Il nuovo Palazzo di Giustizia di Parigi di Renzo Piano è stato realizzato col BIM

Progettato dallo studio RPBW con metodologia BIM, il grattacielo a gradoni del nuovo Palazzo di Giustizia di Parigi arricchisce lo skyline della città

La costruzione del Palazzo di Giustizia di Parigi risponde all’idea iniziale di inglobare uffici e sale per le udienze, originariamente distribuiti in diversi punti della città, in un unico grattacielo alto 160 metri situato nel XVII arrondissement, tra il Boulevard périphérique e il parco Martin Luther King, all’interno del quartiere della Porte de Clichy: un importante landmark urbano, una città verticale della giustizia.

Palazzo di Giustizia di Parigi

Il rapporto del nuovo palazzo di giustizia con la città

La ricercata trasparenza e l’estrema luminosità degli ambienti sono un faro per la rinascita del quartiere periferico, in grado di trasmettere una rinnovata visione della giustizia: un simbolo di egualitaria apertura in tutte le direzioni della città. Infatti i traslucidi prospetti sud e nord sono rivolti, rispettivamente, verso Parigi e Clichy, viceversa le ampie facciate est e ovest beneficiano delle spettacolari viste su Montmartre e la Tour Eiffel.

Palazzo di Giustizia di Parigi

Particolare delle superfici vetrate con i blocchi dei pannelli solari

L’articolazione spaziale del nuovo Palazzo di Giustizia di Parigi si allontana dai classici cliché del grattacielo.

Infatti dall’ampio spazio di accoglienza e distribuzione al piano terra, un blocco basamentale svuotato all’ingresso per 28 metri, la costruzione si innalza di altri tre volumi diversamente scansiti in altezza e in profondità. L’inusuale configurazione a gradoni, che mutua la consueta tipologia a torre, consente di ospitare terrazze panoramiche densamente attrezzate con aree verdi, artificiali prosecuzioni in altezza del parco Martin Luther King, e fondamentali spazi di relazione e relax per i numerosi utenti che affollano quotidianamente la struttura. In particolare la copertura del basamento include un grande giardino pensile di circa 7.000 mq. su cui si apre la grande sala ristorante per il personale.

La simmetria del prospetto laterale del fronte est, rispetto al fronte opposto, è contaminata dall’incisione dell’ascensore panoramico che interrompe la planarità delle superfici esterne, ma consente una visuale privilegiata sulla metropoli.

palazzo di giustizia di Parigi firmato Renzo Piano

Salle des Pas Perdus: il grande atrio centrale

Ritornando al grande atrio, il cui ingresso è segnato da un’ampia tettoia che media tra il palazzo e il piazzale antistante, è un ambiente a tutt’altezza, una grande piazza interna pervasa dalla luce naturale convogliata dai tronco conici lucernari in ceramica denominati “Marlyn” posti in sommità, e dalla traslucida facciata principale.

palazzo di giustizia di Parigi firmato Renzo Piano

Salle des Pas Perdus: le scale mobili e i ballatoi interpiano

Tenuto conto che il Palazzo di Giustizia di Parigi (Paris Courthouse) è visitato quotidianamente da 9.000 persone, il tema della circolazione all’interno è stato sviluppato con meticolosità. La hall, denominata Salle des Pas Perdus, nucleo di riferimento visivo e spazio di accoglienza e smistamento delle persone, elemento urbano permeabile alla città ed ai cittadini, consente l’immediata individuazione dei percorsi orizzontali e dei piranesiani collegamenti verticali con scale mobili e piattaforme, per accedere a tutte le funzioni quali le novanta sale d’udienza, l’auditorium, la caffetteria, gli spazi di accoglienza.

I 50 ascensori distribuiti per l’intero edificio facilitano l’accesso ai volumi sovrastanti il basamento che ospitano in sequenza gli uffici e la sale riunioni dei magistrati, le stanze per i Pubblici ministeri e la Presidenza.

palazzo di giustizia di Parigi

Una delle novanta sale per le udienze

L’edificio risulta orientato in maniera da sfruttare al massimo la luce naturale per illuminare gli uffici. Tale scelta progettuale, unita alle facciate interamente vetrate, consente, come detto, visuali spettacolari sulla città e dichiara la trasparenza della giustizia all’esterno. Queste ultime assorbono le continue mutazioni del cielo, il reale contesto in cui è immersa la costruzione.

La torre a gradoni la sera si trasforma in una singolare lampada che illumina le aree sottostanti, restituendo una rassicurante e bilanciata luce sulla città.

Il processo BIM quale obiettivo di qualità

La progettazione di un complesso così articolato, sotto il profilo compositivo e tecnologico, si è avvalsa della metodologia BIMBuilding Information Modeling, consentendo sia uno scambio continuo di dati ed informazioni tra committenza, tecnici, consulenti ed impresa, sia di prevenire e risolvere svariati problemi legati alla sovrapposizione tra diverse discipline.

L’avvio del percorso progettuale preliminare di norma si basa su di un’attività di tipo artigianale – concettuale e manuale nello stesso tempo – accompagnata da bozze grafiche, schizzi, modelli di studio. Ciò nondimeno l’uso del modello informativo BIM, utilizzato in questo caso sin dalla fase definitiva, ha consentito di verificare immediatamente la correttezza del concept progettuale, rapportandosi con le istanze funzionali, normative e con l’ambito d’inserimento della nuova costruzione.

processi bim

Mediante il coordinamento di un BIM manager, che controllava la correttezza e ne regolava il suo sviluppo in progress, il modello è stato utilizzato in particolare per valutare percorsi e flussi, fondamentali per tale tipologia edilizia, e per la logistica collegata alla complessità della costruzione. Particolare rilevante è che anche l’impresa ha utilizzato il modello BIM per monitorare l’evoluzione del cantiere e i costi della costruzione.

Risulta di sicuro interesse evidenziare che lo stesso modello BIM sarà utilizzato per la gestione e la manutenzione del palazzo di giustizia di Parigi nel corso della sua vita utile, poiché l’impresa di costruzione è proprietaria dell’edificio per ventisette anni e sarà quindi responsabile del management durante l’intero periodo.

In sintesi l’esperienza BIM sul progetto di Paris Courthouse è stata vantaggiosa, poiché nel corso lo sviluppo del design tecnico, si è avuta la possibilità di riferirsi ai modelli delle figure professionali coinvolte nel progetto, giungendo ad attivare processi di controllo tra i modelli associati.

Per edifici così compositi, il processo BIM rappresenta un vantaggio reale di grande rilievo, basta rispettarne i requisiti. Le fasi iniziali dedicate alla parametrizzazione e la modellazione hanno richiesto un grande impiego, ma ciò ha permesso, nelle fasi successive, un controllo e una gestione progettuale e del processo molto più rapida ed efficace.

 

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