La sabbia del deserto potrebbe sostituire il cemento?

Un nuovo materiale a base di sabbia del deserto potrebbe costituire un’alternativa biodegradabile al cemento: questa la scoperta dei ricercatori londinesi dell’Imperial College

Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha sviluppato un innovativo materiale da costruzione, chiamato “Finite”, biodegradabile e ricavato dalla sabbia del deserto.

La sabbia del deserto, presente in grande quantità sul pianeta, è stata fino ad ora una risorsa inutile per la costruzione e poco utilizzabile in altri settori. Viceversa le scorte di sabbia da costruzione di tutto il mondo vanno esaurendosi: è un ingrediente essenziale nel calcestruzzo che tuttavia può essere estratto solo dai letti dei fiumi.

La ricerca, portata avanti dagli studenti post-laurea Carolyn Tam, Matteo Maccario, Hamza Oza e Saki Maruyam, ha avuto l’obiettivo di creare un materiale da costruzione che potrebbe essere realizzato facilmente con sabbia desertica.

sabbia del deserto

“Finite” è un prodotto ecologico derivato dalla sabbia desertica

La carenza globale di sabbia da costruzione

In tutto il pianeta la sabbia adatta per essere inglobata nelle miscele cementizie viene strappata dalle spiagge e dai letti dei fiumi, mentre la sabbia del deserto è rimasta una risorsa non sfruttata poiché i suoi granelli spazzati dal vento sono troppo fini e lisci per essere usati come riempitivi nel calcestruzzo.

E’ per questo che la scarsità di sabbia adatta per costruire è un’emergenza globale.

La sabbia utilizzabile nel settore delle costruzioni serve per produrre:

  • il calcestruzzo
  • l’asfalto

Test di resistenza a compressione

In India ed in Cina, a causa della forte cementificazione, la sua richiesta è aumentata considerevolmente negli ultimi anni, infatti attualmente un quinto delle importazioni mondiali di sabbia avvengono verso la sola Cina.

La sabbia è estratta ad un ritmo troppo veloce, non permettendo alla natura di rinnovarla (processo che richiede anche milioni di anni), e per questo sta scomparendo da litorali, fiumi e fondali marini, causando effetti disastrosi per il sistema ambientale.

Gli studiosi dell’Imperial College nella loro ricerca hanno infatti rilevato che:

Abbiamo esaminato la sabbia perché pensavamo che fosse abbondante sul pianeta, ma in realtà quando abbiamo fatto più ricerche abbiamo compreso che non era così. Il mondo sta affrontando una carenza di sabbia potenzialmente disastrosa, da qui il nome del materiale Finite

Il materiale innovativo a base di sabbia desertica

Il nuovo materiale quindi è assolutamente ecologico, non tossico, e può essere lasciato a decomporsi in modo naturale, o rimodellato per essere usato in un altro progetto, affermano gli inventori. La sua esatta composizione è mantenuta segreta tuttavia i ricercatori garantiscono la sua totale sostenibilità.

Potremmo usare il materiale per realizzare ad esempio padiglioni temporanei, che dopo tre mesi, quando l’evento termina, può essere decostruito in modo sicuro“, ha affermato Carolyn Tam.

sabbia del deserto

Campionatura di finiture e consistenze

Il team di ricercatori crede che il materiale sia l’ideale per l’uso in Medio Oriente poiché la materia prima può essere estratta direttamente dal deserto, piuttosto che essere importata in modo costoso.

In teoria, “Finite” potrebbe essere utilizzato anche per strutture permanenti come i progetti residenziali, ma per far ciò bisognerebbe superare cicli di test e regolamenti.

I primi esperimenti hanno dimostrato che il materiale può essere utilizzato anche per creare oggetti come vasi e ciotole. Lasciato intatto, “Finite” assume il colore e la gradazione dello stucco, ma nel processo di miscelazione è possibile aggiungere coloranti naturali.

Campionatura di colorazioni differenti

Dal punto di vista dei costi, gli studiosi sono fiduciosi che sarà un valido concorrente per il calcestruzzo nel settore delle costruzioni, una volta fabbricato su una scala più ampia, a causa dell’abbondanza delle materie prime, risulterà molto più economico dei materiali tradizionali.

 

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