Riapertura ristoranti e adeguamento locali: la guida tecnica

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Riapertura ristoranti, pizzerie, pub: la guida tecnica per l’adeguamento dei locali commerciali e la mitigazione del rischio COVID-19, con piano di sicurezza e progetto da scaricare

Sei il titolare di un ristorante, di una pizzeria, di un pub o un luogo di ristorazione e vuoi sapere quali misure attuare per poter riaprire il tuo locale in tutta sicurezza? Oppure sei un tecnico che è stato incaricato dal datore di lavoro per adeguare il suo ristorante alle indicazioni anticontagio?

In questo focus ti illustro tutto ciò che devi fare per poter garantire le necessarie misure di sicurezza in relazione all’emergenza COVID-19, ti mostro come redigere un piano di sicurezza (per il datore di lavoro o per il consulente della sicurezza) e come realizzare il progetto di adeguamento (per il tecnico progettista).

Nel dettaglio metto a tua disposizione:

Per utilizzare il file 3D di progetto, scarica gratis la versione trial di Edificius e segui tutti gli step che ti indico.

Immagine a colori che mostra un render sviluppato con Edificius illustrante una vista della sala ristorazione

Vista della sala ristorazione | Render sviluppato con Edificius

Questa immagine è il risultato del mio lavoro: un render fatto con Edificius che illustra la riorganizzazione degli spazi di un ristorante avendo come riferimento le misure di mitigazione del rischio contagio da COVID-19.

Scarica Edificius e il file di progetto e prova a creare il tuo modello, oppure utilizza l’esempio come suggerimento per il tuo lavoro.

Questo focus si divide in due sezioni: la prima parte è dedicata ai datori di lavoro, la seconda è rivolta ad architetti, ingegneri e geometri incaricati della messa in sicurezza dell’attività commerciale.

Inoltre, questo focus fa parte di una collana di articoli che illustrano le modalità operative per la messa in sicurezza delle attività aperte al pubblico limitando il contagio da COVID-19:

Segui anche i prossimi focus per restare aggiornato!

Gli obblighi del datore di lavoro

Questa parte è destinata sia al datore di lavoro, che ha la responsabilità e l’interesse a dover riadattare gli ambienti della propria attività, che ai consulenti della sicurezza. Inoltre, può essere molto utile anche al tecnico che potrà sapere quali sono le linee teoriche che stanno alla base delle attività di prevenzione.

Per approfondire maggiormente quali sono tutti gli obblighi del datore di lavoro, puoi seguire il nostro corso di formazione e leggere l’articolo dedicato alla riapertura degli uffici.

Criteri per la valutazione del rischio del contagio da COVID-19

La valutazione del rischio del contagio da COVID-19 spetta al datore di lavoro. L’Inail ha comunque già provveduto a stilare una classificazione dei rischi in relazione all’attività lavorativa.

Ti invito a leggere l’articolo “Riapertura attività Coronavirus: la guida completa per l’adeguamento di uffici e aziende“, così puoi sapere quali sono i criteri che devi seguire per valutare il rischio di contagio da COVID-19.

Misure di prevenzione e protezione

In relazione a quanto detto fino ad ora, puoi attuare le misure organizzative procedurali e tecniche più idonee allo svolgimento in sicurezza della tua attività, includendo comunque:

