Scompaiono le PAS 1192: le norme inglesi sul BIM confluiranno nella ISO 19650

Le PAS 1192 relative alla gestione informativa BIM nelle costruzioni non saranno più sviluppate dal BSI. Confluiranno direttamente nella ISO 19650

Con una nota apparsa sul proprio sito web lo scorso 7 giugno, il British Standards Institution (BSI, ente di normazione tecnica britannico) annunciava l’interruzione dell’attuale attività di revisione delle PAS 1192-2 e PAS 1192-3.

Secondo quanto riportato dal BIS, a breve, entro quest’anno, vedremo pubblicate le prime 2 normative internazionali sul BIM:

  • BS EN ISO 19650-1 Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione – Gestione delle informazioni nell’uso del BIM, Parte 1: Concetti e principi (Concepts and Principles)
  • BS EN ISO 19650-2 Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione – Gestione delle informazioni nell’uso del BIM, Parte 2: Fase di progettazione e produzione dei beni immobili (Delivery phase of the assets)

Queste 2 normative sostituiranno rispettivamente le BS 1192 (principi)  e le PAS 1192-2.

Per gli inizi del 2020 si prevede inoltre la pubblicazione di altre norme internazionali sul BIM, tra cui

  • BS EN ISO 19650-3 Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione – Gestione delle informazioni nell’uso del BIM, Parte 3: Fase di gestione e manutenzione dei beni immobili (Operational phase of assets)
  • BS EN ISO 19650-5 Organizzazione delle informazioni sui lavori di costruzione – Gestione delle informazioni nell’uso del BIM, Parte 5: specifiche per il BIM orientato alla sicurezza, ambienti digitali costruiti, gestione efficiente degli beni immobiliari

che sostituiranno la parte 3.

Dopo aver consultato tutte le parti interessate (come  UK BIM Alliance, the Home Nations Working Group, the Department for Business, Energy and Industrial Strategy, and the Centre for Digital Built Britain), il BSI ha deciso di interrompere l’attività di revisione su PAS 1192 parti 2 e 3 per evitare confusione sul mercato ed ulteriori costi.

Ant Burd, responsabile del Built environment del BSI, ha affermato:

Vorremmo ringraziare l’eccezionale lavoro dei nostri esperti coinvolti nello sviluppo di questi standard BIM. Il loro calibro e le loro conoscenze hanno fatto sì che il Regno Unito, attraverso BSI, abbia aperto la strada alla creazione di standard che rispondano alle esigenze del settore in materia di modellizzazione delle informazioni sugli edifici e non ho dubbi che ciò continuerà negli anni a venire con l’evoluzione del settore delle costruzioni “.

Le PAS, dunque, concludono il ruolo propulsivo che hanno avuto sul piano internazionale, e scompaiono, almeno nella forma con cui le conosciamo oggi.

Le norme BSI, ISO e CEN

Come noto, le PAS (Publically Available Specification) sono norme edite dal BSI in uno stadio di valutazione pubblica ed emanate per fornire una risposta rapida a specifiche esigenze di definiti settori produttivi (potremmo definirle “pre-norme”).

Le PAS della serie 1192 (parte 2, 3, 4, 5), in particolare, concepite come sviluppo ed evoluzione della BS 1192:2007+A3:2016 sono state pubblicate in risposta all’esigenza del governo britannico di implementare l’adozione della metodologia BIM nell’industria nazionale delle costruzioni e sono liberamente scaricabili.

Da tempo l’ISO (International Organization for Standardization – Ente Normativo Internazionale, non governativo e indipendente – network composto esclusivamente da organismi di normazione nazionale, uno per ciascun paese, ad oggi costituito da 163 membri) ha attivato tavoli di lavoro allo scopo di redigere una normativa internazionale relativa alla metodologia BIM, in grado di svolgere anche funzione di riferimento negli appalti sovranazionali.

