Repubblica digitale: ACCA insieme ai Big della tecnologia aderisce al Manifesto per la digitalizzazione

ACCA, Facebook, Google, Microsoft, TIM ed altri aderiscono al Manifesto della Presidenza del Consiglio per la digitalizzazione del Paese

Repubblica Digitale è un’iniziativa promossa dal Team per la Trasformazione Digitale, una struttura commissariale, specificatamente destinata alla digitalizzazione, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha come obiettivo il voler incentivare il processo di trasformazione digitale in Italia attraverso una serie di azioni finalizzate ad abbattere ogni forma di divario digitale.

L’iniziativa si articola in una serie di attività svolte in collaborazione con vari soggetti pubblici e privati che hanno sottoscritto il Manifesto: ACCA software, Facebook, Google, Microsoft, ACI, TIM, IBM, Altroconsumo, Olivetti, PayPal, ecc. .

Team per la Trasformazione Digitale

Il Team è nato nel 2016 per avviare la costruzione del “sistema operativo” del Paese, una serie di componenti fondamentali sui quali costruire servizi più semplici ed efficaci per i cittadini, la Pubblica Amministrazione e le imprese, attraverso prodotti digitali innovativi.

Sin dalla sua nascita il Team, coerentemente alla sua mission, ha lavorato per rendere i servizi pubblici per i cittadini e aziende accessibili nel modo più semplice possibile, innanzitutto tramite dispositivi mobile (approccio “mobile first”), nonché per supportare le Pubbliche Amministrazioni centrali e locali nel prendere decisioni migliori e il più possibile basate sui dati, grazie all’adozione delle più moderne metodologie di analisi e sintesi dei dati su larga scala, quali Big Data e Machine Learning.

repubblica digitale

Il successo dei progetti del Team è il presupposto irrinunciabile affinché ogni cittadino possa effettivamente esercitare i propri diritti di cittadinanza digitale.

Perché questo processo di trasformazione digitale del Paese possa produrre i risultati auspicati è indispensabile che nessuno resti indietro, e che tutti i cittadini possano effettivamente accedere, e utilizzare in maniera consapevole, i nuovi servizi e strumenti di cittadinanza digitale, fugando il rischio che barriere e divari culturali e educativi impediscano a taluno di beneficiare delle nuove opportunità e benefici.

Repubblica digitale

L’iniziativa Repubblica Digitale nasce per provare a fornire una prima risposta alla minaccia di limitare il successo e l’efficacia di ogni azione di trasformazione digitale o, peggio, di privare taluni cittadini di ogni concreta possibilità di esercizio dei propri diritti in un contesto nel quale il digitale è destinato a diventare il modo ordinario di dialogo con l’amministrazione a ogni livello.

L’idea alla base dell’iniziativa è quella di dar vita ad un’alleanza quanto più ampia possibile tra:

  • enti pubblici
  • organizzazioni private
  • cittadini

Esse possono fare la differenza con azioni e gesti semplici, concreti, efficaci e capaci di accompagnare nell’ecosistema digitale chi, per ragioni diverse, non vi è ancora arrivato.

La prima delle azioni nell’ambito dell’iniziativa Repubblica Digitale è la pubblicazione e promozione di un Manifesto aperto all’adesione di enti e organizzazioni pubbliche e private con lo scopo di identificare un insieme di necessità e principi condivisi ed impegnarsi congiuntamente, nel rispetto delle specificità e peculiarità di ciascuno, in un percorso comune di trasformazione culturale del Paese nel segno del digitale.

Il Manifesto

Gli aderenti al Manifesto si impegnano a promuovere azioni concrete, capaci di produrre risultati misurabili e quantificabili sulla base dei seguenti principi:

  1. Educazione al digitale – Cultura informatica e competenze digitali sono requisiti essenziali della cittadinanza. Pubblico e privato devono investire risorse nel loro sviluppo in quanto fattori determinanti per la crescita, la competitività e il benessere del Paese, combattendo ogni forma di analfabetismo digitale anche attraverso la scuola, l’università e i mezzi di comunicazione di massa;
  2. Cittadinanza digitale  La tecnologia digitale può favorire lo sviluppo di una nuova forma di cittadinanza basata su informazione di qualità, partecipazione alle deliberazioni, interazione civica e su un rapporto più efficace tra cittadini e pubblica amministrazione. Il digitale progettato ponendo attenzione ai diritti dei cittadini può diventare la lingua comune nel dialogo tra cittadini, amministrazioni pubbliche e imprese e contribuire al superamento delle diseguaglianze;
  3. Digitale etico, umano e non discriminatorio – Il digitale può diventare uno spazio di eguaglianza e di sviluppo delle comunità e degli individui. Pubblico e privato contribuiscono all’eliminazione di ogni ostacolo di ordine sociale, economico, geografico, tecnologico e culturale che può impedire di fatto l’uguaglianza tra i cittadini nell’utilizzo dei servizi pubblici e privati digitali e nell’accesso alle opportunità offerte dal digitale.Il digitale deve essere etico e antropocentrico.

Hanno aderito al Manifesto:

repubblica digitale


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