  • misurazione della temperatura corporea / autodichiarazione di avvenuta misurazione da parte del lavoratore
  • fornitura di dispositivi di protezione individuale (DPI)
  • adozione di cartellonistica informativa e depliants
  • predisposizione di punti di sanificazione delle mani
  • menu alternativi (scritti su lavagne, visibili tramite app e siti, stampati su fogli monouso o facilmente disinfettabili)
  • adozione delle mascherine per i clienti quando non si è seduti al tavolo (esempio pagamento cassa, spostamenti, utilizzo servizi igienici)
  • pagamenti elettronici con contactless
  • igienizzazione dei tavoli al termine di ogni servizio
  • adozione delle mascherine e dei guanti per il personale (addetti ai tavoli, alla cucina e alla cassa)
  • precauzioni igieniche personali
  • adozione della prenotazione obbligatoria per evitare file ed assembramenti di persone in attesa
  • corsi di formazione, informazione e addestramento per i lavoratori
  • raccolta di rifiuti potenzialmente infetti
  • ricambio dell’aria
  • organizzazione del layout del ristorante per consentire il rispetto delle distanze interpersonali e tra i vari tavoli
  • gestione degli spazi comuni
  • riorganizzazione orario di lavoro
  • modalità d’ingresso e di uscita
  • modalità di accesso di fornitori esterni
  • pulizia e sanificazione
  • sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili
  • misure per la prevenzione dell’attivazione di focolai epidemici
  • gestione di una persona sintomatica
  • aggiornamento del protocollo di regolamentazione.
Immagine che mostra alcuni pittogrammi indicativi per la sicurezza COVID-19

Pittogrammi sicurezza COVID-19

Per essere più aggiornato ed informato su quanto devi fare, ti consiglio di seguire il corso per la mitigazione del rischio contagio da SARS-COV-2 (COVID-19) per datori di lavoro.

Esempio PDF del piano sicurezza COVID-19 da allegare al DVR.

La guida per il tecnico

Questa sezione dell’articolo è dedicata ai tecnici incaricati della mitigazione dal rischio contagio da COVID-19 di un ristorante. Se fai parte di questa categoria, ti consiglio di seguire le mie indicazioni.

Scarica il file del mio modello BIM di un ristorante, così ti sarà di aiuto per la riorganizzazione degli ambienti secondo quanto previsto dalle disposizioni del DPCM 26 aprile 2020 e dalle linee guida dell’Inail. Inoltre puoi utilizzare anche l’esempio PDF  del “Piano di sicurezza COVID-19”, realizzato con CerTus-LdL (aggiornata alla versione COVID-19).

Ti ricordo che, per aprire il modello BIM, puoi scaricare gratuitamente la versione trial di Edificius.

Chiariamo subito che per la riapertura dei ristoranti sono state pubblicate apposite linee guida dall’Inail e, successivamente, è stato emanato il DPCM 17 maggio 2020 contenente ulteriori indicazioni (per certi versi meno restrittive, come vedremo dopo) nell’Allegato 17. Tale allegato precisa che le indicazioni in esso contenute si pongono inoltre in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal DPCM 26 aprile 2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità, con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.che comunque richiamano al loro interno.

Come vedremo, le linee guida Inail prevedono 4 m² per ogni cliente, ma questa prescrizione non è presente nell’Allegato 17.

Come riorganizzare gli ambienti di un ristorante

Per organizzare al meglio gli ambienti del ristorante al fine di mitigare il rischio contagio da COVID-19, garantendo condizioni di sicurezza a clienti e dipendenti, devi adottare le seguenti soluzioni per i diversi ambiti del locale commerciale (riprese dall’Inail):