Tale lavoro è ormai giunto al termine e, in conseguenza di ciò, i rappresentanti del BSI hanno deciso di ritirare le proprie norme tecniche nazionali (PAS della serie 1192) per evitare la coesistenza, nel loro mercato, di norme tecniche di rango differente, entrambe relative alla stessa materia.

Anche il CEN, ente di normazione Europeo, si sta occupando della materia: in virtù di specifici accordi internazionali (Vienna Agreenment) recepirà senza modifiche tali norme ISO della serie 19650, probabilmente affiancandole con uno specifico documento (norma o rapporto tecnico, ecc.) di integrazione e precisazione, sul terreno continentale, di quanto in esse previsto.

Cos’è uno Standard?

Lo Standard è una norma che fornisce

  • requisiti
  • specifiche
  • linee guida

in merito ad un certo ambito applicativo per garantire che materiali, prodotti, processi e servizi siano idonei al loro scopo.

Lo Standard garantire quindi che prodotti e servizi siano sicuri, affidabili e di buona qualità. Gli Standard sono strumenti strategici per le imprese, in quanto consentono una riduzione dei costi e degli errori ,con conseguente aumento di produttività.

In Italia l’UNI (Ente Nazionale Italiano di Unificazione) è un’associazione privata senza scopo di lucro che partecipa in rappresentanza dell’Italia all’attività normativa degli organismi internazionali di normazione ISO e CEN.

Le norme, oltre che da numeri, sono identificate da sigle.

La sigla indica da chi è stata elaborata ed il proprio livello di validità.

Le principali sigle che caratterizzano le norme sono:

  • UNI: contraddistingue tutte le norme nazionali italiane e nel caso sia l’unica sigla presente significa che la norma è stata elaborata direttamente dalle Commissioni UNI o dagli Enti Federati;
  • EN: identifica le norme elaborate dal CEN (Comité Européen de Normalisation). Le norme EN devono essere obbligatoriamente recepite dai Paesi membri CEN e la loro sigla di riferimento diventa, nel caso dell’Italia, UNI EN. Queste norme servono ad uniformare la normativa tecnica in tutta Europa, quindi non è consentita l’esistenza a livello nazionale di norme che non siano in armonia con il loro contenuto;
  • ISO: individua le norme elaborate dall’ISO (International Organization for Standardization). Queste norme sono un riferimento applicabile in tutto il mondo. Ogni Paese può decidere se rafforzarne ulteriormente il ruolo adottandole come proprie norme nazionali, nel qual caso in Italia la sigla diventa UNI ISO (o UNI EN ISO se la norma è stata adottata anche a livello europeo).

Le Norme UNI della serie 11337

In tema di norme italiane sul BIM, continua lo sviluppo dell’analoga norma tecnica italiana, la UNI 11337.

Ricordiamo, brevemente, che la sua attuale configurazione la suddivide in 10 parti, 4 delle quali sono già state pubblicate e la quinta (la futura UNI 11337-7), relativa alle competenze professionali delle figure chiamate a governare i processi BIM, sarà diffusa in inchiesta pubblica sul sito UNI nel corso dei prossimi giorni.

Nella tabella seguente è riproposto un quadro di sintesi dello stato di sviluppo della norma.

