di alimentazione USB-C ed un cavo HDMI, The Looking Glass supporta varie configurazioni hardware tra cui il MacBook Pro “Core i5” 2.7.

Tuttavia, per la migliore esperienza visiva, vengono consigliate le seguenti specifiche:

  • Sistema operativo: Windows 10 64-bit
  • CPU: Equivalente a Intel Core i5 o superiore
  • Scheda grafica *: Equivalente a Nvidia GTX 1060 o superiore
  • RAM: 4 GB o superiore
  • Memoria interna: 128 GB o superiore

La disponibilità è prevista per il prossimo dicembre.

 

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