  1. percorsi d’ingresso e d’uscita: è opportuno prevedere dei differenti percorsi interni e più zone di accesso al locale, porte che siano dotate di un sistema di apertura e chiusura automatica e garantire il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro evitando file ed assembramenti;
  2. area per la misurazione della temperatura corporea: quando il locale dispone dello spazio sufficiente, bisogna prevedere un’area dedicata alla misurazione della temperatura, possibilmente nei pressi dell’ingresso. Tale spazio avrà un tavolino su cui poggiare il dispositivo per la misurazione della temperatura, un pacco di guanti monouso, un dispenser di igienizzante per le mani ed un cestino a pedale;
  3. spazio per l’isolamento di persone potenzialmente contagiate: nel caso fosse possibile, prevedi uno spazio dedicato all’isolamento di soggetti che manifestino sintomi riconducibili al contagio da COVID-19;
  4. punti per la sanificazione delle mani: prevedi una distribuzione di più dispenser per la sanificazione delle mani, sia negli ambienti di lavoro, sia negli ambienti destinati alla ristorazione. Quindi ti consiglio di posizionarne nella zona di ingresso, nella sala da pranzo, all’ingresso dei servizi igienici, all’ingresso della cucina ed all’interno di essa. Il numero di dispenser dovrà essere tale e ben distribuito da evitare file ed assembramenti;
  5. organizzazione dei tavoli: per organizzare i tavoli e i posti a sedere di un ristorante, puoi far riferimento alle indicazioni Inail, che prevedono di garantire un’area non inferiore ai 4 m² per ogni cliente ed una distanza tra i tavoli di almeno 2 m. Inoltre, per limitare il rischio di contagio durante il pasto (momento in cui i clienti non indossano la mascherina), devi prevedere una distanza in grado di evitare la trasmissione diretta (droplets e contatto tra le persone) e indiretta (per esempio attraverso le stoviglie). Tuttavia le “Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche e produttive” della Conferenza delle Regioni e Province autonome del 16 maggio 2020 e richiamate dal DPCM 17 maggio 2020, Allegato 17, prevedono misure meno restrittive: i tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet. Tieni presente che alcune Regioni potrebbero prevedere misure diverse (la Regione Campania, ad esempio, ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo), quindi è opportuno analizzare attentamente le norme regionali;
  6. barriere protettive: qualora non hai la possibilità di distanziare adeguatamente i tavoli e i posti a sedere, o come ulteriore misura di prevenzione, prevedi delle barriere protettive di plexiglass o del materiale che ritieni più idoneo (è sufficiente che facciano da parafiato e che sia igienizzabile);
  7. organizzare la zona della cassa: la postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo;
  8. percorsi interni: in base allo spazio, puoi prevedere un percorso obbligatorio per i clienti così da guidarli verso i posti a sedere o verso i servizi igienici;
  9. organizzare gli spazi pertinenziali: ricorda di non tralasciare la riorganizzazione degli spazi all’aperto e dei parcheggi di pertinenza, garantendo sempre la massima sicurezza;
  10. sistemi di ricambio d’aria: assicurati che in tutti gli ambienti sia garantito un giusto ricambio d’aria attraverso la ventilazione naturale e/o forzata. Prevedi l’adeguamento dei filtri degli impianti di condizionamento o di ricircolo dell’aria, per limitare i rischi di contagio. Se possibile, prevedi la sostituzione degli asciugamani ad aria che favoriscono la dispersione di droplet, con dispenser di asciugamani di carta;
  11. uso degli spazi all’aperto: è preferibile sfruttare, almeno in una prima fase e dove possibile, soluzioni che prevedano l’utilizzo degli spazi all’aperto rispetto agli ambienti chiusi garantendo le stesse misure di sicurezza fin qui descritte.

 

Immagine a colori che mostra un'infografica dell'apertura dei ristoranti

Riapertura attività fase 2 | Attività per la ristorazione

Linee guida Regioni e province autonome attività ristorazione

Le indicazioni delle linee guida della Conferenza delle Regioni si pongono in continuità con le indicazioni di livello nazionale, in particolare con il protocollo condiviso tra le parti sociali approvato dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 26 aprile 2020, nonché con i criteri guida generali di cui ai documenti tecnici prodotti da INAIL e Istituto Superiore di Sanità con il principale obiettivo di ridurre il rischio di contagio per i singoli e per la collettività in tutti i settori produttivi ed economici.

Ti ricordo che sono state recepite a livello nazionale con il DPCM 17 maggio 2020 (Allegato 17). Di seguito ti riporto le indicazioni previste per le attività di ristorazioni.

Le indicazioni si applicano per ogni tipo di esercizio di somministrazione di pasti e bevande, quali ristoranti, trattorie, pizzerie, self-service, bar, pub, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie (anche se collocati nell’ambito delle attività ricettive, all’interno di stabilimenti balneari e nei centri commerciali), nonché per l’attività di catering (in tal caso, se la somministrazione di alimenti avviene all’interno di una organizzazione aziendale terza, sarà necessario inoltre rispettare le misure di prevenzione disposte da tale organizzazione).

  • Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
  • Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
  • E’ necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
  • Negli esercizi che dispongono di posti a sedere privilegiare l’accesso tramite prenotazione, mantenere l’elenco dei soggetti che hanno prenotato, per un periodo di 14 giorni. In tali attività non possono essere presenti all’interno del locale più clienti di quanti siano i posti a sedere.
  • Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
  • Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
  • I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale istanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
  • La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
  • La consumazione a buffet non è consentita.
  • Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo).
  • Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
  • La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche, possibilmente al tavolo.
  • I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
  • Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

*La Regione Campania ritiene che la distanza di un metro vada calcolata dal tavolo.

NB: l’indicazione dei 4 m² per ogni cliente non è presente.

Riapertura ristoranti: distanziamento opportuno

Prima di passare all’applicazione delle indicazioni specifiche, ti proponiamo uno schema per lo studio di una postazione tipo della sala ristorazione, in cui possiamo verificare che su un tavolo quadrato di 1,5 m x 1,5 m, possono essere ospitate in sicurezza 2 persone affiancate, poiché la distanza di sicurezza, attestata da cerchi individuali di raggio 75 cm, supera il metro indicato dal DPCM.

Immagine a colori che mostra uno schema di verifica di distanziamento tavoli

Schema di verifica distanziamento

Di seguito ti riporto una serie di valutazioni di carattere pratico, che tengono espressamente conto delle indicazioni dell’Inail. Ti ricordo che le linee guida della Conferenza delle Regioni prevedono alcune misure per certi versi meno restrittive (i tavoli devono essere disposti in modo tale da rispettare un metro di distanza tra le sedute e occorre barriera ove non possibile) e comunque c’è la possibilità che alcune regioni prevedano regole differenti (v. Campania).

Tipologie  dimensionali e layout funzionali

Consideriamo le indicazioni principali riportate nelle linee guida pubblicate dall’Inail:

  • almeno 4 m² di superficie  per persona;
  • distanza minima tra i tavoli 2 m;
  • almeno un metro di distanza tra le persone.

Sulla base di queste, abbiamo predisposto alcuni possibili layout funzionali tipo riferiti a sale per la ristorazione di diversa ampiezza.

Ti ricordo che secondo le linee guida delle Regioni, per l’organizzazione dei tavoli occorre rispettare 1 metro di distanza tra le sedute e occorre barriera ove non possibile. Negli schemi di seguito proposti, a vantaggio di sicurezza, abbiamo considerato il caso più restrittivo previsto dall’Inail.

Sale per la ristorazione da 25 e 36 m²

Di seguito ti riporto uno schema che ti mostra come disporre opportunamente i tavoli in uno spazio da:

  • 25 m²: 3 tavoli e max 6 persone
  • 36 m²: 4 tavoli e max 9 persone.

 

Immagine a colori che mostra in pianta l'organizzazione funzionale / distributiva di due sale per la ristorazione da 25 e 36 m² secondo le indicazioni Inail

Layout funzionale / distributivo di due sale per la ristorazione da 25 e 36 m² – secondo le indicazioni Inail

Sale per la ristorazione da 100 m²

Di seguito ti riporto uno schema che ti mostra come disporre opportunamente i tavoli in uno spazio da:

  • 100 m²: 10 tavoli e max 25 persone

Il numero di tavoli, ovviamente, è variabile. Quello riportato è un esempio. L’importante è che sia rispettato il numero di persone massime, pari a 25 in questo caso.

Immagine a colori che mostra in pianta l'organizzazione funzionale / distributiva di una sala per la ristorazione da 100 m² secondo le indicazioni Inail

Layout funzionale / distributivo di una sala per la ristorazione da 100 m² – secondo le indicazioni Inail

Sale per la ristorazione da 200 m²

Di seguito ti riporto uno schema che ti mostra come disporre opportunamente i tavoli in uno spazio da:

  • 200 m²: 17 tavoli e max 50 persone

Il numero di tavoli, ovviamente, è variabile. Quello riportato è un esempio. L’importante è che sia rispettato il numero di persone massime, pari a 50 in questo caso.