UNI 11337 – Edilizia e opere di ingegneria civile – Gestione digitale dei processi informativi
Parte Titolo Assumerà
il numero di norma:
Codice Progetto Numero Norma definitivo
1 Modelli, elaborati e oggetti informativi per prodotti e processi UNI 11337-1:2017
2 Criteri di denominazione e classificazione
di modelli, prodotti e processi
UNI 11337-2 UNI1601554
3 Modelli di raccolta, organizzazione e archiviazione dell’informazione tecnica per i prodotti da costruzione
(schede informative digitali per prodotti e processi)
UNI 11337-3 UNI1602356
4 Evoluzione e sviluppo informativo
di modelli, elaborati e processi
UNI 11337-4:2017
5 Flussi informativi nei processi digitalizzati UNI 11337-5:2017
6 Linee Guida per la redazione del capitolato informativo UNI/TR 11337-6:2017
7 Requisiti di conoscenza, abilità e competenza delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa UNI 11337-7:2018 UNI1602384
8 Processi integrati di Gestione
delle Informazioni e delle Decisioni
UNI 11337-8
9 Gestione informativa in fase di esercizio (Due Diligence, Piattaforma collaborativa e Fascicolo del fabbricato) UNI 11337-9 UNI1603450
10 Organizzazione delle figure coinvolte nella gestione e nella modellazione informativa UNI 11337-10

 

La parte 10, l’unica ancora non avviata, dovrà occuparsi del particolare ambito professionali relativi ai protocolli e la verifica automatizzata delle pratiche amministrative digitali attraverso modelli BIM.

Le ultime sezioni della norma i cui lavori hanno avuto avvio, sono la parte 8 e la parte 9.

La parte 9 sarà chiamata ai criteri generali di gestione delle informazioni in forma digitale del patrimonio costruito nella fase di esercizio (edifici, infrastrutture e ambiente antropizzato).

In particolare la norma preciserà i criteri operativi di:

  • definizione ed acquisizione delle informazioni necessarie alla conoscenza del patrimonio costruito (Due Diligence Digitale)
  • organizzazione, tenuta e aggiornamento della Piattaforma collaborativa digitale (punto 3.2.4 della UNI 11337-1)
  • definizione dello strumento “Fascicolo del costruito” per la gestione digitale delle informazioni relative alle costruzioni esistenti.

La parte 8 si occuperà, invece, di definire i legami che intercorrono tra la Gestione delle Informazioni e la Gestione delle Decisioni (tra Gestione della Modellazione Informativa e la Gestione dei Progetti). In particolare, la norma dovrà descrivere le modalità di introduzione della Gestione della Modellazione Informativa nei processi adottati dalle organizzazioni nel settore delle costruzioni e l’implementazione del piano di gestione del progetto alla luce della redazione del Capitolato Informativo e del piano di gestione informativa.

La norma tratterà, altresì, la formulazione delle richieste contrattuali in materia di Gestione dei Progetti e di Gestione delle Informazioni.

Si tratta, come si noterà, della redazione di vere e proprie linee guida di settore all’applicazione del BIM ai processi di settore.

Tale norma assumerà ulteriore rilevanza anche alla luce del fatto che sarà la prima della serie 11337 ad essere diffusa in un contesto internazionale regolato dalla nuova ISO 19650.

Infatti, a seguito degli accordi intercorrenti in ambito Europeo che regolano il sistema di norme CEN e nazionali (UNI, DIN, AFNOR, ecc.) all’emanazione da parte del CEN di una specifica norma, i singoli enti di normazione delle varie nazioni sono chiamati all’automatica adozione in ambito nazionale o, in presenza di analoga norma, al relativo ritiro.

A seguito, quindi della prossima emanazione/adozione da parte del CEN della ISO 19650 (che quindi diverrà EN ISO 19650), molto probabilmente anche le UNI 11337 già pubblicate, così come descritto precedentemente per le BS della serie 1192 per il Regno Unito, dovranno essere rivisitate per andare a costituire Allegato nazionale della norma 19650 (che quindi in Italia assumerà il nome UNI EN ISO 19650).

Piattaforme per il BIM

In tema di BIM e piattaforme, ricordiamo che usBIM.platform è la piattaforma collaborativa (collaboration platform) BIM italiana per il management costruita per rispondere al Codice appalti e alle norme UNI 11337.

usBIM.platform è la prima piattaforma ad aver ottenuto al certificazione import IFC da BuildingSmart.

 

Clicca qui per scoprire tutti i dettagli su usBIM.platform

 

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