Rendering e intelligenza artificiale: il nuovo plus in architettura

Annullare i tempi di attesa per produrre render fotorealistici professionali per i tuoi progetti… oggi si può. Ecco AIrBIM, rendering e intelligenza artificiale integrati al BIM per l’architettura

Il vantaggio più grande di avere rendering e intelligenza artificiale insieme è quello di riuscire a produrre immagini professionali del progetto con un elevatissimo grado di realtà ed in tempi velocissimi, fino ad 8 volte più veloci del normale.

Diceva Le Corbusier “L’architettura è il gioco sapiente, rigoroso e magnifico dei volumi sotto la luce“.

 

 

Nulla di meglio, quindi, che poter rappresentare quanto si andrà a costruire attraverso immagini in grado di riprodurre fedelmente materiali, scelte architettoniche, orientamento, luci, ombre e ogni altra cosa possa far apprezzare o valutare il concept che si andrà a concretizzare.

Oggi il mondo ragiona prevalentemente per immagini: l’impegno richiesto per la lettura di un testo (e a maggior ragione per una pianta o una sezione architettonica) è di molto superiore a quello richiesto per apprezzare un’immagine. Il render consente di possibile fornire alla committenza un’idea molto precisa dei materiali, degli arredi utilizzati, della luce che entrerà nella costruzione, degli accessori e dei complementi, ed anche del corretto posizionamento delle luci.

Inoltre un’ottima rappresentazione del progetto, come il progettista sa bene, non migliora soltanto la presentazione del progetto ed il marketing, ma si riflette positivamente anche nella fase di progettazione vera e propria, nella verifica e controllo prima del progetto definitivo.

I rendering hanno quindi una duplice valenza: da un lato sono in grado di coinvolgere emotivamente il committente, dall’altro sono un grande aiuto per il progettista stesso, che ha la percezione visiva immediata di quello che sta realizzando.

Tipi di rendering

Parlando di rendering si fa spesso riferimento a diverse tipologie: fotorealistici, volumetrici o, ad esempio, render artistici, giocati molto sulla postproduzione con i software di fotoritocco. Vediamoli rapidamente:

  • rendering concettuali | adatti a mettere in evidenza a cosa servono gli spazi e come si usufruisce di essi
  • rendering volumetrici | sono quelli che aiutano a capire l’invadenza dei volumi nello spazio a disposizione
  • rendering materici | servono ad avere un’idea d’insieme dei materiali utilizzati e degli accostamenti
  • rendering fotorealistici | danno un’idea precisa della realtà

Al di là di questi aspetti, quando si parla di rendering si è soliti operare una classificazione a seconda dell’approccio: distinguiamo quindi il rendering statico da quello dinamico.

Nel rendering dinamico l’oggetto può essere ruotato interattivamente e con esso anche l’ambiente che lo circonda. Gli algoritmi di rendering sono in questo caso semplificati per permettere una maggiore dinamicità, rinunciando però all’accuratezza e quindi alla qualità della immagine resa.

Quando invece si vuole ottenere una immagine anche ad alta risoluzione, il rendering statico permette di scattare una vera e propria fotografia della scena con livelli di dettaglio molto spinti. Si tratta necessariamente di un processo più complesso, che generalmente dura molti minuti.

 

Definizioni di processi di rendering

 

La tecnologia di ray-tracing è stata a lungo definita “in tempo non reale”, data la sua pesantezza: essa segue il percorso di un fascio di luce e determina, in base a come lo stesso viene influenzato dalla presenza di oggetti di forme e materiali differenti, la fisionomia di ciò che viene “scansionato”.

Sistemi di tracciamento simili esistono già da qualche tempo, ma quasi tutti richiedono una complessa elaborazione e riuscire a creare una tecnologia in grado di compiere le stesse azioni in tempo reale è un traguardo davvero importante.

Il connubio rendering e intelligenza artificiale consente oggi di avere tecnologie di tracciamento e rendering ad altissima fedeltà in tempo reale, permettendo di mappare, con un realismo e una rapidità mai visti fino ad ora, tutto ciò che ci circonda. Questa la base di AIrBIM, l’ambiente di rendering integrato in Edificius di ACCA.