Immagine a colori che mostra in pianta l'organizzazione funzionale / distributiva di una sala per la ristorazione da 200 m²

Layout funzionale / distributivo di una sala per la ristorazione da 200 m² –

Caso studio: fase 2 e progetto di riapertura di attività per la ristorazione

Dopo aver analizzato le varie misure da rispettare per la rimodulazione degli ambienti per la ristorazione, ti descrivo un caso pratico che puoi utilizzare come esempio per il tuo progetto. Precisiamo che queste indicazioni valgono per tutte le attività nell’ambito della ristorazione.

Lo stato di fatto

Il ristorante, che sarà oggetto di rimodulazione, è un locale di media grandezza situato al piano terra di un edificio esistente.

Immagine che mostra la planimetria dello stato di fatto di un ristorante

Ristorante | Planimetria dello stato di fatto

Nella zona d’ingresso è previsto l’angolo bar, la zona della cassa, l’accoglienza e la sala d’attesa.

La sala per la ristorazione può ospitare fino a 100 posti a sedere ed è organizzata in diversi diverse aree:

  • 3 nella parte centrale, suddivise da paretine composte da listelli e piccoli pannelli in metacrilato
  • 2 ai lati suddivise, al loro interno, da un sistema di paretine, travi e pilastri.

Al lato della sala vi sono il guardaroba, i corridoi e l’area antistante la cucina e i bagni. Questi ultimi prevedono un antibagno che mette in comunicazione i servizi igienici e la zona dedicata al personale, composta da 2 bagni ed uno spogliatoio.

Vi sono anche 2 aree esterne sempre destinate alla ristorazione: la zona nei pressi dell’ingresso ha tavolini e poltroncine coperti da una tettoia, mentre lo spazio adiacente alla sala centrale presenta tavolini e sedie con ombrelloni.

Il progetto

Rispettando quanto indicato dal DPCM 26 aprile 2020 per la mitigazione del rischio contagio da COVID-19 e seguendo quanto detto in precedenza, ho riorganizzato gli spazi nel seguente modo.

Immagine che mostra la planimetria di progetto di un ristorante per la mitigazione del rischio contagio

Ristorante | Planimetria di progetto di mitigazione del rischio contagio

Zona ingresso

Dall’ingresso ho subito evidenziato il percorso per clienti e personale con una striscia verde larga 10 cm, così da poter indirizzare le persone ai tavoli evitando file ed assembramenti.

In un angolo ho previsto un tavolino, prospiciente la porta di ingresso, su cui vi sono una confezione di guanti monouso, lo strumento per la rilevazione della temperatura, una confezione di mascherine, un dispenser di gel disinfettante e un cestino a pedali per i rifiuti. Sia prima di accedere al locale, sia in prossimità del tavolino, sono stati affissi i cartelli per le procedure da seguire.

Immagine che mostra in pianta il particolare particolare della zona ingresso / bar / cassa di un ristorante

Particolare della zona ingresso / bar / cassa

Immagine a colori che mostra un render sviluppato con Edificius relativo all'area per la misurazione della temperatura di un ristorante

Area per la misurazione temperatura | Render sviluppato con Edificius

Zona cassa e bar

In prossimità dell’ingresso è situata l’area bar con annessa zona cassa. Sul banco sono state installate delle barriere parafiato in plexiglass con foro alla base, per facilitare i pagamenti, mentre a terra delle piccole strisce indicano la distanza minima da rispettare per le persone in attesa.

Sempre in quest’area ho ridotto il numero di posti a sedere a servizio del bar, rispettando la distanza minima di 2 metri tra i tavolini.

Le distanze che sono state indicate, rispettano le indicazioni dettate dalle linee guida dell’Inps, quindi, prima di procedere, è bene controllare a livello regionale o locale che non vi sono indicazioni più restrittive da seguire.

Immagine a colori che mostra un render sviluppato con Edificius relativo al particolare dell'area bar e spazio cassa di un ristorante

Particolare bar e spazio cassa | Render sviluppato con Edificius

Sala ristorazione

Nella sala da pranzo ho previsto una riduzione di tavoli e posti a sedere per poter garantire il rispetto delle distanze di sicurezza. Infatti la nuova disposizione prevede 36 posti a sedere, garantendo la stessa conformazione generale degli ambienti. Inoltre ho aggiunto in diversi punti della sala – all’ingresso, nei pressi della porta della cucina e dei servizi igienici – i dispenser con il gel disinfettante e l’idonea cartellonistica.

Immagine a colori che mostra in pianta un particolare della sala ristorazione interna

Particolare della sala ristorazione interna

Le strisce a terra di colore verde indicano il percorso dei clienti per raggiungere il proprio posto a sedere. Questo consente una migliore organizzazione del flusso di persone che si spostano verso differenti punti della sala, limitando il rischio di file ed assembramenti.

Immagine a colori che mostra un render sviluppato con Edificius relativo alla sala ristorazione

Sala ristorazione | Render sviluppato con Edificius

Spazi esterni per la ristorazione

Le aree esterne sono state adeguate sempre mediante la limitazione dei posti a sedere, riposizionando tavolini ed ombrelloni. Anche in questo caso sono stati previsti tutti i DPI necessari in prossimità degli ingressi.

Nella saletta è stato eliminato il piccolo divano per aumentare lo spazio di sosta per i dipendenti, comunque limitato ad un numero massimo di 3 persone.

Un altro dispenser con il gel disinfettante è stato posto accanto alla porta, per poter igienizzare le mani prima di tornare alla postazione di lavoro. All’ingresso sono stati affissi cartelloni esplicativi che illustrano ai lavoratori le misure da adottare.

Immagine a colori che mostra in pianta un particolare della sala ristorazione esterna

Particolare della sala ristorazione esterna

Servizi

In prossimità dell’accesso all’antibagno ho previsto un primo dispenser con la cartellonistica. Ho inserito ulteriori dispenser e cartelli agli ingressi dei vari servizi igienici (uomini, donne e personale) presenti nel ristorante.

Immagine a colori che mostra in pianta il particolare della zona servizi di un ristorante

Particolare della zona servizi

Per ovviare al problema degli asciugamani ad aria, ho predisposto un dispenser di asciugamani di carta per ogni servizio igienico, così da ridurre ancor di più le situazioni di contagio ed eventuale diffusione del virus.

CerTus COVID-19

COVID-19 è un plug-in che potrai utilizzare aggiornando all’ultima versione uno di questo software:

CerTus

CerTus-LdL

CerTus-PS

CerTus POS

CerTus PSC

Il plug-in ti consente di redigere il piano di sicurezza COVID-19, con tutte le misure di prevenzione peri integrare il DVR e da allegare al PSC e POS e di ottenere il corso on line di formazione, informazione e addestramento per la mitigazione del rischio da contagio COVID-19.

Video CerTus COVID-19

Nel video ti mostro tutti i passaggi che ho seguito per elaborare il “Piano di sicurezza COVID-19” di un ristorante, utilizzando la nuova versione COVID-19 di CerTus-LdL, il software per la gestione della sicurezza sui luoghi di lavoro.

Video Edificius

Nel video ti mostro tutti i passaggi che ho seguito per rendere un ristorante conforme alle disposizioni del DPCM 26 aprile 2020, utilizzando Edificius, il software BIM per la progettazione architettonica.

Materiale di supporto da scaricare gratuitamente

Scarica gratis tutto il materiale che ti può essere di supporto nella riorganizzazione di un ristorante, in relazione alle misure di mitigazione del rischio di contagio da COVID-19.

File di progetto

progetto 3D realizzato con Edificius

anteprima del piano di sicurezza COVID-19

Slide

Ecco le slide con le regole da seguire per riaprire la tua attività lavorativa (ristoranti).

Software

Scarica gratis CerTus-LdL (nuova versione COVID-19)

Scarica gratis Edificius

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