I vantaggi di rendering e intelligenza artificiale

Per comprendere i vantaggi di questa nuova straordinaria tecnologia basta richiamare alla memoria azioni ed operazioni che abitualmente i tecnici compiono per ottenere immagini ed elaborati del proprio progetto.

Il presupposto che condiziona ogni scelta è il tempo.

Con la consapevolezza che produrre qualche immagine capace di rappresentare dignitosamente il proprio progetto richiede ore, il tecnico può decidere di affidarsi al rendering real time, ottenendo risultati in maniera veloce ma decidendo di sacrificare notevolmente la resa grafica del suo lavoro: l’accuratezza che ha dedicato a scelte progettuali, soluzioni architettoniche, scelta dei materiali e dei colori, corpi illuminanti, luci e, perché no, anche soluzioni di interior design ed arredo vengono parzialmente mortificate da immagini tendenzialmente ‘piatte’ ed emotivamente poco accattivanti.

Come abbiamo già detto, il rendering è un magnifico strumento di presentazione del progetto, e quindi di marketing, ma anche uno strumento di progettazione.

Volendo quindi avere risultati maggiormente rifiniti nei dettagli, che possano realmente supportare anche le scelte progettuali, il tecnico può optare per il rendering fotorealistico: l’immagine che otterrà sarà una fotografia, come la realtà, in grado di dare il giusto rilievo alle scelte operate, e, proprio perché reali, ponendosi anche come utile supporto per la verifica ed il controllo.

Per ottenere questa resa è però necessario tempo, tanto tempo.

Subentrano quindi anche altre difficoltà, ad esempio legate ai settaggi: se occorre molto tempo per ottenere un ottimo render statico, qualora il settaggio non sia quello desiderato (luminosità, posizione, altro) o utile sarà necessario ancora tempo, e tempo…….

rendering e intelligenza artificiale _ tempo che scorre

 

AIrBIM è la risposta a questa esigenza: integrando l’intelligenza artificiale nel rendering consente di creare immagini professionali del progetto fotorealistiche ed in tempi brevissimi.

AIrBIM, rendering e intelligenza artificiale integrati al BIM per l’architettura

La partnership ACCA software-AMD ha dato vita ad una tecnologia rivoluzionaria che consente di creare render professionali senza essere un esperto, senza perdere tempo a fare regolazioni e soprattutto senza far alcuna operazione di post-processing con altri software dedicati.

Edificius è il primo software di progettazione architettonica BIM integrato con il nuovo motore di Rendering Ray Tracing AMD Radeon™ ProRender, che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per produrre i migliori render di architettura BIM mai visti in tempi così ridotti.

Il software sfrutta l’Intelligenza Artificiale (Machine Learning Denoiser) per ‘eliminare’ il rumore da un’immagine parzialmente renderizzata e ridurre drasticamente i tempi di elaborazione.

Questo il grande vantaggio di rendering e intelligenza artificiale: così facendo non è più necessario renderizzare tutti i raggi di luce nella scena con centinaia o migliaia di passaggi ed ogni intervento di ottimizzazione è fatto direttamente dall’Intelligenza Artificiale.

Inoltre non occorre fare alcun settaggio per limitare il tempo di rendering, come succede con i vecchi software di rendering. In AIRBIM l’algoritmo di Intelligenza Artificiale individua in automatico il percorso più veloce e i settaggi ideali per ottenere la massima qualità di rendering della vista scelta.

Il software produce render più fotorealistici grazie a veloci algoritmi iterativi che calcolano la quantità di luce riflessa e ai materiali PBR (Physically Based rendering) disponibili nella libreria in dotazione con Edificius AIrBIM.

Infine con Edificius AIrBIM è possibile usare una foto 360° HDR (High Dynamic Range) del luogo dove sarà realizzato il tuo progetto come sfondo del rendering.

In questo modo la contestualizzazione del progetto nell’ambiente reale consente il settaggio automatico delle condizioni di luce della scena con un livello di illuminazione proveniente direttamente dalla foto panoramica 360°.

 

 


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